Image courtesy of Mary McCartney
A dieci anni dalla scomparsa di Zaha Hadid, Milano le dedica una via nel cuore di CityLife. Si chiama via Zaha Hadid e segna uno degli ingressi al parco da viale Duilio, in prossimità di piazzale Carlo Magno e della Torre Generali. L’intitolazione è stata celebrata alla presenza delle istituzioni cittadine, insieme ai rappresentanti di CityLife e della Zaha Hadid Foundation, a sottolineare il valore simbolico e progettuale dell’iniziativa.
«Intitolare oggi una via a Zaha Hadid significa riconoscere il valore del suo lavoro e il segno che ha lasciato anche a Milano», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Il tratto fluido che definisce CityLife
Tra le figure più influenti dell’architettura contemporanea, e prima donna a ricevere il Premio Pritzker nel 2004, Zaha Hadid ha contribuito in modo decisivo all’identità di CityLife. Qui ha firmato la Torre Generali, sede milanese del gruppo assicurativo, insieme al CityLife Shopping District e alle residenze che portano il suo nome. Un intervento che ha ridefinito il quartiere attraverso un linguaggio riconoscibile, fatto di linee fluide, sperimentazione formale e un dialogo continuo tra architettura e spazio pubblico.
Tra memoria e visione futura
L’intitolazione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale del parco, dove la memoria diventa parte integrante del progetto urbano. In questa direzione guardano anche le iniziative previste per il 2026, tra cui un concorso di digital art promosso da SmartCityLife, che coinvolgerà gli studenti dei licei artistici milanesi in una rilettura contemporanea del linguaggio di Hadid. Un modo per trasformare il suo lascito in una materia viva, capace di generare nuove visioni e riflessioni sullo spazio della città.
|