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 <title>Archiportale.com</title>
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    <description><![CDATA[ARCHIPORTALE - il portale dell'architettura]]></description>
     <language>it-IT</language>
     <copyright>Copyright 2011 - Archiportale</copyright>
     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Tampa Museum of Art: uno scrigno elettronico galleggiante]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/tampa-museum-of-art-uno-scrigno-elettronico-galleggiante_27611_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27611_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>17/05/20121 &ndash; &ldquo;Uno scrigno da riempire con l&#39;arte&rdquo; questa la definizione che Stanley Saitowitz / Natoma Architects da del Tampa Museum of Art, sulla costa occidentale della Florida.

&ldquo;Questo museo &egrave; una cornice neutra per la visualizzazione dell&#39;arte, una &#39;tela bianca&#39; da riempire con i quadri. &Egrave; un contenitore bello, ma vuoto. L&#39;interesse &egrave; rivolto verso la sua &#39;apertura&#39;, verso le possibilit&agrave; future ancora sconosciute, verso l&#39;Architettura come infrastruttura. Abbiamo creato, uno spazio interessante nel modo pi&ugrave; discreto, evitando che l&#39;edificio sia un oggetto scultoreo indipendente e utilizzando lo spazio e la luce per generare la forma&rdquo;.&nbsp;

Un piedistallo in vetro sostiene questo &#39;scrigno&#39; dell&#39;arte che sembra galleggiare nel parco con le sue pensiline aggettanti e le pareti riflettenti. &ldquo;Si tratta di &#39;un&#39;astrazione&#39; sospesa al di sopra del suolo... <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/tampa-museum-of-art-uno-scrigno-elettronico-galleggiante_27611_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
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       <pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Cemento e ardesia per il Wine Hotel di Vieira de Campos]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/cemento-e-ardesia-per-il-wine-hotel-di-vieira-de-campos_27554_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27554_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>16/05/2012 - Il progetto per il Quinta do Vallado Wine Hotel di Francisco Vieira de Campos adotta, come gi&agrave; accaduto per la cantina, una strategia di bilanciamento fra la necessit&agrave; di ampliamento degli impianti e la corretta integrazione nel paesaggio in modo che la soluzione, nel suo complesso, abbia un impatto minimo. Il filo conduttore legato al tema del vino &egrave; trattato nel progetto con un linguaggio contemporaneo.&nbsp;

Data la forza del paesaggio circostante, caratterizzato da un&#39;architettura naturale che conferisce alla zona un carattere singolare, il progetto del resort si concentra sull&#39;inserimento nel paesaggio di un nuovo volume, definito da una lunga e sinuosa parete in scisto che accompagna l&#39;orografia della collina.&nbsp;

Il progetto dell&#39;hotel &egrave; elaborato con grande pulizia, spaziale e formale. Gli spazi sono disegnati in funzione dell&#39;uso, della luce, della vista panoramica e, soprattutto, del &#39;benessere&#39;.

I.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/cemento-e-ardesia-per-il-wine-hotel-di-vieira-de-campos_27554_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
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       <pubDate>Wed, 16 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Crystal Bridge Museum: l'arte ai tempi della crisi]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/crystal-bridge-museum-l-arte-ai-tempi-della-crisi_27576_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27576_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>
	16/05/2012 - Il Crystal Bridge Museum of American Art, inaugurato lo scorso inverno e firmato dallo studio di Moshe Safdie, &egrave; un grande museo nel cuore profondo degli Stati uniti. L&#39;architetto israeliano, ma naturalizzato canadese, ha realizzato il progetto di un iper-museo&nbsp;per la sua&nbsp;ricchissima mecenate, Alice Walton, erede delle fortune di una delle pi&ugrave; grandi catene commerciali d&#39;America.
	
	Fino a qualche anno fa, prima che il boom della famigerata &ldquo;new economy&rdquo; rivoluzionasse gli equilibri prestabiliti,&nbsp;la catena&nbsp;Walmart si contendeva con qualche petroliere texano il trono di pi&ugrave; ricco degli States, che allora coincideva anche con il pi&ugrave; ricco del globo.
	
	Che succede se una delle figlie del mitico inventore dei Wal-Mart, Sam Walton, decide che &egrave; ora di dare una casa all&#39;altezza del prestigio della sua collezione d&rsquo;arte? Succede che, sulla scia degli ipermercati lanciati da pap&agrave;,.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/crystal-bridge-museum-l-arte-ai-tempi-della-crisi_27576_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
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       <pubDate>Wed, 16 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[San Telmo: il Museo firmato Nieto Sobejano Arquitectos]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/san-telmo-il-museo-firmato-nieto-sobejano-arquitectos_27539_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27539_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>
	15/05/20121 - Il Museo San Telmo a San Sebasti&aacute;n, il pi&ugrave; antico museo dei Paesi Baschi, &egrave; il risultato di un lungo processo di modifiche susseguitesi nel tempo, terminate, lo scorso anno, con la ristrutturazione firmata da Nieto Sobejano Arquitectos.
	
	La proposta &egrave; incentrata sul recupero dell&#39;edificio originale e sulla realizzazione di una nuova ala che ha permesso di guadagnare spazio da destinare a nuove funzioni.
	Grande importanza &egrave; stata data all&#39;ampliamento e alla relativa facciata metallica reticolare, su piazza Zuloaga, creata dagli artisti Agustina Otero e Leopoldo Ferr&aacute;n. L&#39;impatto visivo della nuova costruzione &egrave; stato ridotto al minimo grazie alla creazione di questa parete &#39;a verde&#39; che ricopre l&#39;edificio e che trae ispirazione delle rocce del Monte Urgull. Nieto Sobejano Arquitectos ha voluto che dalle lamiere forate fuoriesca - e prenda nel tempo il sopravvento - la vegetazione.

	
	&quot;Come.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/san-telmo-il-museo-firmato-nieto-sobejano-arquitectos_27539_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
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       <pubDate>Tue, 15 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Un mosaico metallico a oblò per il Dream Downtown Hotel]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/un-mosaico-metallico-a-oblo-per-il-dream-downtown-hotel_27556_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27556_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>15/05/2012 - Situato nel quartiere di Chelsea della citt&agrave; di New York, il Dream Downtown Hotel &egrave; il risultato di un intervento di riqualificazione e trasformazione curato dallo studio di architettura statunitense Handel Architects. Il progetto costituisce il recupero di un edificio realizzato nel 1966 per la National Maritime Union che commission&ograve; ad Albert Ledner la realizzazione di un nuovo headquarter.

L&rsquo;edificio si sviluppa su 12 livelli e comprende 316 camere, due ristoranti, una piscina scoperta ricavata dalla rimozione di quattro piani del fabbricato esistente, una terrazza panoramica e spazi collettivi e commerciali al piano terra.

Il rivestimento di facciata della nuova sistemazione &egrave; stato pensato secondo la ripetizione di moduli in acciaio inox, connessi tra loro alla stregua di un mosaico metallico e interrotti da aperture a obl&ograve;.

Handel Architects si sono occupati anche del design degli ambienti interni, di arredi e finiture.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/un-mosaico-metallico-a-oblo-per-il-dream-downtown-hotel_27556_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
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       <pubDate>Tue, 15 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[ABC Museum: un museo dedicato all'illustrazione a Madrid]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/abc-museum-un-museo-dedicato-all-illustrazione-a-madrid_27507_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27507_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>14/05/2012 - Il nuovo&nbsp;Museo ABC,&nbsp;progettato dallo studio Aranguren + Gallegos,&nbsp;aspira a diventare un punto di riferimento artistico a livello internazionale e anche un simbolo dell&#39;offerta culturale di Madrid. Interamente dedicato al mondo del disegno e dell&#39;illustrazione, ha pochi concorrenti in Europa in grado di reggere il confronto con la vivacit&agrave; delle iniziative e col fascino della sua sede.

Ricavato all&#39;interno di una vecchia fabbrica in Calle de Amaniel, non lontano dai giardini della centralissima Piazza di Spagna,&nbsp;l&#39;intervento deve rispondere a molte delle sfide progettuali tipiche dei contesti&nbsp;storici, senza rinunciare ad esprimere la sua natura contemporanea.&nbsp;

Oltre al consolidamento delle strutture esistenti e all&#39;innesto di elementi in discontinuit&agrave;, come la facciata prismatica dell&#39;ingresso, il museo si propone di ampliare le possibilit&agrave; dell&#39;edificio. Il museo consente l&#39;accesso da.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/abc-museum-un-museo-dedicato-all-illustrazione-a-madrid_27507_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/abc-museum-un-museo-dedicato-all-illustrazione-a-madrid_27507_3.html</link>
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       <pubDate>Mon, 14 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Uruguay: Isay Weinfeld firma l'Hotel Las Piedras Fasano]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/uruguay-isay-weinfeld-firma-l-hotel-las-piedras-fasano_27518_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27518_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>14/05/2012 - Las Piedras Fasano &egrave; una struttura ricettiva progettata da Isay Weinfeld a Punta del Este, in Uruguay.&nbsp;
Il complesso combina abitazioni private, bungalow dell&#39;hotel e altri servizi (spa, centro equitazione, golf, campi da polo e una spiaggia di 3 km sulla riva dell&#39;Arroyo Maldonado) diffusi su un terreno di 480 ettari dominato da un paesaggio arido e roccioso, con una vegetazione molto rada.

Lo studio dettagliato del progetto e del cliente ha condotto alla decisione di optare per una struttura costituita da singole unit&agrave;, concepite e distribuite come moduli isolati, quasi &quot;atterrati naturalmente&quot; sul terreno, come le rocce stesse. Una soluzione destinata a prevenire la costruzione di edifici imponenti o volumi che potrebbero eccessivamente interferire con il paesaggio. 
Tutte le altre strutture (20 bungalow, la spa, il bar della piscina e la sala per gli eventi), seguendo lo stesso concept, sono stati sparsi sulla propriet&agrave;.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/uruguay-isay-weinfeld-firma-l-hotel-las-piedras-fasano_27518_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/uruguay-isay-weinfeld-firma-l-hotel-las-piedras-fasano_27518_53.html</link>
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       <pubDate>Mon, 14 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[The Rabbit Hole: intreccio d'argilla fra architettura e natura]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/the-rabbit-hole-intreccio-d-argilla-fra-architettura-e-natura_27482_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27482_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>11/05/2012 - The Rabbit Hole a Gaasbeek (Belgio), progettato dallo studio belga LENS&deg;ASS&nbsp;architecten, sorge sulle rovine di un antico casolare, in cui l&rsquo;architetto Bart Lens ha realizzato una casa unifamiliare e una clinica veterinaria separate formalmente da uno spazio intermedio.

Il progetto &egrave; stato da poco premiato con il Wienerberger Brick Award 2012, nella categoria &#39;Abitazioni unifamiliari&#39;, per l&#39;ampio utilizzo dei mattoni di argilla del pi&ugrave; grande produttore di laterizi nel mondo.
Il progetto, infatti, &egrave; caratterizzato da un tunnel in mattoni che funge da collegamento tra gli edifici preesistenti (clinica e casa privata) e il giardino. Questo raccordo, denominato &#39;la tana del coniglio&#39;, conduce a un cortile interno, anch&#39;esso rivestito interamente in mattoni.

Dalla posizione pi&ugrave; alta del castello di Gaasbeek, la copertura in tegole di argilla pu&ograve; essere facilmente individuata ed &egrave; diventata.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/the-rabbit-hole-intreccio-d-argilla-fra-architettura-e-natura_27482_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/the-rabbit-hole-intreccio-d-argilla-fra-architettura-e-natura_27482_53.html</link>
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       <pubDate>Fri, 11 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Inaugurato in aprile il nuovo centro culturale The Arch]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/inaugurato-in-aprile-il-nuovo-centro-culturale-the-arch_27489_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27489_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>11/05/2012 - Nella citt&agrave; norvegese di Mandal &egrave; stato inaugurato lo scorso aprile il nuovo centro culturale &lsquo;The Arch&rsquo; realizzato su progetto dello studio d&rsquo;architettura danese 3XN nell&rsquo;ambito dell&rsquo;intervento di riqualificazione del waterfront della localit&agrave; sul Mare del Nord.

Il nuovo edificio occupa una superficie di circa 4,500 metri quadrati e ospita differenti ambienti e funzioni al servizio della comunit&agrave; del luogo, dalla biblioteca al teatro, dal cinema alla galleria espositiva e agli spazi per il ristoro.

L&rsquo;ingombro bianco della struttura, realizzata in cemento armato, &egrave; scandito in facciata da archi di vetrate, la cui forma intende rievocare le linee sinuose del paesaggio collinare che circonda Mandal, oltre che offrire ai visitatori un ampio sguardo verso il mare.

Anche negli spazi interni le pareti sono state pensate di colore bianco per enfatizzare la copertura costituita da una struttura reticolare.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/inaugurato-in-aprile-il-nuovo-centro-culturale-the-arch_27489_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/inaugurato-in-aprile-il-nuovo-centro-culturale-the-arch_27489_3.html</link>
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       <pubDate>Fri, 11 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[One Ocean: Yeosu inaugura il padiglione centrale di EXPO 2012]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/one-ocean-yeosu-inaugura-il-padiglione-centrale-di-epo-2012_27450_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27450_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>10/05/2012 - Gli austriaci di Soma architecture protagonisti a Yeosu, in Corea del Sud, dell&#39;inaugurazione&nbsp;di One Ocean, il&nbsp;padiglione centrale di Expo 2012,&nbsp;in programma&nbsp;dal 12 maggio al 12 agosto 2012.

Il tema scelto per la Esposizione Internazionale 2012 di Yeosu &egrave; Costa e Oceani che vivono - Diversit&agrave; di Risorse e Attivit&agrave; sostenibili, e si pone in continuit&agrave; col tema Acqua e sviluppo sostenibile scelto per la Expo 2008 di Saragozza.

Lo suo studio austriaco si&nbsp;era aggiudicato nel 2009 il concorso per l&#39;ideazione del padiglione centrale della Expo coreana, che occuper&agrave; la parte del fronte mare della citt&agrave; di Yeosu. Il tema dell&#39;esposizione che sar&agrave; ospitata dal padiglione &egrave; Coesistenza dell&#39;Oceano e dell&#39;Umanit&agrave;. L&#39;area totale dei due piani dell&#39;edificio &egrave; di circa 6.000 m2, con un&#39;area espositiva di circa 2.100 m2, che saranno il cuore&nbsp;di Expo 2012.

L&#39;architettura.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/one-ocean-yeosu-inaugura-il-padiglione-centrale-di-epo-2012_27450_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/one-ocean-yeosu-inaugura-il-padiglione-centrale-di-epo-2012_27450_3.html</link>
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       <pubDate>Thu, 10 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Casa Almare: suggestioni a picco sull'Oceano Pacifico]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/casa-almare-suggestioni-a-picco-sull-oceano-pacifico_27454_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27454_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>10/05/2012 - Affacciata su una delle pi&ugrave; belle spiagge di Jalisco, nella parte occidentale del Messico, sorge  Casa Almare  progettata dallo studio  El&iacute;as Rizo Arquitectos . Questa residenza si sviluppa su un ripido pendio a picco sull&#39;Oceano Pacifico, con una vista mozzafiato della baia di Banderas.&nbsp;

La casa, composta da 4 livelli fra i quali si distribuiscono le camere da letto e gli spazio pi&ugrave; &#39;pubblici&#39;, ha un costante contatto visivo con il mare.&nbsp;

L&#39;accesso avviene attraverso due cancelli, uno in legno che chiude completamente la vista verso l&#39;interno e un altro in rete metallica che permette di apprezzare dall&#39;esterno della casa la vista mozzafiato sull&#39;oceano. 
Entrando si attraversa un &#39;ponte&#39; di collegamento delle due parti della casa (divise da un patio) che termina in un mirador a sbalzo sul mare. La passerella &egrave; messa in evidenza da uno specchio d&#39;acqua e dalle aiuole ai suoi bordi che creano.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/casa-almare-suggestioni-a-picco-sull-oceano-pacifico_27454_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/casa-almare-suggestioni-a-picco-sull-oceano-pacifico_27454_53.html</link>
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       <pubDate>Thu, 10 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Oficina d'Arquitectura 'fonde' la casa nel paesaggio montano]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/oficina-d-arquitectura-fonde-la-casa-nel-paesaggio-montano_27428_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27428_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>09/05/20121 - Casa da ladeira, dello studio Oficina d&#39;Arquitectura, sorge in uno scenario di montagna dominato dalla roccia granitica in cui l&#39;umanit&agrave; ha scarsamente marcato la sua presenza. Il calcestruzzo a vista, assecondando il naturale pendio, fa si che l&#39;edificio dia l&#39;idea di fondersi con il paesaggio.&nbsp;

La forma e la distribuzione della casa sono in stretta in relazione con le funzioni: la zona giorno si trova al piano superiore e &#39;sfrutta&#39; le viste panoramiche pi&ugrave; ampie, le camere da letto sono, invece, ubicate al piano inferiore, pi&ugrave; privato.&nbsp;

Il volume affaccia su tutti i lati e ciascuno crea un rapporto unico con l&#39;ambiente circostante. Grandi finestre nella zona giorno &ldquo;portano l&#39;interno all&#39;esterno&rdquo; e le aperture, di dimensioni ridotte, nelle camere da letto &ldquo;catturano piccole immagini degli alberi al di fuori&rdquo;. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/oficina-d-arquitectura-fonde-la-casa-nel-paesaggio-montano_27428_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/oficina-d-arquitectura-fonde-la-casa-nel-paesaggio-montano_27428_53.html</link>
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       <pubDate>Wed, 09 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Lo studio danese BIG sceglie Seoul per il progetto delle Cross Towers]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/lo-studio-danese-big-sceglie-seoul-per-il-progetto-delle-cross-towers_27430_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27430_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>09/05/2012 - La capitale della Corea del Sud, Seoul, ospiter&agrave; l&rsquo;ultima realizzazione firmata Bjarke Ingels Group: all&rsquo;interno di un&rsquo;area in forte espansione sorger&agrave; il nuovo complesso delle Cross&nbsp;# Towers, un centro multifunzione costituito da due edifici di 204 e 214 metri di altezza che si intersecano in diversi punti, da cui il nome di &lsquo;grattacieli incrociati&rsquo;.

Il progetto &egrave; concepito per rispondere alla duplice esigenza di rispettare il limite di altezza vigente nella citt&agrave; mantenendo allo stesso tempo la superficie calpestabile prevista. Per questa ragione sono state ideate due passerelle orizzontali di collegamento tra i due corpi di fabbrica, disposte a 140 e a 70 metri di altezza.

Il nuovo complesso comprender&agrave; pi&ugrave; di 600 alloggi, nonch&eacute; una pluralit&agrave; di funzioni sistemate al piano terra, tra cui un asilo nido, una biblioteca e aree collettive, moltiplicando gli spazi destinati alla.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/lo-studio-danese-big-sceglie-seoul-per-il-progetto-delle-cross-towers_27430_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/lo-studio-danese-big-sceglie-seoul-per-il-progetto-delle-cross-towers_27430_3.html</link>
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       <pubDate>Wed, 09 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Un altro prestigioso riconoscimento per Zaha Hadid]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/un-altro-prestigioso-riconoscimento-per-zaha-hadid_27397_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27397_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>08/05/2012 - Il Riverside Museum di Glasgow progettato da Zaha&nbsp;Hadid,&nbsp;&egrave; stato eletto dall&#39;European Museum Academy il museo pi&ugrave; innovativo nei settori della tecnologia, della storia sociale e del lavoro. Il Riverside ha gareggiato contro musei di altri 12 paesi europei&nbsp;per&nbsp;vincere&nbsp;la 17a edizione del Premio Micheletti.

	&nbsp;

	Nella loro relazione i giudici hanno osservato come: &quot;La pianificazione attenta del museo coinvolga i visitatori in tutte le fasi dell&#39;esposizione.&quot; Ed &egrave; stato anche ricordato come: &quot;Si tratti di&nbsp;una profonda trasformazione&nbsp;di un quartiere degradato,&nbsp;non solo&nbsp;una finestra aperta sul passato ma&nbsp;un ideale&nbsp;ponte tra il&nbsp;passato industriale della capitale scozzese e&nbsp;le industrie attuali e future di Glasgow.&quot;
	
	Il progetto &egrave; parte del pi&ugrave; ampio programma di espansione urbana della citt&agrave;, noto come &ldquo;Glasgow Harbour&rdquo;,.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/un-altro-prestigioso-riconoscimento-per-zaha-hadid_27397_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/un-altro-prestigioso-riconoscimento-per-zaha-hadid_27397_3.html</link>
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       <pubDate>Tue, 08 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Graux & Baeyens danno nuova vita a un edificio del XIX secolo]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/grau--baeyens-danno-nuova-vita-a-un-edificio-del-i-secolo_27402_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27402_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>08/05/2012 - L&#39;intervento di Graux &amp; Baeyens riguarda una casa angolare del XIX secolo che affaccia sulle banchine del porto vecchio della citt&agrave; di Ghent, in Belgio.&nbsp;

Il progetto &egrave; partito col mettere a nudo la struttura, ormai fatiscente, da tutte le superfetazioni. Sono state conservate solo le parti essenziali, la facciata, la tromba delle scale e il tetto a capriate, utilizzati come involucri per avvolgere i nuovi spazi.

Le camere da letto e la zona giorno sono concepiti come una pila di volumi, una bianca scultura inserita all&#39;interno dell&#39;involucro preesistente.&nbsp;

Diversi tagli al suo interno, strategicamente posizionati, offrono una variet&agrave; di viste. All&#39;interno della casa questo approccio, facendo interagire gli elementi originari con quelli nuovi, crea contrasti ad ogni livello, esaltati dai colori e dalle texture utilizzati.

La posizione della zona giorno &egrave; invertita rispetto ad una tradizionale casa a schiera:.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/grau--baeyens-danno-nuova-vita-a-un-edificio-del-i-secolo_27402_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/grau--baeyens-danno-nuova-vita-a-un-edificio-del-i-secolo_27402_53.html</link>
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       <pubDate>Tue, 08 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Il 'giardino verticale' firmato Formwerkz Architects]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/il-giardino-verticale-firmato-formwerkz-architects_27368_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27368_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>07/05/2012 - La Maximum Garden House progettata dallo studio Formwerkz Architects nasce dall&#39;esigenza del cliente di &#39;sorvegliare&#39; i propri figli senza necessariamente trovarsi nello stesso ambiente. Pensando a questa necessit&agrave; Formwerkz si ispira alla soluzione spaziale Raumplan di Adolf Loos, nella quale gli ambienti hanno altezze diverse a seconda della funzione e l&#39;incastro tra i vari volumi comporta dislivelli vari.

Il concept del progetto di Formwerkz indagava, inoltre, la possibilit&agrave; di espandere in qualche modo il giardino di questa casa a schiera. &Egrave; nata cos&igrave; l&#39;idea di impiantare una parete verticale a verde all&#39;interno di una nicchia lungo il muro di cinta anteriore e di creare un &ldquo;giardino verticale&rdquo; che abbracciasse l&#39;edificio a partire dalla facciata fino al tetto, recuperando superfici normalmente trascurate da questo punto di vista.&nbsp;

La facciata verde funziona principalmente come schermo per.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/il-giardino-verticale-firmato-formwerkz-architects_27368_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/il-giardino-verticale-firmato-formwerkz-architects_27368_53.html</link>
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       <pubDate>Mon, 07 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Spagna: il Museo della Semana Santa nel centro storico di Hellìn]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/spagna-il-museo-della-semana-santa-nel-centro-storico-di-hellin_27369_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27369_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>07/05/2012 - Il progetto del Museo della Semana Santa &egrave; il risultato di un concorso di idee indetto dal Comune di Hell&igrave;n, situato nella provincia di Albacete, a sud della Spagna. Il concorso vinto dallo studio madrileno Exit Architects prevedeva il restauro e l&rsquo;ampliamento dell&rsquo;antica Casa del Conde, dimora settecentesca costruita per il Conte di Floridablanca.

La storica residenza &egrave; stata, pertanto, riconvertita per divenire parte integrante del Museo, includendo la facciata originaria della corte posteriore tra gli sfondi dei nuovi spazi espositivi. La corte interna della casa gioca, infatti, un ruolo fondamentale nell&rsquo;ambito dell&rsquo;area museale in quanto punto di giunzione tra il nuovo intervento e l&rsquo;esistente.

La vecchia facciata sembra dissolversi rispetto al resto della casa per rappresentare non pi&ugrave; un elemento costruttivo bens&igrave; una tela dipinta, una superficie decorata, volutamente esibita al pari di un oggetto.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/spagna-il-museo-della-semana-santa-nel-centro-storico-di-hellin_27369_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/spagna-il-museo-della-semana-santa-nel-centro-storico-di-hellin_27369_3.html</link>
       <guid>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/spagna-il-museo-della-semana-santa-nel-centro-storico-di-hellin_27369_3.html</guid>
       <pubDate>Mon, 07 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[La NaCl House di David Jameson in rottura con la tradizione]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/la-nacl-house-di-david-jameson-in-rottura-con-la-tradizione_27321_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27321_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>04/05/2012 - Il NaCl Residence, progettato da David Jameson nella cittadina di Bethesda, nel Maryland, rompe lo standard delle tradizionali case orizzontalmente stratificate.&nbsp;

La NaCl mira a rendere chiara l&#39;organizzazione spaziale del progetto e a esplorare un&#39;architettura la cui scala risulta ambigua. La volumetria risultante rivela &ldquo;un&#39;imperfetta e quasi &#39;rozza&#39; forma che ricorda le formazioni dei minerali naturali&rdquo;.&nbsp;

Nella composizione esterna la struttura viene letta come un singolo oggetto che riflette una dinamica interna fluida e confortevole in cui la luce penetra senza quasi trovare ostacoli.&nbsp;Come fossero&nbsp;&#39;scollegati&#39; dalla struttura dell&#39;edificio, i pannelli vetrati sono a filo con la superficie esterna per eliminare ombre che possano inibire una chiara lettura della scala della costruzione. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/la-nacl-house-di-david-jameson-in-rottura-con-la-tradizione_27321_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/la-nacl-house-di-david-jameson-in-rottura-con-la-tradizione_27321_53.html</link>
       <guid>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/la-nacl-house-di-david-jameson-in-rottura-con-la-tradizione_27321_53.html</guid>
       <pubDate>Fri, 04 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Fogo island: un programma di residenze 'alla fine del mondo']]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/fogo-island-un-programma-di-residenze-alla-fine-del-mondo-_27344_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27344_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>04/05/2012 -&nbsp;Sulla Fogo Island, un estremo lembo di terra canadese in mezzo all&#39;Oceano Atlantico, lo studio norvegese di Todd Saunders&nbsp;sta curando&nbsp;l&#39;attuazione dell&#39;&ldquo;Arts Residency Program&rdquo;,&nbsp;un piano per la costruzione di un nuovo centro d&rsquo;arte &ldquo;diffuso&rdquo;, sei abitazioni&nbsp;sparse lungo tutta l&rsquo;isola a cui si aggiunger&agrave; un albergo a cinque stelle.


	Bridge Studio, Tower Studio, Squish Studio, Long Studio sono i nomi di questi moderni rifugi, di dimensioni e livelli di comfort differenti, ma tutti caratterizzati dal rapporto armonioso col paesaggio.&nbsp;Queste architetture riprendono&nbsp;elementi&nbsp;delle architetture tradizionali dell&#39;isola, dai ricoveri per le barche ai magazzini del sale, ma a differenza di queste si aprono verso il paesaggio.
	
	Attraverso grandi vetrate, gli interni dipinti di bianco accolgono la luce naturale e l&#39;impostazione spartana e minimal collabora a evitare ogni distrazione.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/fogo-island-un-programma-di-residenze-alla-fine-del-mondo-_27344_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/fogo-island-un-programma-di-residenze-alla-fine-del-mondo-_27344_3.html</link>
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       <pubDate>Fri, 04 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Rem Koolhaas rilegge un edificio dismesso nel centro di Mosca]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/rem-koolhaas-rilegge-un-edificio-dismesso-nel-centro-di-mosca_27309_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27309_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>03/05/2012 - Lo scorso 27 aprile il fondatore dello studio OMA, Rem Koolhaas, ha presentato ufficialmente all&rsquo;ICA di londra &nbsp;il progetto sviluppato per la nuova sede del Garage Center for Contemporary Culture, la galleria d&rsquo;arte situata a Mosca, fondata nel 2008 da Daria Zhukova all&rsquo;interno di un ex deposito di autobus costruito nel 1927.

Entro il 2013 il complesso culturale si sposter&agrave; nel cuore della capitale russa, all&rsquo;interno del Gorky Park, incorporando un vecchio edificio dismesso in cemento prefabbricato che negli anni Sessanta funzionava come ristorante chiamato Vremena Goda, rimasto inattivo dagli anni Novanta.

L&rsquo;architetto olandese Rem Koolhaas ha pensato ad un rivestimento in policarbonato a doppio strato per la nuova sistemazione, che comprender&agrave; due livelli di gallerie espositive ma anche uffici, una libreria, un auditorium, un centro ricreativo per bambini, spazi per la didattica e per il ristoro.

La futura sede del.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/rem-koolhaas-rilegge-un-edificio-dismesso-nel-centro-di-mosca_27309_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/rem-koolhaas-rilegge-un-edificio-dismesso-nel-centro-di-mosca_27309_3.html</link>
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       <pubDate>Thu, 03 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[House am Oberen Berg di Alexander Brenner Architekten]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/house-am-oberen-berg-di-aleander-brenner-architekten_27317_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27317_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>03/05/2012 - House am Oberen Berg di Alexander Brenner Architekten &egrave; una sovrapposizione di volumi bianchi combinati tra loro a formare una forma scultorea con echi minimalisti. Ognuno di loro &egrave; riconoscibile come una struttura a s&eacute; stante se visto da vicino; da lontano questi volumi si fondono a formare un tutt&#39;uno. 

Tutta la parte pi&ugrave; privata della casa ha vetrate a tutt&#39;altezza aperte sul giardino e sulla piscina con vista sulla valle e sulle colline circostanti. In tutta la casa gli ospiti assistono a un gioco di spazi, aperti e chiusi, che proseguono idealmente il morbido &#39;gioco&#39; esterno del paesaggio naturale.&nbsp;Se necessario, la casa pu&ograve; essere divisa in unit&agrave; abitative di diverse dimensioni.

Questa villa &egrave; una reinterpretazione nuova e sostenibile del vecchio sogno di una casa che pu&ograve; crescere e ridursi all&#39;interno dello stesso &#39;guscio&#39;.
L&#39;orientamento sud-ovest della casa, la sua.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/house-am-oberen-berg-di-aleander-brenner-architekten_27317_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/house-am-oberen-berg-di-aleander-brenner-architekten_27317_53.html</link>
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       <pubDate>Thu, 03 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Giochi di specchi e riflessi nella Mirror Mongayt di Bernaskoni]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/giochi-di-specchi-e-riflessi-nella-mirror-mongayt-di-bernaskoni_27285_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27285_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>02/05/2012 - Il giovane progettista russo Boris Bernaskoni ha progettato casa Mirror Mongayt ideando un fronte costituito da pixel di specchi che fanno in modo che la struttura, riflettendo il cielo e la foresta, si diluisca nell&#39;ambiente circostante.
La casa, la cui struttura portante &egrave; in legno prefabbricato, si sviluppa su una superficie di 270 mq. La facciata anteriore &egrave; concepita quasi come architettura temporanea in quanto ogni otto anni cambia la sua pelle.

Una casa che presegue il tradizionale design di Bernaskoni, fatto di elementi pixellati e riflessi, forme semplici e ispirate all&#39;architettura locale. In questo caso la statica ed elementare forma sottolinea la componente dinamica dell&#39;edificio: la facciata composta da lastre rettangolari a specchio fissate, tramite staffe metalliche, leggermente distanziate dalla parete esterna. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/giochi-di-specchi-e-riflessi-nella-mirror-mongayt-di-bernaskoni_27285_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/giochi-di-specchi-e-riflessi-nella-mirror-mongayt-di-bernaskoni_27285_53.html</link>
       <guid>http://www.archiportale.com/news/2012/05/case-interni/giochi-di-specchi-e-riflessi-nella-mirror-mongayt-di-bernaskoni_27285_53.html</guid>
       <pubDate>Wed, 02 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Palais de Tokyo: il nuovo centro per la creazione contemporanea]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/palais-de-tokyo-il-nuovo-centro-per-la-creazione-contemporanea_27290_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27290_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>02/05/2012 - Il Palais de Tokyo&nbsp;amplifica la propria vocazione di laboratorio d&rsquo;arte contemporanea, completando il restauro iniziato oltre dieci anni fa, ad opera dello strudio parigino Lacaton &amp; Vassal.

Dopo un primo intervento su una parte dell&#39;edificio, tra il 2000 e il 2002, per l&#39;apertura di un centro per la creazione contemporanea, gli architetti Anne Lacaton e Pierre Vassal hanno condotto tra il 2010 e il 2012 una seconda fase del restauro, permettendo la riunione adesso delle due parti, per un totale di 22000 metri quadrati di esposizione.

Lontana dalla ricerca di una forma di perfezione estetica e dall&#39;architettura-spettacolo spesso ricercata da altri musei in giro per il mondo, Lacato &amp;Vassal hanno saputo &laquo;&nbsp;riattivare&nbsp;&raquo; le qualit&agrave; originarie di un edificio per molto tempo poco amato.

Costruito nel 1937 per l&#39;esposizione nazionale, dal punto di vista architettonico sembra&nbsp;pervaso dal pathos del linguaggio.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/palais-de-tokyo-il-nuovo-centro-per-la-creazione-contemporanea_27290_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/05/architettura/palais-de-tokyo-il-nuovo-centro-per-la-creazione-contemporanea_27290_3.html</link>
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       <pubDate>Wed, 02 May 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Domino di MARC:  l'architettura che ci vuole è... il restauro]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/domino-di-marc-l-architettura-che-ci-vuole-e...-il-restauro_27262_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27262_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>
	30/04/2012 - Domino, una grande agenzia di web-marketing trasferisce la propria sede in un convenzionale edificio di quattro piani fuori dal centro di Torino. Bandisce una gara fra studi di progettazione, chiedendo un&#39;architettura in grado di rappresentare e rafforzare l&#39;identit&agrave; del suo impalpabile lavoro, senza ricorrere a prevedibili immaginari cyberpunk o, peggio, high-tech. Lo studio MARC, di Michele Bonino e Subhash Mukerjee, si aggiudica l&#39;incarico con questa risposta: l&#39;architettura che ci vuole &egrave;...il restauro.
	&nbsp;

	La necessaria immaterialit&agrave; &egrave; ottenuta letteralmente, sottraendo materiale da tutti gli spessi strati che, con gli anni, avevano reso indecifrabile quello che si rivela un bell&#39;edificio dell&#39;inizio del XX secolo. Vengono cos&igrave; alla luce non solo le pareti in mattoni della struttura originaria, ma anche travi in cemento armato, nicchie e soffitti, nascosti per anni.
	&nbsp;

	Il restauro &egrave;.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/domino-di-marc-l-architettura-che-ci-vuole-e...-il-restauro_27262_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/domino-di-marc-l-architettura-che-ci-vuole-e...-il-restauro_27262_53.html</link>
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       <pubDate>Mon, 30 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilover.com  ( Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Citylife: getto delle fondazioni per il grattacielo più alto d'Italia]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/citylife-getto-delle-fondazioni-per-il-grattacielo-piu-alto-d-italia_27265_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27265_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>30/04/2012 - Appena realizzata la platea di fondazione della Torre progettata da Arata Isozaki e Andrea Maffei nell&rsquo;ambito della riqualificazione del quartiere storico della Fiera di Milano,&nbsp;commissionata dalla societ&agrave; Citylife, che vede protagonisti anche Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Pier Paolo Maggiora.

42 ore di lavoro tra lo scorso venerd&igrave; 30 marzo e domenica 01 aprile per un totale di 4.260 metri cubi di calcestruzzo: la platea della torre misura in pianta 63 x 27 metri e dispone di 62 pali di sottofondazione in cemento armato, realizzati nelle ultime settimane per una lunghezza che supera i 30 metri, con armatura in acciaio pari a 1.200 tonnellate.

Il cantiere del grattacielo curato da Arata Isozaki e Andrea Maffei &egrave; il primo ad essere avviato per raggiungere entro il 2015 i 207 metri di altezza, divenendo la torre pi&ugrave; alta d&rsquo;Italia con 50 piani destinati a uffici.

L&rsquo;edificio sar&agrave; costituito da una successione.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/citylife-getto-delle-fondazioni-per-il-grattacielo-piu-alto-d-italia_27265_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/citylife-getto-delle-fondazioni-per-il-grattacielo-piu-alto-d-italia_27265_3.html</link>
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       <pubDate>Mon, 30 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Le 49: Apollo Architects 'prende in prestito il paesaggio']]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/le-49-apollo-architects-prende-in-prestito-il-paesaggio-_27245_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27245_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>27/04/2012 - Situata sul Monte Kamakura in Giappone, la casa unifamiliare Le 49, progettata da Apollo Architects, affaccia sulla Sagami Bay. Il committente &egrave; una coppia vissuta sempre in un condominio nel centro di Tokyo che, innamoratasi della vista panoramica e del verde circostante, decide di trasferirsi qui.

La casa &egrave; costituita da parallelepipedi con una base in cemento rivestito con una vernice fotocatalitica bianca. Questi volumi sono sfalsati per creare un effetto di sovrapposizione che rende il progetto &#39;moderno&#39; pur nel rispetto della tradizionale estetica orientale sobria e minimalista.

L&#39;albero nel cortile al primo piano assicura un certo grado di privacy. La camera da letto e l&#39;annesso bagno con pareti vetrate, sul lato opposto del piano terra, utilizzano il verde circostante come &quot;paesaggio preso in prestito&quot;, per creare un&#39;atmosfera rilassante simile a quella di un resort.

Il secondo piano, in contrasto con la privacy.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/le-49-apollo-architects-prende-in-prestito-il-paesaggio-_27245_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/le-49-apollo-architects-prende-in-prestito-il-paesaggio-_27245_53.html</link>
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       <pubDate>Fri, 27 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Rossignol headquarters: bello anche senza neve ]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/rossignol-headquarters-bello-anche-senza-neve_27249_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27249_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>27/04/2012 - Lo studio H&eacute;rault Arnod, di Grenoble,&nbsp;firma a poca distanza dalla citt&agrave; francese il nuovo quartier generale di Rossignol, una delle icone mondiali&nbsp;dello Sci (fedele compagna di molti&nbsp;successi del nostro&nbsp;Alberto Tomba, per intenderci).

L&#39;immagine di Rossignol &egrave; intimamente legata alla Montagna ed alla Neve e il progetto per il suo quartier generale, lontano dagli standard dei palazzi per uffici, &egrave; un omaggio alla natura ma anche alla tecnologia, binomio indissolubile per chi si dedichi allo sport ad alto livello.

L&#39;architettura cerca di restituire entrambi questi aspetti, la fluidit&agrave; dei movimenti ed il profilo delle vette innevate. Il tetto, che ingloba tutto il progetto, propone una topografia complessa in sintonia con la natura del paesaggio, che&nbsp;racchiude un mix di funzioni e di accorgimenti tecnici all&#39;avanguardia.

All&#39;interno, la nuova sede funziona come una &quot;grotta&quot; tecnologica,.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/rossignol-headquarters-bello-anche-senza-neve_27249_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/rossignol-headquarters-bello-anche-senza-neve_27249_3.html</link>
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       <pubDate>Fri, 27 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Housing Perovo: un insieme scultoreo in listelli lignei]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/housing-perovo-un-insieme-scultoreo-in-listelli-lignei_27216_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27216_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>26/04/2012 - Le case Perovo, progettate dagli sloveni di dekleva gregori&#269; arhitekti, sorgono in una posizione centrale con una vista eccezionale sulle Alpi slovene. La vista non &egrave; l&#39;unica caratteristica di questo luogo e le case rappresentano una caratteristica dominante della valle.&nbsp;L&#39;intervento di dekleva gregori&#269; arhitekti aveva il compito di creare un ambiente di vita di qualit&agrave; per i futuri residenti e di riqualificare e ridefinire l&#39;insediamento che aveva un layout piuttosto eterogeneo e disarmonico.&nbsp;
Il risultato sono dei volumi strutturati con un approccio architettonico semplice: il piano terra &egrave; progettato per agire come &ldquo;piedistallo&rdquo; della casa che sostiene due volumi pi&ugrave; piccoli con tetti a spiovente molto accentuato. I volumi superiori pi&ugrave; piccoli, con rivestimento continuo a listelli lignei, contribuiscono in maniera importante all&#39;effetto esterno nel suo complesso. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/housing-perovo-un-insieme-scultoreo-in-listelli-lignei_27216_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/housing-perovo-un-insieme-scultoreo-in-listelli-lignei_27216_53.html</link>
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       <pubDate>Thu, 26 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Una scuola d'arte drammatica nell'isola di Tenerife]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/una-scuola-d-arte-drammatica-nell-isola-di-tenerife_27222_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27222_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>26/04/2012 - La sede del Tenerife Centre of Dramatic Arts, progettata dallo studio gpy arquitectos, si colloca nella parte alta di Santa Cruz de Tenerife, beneficiando di una vista panoramica esclusiva che varia dal paesaggio dei monti Macizo de Anaga allo scenario dell&rsquo;Oceano Atlantico, al contesto urbano della capitale di quella che &egrave; nota per essere la pi&ugrave; grande e urbanizzata delle Isole Canarie.

L&rsquo;edificio, realizzato per opera degli architetti locali Juan Gonz&aacute;lez, F&eacute;lix Perera e Urbano Yanes, &egrave; concepito per fruire dei dislivelli del territorio sul quale &egrave; situato: l&rsquo;ingresso alla struttura, che dispone di diversi livelli interrati, risulta posizionato allo stesso livello del terrazzo di copertura.

Lo spazio di rappresentazione &egrave; ci&ograve; che definisce e guida la realizzazione dell&rsquo;opera, alla stregua di un enorme palcoscenico dove le diverse scene sono collegate e tenute assieme da una rampa a zig-zag.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/una-scuola-d-arte-drammatica-nell-isola-di-tenerife_27222_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/una-scuola-d-arte-drammatica-nell-isola-di-tenerife_27222_3.html</link>
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       <pubDate>Thu, 26 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Opus Hong Kong: un punto di vista privilegiato sulla Cina]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/opus-hong-kong-un-punto-di-vista-privilegiato-sulla-cina_27193_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27193_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>24/04/2012 - Ora che &egrave; completato, Frank O. Gehry, pu&ograve; finalmente presentare al mondo il suo primo progetto realizzato in Asia, sulle colline di Hong Kong. Si chiama Opus Hong Kong&nbsp;ed &egrave; una torre di dodici piani, nuovo esempio dello stile di Gehry, cristallizatosi dopo la fortuna del Guggenheim&nbsp;di Bilbao&nbsp;in&nbsp;tante altre &ldquo;icone&rdquo; contemporanee.

Probabilmente il segno pi&ugrave; importante di questa grande&nbsp;operazione&nbsp;immobiliare &egrave; la costatazione di un mercato sempre pi&ugrave; interessato, anche in questa regione della Cina, all&#39;importazione di modelli &nbsp;internazionali riconoscibili. Anche in questo la Cina &egrave; in prima fila ma non &egrave; certo sola, si pensi ad esempio a quanto sta succedendo a Milano con il progetto CityLife.
&nbsp;
Il palazzo &egrave; il primo dei suoi progetti in Asia e segue, almeno a detta dell&rsquo;architetto, un lungo studio della cultura locale. &quot;Non potevo credere che.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/opus-hong-kong-un-punto-di-vista-privilegiato-sulla-cina_27193_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/opus-hong-kong-un-punto-di-vista-privilegiato-sulla-cina_27193_3.html</link>
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       <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Casa Luz, un progetto di Paz Arquitectura]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/casa-luz-un-progetto-di-paz-arquitectura_27199_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27199_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>24/04/2012 - Situata in una zona di Citt&agrave; del Guatemala, Casa Luz di Paz Arquitectura cerca di creare un&#39;identit&agrave; e un rapporto diretto con l&#39;ambiente naturale. La struttura dell&#39;edificio &egrave; stata modificata convertendola&nbsp;in una struttura con telai in cls. Con l&#39;intento di evidenziare gli elementi strutturali e di evidenziare metodi di costruzione e materiali locali, sono state utilizzate casseforme in legno sottile per lasciare una impronta permanente sul cemento a vista.

Il progetto degli infissi esterni, con telaio sottile e a tutt&#39;altezza, &egrave; stato concepito per ottenere delle aperture con la massima luce possibile in modo da rendere l&#39;ambiente interno un tutt&#39;uno con l&#39;esterno.&nbsp;La vegetazione esistente &egrave; stata conservata in modo che aprendo le finestre si possa avere un rapporto visivo diretto con la natura circostante.&nbsp;

&Egrave; stato utilizzato il colore bianco per i piani orizzontali e verticali.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/casa-luz-un-progetto-di-paz-arquitectura_27199_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/casa-luz-un-progetto-di-paz-arquitectura_27199_53.html</link>
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       <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (valentina ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Quinta Do Vallado: il cls come estensione della roccia]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/quinta-do-vallado-il-cls-come-estensione-della-roccia_27156_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27156_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>23/04/2012 - Il progetto di ampliamento dell&rsquo;azienda vinicola Quinta do Vallado, a cura dello studio Guedes + De Campos, risponde alla esigenze di combinare la nuova costruzione con la cantina esistente, garantendone l&rsquo;opportuna integrazione con il paesaggio.

Ubicato nella localit&agrave; portoghese di Peso da R&eacute;gua, il nuovo edificio rappresenta il completamento della preesistenza mediante la realizzazione della Fermentation Warehouse, della Hogshead Warehouse e della Reception.

Le nuove volumetrie si pongono in equilibrio con l&rsquo;orografia del territorio, mescolandosi al paesaggio ma allo stesso tempo denunciando la propria artificialit&agrave;.

Una grande mole incastonata nei campi termina con una trave a sbalzo. Il corpo di fabbrica ora si configura quale barriera fisica che diventa roccia incorporata alla terreno, ora si dissolve consentendo i passaggi e gli attraversamenti.

Il nuovo intervento &egrave; stato realizzato in cemento armato con una.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/quinta-do-vallado-il-cls-come-estensione-della-roccia_27156_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/quinta-do-vallado-il-cls-come-estensione-della-roccia_27156_3.html</link>
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       <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Giappone: l'hotel Ginzan Onsen Fujiya di Kengo Kuma]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/giappone-l-hotel-ginzan-onsen-fujiya-di-kengo-kuma_27174_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27174_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>23/04/2012 - Un hotel interamente in legno, alto 4 piani, il Ginzan Onsen Fujiya progettato da Kengo Kuma nella prefettura di Yamagata.
La facciata esistente &egrave; stata ristrutturata utilizzando il legno centenario della struttura originaria, mentre lo spazio interno &egrave; stato riorganizzato inserendovi un atrio. Questo elemento &egrave; circondato da uno &#39;schermo&#39; delicato fatto da listelli di bamb&ugrave; ampi 4mm (Sumushiko). 

Le aperture sulla facciata esterna schermate dal bamboo garantiscono una luce morbida e accogliente all&#39;interno e&nbsp;creano uno spazio per rilassarsi e &#39;guarire&#39; lo spirito, integrando gli effetti benefici della stazione termale. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/giappone-l-hotel-ginzan-onsen-fujiya-di-kengo-kuma_27174_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/giappone-l-hotel-ginzan-onsen-fujiya-di-kengo-kuma_27174_53.html</link>
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       <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Arte, architettura e design s'incontrano nel nuovo NU Hotel]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/arte-architettura-e-design-s-incontrano-nel-nuovo-nu-hotel_27128_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27128_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>20/04/2012 &ndash; Inaugurato il 16 aprile a Milano il  NU Hotel.  Un Art Hotel di propriet&agrave; dell&rsquo;imprenditore Massimo Gao e il cui progetto &egrave; firmato dagli architetti Nisi Magnoni e Sabrina Gallini.

NU Hotel &egrave; un progetto unico: 38 camere che ruotano intorno ad un grande cavedio che seziona verticalmente l&rsquo;intera struttura per 6 piani. Soluzione inedita in Italia, consentita in deroga alle norme vigenti in termini di edilizia che impongono solette e coperture ogni due piani. Alla base del progetto, la volont&agrave; di realizzare un Art hotel ricco di soluzioni innovative e sartoriali in ogni suo elemento: dai letti sospesi, agli armadi svuotati delle ante, dalle sedute in pelle alle planimetrie irregolari delle camere. Contrasti materici forti tra l&rsquo;esterno e l&rsquo;interno: porte di legno carbonizzato, ferro crudo e pareti in cemento bocciardato che si armonizzano col candore e la leggerezza delle camere.

Uno stile in parte noto a Milano,.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/arte-architettura-e-design-s-incontrano-nel-nuovo-nu-hotel_27128_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/arte-architettura-e-design-s-incontrano-nel-nuovo-nu-hotel_27128_53.html</link>
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       <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[ieva@archilovers.com  (Valentina Ieva)]]></author>
       <title><![CDATA[Si ispira ai principi del taoismo il nuovo museo di Kengo Kuma]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/si-ispira-ai-principi-del-taoismo-il-nuovo-museo-di-kengo-kuma_27130_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27130_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>20/04/2012&nbsp; - Si trova ai piedi del monte Laojunshan il Museum of Wisdom progettato da Kengo Kuma in Cina, che nasce per ospitare la cultura sacra del Taoismo, basata sul rapporto con la natura e sull&rsquo;equilibrio dell&rsquo;anima.&nbsp;

L&rsquo;edificio presenta una struttura in cemento armato che si caratterizza per&nbsp; gli spigoli divergenti e, soprattutto, per il sistema con il quale &egrave; stata pensata la facciata.

Filari di mattonelle smaltate a forma di coppo, realizzate con materiali locali, compongono il fronte principale dell&rsquo;opera, riflettendo la luce e filtrandola negli spazi interni.

L&rsquo;impiego di tecniche costruttive tradizionali ed il posizionamento dei coppi imita il meccanismo di respirazione, nonch&eacute; la combinazione tra mondo naturale e ambiente costruito.

Il percorso di visita &egrave; concepito per articolarsi dal fronte principale verso quello posteriore, inseguendo una galleria espositiva continua che procede dal buio alla.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/si-ispira-ai-principi-del-taoismo-il-nuovo-museo-di-kengo-kuma_27130_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/si-ispira-ai-principi-del-taoismo-il-nuovo-museo-di-kengo-kuma_27130_3.html</link>
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       <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[Nuova sede della Volksbank a Gifhorn: la tradizione attuale]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/nuova-sede-della-volksbank-a-gifhorn-la-tradizione-attuale_27058_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27058_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>19/04/2012 - Lo studio berlinese di Stephan Braunfels ha progettato&nbsp;la nuova sede della Volksbank, una delle principali banche tedesche,&nbsp;nel centro &nbsp;pedonale della citt&agrave; di Gifhorn, vicino ad Hannover. Alla base del progetto c&#39;&egrave; l&#39;analisi della tipologia storica degli edifici della citt&agrave;, il profilo ininterrotto dei tetti che chiudevano i vicoli stretti.

Nel corso degli ultimi due secoli, &nbsp;molte di queste architetture, chiamate &#39;Ackerb&uuml;rgerh&auml;user&#39;, sono state distrutte e sostituite da altre in stile pi&ugrave; moderno. Il nuovo edificio per la Volksbank in Gifhorn recupera invece&nbsp;la tradizione ma il linguaggio architettonico minimalista riduce radicalmente la forma storica dell&#39;edificio ai suoi elementi di base.

L&#39;edificio &egrave; suddiviso in due edifici indipendenti che scorrono vicini e si uniscono, a formare un angolo acuto. Tra di loro si apre uno stretto patio&nbsp;chiuso da un rotonda di vetro,.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/nuova-sede-della-volksbank-a-gifhorn-la-tradizione-attuale_27058_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/nuova-sede-della-volksbank-a-gifhorn-la-tradizione-attuale_27058_3.html</link>
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       <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[La Box House di b-arch: libertà e ricchezza di memoria]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/la-bo-house-di-b-arch-liberta-e-ricchezza-di-memoria_27112_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27112_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>19/04/2012 - Tintoria nell&rsquo;Ottocento, falegnameria negli anni Cinquanta, oggi la Box House&nbsp;&egrave; il loft di un architetto che ha fatto della commistione tra il moderno e l&rsquo;antico il proprio linguaggio principe la propria firma caratteristica. Alessandro Capellaro, assieme a Sabrina Bignami, &egrave; socio di b - arch, studio di architettura da sempre interessato a proporre l&rsquo;integrazione di linguaggi contemporanei in contesti storici. Intuire le potenzialit&agrave; di uno spazio che si presentava in maniera completamente diversa, e rivisitarlo in chiave attuale, adattandolo al proprio gusto e modus vivendi, riuscendo a preservare il fascino delle sue atmosfere e l&rsquo;essenza storica: questa la sfida raccolta dall&rsquo;architetto, che ha deciso di acquistare la ex falegnameria e stabilirvi la propria abitazione sin dal primo incontro con questi spazi. &ldquo;Dietro le seghe a nastro e le pialle sommerse dal legno, ho visto una casa aperta, libera dalle convenzioni.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/la-bo-house-di-b-arch-liberta-e-ricchezza-di-memoria_27112_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/la-bo-house-di-b-arch-liberta-e-ricchezza-di-memoria_27112_53.html</link>
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       <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[dimarzo@edilportale.com  (Cecilia Di Marzo)]]></author>
       <title><![CDATA[Rigenerazione e straniamento nella casa di Marco Castelletti]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/rigenerazione-e-straniamento-nella-casa-di-marco-castelletti_27021_53.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27021_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>18/04/2012 - La ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente &egrave; uno dei temi che, nei prossimi anni, i progettisti dovranno affrontare con maggiore frequenza. In questo caso la sistemazione di una casa bifamiliare, costruita alla fine degli anni &#39;70 sulle pendici delle colline che circondano la citt&agrave; di Erba, &egrave; l&rsquo;occasione, per gli architetti Marco Castelletti e Patrizia Vigan&ograve;, di ripensare la costruzione non solo in termini energetici con l&rsquo;adozione delle odierne tecnologie per il contenimento dei consumi, ma soprattutto per darle un nuova veste architettonica.&nbsp;

La casa era stata concepita in origine con gli elementi ed i materiali legati alla tradizione, l&rsquo;aggregazione casuale dei locali in pianta di due appartamenti aveva generato una copertura a falde articolata e confusa con una sequenza di colmi e converse.

Lo scopo della ristrutturazione &egrave; stata la ricerca di una soluzione per rendere completamente indipendenti.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/rigenerazione-e-straniamento-nella-casa-di-marco-castelletti_27021_53.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/case-interni/rigenerazione-e-straniamento-nella-casa-di-marco-castelletti_27021_53.html</link>
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       <pubDate>Wed, 18 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CASE  INTERNI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><![CDATA[lazzarotto@archiportale.com  (Mauro Lazzarotto)]]></author>
       <title><![CDATA[i.lab Italcementi: inaugurato il centro ricerche di Meier ]]></title>
       <description><![CDATA[<p><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/i.lab-italcementi-inaugurato-il-centro-ricerche-di-meier_27066_3.html"><img src="http://www.edilportale.com/Upload/h_27066_01.jpg" style="margin:6px 10px 7px 0;" align="left"></a>18/04/2012 -&nbsp;Il nuovo laboratorio i.lab del Gruppo Italcementi, firmato Richard Meier, &egrave; stato inaugurato luned&igrave; a Bergamo, alla presenza&nbsp;dei rappresentanti&nbsp;del gruppo (presente in 18 paesi) e del Ministro dell&rsquo;Ambiente Corrado Clini.

L&rsquo;edificio&nbsp;si inserisce come una&nbsp;&ldquo;freccia&rdquo; bianca, un vero landmark riconoscibile sul territorio, ad una estremit&agrave; del celebre Kilometro Rosso di Jean Nouvel, ben visbile dall&#39;autostrada.&nbsp;In questa grande &quot;macchina per la ricerca industriale&quot;, che si sviluppa su uno spazio di 23mila metri quadrati, il cemento diviene elemento generatore di architetture sostenibili e di edifici intelligenti.

Il progetto di Meier si contraddistingue per un lavoro minuzioso sul dettaglio di ogni componente, con una grande attenzione alla qualit&agrave; degli ampi spazi, che mettono in comunicazione persone e funzioni.

Per la realizzazione di i.lab, Richard Meier ha immaginato una.. <br /><a href="http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/i.lab-italcementi-inaugurato-il-centro-ricerche-di-meier_27066_3.html">Continua a leggere su Archiportale.com</a></p>]]></description>
       <link>http://www.archiportale.com/news/2012/04/architettura/i.lab-italcementi-inaugurato-il-centro-ricerche-di-meier_27066_3.html</link>
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       <pubDate>Wed, 18 Apr 2012 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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