14/09/2015 - Sarà finalmente visibile al pubblico il progetto che si è aggiudicato il primo posto del concorso di interior design “La stanza da bagno del viticoltore biodinamico”, indetto ad aprile da EERA soluzioni in pietra per l’architettura, con il patrocinio della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano.
“Un aleph di pietra” è il nome del progetto, ideato dallo studio CLAB di Peschiera del Garda, che verrà premiato e presentato al pubblico di addetti ai lavori e non, in concomitanza con la fiera di settore MARMOMACC, giovedì 1 ottobre alle ore 19.00 presso lo showroom EERA di Sega di Cavaion, dove è installato.
Saranno presenti gli ideatori, i giovani architetti Andrea Castellani, Nicola Bedin, Matteo Fiorini, Paolo Rigodanzo; il presidente della giuria Kuno Prey, professore di product design presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano e ideatore del concorso; i membri della giuria Oscar G. Colli, co-fondatore e editorialista de Il Bagno Oggi e Domani, membro dell’Osservatorio Permanente del Design, presso ADI; Alessandro Lolli, direttore di Design Context; Alessandro Marata, presidente del Dipartimento Ambiente e Sostenibilità del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori; Alberto Salvadori, art director EERA soluzioni in pietra per l’architettura; presenti inoltre Andrea Crescini, direttore commerciale di EERA ed esponente di terza generazione della famiglia fondatrice e Nicoletta Crescini, responsabile relazioni esterne EERA.
«Ci siamo trovati tutti d’accordo nell’assegnare il primo posto a questo interessante progetto, che ha colto appieno il messaggio e l’obiettivo del concorso – ha dichiarato Kuno Prey –. Il lavoro di questi giovani architetti, accanto ad un’alta estetica, presenta un impiego corretto dei materiali scelti, con elementi che ci collegano alla vita rurale, reinterpretati in chiave contemporanea. L’utilizzo della pietra è equilibrato, un materiale duro che viene impiegato in abbinamento all’argilla-terra cruda e al legno, materiali morbidi. Infine, ogni elemento scelto assolve a una ben precisa funzione: marmo a stretto contatto con l’acqua, terra cruda come regolatore dell’ambiente».
La giuria ha deciso di assegnare anche una menzione speciale al progetto Il respiro del marmo, dei riminesi Mimosa Calchi e Andrea Zanzini, con la seguente motivazione: «colpisce la collocazione surreale del bagno, situato in un vigneto e visto come spazio minimo e puro per la pulizia del corpo. Interessanti inoltre il coinvolgimento della luce naturale come unico elemento di illuminazione e il fatto che la pianta del progetto è costruita sulla base di una griglia energetica (diagramma mandala)». Nel corso della serata saranno presentate le tavole di tutti gli altri progetti pervenuti.
Spazio non solo al design ma anche all’arte, uniti dal filo conduttore della creatività, dell’eccellenza e della sostenibilità: in occasione dell’evento sarà possibile vedere la creazione del bolognese Nicola Nannini, Golem, alla presenza dell’artista. Un’installazione che comprende la scultura di un umanoide in legno policromo, il golem appunto, gli studi e i disegni preparatori, i bozzetti in argilla, gli strumenti usati dall’artista e tutto il materiale tecnico che ha accompagnato la nascita dell’opera. È la suggestiva ricostruzione dell’atelier “nascosto” dell’autore, dove il golem ha preso forma.
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