In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Casa Italia apre per la prima volta al pubblico e si trasforma in un percorso culturale diffuso, in cui architettura, interior design e paesaggio raccontano l’identità olimpica italiana
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
10/02/2026 - Con l’avvio delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Casa Italia si moltiplica, attraverso un progetto culturale diffuso che si sviluppa tra Milano, Cortina d’Ampezzo e Livigno. Superando il ruolo tradizionale di hospitality house, la sede del Comitato Olimpico Nazionale assume una nuova dimensione: un sistema di luoghi connessi, in cui la montagna — simbolo fondante dei Giochi Invernali — diventa matrice progettuale. Architettura e design degli interni traducono così i valori olimpici in un’esperienza immersiva e condivisa.
Per Milano Cortina 2026, il CONI ha scelto come tema di Casa Italia MUSA: un omaggio alla capacità dell’Italia di ispirare da secoli l’immaginario e la cultura globale. Un richiamo alla bellezza, alla storia e alla creatività che definiscono l’identità del Paese.
Un unico progetto prende forma in tre sedi — Triennale Milano, Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda di Livigno e Farsettiarte a Cortina d’Ampezzo — dando vita a spazi e narrazioni in costante dialogo tra loro.
Il progetto architettonico e d'interior design
Il progetto architettonico interpreta il tema MUSA partendo dal paesaggio montano, inteso come elemento fondante naturale e simbolico: scenario privilegiato dei Grand Tour settecenteschi e, al tempo stesso, teatro degli sport invernali e delle Olimpiadi.
I riferimenti all’architettura di montagna e alle infrastrutture sportive — dai bivacchi ai sistemi di risalita — emergono nell’uso di forme modulari, seriali e dinamiche, capaci di evocare movimento, velocità e spirito tecnico. Il dialogo con la natura non si limita a una semplice apertura visiva, ma si costruisce grazie a dispositivi architettonici che “inquadrano” il paesaggio, rendendolo parte integrante dell’esperienza spaziale.
Il binomio materico tra alluminio e legno sintetizza il cuore del progetto: all’esterno, l’alluminio riflettente richiama i rifugi d’alta quota, amplifica la presenza della neve e smaterializza l’architettura nel paesaggio; all’interno, il legno restituisce una dimensione calda, intima e accogliente, riaffermando i valori di ospitalità, condivisione e senso di casa che definiscono l’identità di Casa Italia.
Anche nel progetto di interior design, la montagna come MUSA assume una duplice valenza: da un lato come paesaggio, con i suoi minerali, i legni e i riflessi; dall’altro come atmosfera calda e avvolgente propria degli ambienti alpini. Questo doppio filo conduttore attraversa le tre sedi, declinandosi in modo specifico in ciascuna di esse e costruendo, in sinergia con il progetto complessivo – in cui ogni contributo è parte di un unico sistema – un paesaggio interno distinto ma coerente per ognuno degli spazi.
Questo obiettivo è reso possibile grazie al progetto d'interior realizzato in collaborazione con alcuni dei più importanti brand di arredo Made in Italy: Edra, B&B Italia, Ethimo, Glas Italia, Poltronova, Riva 1920, Gufram, ​​Meritalia®, Impatia e Flos per l’illuminazione.
Casa Italia a Milano
Negli spazi di Triennale Milano il percorso espositivo si articola in nove sezioni, ciascuna dedicata alla musa ispiratrice di una disciplina: linguaggio, architettura, arti figurative, paesaggio, gusto, musica, arte drammatica, innovazione e sport. La rappresentazione di ogni musa è affidata a un oggetto iconico delle Olimpiadi proveniente dal Museo Olimpico situato in Svizzera nella città di Losanna, sottolineando come i valori espressi siano condivisi e promossi dal Movimento Olimpico.
A Milano, il progetto architettonico e di design assume un carattere concettuale, proponendo una lettura astratta della montagna come musa. Nel Salone d’Onore — spazio monumentale alto quasi 12 metri — l’intervento ridefinisce il volume attraverso drappeggi tessili e superfici inclinate che evocano le pendici della montagna. Il bianco, scelto come colore dominante, rafforza questo immaginario richiamando la luce, la neve e la dimensione rarefatta dell’alta quota, trasformando l’ambiente in uno spazio astratto, immersivo e fortemente luminoso. Qui le opere di Pablo Atchugarry, Stefano Cerio, Mario Merz, Alessandro Piangiamore, Laura Pugno e Davide Rivalta restituiscono la forza del paesaggio alpino, luogo fisico e mentale in cui natura e azione umana si incontrano.
Casa Italia a Cortina
Casa Italia a Cortina d’Ampezzo ha scelto la sede di Farsettiarte, aperta nel 2020 a seguito di un progetto che ha convertito in spazio espositivo la stazione di partenza della vecchia funivia che univa il Belvedere a Pocol. L’intervento architettonico integra la struttura esistente con un padiglione temporaneo affacciato sulla piazza, concepito come spazio dedicato agli atleti e ai momenti di celebrazione. Portale d’ingresso e padiglione, realizzati con elementi modulari prefabbricati, richiamano il concept del bivacco e rispondono a criteri di sostenibilità e reversibilità.
Il percorso culmina nello svelamento della vista sulle Tofane, rendendo il paesaggio parte integrante dell’esperienza di Casa Italia. Qui il progetto MUSA racconta, attraverso le voci di 18 artisti italiani e stranieri, la capacità dell’Italia di accogliere, custodire e valorizzare la diversità, principio fondante del Movimento Olimpico Internazionale.
A Cortina d’Ampezzo il design e l’architettura si orientano invece verso un’altra interpretazione della montagna, quella più intima e accogliente degli interni. Qui prevalgono materiali caldi e avvolgenti, come il legno e i tessuti declinati in tonalità che spaziano dai marroni agli ocra fino a riflessi dorati. La palette cromatica è studiata per trasmettere un senso di calore, protezione e rifugio.
Casa Italia a Livigno
Casa Italia a Livigno si configura come un hub dinamico di attivazioni creative, animato da un ricco programma di eventi serali, musica e incontri aperti al pubblico, dal pomeriggio fino a mezzanotte al Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda Livigno. Uno spazio dedicato all’incontro tra intrattenimento ed energia olimpica, che accompagna il pubblico nei Medal Moment, tra sport, arte ed emozione.
Livigno rappresenta la sede più giovane e dinamica anche dal punto di vista del design d’interni. In questo contesto l’immaginario montano viene riletto in una chiave più leggera e giocosa. Accanto ai riferimenti materici tipici dell’ambiente alpino, emerge anche un richiamo agli interni di montagna degli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui la montagna iniziava ad affermarsi come meta di villeggiatura più accessibile e meno esclusiva. In questo senso, il progetto di design di Livigno guarda anche al design radicale di quegli anni.
Casa Italia: da Hospitality House a progetto culturale
Con Milano Cortina 2026, Casa Italia approda in Italia e, con MUSA, segna il compimento di un cammino decennale che ne consolida il ruolo di piattaforma culturale e istituzionale, complementare allo sport e proiettata in una dimensione internazionale.
MUSA è il punto di arrivo di un processo avviato nel 2016, che ha progressivamente trasformato Casa Italia da semplice Hospitality House a progetto culturale, capace di raccontare la cultura italiana e il Sistema Paese attraverso le sue eccellenze artistiche, progettuali e valoriali. Edizione dopo edizione, Casa Italia si è affermata come spazio di rappresentanza in cui sport, arte, design e architettura possono dialogare in modo organico: a Rio 2016, con Horizontal, ha introdotto il tema della contaminazione tra culture, valorizzando l’incontro tra identità diverse in un contesto globale, a PyeongChang 2018, con Prospectum, ha riflettuto sul punto di vista italiano nel dialogo tra civiltà, mettendo al centro la capacità di osservare, interpretare e costruire relazioni. A Tokyo 2020, con Mirabiliaha celebrato la meraviglia come tratto distintivo del saper fareitaliano, mentre a Beijing 2022, Millium ha sviluppato il tema del viaggio come metafora di crescita, trasformazione e attraversamento culturale. Infine, a Parigi 2024, con Ensemble, ha posto al centro l’armonia e il dialogo tra linguaggi, discipline e persone, interpretando lo spirito olimpico come esperienza collettiva e corale.
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Triennale Milano - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Triennale Milano - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Aquagranda, Livigno - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Aquagranda, Livigno - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
Casa Italia Milano Cortina 2026 - Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo - photo Pietro Savorelli - courtesy CONI
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