PILAR 103

Urmet_Fuorisalone 2026


SPECIALE MILANO DESIGN WEEK
SPECIALE MAISON&OBJET
SPECIALE LONDON DESIGN FESTIVAL
SPECIALE IMM COLOGNE
INTERVISTE - DESIGN TALKS


Helios di Luke Jerram trasforma il Sole in un’installazione immersiva
La nuova installazione itinerante dell’artista britannico riproduce il Sole in una sfera luminosa di 7 metri, tra immagini scientifiche, suono immersivo e programmi culturali site-specific
Autore: cecilia di marzo
segnala ad un amico | versione stampabile
Dimensione testo  
Helios at Cork Midsummer Festival, Ireland. Photo © Jed Niezgoda Helios at Cork Midsummer Festival, Ireland. Photo © Jed Niezgoda
03/04/2026 - Luke Jerram, artista britannico noto a livello internazionale per le sue grandi installazioni pubbliche dedicate ai temi scientifici e planetari, presenta Helios, una nuova opera itinerante che trasforma il Sole in un’esperienza visiva e sonora immersiva.

Attivo dal 1997 tra sculture, installazioni e progetti live, Jerram ha costruito una ricerca capace di mettere in relazione arte, divulgazione e partecipazione collettiva, come dimostrano lavori ormai celebri quali Museum of the Moon, Gaia e Mars. Con Helios, l’artista prosegue questo percorso offrendo al pubblico la possibilità di osservare in sicurezza da vicino la superficie del nostro astro più importante.

L’opera si presenta come una grande sfera illuminata internamente di sette metri di diametro, costruita a partire da immagini dettagliate della superficie solare. La scultura riproduce il Sole in scala approssimativa 1:200 milioni: ogni centimetro corrisponde a circa 2.000 chilometri della sua superficie. In questo modo Helios rende percepibili dettagli normalmente invisibili, come macchie solari, spicole e filamenti, e permette un’osservazione ravvicinata che nella realtà sarebbe impossibile e pericolosa per l’occhio umano.

Un Sole costruito tra scienza e percezione
Per realizzare un’immagine accurata del Sole, Helios utilizza fotografie fornite dall’astrofotografo Dr Stuart Green, scattate tra maggio 2018 e giugno 2024, insieme alle osservazioni della NASA, con il supporto scientifico della solar scientist Professor Lucie Green della University College London. La precisione scientifica dell’opera convive però con una forte dimensione esperienziale: il pubblico non è chiamato solo a guardare, ma a misurarsi fisicamente e mentalmente con una presenza che normalmente resta remota, abbagliante e inaccessibile.

Sulla superficie di Helios compare anche la sorgente dei flare solari che hanno provocato l’aurora boreale visibile dal Regno Unito nel maggio 2024. Un dettaglio che rafforza il legame tra l’installazione e la realtà astronomica, trasformando l’opera in una soglia tra rappresentazione artistica e osservazione del cosmo.

Un’opera che dialoga con l’architettura
Come in molti lavori di Jerram, anche Helios non esiste mai in modo isolato, ma si definisce nel rapporto con il luogo che la ospita. L’installazione è pensata per essere presentata in musei, cattedrali, centri scientifici, parchi o spazi urbani, e ogni volta cambia in relazione all’architettura, alla stagione, alla luce e alla comunità che la attraversa. Il progetto non è quindi soltanto una scultura sospesa, ma un dispositivo che ridefinisce temporaneamente la percezione dello spazio.

A questa dimensione visiva si aggiunge una composizione sonora originale firmata da Duncan Speakman e Sarah Anderson, che unisce suoni del fuoco e del calore, registrazioni NASA provenienti dalle missioni solari, il canto dell’alba, paesaggi sonori estivi e riferimenti a rituali religiosi legati alla luce. Il suono riempie l’ambiente, costruisce atmosfera e guida l’interpretazione dell’opera, rafforzando il rapporto tra la sfera e l’architettura circostante.

Il Sole come immagine culturale condivisa
Helios non parla soltanto di scienza. L’opera invita anche a riflettere sul ruolo del Sole nella storia dell’umanità: fonte di luce, calore ed energia, principio fondamentale per la vita sulla Terra, ma anche presenza simbolica che ha attraversato religioni, calendari, feste e sistemi di misurazione del tempo. Il titolo richiama infatti Helios, il dio del Sole nella mitologia greca, figura che personifica il passaggio quotidiano dell’astro nel cielo e il succedersi delle stagioni.

In questa sovrapposizione tra dato astronomico, mito e immaginario collettivo si coglie uno dei tratti più riconoscibili del lavoro di Jerram: la capacità di rendere visibili concetti complessi attraverso forme accessibili e condivise. Non a caso la sua pratica si è distinta negli anni per una forte attenzione ai temi della salute planetaria, della comunicazione scientifica e del coinvolgimento pubblico. Nel 2019 è stato nominato Fellow of the Royal Astronomical Society, riconoscimento che conferma la continuità tra la sua ricerca artistica e l’interesse per l’astronomia.

Un’infrastruttura temporanea per eventi e comunità
Helios è pensata anche come una piattaforma aperta a programmi culturali costruiti localmente. Ogni sede può accompagnare l’installazione con concerti, performance corali, incontri scientifici, discussioni su ambiente e benessere, yoga, letture poetiche, danza e teatro. L’opera agisce così come una vera infrastruttura temporanea capace di attivare comunità, conoscenze e pratiche condivise.

Con Helios, Luke Jerram continua a trasformare i corpi celesti in dispositivi di prossimità e meraviglia. Più che rappresentare il Sole, l’installazione ne costruisce un’esperienza ravvicinata, facendo convivere precisione scientifica, percezione sensibile e uso pubblico dello spazio. Un’opera che restituisce al nostro astro più vicino una nuova dimensione: non solo oggetto lontano da contemplare, ma presenza con cui tornare a misurarsi, collettivamente.
 

  Scheda progetto: Helios
Jed Niezgoda
Vedi Scheda Progetto
Jed Niezgoda
Vedi Scheda Progetto
Liam Newth
Vedi Scheda Progetto
Liam Newth
Vedi Scheda Progetto
Luke Jerram
Vedi Scheda Progetto
National Trust Images, Hugh Mothersole
Vedi Scheda Progetto
National Trust Images, Hugh Mothersole
Vedi Scheda Progetto
National Trust Images, Hugh Mothersole
Vedi Scheda Progetto
National Trust Images, James Dobson
Vedi Scheda Progetto
Thomas Greetham
Vedi Scheda Progetto


Consiglia questa notizia ai tuoi amici

ULTIME NEWS SU ARCHITETTURA E DESIGN
03.04.2026
Inaugurata a Milano Via Zaha Hadid
03.04.2026
Helios di Luke Jerram trasforma il Sole in un’installazione immersiva
02.04.2026
A Mantova la scuola primaria “Piero Angela” di Alfonso Femia
le altre news


EVENTI SU ARCHITETTURA E DESIGN
16/04/2026 - fondazione studio museo vico magistretti, via vincenzo bellini 1
Vico Magistretti e il Giappone

20/04/2026 - milano
Fuorisalone 2026

20/04/2026 - distretto di brera
Brera Design Week 2026

gli altri eventi
  Scheda progetto:
Luke Jerram

Helios

 NEWS CONCORSI
+03.04.2026
Villa Gioia: Terraviva lancia un bando internazionale per la rigenerazione di una tenuta storica sul Lago di Garda
+02.04.2026
'Reuse the Kiln', il contest per trasformare la Fornace Penna in centro civico
+02.04.2026
Sacrvm Loci: deadline estesa al 7 aprile per la call internazionale
+01.04.2026
ReA! Art Fair 2026: candidature aperte fino al 1° maggio
+30.03.2026
Il paesaggio come infrastruttura: City’Scape Award 2026
tutte le news concorsi +

Condizioni generali | Informativa PrivacyCookie  | Note Legali | Contatti/Assistenza | Lavora con noi | Pubblicit |  Rss feed
2001-2026 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 niscrizione ROC 21492 - Tutti i diritti riservati
Iscritta presso il Tribunale di Bari, Num.R.G. 1864/2020 Riproduzione riservata