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CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI
06/02/2026 - In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali, l’Italia si riappropria del proprio racconto attraverso un progetto che supera il concetto di ospitalità per farsi manifesto culturale: Casa Italia Milano Cortina 2026. Sotto l’evocativo titolo di Musa, l'iniziativa trasforma le sedi di Milano, Cortina e Livigno in un sistema integrato dove lo sport dialoga con l’arte, l’architettura e il design, celebrando l’identità italiana come fonte inesauribile di ispirazione mondiale.
Il concept: la montagna come Musa
Il progetto architettonico e di interior design di questa edizione trae linfa vitale dal paesaggio montano, inteso non solo come teatro delle competizioni, ma come elemento simbolico e materico. La montagna si fa Musa attraverso una doppia lettura: da un lato la sua essenza minerale e i suoi riflessi, dall'altro l’atmosfera calda e avvolgente dei rifugi alpini.
L’allestimento si fonda su un linguaggio di architetture leggere e resistenti, pensate per un'occupazione temporanea ed emozionale dei luoghi.
Due sono i cardini materici che definiscono gli spazi:
• L’alluminio riflettente: Esternamente, richiama la tradizione dei bivacchi di montagna, rifugi essenziali e tecnicamente avanzati. La sua superficie specchiante ha il compito di smaterializzare il costruito, moltiplicando la presenza della neve e inquadrando il paesaggio circostante.
• Il legno: Negli interni, il materiale per eccellenza della tradizione alpina restituisce quella dimensione domestica e ospitale che definisce il concetto stesso di "casa".
Tre sedi, un unico racconto corale
Per la prima volta, Casa Italia si apre al pubblico, offrendo un percorso immersivo in tre luoghi d'eccezione.
1. Triennale Milano: Il percorso espositivo si articola in nove sezioni, ognuna dedicata a una musa delle arti (dal linguaggio al gusto, dall'architettura allo sport), dove oggetti iconici provenienti dall’Olympic Museum di Losanna sottolineano il legame indissolubile tra spirito olimpico e bellezza.

CASA ITALIA Milano, ©Marco Tripodi per CONI
2. Farsettiarte, Cortina d’Ampezzo: Situata nell’ex stazione della vecchia funivia, la sede diventa un padiglione temporaneo caratterizzato da "oblò" modulari che inquadrano le vette, trasformando la vista in un’opera d’arte. Qui, opere di maestri come De Chirico, Balla e Schifano dialogano con il paesaggio circostante.

CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI
3. Aquagranda, Livigno: Un hub dinamico dedicato alla condivisione e all'energia olimpica, dove la musica e gli incontri celebrano i "Medal Moment" in un’atmosfera vibrante.

CASA ITALIA Livigno, ©Marco Tripodi per CONI
Il design come specchio dell'intelletto
L’interior design di Casa Italia si avvale della collaborazione con le eccellenze del Sistema Paese, utilizzando arredi che sono già icone del design internazionale. Maestri come Mario Bellini, Gaetano Pesce, Patricia Urquiola e i fratelli Castiglioni popolano gli spazi con oggetti capaci di stimolare i sensi e l'intelletto, confermando come il design italiano sia, per attitudine, intrinsecamente "musa”.
In questo scenario, la luce gioca un ruolo fondamentale: il progetto di Lighting Design, curato da Enel, valorizza le sedi con soluzioni innovative che esaltano le geometrie e le opere d'arte, guidando il visitatore in un'esperienza sensoriale totale.
Casa Italia Milano Cortina 2026 non è dunque solo un punto di ritrovo per atleti, ma un Parnaso contemporaneo. È un invito a riscoprire la bellezza originaria dell'Olimpiade, dove l'armonia tra le arti e la disciplina sportiva genera una visione capace di attraversare il tempo.
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CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI CASA ITALIA Cortina, ©Natura e Architettura per CONI CASA ITALIA Livigno, ©Marco Tripodi per CONI CASA ITALIA Milano, ©Marco Tripodi per CONI CASA ITALIA Milano, ©Marco Tripodi per CONI CASA ITALIA Milano, ©Marco Tripodi per CONI
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