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BENVENUTI

dal blog design and technology di Roberto Vitali 
postato martedì 6 gennaio 2009

Benvenuti a tutti nel mio archi blog.
 

...LA VERITA TI FA MALE LO SAI...

dal blog Hector Jacinto Cavone Felicioni di Hector Jacinto Cavone Felicioni 
postato martedì 6 gennaio 2009


“io il sogno l'ho avverato”

MA QUALE SOGNO SIGNORA FEDI ?
 

Ed ancora,dal blog del 14/10/08 : FARE L'ARCHITETTO....per molti è un SOGNO ?

dal blog Studio arch. Elena Fedi di Elena Fedi 
postato martedì 6 gennaio 2009

dal sito awn

.... sono 2 giorni che una frase mi gira e rigira in capo : " ....per molti giovani architetti oggi fare la professione è ormai diventato un sogno ..." La frase non è mia , è di una nostra cara amica blogger ,che per la privacy non cito .

Ma ci rendiamo conto ? Ma perchè un ragazzo o una ragazza devono studiare tanti anni , impegnando risorse economiche importanti per frequentare una facoltà universitaria fra le più care in assoluto ( anche come tasse universitarie ) ,magari in città lontane dal loro luogo di residenza ,costando ai genitori migliaia di euro ....ed impegnando spesso molto più dei cinque anni canonici di corso di laurea e poi......abbandonare il sogno ?!.

NO NON RIESCO AD ACCETTARLO .....E NON RIESCO A FREGARMENE anche se io il sogno l'ho avverato ....

Il ns. paese accoglie immigrati da tutto il mondo ,li integra nelle ns. società ,educa i loro figli e, sia chiaro, io non disapprovo ciò ,anzi ; di coloro fra gli immigrati che lavorano onestamente noi abbiamo necessità : le badanti dei ns. vecchi ,i manovali dei ns. cantieri ,etc.
Ma questo ns. paese non sa che farsene di tecnici che prepara,dando loro almeno 18 anni di scolarizzazione ,pagata con i ns. soldi, per poi abbandonarli al loro destino .....Chi fa il cameriere alla sera per pagare l'affitto, chi fa la segretaria, chi lavora al call-center ,chi ,più fortunato ( si fa per dire ) fa il caddista in uno studio per 400-500-600 € al mese a volte . Se proprio è bravo e fortunato può arrivare a guadagnarne 1000 di €.

Per un Gianluca Peluffo ( mio concittadino ) che sfonda e diventa una ARCHI GRIFFE ( 5+1 AA ),ci sono migliaia di giovani architetti dimenticati dalla società ,sfruttati o sottoccupati ...e sicuramente frustrati nelle loro ambizioni e nei loro sogni e ,come dice in questo momento il TG2, " NUOVI POVERI " . Mandano curricula,fanno colloqui ,stanno in casa con i genitori anche oltre i 30 anni...

Qualcuno del blog interverrà subito dicendo che i bravi davvero vanno avanti .....ma non è vero ,non è così .

Chi fra noi è genitore sa della difficoltà dei figli nel trovare un lavoro ,che duri più di 3 mesi, con una retribuzione dignitosa ....Il promotore immobiliare per due mesi , il portalettere per tre ,anche se sei laureato....e se ti fanno fare ,mandato dall'agenzia interinale , l'operaio alla catena di montaggio per un mese poi non ti assumono ...perchè sei laureato o diplomato con in più vari corsi di qualifica ed allora....potresti costargli di più . Si arriva all'assurdo di dover nascondere i titoli di studio se concorri per le mansioni meno qualificate ....Poi per assurdo,invece, le ricerche di personale per tirocini o stage gratuiti richiedono lauree in ingegneria con specializzazioni particolari ,e padronanza dei software più sofisticati , oppure la conoscenza di tre lingue per un posto da segretaria ....

NON SO ....NON RIESCO A CAPIRE

- perchè non ci sia una rivoluzione giovanile ed i giovani disoccupati italiani tutti non scendano tutti in piazza -
- perchè siano tutti così rassegnati

Per i lavoratori dell'ALITALIA ( giustamente per carità ) gli organi di stampa e tutti ,sindacati,politici etc. si sono mobilitati per mesi , quanti sono gli architetti espulsi o mai entrati nel mondo del lavoro che a loro compete ????....Credo molto di più dei 3000 dell'ALITALIA ...,ma gli organi di stampa non li hanno mai menzionati !!!

Lo so che il ns.movimento studentesco del '68 non ha prodotto i risultati sperati..... ,lo so che le rivoluzioni non sono più di moda ....ma se io fossi un giovane trentenne disoccupato ....sarei molto molto incazzato ( e perdonatemi la volgarità ) .
Non sono a sollecitare una rivoluzione sia chiaro ma mi piacerebbe vedere un pò più di attiva partecipazione , di solidarietà ,di voglia di ricercare le soluzioni possibili ....di non chiudersi a cercare individualmente di arrangiarsi .

Quando vado alle assemblee del mio ordine ci sono sempre tanti giovani ,molti fanno parte della categoria dei sottoccupati e sfruttati ,ma tacciono ....non uno che parli chiaro e tondo della propria condizione, si vergognano, per lo più cercano di darsi un tono .
Ecco io penso che i giovani architetti debbano cominciare proprio da lì ,dalle assemblee degli ordini a....farsi sentire ,a dare una mano, a chiedere che ci si attivi per :
- verificare che gli enti pubblici diano gli incarichi seguendo le leggi ,con l'utilizzo dei bandi e non per canali misteriosi ;
- si facciano più concorsi di progettazione,ma con un numero maggiore di rimborsi spese ( perchè un mio concorso recente è costato per esempio 700 € fra copie e diritti ) ; anche fare i concorsi può essere un lusso .
- si facciano ( il mio ordine lo fa ma non tutti mi risulta ) più corsi di formazione ;
- si attivino procedure di tirocinio in maniera più ampia ....
- si costituisca una sorta di elenco di coloro che sono disponibili a lavorare ai concorsi di progettazione ; molte volte io avrei voluto fare un concorso ed ho rinunciato perchè non supportata dai colleghi che ho intorno ...

ECCO IO UN PO' di idee le ho ....ORA FATEVI AVANTI VOI ,se volete avverare i vostri sogni !

ARCHITETTI DI TUTT'ITALIA ...UNITEVI

 

MI RENDO CONTO CHE CERTI POST SONO ANCORA ATTUALI

dal blog Studio arch. Elena Fedi di Elena Fedi 
postato martedì 6 gennaio 2009

Ripubblico per dare opportunità di leggerli a nuovi ,più recenti blogger ,alcuni dei miei primi post ....i temi sono sempre quelli , una possibile risposta è OPEN VIRTUAL WORKSHOP .

MA QUALE ARCHITETTURA ?

Mi domando spesso ,anche discutendo con i colleghi che hanno lo studio assieme a me, quale sia il destino futuro di noi architetti ....non certo quello delle " griffe " ma quello dei normali ,quei professionisti che si affannano fra committenti privati ( che cercano sempre più di non pagarti ) e committenti pubblici ,che dopo il decreto Bersani ,si vedono arrivare proposte di sconto anche del 60 % e che quindi a questo punto ne approfittano . La crisi è appena iniziata ,dicono ,ma gli effetti si vedono da un pezzo . Il lavoro io credo ci sarebbe in realtà per quasi tutti ,almeno per quelli che sanno fare il loro lavoro ,che hanno competenze ,che si aggiornano continuamente ,che investono nella loro professione . Invece ,almeno in Italia , ove siamo comunque in troppi ,in ogni città ,provincia,regione ci sono non più di 5,10,20-30 ( nell'ordine) studi che prendono gli incarichi succulenti e gli altri si accontentano delle briciole . Non vi è mai rotazione degli incarichi e gli elenchi di professionisti che vengono creati dai vari Enti contano sempre anche un centinaio di ATP iscritte . I RUP poi spesso scelgono fra i professionisti di fiducia delle amministrazioni o perchè non c'è tempo per promulgare il bando o per altre motivazioni che non voglio indagare . C'è poi il concetto di affinità ,di lavoro similare ,che oggettivamente è usato in modo scandaloso .Così accade che quel professionista che ha progettato una o due scuole poi continuerà a progettare scuole ,perchè ha il curriculum adatto e lo avrà sempre più ..Inoltre la prassi di chiedere di indicare solo gli incarichi svolti negli ultimi cinque o al max 10 anni finisce per penalizzare i professionisti più maturi che magari 20 anni fa hanno progettato un'opera similare a quella a gara ma non possono indicarla nel curriculum. Se sei un architetto che lavora da 30 anni e però per motivi personali negli ultimi 3-4 anni hai lavorato per i privati ,che so a ristrutturare alloggi o villette , sei tagliato fuori : non sei più adatto ,che so, a progettare dei box interrati o una passeggiata ,o un PUC o un Piano di recupero .....Io trovo che ciò sia pazzesco , è come se improvvisamente tu avessi perso le competenze che hai acquistato in anni ed anni di lavoro e di studio .......So che pochi sono i professionisti di 50-60 anni che hanno dimestichezza con la rete come la sottoscritta e ,quindi,probabilmente susciterò i commenti infastiditi dei più giovani ,ma io non credo che sia opportuna una " lotta " intergenerazionale ,come non credo che ci si possa fare apprezzare professionalmente svilendo il ns. bel lavoro ,proponendo sconti del 50-60 % ....o riduzioni dei tempi di lavorazione alla metà . BUONA DISCUSSIONE

E DEI CONCORSI DI PROGETTAZIONE COSA NE PENSATE ?

Altra provocazione ( o almeno ci provo ) cosa ne pensate dei concorsi di progettazione ?
Ce ne sono alcuni interessanti ora in Italia ma c'è poco tempo e vogliono un sacco di elaborati . Ho l'impressione che siano sempre o quasi sempre destinati ad essere appannaggio di gruppi di progettazione elefantiaci o società di ingegneria .
Poi i premi in generale sono bassi e pochi i rimborsi spese . O si ha un'organizzazione dedicata con alcuni che lavorano solo ai concorsi ed altri che lavorano al mantenimento dello studio oppure diventa veramente difficile . Anche perchè ammesso che tu dedichi 2-3 mesi ad un concorso poi non sei CONGRUO e COERENTE ai fini degli studi di settore ,perchè non lavori a produrre e,quindi, non incassi . E' successo a me qualche anno fa : ho fatto 2 concorsi a cui ho lavorato per un totale di 4 mesi e ....poi la mia commercialista ha fatto i salti mortali per chiudere la mia dichiarazione dei redditi . Eppure tanti di noi mitizzano il concorso .
Altro argomento : quello dei bandi . Ho ricevuto in qualità di capogruppo di un'ATP,dietro partecipazione ad un avviso pubblico, l'invito ad una procedura negoziata per l'assegnazione di un incarico , che verrà affidato secondo il criterio del prezzo più basso .....Come al solito : una lotteria ! Bisogna cercare di vincere ma bisogna stare attenti a non fare offerte anomale ...
Qui girano sconti del 49 - 50 % su parcelle già scontate del 20 % . Come si fa ? io mi rifiuto di scendere a tali livelli .

E' POSSIBILE ANCORA FARE L'ARCHITETTO e se si COME ?

dall'esame dei vari commenti al mio primo blog traggo una considerazione : più che parlare di quale architettura ,siamo finiti a dibattere :
su chi fa che cosa ,
su quanti possano davvero fare architettura
sul fatto che architetti,ingegneri e geometri facciano sostanzialmente le stesse cose
sul fatto che i giovani in realtà siano sottoccupati quando non disoccupati
sul rapporto con una committenza in generale non facile
sul come sia percepito l'architetto nella società
sulla scarsa autorevolezza dell'architetto rispetto ad altre professioni
sul dualismo tecnigrafo-matita e computer-cad
su chi sia bravo e chi no
su chi bravo crede di esserlo

NON CI SONO PIU' I MINIMI TARIFFARI .....MA LE SPESE ????E LE PRESTAZIONI EXTRA ???

Voglio sollecitare i blogger a prendere una posizione chiara e netta contro quanto ( con la scusa del Decreto Bersani di 2 anni fa ) sta succedendo in Italia per i bandi di assegnazione degli incarichi pubblici .
Pur dopo l'entrata in vigore del Bersani ,era stato ribadito che per gli incarichi pubblici il DM. dell'aprile 2001 doveva essere ancora un riferimento tariffario di riferimento ,anche per le varie prestazioni integrate previste dalla Merloni e da tutti gli aggiustamenti successivi . Da più parti poi si era sostenuto che il criterio da usare doveva essere non già quello del prezzo più basso bensì quello dell'offerta più vantaggiosa ,che tenesse conto della qualità del curriculum,del tempo offerto ed in ultima analisi del prezzo proposto .
INVECE COSA STA SUCCEDENDO ??
I RUP si copiano da internet i bandi l'un con l'altro ( a volte negli avvisi ci sono dei refusi imbarazzanti ) e QUASI TUTTI VANNO ALLA RICERCA DEL PREZZO PIU' BASSO ; non solo ,ORA ,come ho già detto in un precedente post ,TAGLIANO LA VOCE SPESE ( di solito sarebbe del 29 % su appalti medi ) ed indicano parti di incarico ( il rilievo topografico per esempio ) che devono essere svolte dal professionista senza essere in alcun modo compensate . Ovviamente su tutto poi si applica lo sconto del 20% che si applicava già prima nel pubblico . Quindi ,partiamo già con parcelle scontate del 49% alla fonte che poi dovremmo ancora ulteriormente scontare e....attenzione se fate solo il 30-35 % non vi considerano proprio .....quindi .....quale è lo sconto totale ? Se alla base abbiamo una parcella scontata al 51% del suo valore originario e la scontiamo ancora ( come molti fanno ) di un 50% avremo lavorato per il 25,5% del ns. compenso . Ma le spese del ns. studio sono molto più alte ,le avete mai calcolate a fine anno ? E quindi a queste cifre ci si rimette : paghiamo per lavorare !!!!
Io mi sono più volte rivolta al mio ordine provinciale senza alcun successo ....PROVIAMOCI TUTTI !!!
- SCRIVIAMO AGLI ORDINI ,
- RACCOGLIAMO DOCUMENTAZIONE SUI BANDI CHE VENGONO ASSEGNATI
- STIAMO ATTENTI E CHIEDIAMO AI RUP DI VEDERE ANCHE I VERBALI SE E' IL CASO
- SCRIVIAMO AI NS. ELETTI AL PARLAMENTO

ROMPIAMO LE SCATOLE....... ROMPIAMO LE SCATOLE ........ROMPIAMO LE SCATOLE .....FACCIAMOCI SENTIRE !!!!
 

HA VINTO UNA COPPA

dal blog Hector Jacinto Cavone Felicioni di Hector Jacinto Cavone Felicioni 
postato martedì 6 gennaio 2009



postato da Elena Fedi martedì 6 gennaio 2009 alle ore 3:05:


…”Poi mi domando ma chi sono i circa 7.000 che han consultato la mia scheda progettista ? curiosi ?
beh, fra tanti qualche stroncatura ci poteva stare ...lo devo mettere in conto”.




Ma non Le sembra di esagerare?
Pone sempre ogni questione in termini di sola quantità.
Allora mi preme puntualizzare quando segue:
- l’aumento del numero delle visite nelle schede, può essere determinato da noi stessi (semplicemente ciccando su ognuna ).
- La curiosità di visitare una scheda progettista è determinata anche dal titolo del progetto più o meno interessante (come accade per le locandine dei quotidiani).
- Il numero totale (7000) delle visite è direttamente proporzionale al numero dei progetti inseriti (indipendentemente dalla loro qualità e "significato")

esempio.
Titolo: “Risanamento conservativo edificio”...cosa troviamo nella scheda: “Il solo particolare di un solaio”

riflessione.
NON SI PRENDA PIU IN GIRO.
 

DELLA POLEMICA SULLO STAGE

dal blog Carmine Pietrapertosa di Carmine Pietrapertosa 
postato lunedì 5 gennaio 2009

ARMI ? NO, GRAZIE

Lasciamo stare le armi ché, oggigiorno, c’è anche troppa gente che le usa e sempre più a sproposito, sempre più sbagliando obbiettivo e sempre più conseguendo risultati inattesi o comunque diversi da quelli sperati…
In questa fase critica e difficile, quello di cui meno abbiamo bisogno è una guerra intestina tra architetti. Personalmente posso anche sbagliare (fa parte della natura di ogni essere umano) ma ho la capacità e l’umiltà di riconoscere i miei errori. Quando ne faccio.
Nel nostro caso, sinceramente, non mi sembra di aver diffamato alcuno né, tantomeno, messo in discussione l’onestà personale dei singoli o la professionalità dei colleghi della Cmmassociati che non conosco e sui quali non ho alcun motivo di dubitare.
Qui si trattava di stigmatizzare solo ed esclusivamente un bando pubblico teso alla ricerca di stagisti. Il mezzo adoperato è stato quello dell’invio di una domanda di ammissione allo stage che, redatta in forma ironica, evidenziasse (almeno a parer di chi scrive) come forma e contenuto fossero non corretti.
Egregi Colleghi, il testo del bando da voi pubblicato si presta alla lettura che ne abbiamo fatto.
Nel caso di specie la Cmmassociati “…cerca stagisti per partecipazione a concorso internazionale. E’ richiesto buon uso di autocad e programmi di modellazione 3D”. Il bando, quindi, è rivolto a giovani diplomati/laureati per un “tirocinio formativo” (stage).
Ma, se “si cerca un collega disposto a condividere una esperienza con pari dignità”, come affermato nel post del 5/1/09 ore 10:14 dal collega Cassano, non si fa uno stage (quindi un tirocinio formativo) né, tantomeno, si cercano persone da “formare” con buone conoscenze dei software e relativi applicativi c.a.d.. Cosa si vuol formare se la “formazione”, e quindi la competenza, è già richiesta come primo requisito per l’accesso ?
Non sembra anche a voi che la questione è mal posta e che il testo del bando vada riformulato in termini più coerenti ai vostri stessi manifestati intendimenti ?
Qualora non fossi stato sufficientemente chiaro, lo ripeto ancora una volta: l’azione promossa verso i colleghi della Cmmassociati non intende infangare l’onore, l’onesta, la professionalità dell’Arch. Vincenzo Cassano e dei suoi associati. E’, invece, per i motivi sopra detti, una decisa presa di posizione ed una ferma critica al bando da loro pubblicato. Questo e niente altro.
Tra le libertà che abbiamo, sopravvive ancora quella di critica: me ne sono avvalso. Spiace che il collega Cassano l’abbia considerata come qualcosa di personale o diretta a oltraggiare e calunniare: non era e non è questo lo spirito che mi ha animato, tuttavia, se è questo che ha inteso, me ne dolgo sinceramente e ribadisco che non era nelle intenzioni, lo scopo era altro.
Noi tutti siamo impegnati nel difficile esercizio della professione e la risorsa “tempo” è merce assai preziosa. Auspico che il collega Cassano abbia cose ben più importanti a cui dedicarsi invece che una sterile controversia legale sulla formulazione di un bando per la ricerca di stagisti.
Per me il caso è chiuso, mi auguro possiate considerarlo chiuso anche voi.

Cordialmente (e senza alcuna ironia) Carmine Pietrapertosa
 

SUGLI STAGES O SULLE OCCASIONI DI LAVORO....dal Documento di intenti di OVW

dal blog Studio arch. Elena Fedi di Elena Fedi 
postato lunedì 5 gennaio 2009

provvisorio in attesa esito concorso logo

STRALCIO

......il fatturato medio degli studi di progettazione italiani è pari a c.a. 30.000 euro/anno, e tale dato è accompagnato da una notevole frammentazione dell’attività in micro unità imprenditoriali ; l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di studi di progettazione e con la minore dimensione media in termini di addetti. C'è stata una forte crescita del numero dei professionisti negli ultimi quindici anni ,che oggi determina una preponderante componente di giovani professionisti nel settore della progettazione, ma il basso fatturato medio degli studi di progettazione limita di molto anche le possibilità offerte ai giovani di trovare impieghi subordinati, retribuiti in maniera dignitosa .
La precarietà dell'occupazione ,se è minore per gli ingegneri,è,soprattutto , per i giovani architetti sicuro destino ,per molti anni .

A fronte di questa situazione noi pensiamo che il problema vada affrontato a più livelli e sotto diversi aspetti ; noi crediamo che gli aderenti a "OVW" dovrebbero adoperarsi , con il loro impegno nella società ,nelle pubbliche amministrazioni e presso i relativi Albi professionali a:
1) promuovere l'uso dei concorsi di progettazione,per la progettazione delle opere pubbliche di un certo livello , cercando però di fare prevedere un numero maggiore di rimborsi spese ; gli Ordini devono vigilare sulla natura dei concorsi ,sulla congruità degli elaborati richiesti e sul rispetto delle norme ;
2) attivarsi affinchè presso ogni ordine si costituisca una sorta di elenco di coloro che sono disponibili a lavorare ai concorsi di progettazione ;
3) verificare che gli enti pubblici diano gli incarichi seguendo le leggi ,con l'utilizzo dei bandi e non per canali misteriosi ad “amici” o “ raccomandati “vari ;
4) verificare che ,effettivamente, ci sia rotazione ed avvicendamento dei diversi professionisti e non viceversa,come ora, cumulo di un eccessivo numero di incarichi professionali ad un solo professionista o ad un solo gruppo o ATP ;
5) impegnarsi affinchè il criterio del fatturato prodotto negli ultimi n... anni non venga considerato come determinante ai fini del riconoscimento del merito tecnico ; gli enti sono garantiti dalle ns. assicurazioni professionali ,non dal ns. fatturato !!! ; è necessario vigilare di più sulla correttezza dei bandi relativi ;
6) impegnarsi affinchè nei bandi per affidamento di incarichi professionali non venga richiesto il solo curriculum degli ultimi 5 o 10 anni perchè ciò è penalizzante per i professionisti maturi , ma ugualmente pretendere una adeguata presenza di giovani professionisti nelle ATP concorrenti ;
7) stimolare gli Ordini affinchè si attivino corsi di formazione ed aggiornamento professionale (gratuiti o con costi sostenibili per i giovani e non solo per loro);
8) attivarsi affinchè si attivino procedure trasparenti di tirocinio in maniera più ampia ,evitando forme mascherate di sfruttamento di lavoratori precari ;
.........
Per adempiere a questa mission gli aderenti di OVW dovranno essere attenti a quanto accade attorno a loro,nella loro città ,nella loro provincia, nel loro campo di attività .
 

TALE FRANCESCO AMADORI

dal blog francesco amadori nonsolopolli di francesco amadori 
postato lunedì 5 gennaio 2009

Tale Francesco Amadori ha detto e ripete che la modalità di collaborazione per concorsi di progettazione denominata “Stage” è molto più dignitosa se accompagnata da una adeguata retribuzione a titolo di rimborso spese e o da un accordo di compartecipazione nell’ipotesi di vincita del concorso.
Un annuncio per reperire stagisti impostato con i criteri sopra descritti testimonia senz’altro più attenzione al lavoro altrui che un annuncio che prevede solo offerta di lavoro senza dichiarata retribuzione.
Ciò vale maggiormente quando le competenze richieste non riguardano la progettazione ma l’aspetto meramente tecnico di restituzione del progetto, in questo caso lo scambio fra i protagonisti non è alla pari, ma a tutto vantaggio della parte che gestisce il progetto.
Sono considerazioni ovvie per chi conosce l’organizzazione del lavoro all’interno di un team di progettazione che non possono costituire offesa per chi intende utilizzare lo “ stage” nel modo per sé più vantaggioso ancorché consentito dalla legge.
E’ altresì noto a tutti che nella maggior parte dei casi il dolce termine “ stage” costituisce nei fatti una vera e propria forma di sfruttamento delle competenze tecniche e talvolta anche intellettuali altrui.
Attendo che un giudice, visto che un confronto di opinioni risulta impossibile, mi faccia cambiare idea, mi convinca che ho una visione distorta della realtà, e che costituisce offesa dire come stanno le cose.
Tale Francesco Amadori
 

L'AVVENTURA INIZIA .....

dal blog OPEN VIRTUAL WORKSHOP di open virtual 
postato lunedì 5 gennaio 2009

Logo provvisorio

I sottoscritti :
arch. Amadori Francesco ,arch. Cudrano Michele , geom. D'Angelo Alfonso, arch. Fedi Elena, arch. Leone Stefania,arch. Leotta Concetto Salvatore ,arch. Pietrapertosa Carmine, Arch. Irag Shahrouz, arch. Terenzi Aristide ,arch. Zorgniotti Stefania - soci fondatori .......

( e gli altri di cui Alfonso ha tenuto nota ...da aggiungere )

DICHIARANO

di costituire la libera associazione OPEN VIRTUAL WORKSHOP a partire dal 7 gennaio 2009 ,

e sottoscrivono il documento di intenti ed il manifesto allegati

Chiunque voglia associarsi è pregato di contattare il geom. Alfonso D'Angelo all'indirizzo di posta elettronica pubblicato sulla scheda progettista ,oppure manifestare la sua intenzione con un commento a questo post . 

documento intenti modificato OVW




2009 - O.V.W. PRESSE AGENCY

dal blog Carmine Pietrapertosa di Carmine Pietrapertosa 
postato lunedì 5 gennaio 2009

OVW PRESSE AGENCY

Mentre il duemilanove muove i primi passi, OPEN VIRTUAL WORKSHOP, pur essendo ancora in incubazione, prova a passare all'AZIONE con due iniziative (concorso di Oristano e stage della Cmmassociati). Nei giorni scorsi ho inviato per email (ai soli indirizzi a me noti) una sorta di "decalogo pindarico" sui prossimi passi che qui riporto per tutti quelli che non ho potuto raggiungere.

1. Chiudere i due documenti di "fondazione" (manifesto e intenti/finalità);

2. Definire o concludere il "concorso" interno per la scelta dell'immagine/logo;

3. Non abbiamo e non avremo mai un presidente né una struttura gerarchica, ma credo sia opportuno avere:
a) un "segretario"
b) un "portavoce";

4. Per questi due ruoli suggerisco:
a) Alfonso, che in passato si è già dichiarato disponibile;
b) il più "anziano" di noi;

5. (formulo questo punto come pura ipotesi).
Per dare un minimo di "fisicità" si potrebbero poi individuare, secondo la dislocazione degli aderenti, dei punti di riferimento territoriali;

6. Comunicato agli organi di informazione tradizionali e web;

7. Comunicato a tutti gli Ordini provinciali;

8. Comunicato a tutti gli eventuali altri Enti/Istituzioni che si ritiene possano essere interessati o coinvolti;

9. Elaborazione/costruzione di un nostro specifico spazio web che ci liberi finalmente dai ristretti ambiti del blog e dalle discussioni che si caratterizzano in termini sgradevoli e ben oltre i confini del confronto civile (naturalmente questo non significa abbandonare il blog);

10. Un giorno o l'altro bisognerà pur conoscersi personalmente e allora, infine (tutti insieme e dove volete) per la FESTA DI FONDAZIONE.

Per il punto 1 credo siamo in dirittura di arrivo. Elena ha provveduto opportunamente a stilare una sintesi del documento "finalità" e bisogna completare il "manifesto". Siamo in attesa degli annunciati contributi di Francesco e di quanti altri vogliano dire la loro per portare a compimento questa fase.
Per la comunicazione (punti 6.7.8) aggiungo che sarebbe interessante pubblicizzare, attraverso il web, le nostre iniziative e la fondazione di OVW anche oltre i confini nazionali. Ricordate, infatti, l’articolo 1 del manifesto: L’OVW è una piattaforma galleggiante nell’oceano planetario: il Web è la sua sede. Non ha confini nazionali …”
Per le iniziative connesse alla “comunicazione” abbiamo il poliglotta Michele che si è dichiarato disponibile a tradurre i nostri documenti nelle lingue principali: oltre in sardo, in inglese, francese e spagnolo. Non ho ben capito se anche in olandese, svedese, portoghese e tedesco. Michele, inoltre, in una mail del 2 gennaio, mi pare abbia suggerito la creazione di una sorta di O.V.W. PRESSE AGENCY.
Ottimo. Condivido e faccio. L’immagine di apertura di questo post caratterizza la nostra possibile “Agenzia di Informazione”.
Per quanto riguarda una delle nostre prime “uscite” (quello sullo stage della Cmmassociati), erano pronte varie altre “domande di ammissione” ma vedo che quelle già inviate hanno sortito il loro effetto cromatico (rosso ? viola ? nero ? o forse giallo, per un travaso di bile).
Sull’argomento mi riservo di rispondere in modo adeguato alla circostanza.
 

AVREI ARRICCHITO IL MIO AVVOCATO

dal blog Studio arch. Elena Fedi di Elena Fedi 
postato lunedì 5 gennaio 2009

in merito alla nuova questione delle vie legali a cui vuole adire l'arch. Vincenzo Cassano ...

se tutte le volte che qualcuno su questo blog ha DAVVERO DIFFAMATO ED OFFESO la sottoscritta ....e non per gli annunci che pubblicava ,ma semplicemente per quanto pubblicato sulla mia scheda progettista ,
AVESSI MINACCIATO AZIONI LEGALI

IL MIO AVVOCATO si SAREBBE ARRICCHITO

Individualmente ,son anche disposta a chiedere scusa all'arch. Cassano per la " gogna mediatica " ,
ma.....qualcuno allora chieda scusa anche alla sottoscritta per le molte offese subite in tanti mesi .....

e quelli che utilizzano collaboratori non pagati o sottopagati chiedano scusa ai colleghi a cui fanno concorrenza ,con sconti sulle parcelle esagerati, giustificati da tali risparmi ...
 

inizia l'avventura.....

dal blog L&L Studio di Pasquale Lia 
postato domenica 4 gennaio 2009

inizia l'avventura..... 

url di Genìa noa

dal blog Genìa Noa di Luigi Bellu 
postato domenica 4 gennaio 2009

http://www.genianoa.com 

TESTO DELLA LETTERA ALL'UNIONE SARDA SUL BANDO DI ORISTANO

dal blog francesco amadori nonsolopolli di francesco amadori 
postato domenica 4 gennaio 2009

In risposta ad una richiesta sul Blog, poichè la nostra azione non è un fatto privato, pubblico la lettera inviata ad una giornalista dell'Unione Sarda allo scopo di dare massima divulgazione alla nostra azione.
Gentile Sig.ra Annalisa Bernardini,
le invio allegato alla presente il documento- lettera sottoscritto , dopo un dibattito sul Blog di Archiportale ( www.Archiportale.com ), da 19 professionisti ( architetti ed ingegneri) che operano in varie province italiane, indirizzato alla CCIAA di Oristano ed all’Ordine di quella provincia, in merito ad un concorso di progettazione indetto dalla stessa CCIAA. per la realizzazione di un centro servizi alle imprese
Si tratta di una iniziativa che vuole:
A raggiungere l’obiettivo di costringere la stessa CCIAA di Oristano a rivedere le clausole del bando in questione.
B indurre gli ordini professionali ad una vigilanza sui bandi, da troppo tempo non più esercitata dagli stessi.
B costituire una prima risposta alla consuetudine di indire, da parte di enti pubblici, bandi concorso umilianti per le categorie professionali interessate e soprattutto in spregio ai principi ed alle regole di una buona conduzione della cosa pubblica.

Voglio, riguardo a questo ultimo punto, sottolineare che il danno arrecato non è solo nei confronti dei colleghi professionisti, ma soprattutto nei confronti dei cittadini, perché restringendo la partecipazione ad una parte limitatissima delle professionalità, di fatto si limitano le offerte progettuali concorrenti e quindi le opzioni per una buona scelta.
Il sistema di pretendere dai partecipanti condizioni di reddito ed organizzative estremamente elitarie ( esclusivamente dal punto di vista finanziario e non delle qualità delle proposte ), sta creando una situazione scandalosa che garantisce l’accesso ai concorsi a pochissimi studi italiani ed internazionali che si trovano ad operare in un mercato esclusivo, lasciando fuori dai giochi la quasi totalità degli iscritti agli ordini degli architetti ed ingegneri.
Soprattutto per i giovani professionisti non esiste altra possibilità di emergere se non diventando tirapiedi di Holding professionali.

La prego di capire il mio linguaggio, senza mezzi termini, si tratta di una questione di estrema importanza e niente affatto corporativa.

In allegato il documento in oggetto che può trovare anche sul Blog di Archiportale.
Le offro la massima disponibilità per ulteriori approfondimenti, tenuto conto che l’iniziativa in questione riguarda solo uno, e non il più importante, dei tanti aspetti critici che coinvolgono i professionisti della progettazione e sui quali abbiamo incominciato a mobilitarci, costituendo un team, Open Virtual Workshop, di opinione ed azione sui temi dell’architettura.
Grazie per l’attenzione, buon anno e buon lavoro.

Quartu Sant’Elena 03.01.2009
Arch Francesco Amadori
 

CE LA VOGLIAMO DARE UNA MOSSA !!!!

dal blog Studio arch. Elena Fedi di Elena Fedi 
postato domenica 4 gennaio 2009

logo OVW

Mi rivolgo a tanti blogger " distratti " che frequentavano questo sito nei mesi scorsi : mi vengono in mente Molly, Mariangela, Cristina, Stefania 2, Manuel, Alessandro, Flavio etc... i nomi sono tanti ....
Avete abbandonato il blog proprio quando si sta cominciando a lanciare qualche utile iniziativa tesa alla difesa della nostra bella professione ..
SVEGLIA !!!! la volete firmare la lettera petizione di Oristano ,dando la vostra firma a Francesco ,accompagnata dall'Ordine di appartenenza e dal numero di iscrizione...
Ai non ancora iscritti io direi di firmare comunque per sostegno alla loro futura libera professione ...

Spett.le Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura
di Oristano www.or.cancom.it

E per conoscenza:
All’Ordine degli Architetti della Provincia di Oristano - www.architettioristano.it
All’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Oristano - www.ording.or.it
All’Ordine Nazionale degli Architetti ,Pianificatori,Paesaggisti e Conservatori -www.archiworld.it
All’Ordine nazionale degli Ingegneri - www tuttoingegnere.it

OGGETTO:
Lettera aperta a proposito del bando concorso per la progettazione per la realizzazione di un centro servizi alle imprese in Oristano

Leggiamo il testo del bando in oggetto e sottoponiamo alla vostra attenzione le seguenti considerazioni critiche:
Nel citato bando rivolto alla partecipazione di architetti ed ingegneri vengono poste, per la partecipazione, condizioni discriminatorie riguardo ai requisiti di capacità economico finanziarie e tecnico organizzative, compreso il numero medio annuo di personale impiegato pari a 6 unità negli ultimi 3 anni, condizioni che da sole bastano a limitare la partecipazione al bando ad una quota attorno all’uno per cento degli iscritti ai rispettivi ordini.
Tale scelta sortisce un primo risultato ad effetto “ boomerang “ per l’ente banditore che ,da solo, si preclude l’opportunità di accedere, col bando, ad una gamma più articolata di offerte progettuali.
Stupisce inoltre che un ente come la C.C.I.A.A. di Oristano, particolarmente nella situazione di crisi nella quale versa il paese, che dovrebbe rappresentare tutte le aziende iscritte, compreso soprattutto le minori che maggiormente risentono della attuale crisi economico-finanziaria, nella formulazione del bando attui una scelta discriminatoria che di fatto esclude la quasi totalità delle professionalità alle quali si rivolge, adottando parametri meramente quantitativi a discapito della qualità.
Tale comportamento è indice di una totale insensibilità culturale e sociale, non degna di un ente come la C.C.I.A.A. che ha per compito quello di avere l’attenzione aperta a 360 gradi sulla totalità della realtà produttiva, al suo interno, come all’esterno, anche quella di minore entità quantitativa che spesso conferma l’antitesi quantità- qualità.

In alternativa alla forma di bando proposta da codesto ente si formula il seguente percorso atto a garantire una maggiore gamma di offerta progettuale per la risposta al problema posto dal bando stesso, nello stesso interesse dell’ente banditore.

Bando in due fasi.
Prima fase:
a ) non viene posta alcuna discriminante economico-organizzativa ai partecipanti
b ) Il livello di elaborazione progettuale richiesto è quello di concorso di idee, bastano due, max tre tavole A1, breve relazione ed adeguata illustrazione del progetto, rendering o disegni illustrativi, preventivo di massima,ovviamente non viene richiesto il plastico come elaborato,
c ) Viene stabilito un monte premi di 45.000 Euro da distribuire in gual misura fra i tre concorrenti segnalati per i migliori progetti selezionati, intendendo la quota totale messa a disposizione in questa fase come acconto- sconto da detrarre all’importo di parcella stabilito a compenso del progetto risultante vincitore della seconda fase.

Seconda fase:
a) partecipano alla seconda fase i tre progettisti selezionati come vincitori PARI MERITO della prima fase, riconoscendo a ciascuno un rimborso spese di euro 15.000. Fra questi dopo una ulteriore elaborazione progettuale verrà selezionato il vincitore.
B ) Ulteriore elaborazione del progetto, livello preliminare, anche su indicazione della giuria, non viene comunque richiesto l'elaborato del plastico in quanto i programmi in dotazione per la progettazione in 3 d sono in grado di restituire compiutamente a tutti gli effetti la realtà del progetto,comprese le simulazioni realistiche ambientali
c ) I professionisti selezionati, pena l’esclusione, dovranno, preliminarmente all'inizio della seconda fase, offrire all’ente, in proprio ,se ne hanno i requisiti, od attraverso la formazione di una Associazione temporanea professionale ad hoc con i requisiti richiesti, la garanzie già richieste dal presente bando, con le professionalità richieste di legge ma escludendo la clausola dei sei impiegati nei tre anni precedenti, che non ha alcuna rilevanza dimostrabile agli effetti del buon prosieguo dell’incarico.

Considerazioni finali:
la soluzione proposta realizza le seguenti opportunità:
a- consente una maggiore gamma di offerte progettuali fra le quali operare le scelte
b- crea nuove opportunità per figure creative emergenti,
c- costituisce un segnale di avanzamento civile in un settore troppo ingessato quale quello della professione di Architetto ed Ingegnere.
d- Attraverso le due fasi si creano condizioni di maggior ponderatezza di giudizio, nonché un miglior affinamento progettuale
e- Il tutto senza costi aggiuntivi rispetto alle disponibilità economiche messe in campo

Con la presente si invita l’Ente a rivedere il bando tenendo in considerazione le riflessioni esposte, nonché gli ordini professionali a valutare, in caso contrario, l’opportunità di interdire la partecipazione ai propri iscritti, essendo le clausole poste in essere talmente discriminatorie da mettere i partecipanti in condizioni di chiara devianza deontologica nei confronti dei colleghi esclusi.

I sottoscritti si fanno promotori, ciascuno per il proprio Ordine di appartenenza, della diffusione della presente lettera al fine di raccogliere il maggior numero possibile di adesioni.
I sottoscritti si impegnano altresì a promuovere analoghe iniziative ogniqualvolta vengano a conoscenza di concorsi di progettazione impostati in maniera scorretta, lesiva della dignità professionale od in contrasto con i principi deontologici della professione.
FIRME :
1 Arch. Francesco Amadori, Ord. Cagliari n.594
2 Arch. Elena Fedi, Ord. Savona n.72
3 Arch. Enzo Marrucci, Ordine Milano n. 3454
4 Ing. Domenicantonio Rauso, Ord. Caserta n. 505
5 Arch. Salvatore Concetto Leotta, Ord. Catania n.1509
6 Ing. Francesco Brugattu, Ord. Cagliari n.2188
7 Arch. Carmine Pietrapertosa, Ord. Potenza n. 92
8 Arch. Prof. Massimo Corradi, Ord. Genova n.826
9 Ing. Gino Di Ruzza, Ord. Frosinone n.597
10 Arch. Anna Paola Fagioli, Ord. Pisa n.668
11 Arch. Aristide Terenzi, Ord. Frosinone n.589
12 Arch. Hector Jacinto Cavone Felicioni, Ord. Teramo n.179
13 Arch. Stefania Leone, Ord. Benevento n. 757
14 Arch. Laura Vellucci, Ord. Chieti n.916
15 Arch. Giovanni Pellicciotta, Ord. Chieti n. 819
16 Ing. Ciro Sannino, Ord. Napoli n.9778
17 Ing. Antonio Ardolino, Ord. Caserta n. 1854
18 Arch. Giuseppe D'Alessandro, Ord. Caserta n. 931
19 Arch. Michele Cudrano Ord.Firenze n. 6930
 

cosa è OVW




il contesto abitativo

dal blog Genìa Noa di Luigi Bellu 
postato domenica 4 gennaio 2009

la casa non è finita ma il suo contesto è definito

Un contesto abitativo sereno, dove la vista tocca l'orizzonte, si ascolta il suono dei pascoli e della brezza immersi nel profumo della macchia mediterranea. Il corpo abita in un guscio sano, robbusto, accogliente e comfortevole, e lo spiritro si espande in sintonia con la natura 

ciao Gavino

dal blog Genìa Noa di Luigi Bellu 
postato domenica 4 gennaio 2009

ciao Gavino,
vorrei risponderti molto volentieri, ma purtroppo non so come recuperare il tuo indirizzo e-mail, così ti do il mio e magari mi puoi mandare un messaggio qui: genia.noa@email.it.
ciao a presto 

dal blog OPEN VIRTUAL WORKSHOP di open virtual 
postato domenica 4 gennaio 2009

Spett.le Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Oristano www.or.cancom.it
E per conoscenza:
All’Ordine degli Architetti della Provincia di Oristano www.architettioristano.it
All’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Oristano www.ording.or.it
All’Ordine Nazionale degli Architetti www.archiworld.it
All’Ordine nazionale degli Ingegneri www tuttoingegnere.it

OGGETTO: Lettera aperta a proposito del bando concorso per la progettazione per la realizzazione di un centro servizi alle imprese in Oristano

Leggiamo il testo del bando in oggetto e sottoponiamo alla vostra attenzione le seguenti considerazioni critiche:
A proposito della procedura concorsuale,al punto 4, nel bando si dice: “ Il concorso…sarà aggiudicato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa “, concetto tipico dei bandi di gara d’appalto, ed in contrasto con il punto 7,dello stesso bando perché non compare fra i parametri di valutazione ai quali deve fare riferimento la Commissione tecnica che dovrà formulare il proprio giudizio, probabilmente si tratta di un refuso, ma costituisce comunque un elemento di incertezza e confusione.
Sempre al punto 4 a nostro avviso va tolta la riserva dell'Ente di confermare il prosieguo dell'incarico al vincitore, non si liquida con 15.000 Euro un impegno di questa portata.
Ai concorrenti non viene messa a disposizione alcuna documentazione sull’area di intervento:
Nel citato bando rivolto alla partecipazione di architetti ed ingegneri vengono poste, per la partecipazione, condizioni discriminatorie riguardo ai requisiti di capacità economico finanziarie e tecnico organizzative, compreso il numero medio annuo di personale impiegato pari a 6 unità negli ultimi 3 anni, condizioni che da sole bastano a limitare la partecipazione al bando ad una quota attorno all’uno per cento degli iscritti ai rispettivi ordini.




Tale scelta sortisce un primo risultato ad effetto “ boomerang “ per l’ente banditore che da solo si preclude l’opportunità di accedere, col bando, ad una gamma più articolata di offerte progettuali.
Stupisce inoltre, particolarmente nella situazione di crisi nella quale versa il paese, che un ente come la C.C.I.A.A. di Oristano che dovrebbe rappresentare tutte le aziende iscritte, compreso soprattutto le minori che maggiormente risentono della attuale crisi economico-finanziaria, nella formulazione del bando attui una scelta discriminatoria che di fatto esclude la quasi totalità delle professionalità alle quali si rivolge, adottando parametri meramente quantitativi a discapito della qualità.
Tale comportamento è indice di una totale insensibilità culturale e sociale, non degna di un ente come la C.C.I.A.A. che ha per compito quello di avere l’attenzione aperta a 360 gradi sulla totalità della realtà produttiva, al suo interno, come all’esterno, anche quella di minore entità quantitativa che spesso conferma l’antitesi quantità- qualità.

In alternativa alla forma di bando proposta da codesto ente si formula il seguente percorso atto a garantire una maggiore gamma di offerta progettuale per la risposta al problema posto dal bando stesso, nello stesso interesse dell’ente banditore.
Bando in due fasi.

Prima fase:

a non viene posta alcuna discriminante economico-organizzativa ai partecipanti
b Il livello di elaborazione progettuale richiesto è quello di concorso di idee, bastano due, max tre tavole A1, breve relazione ed adeguata illustrazione del progetto, rendering o disegni illustrativi, preventivo di massima,ovviamente non viene richiesto il plastico come elaborato,
c Viene stabilito un monte premi di 45.000 Euro da distribuire in gual misura fra i tre concorrenti segnalati per i migliori progetti selezionati, intendendo la quota totale messa a disposizione in questa fase come acconto- sconto da detrarre all’importo di parcella stabilito a compenso del progetto risultante vincitore della seconda fase.

Seconda fase:
a partecipano alla seconda fase i tre progettisti selezionati come vincitori PARI MERITO della prima fase, riconoscendo a ciascuno un rimborso spese di 15.000.Euro. Fra questi dopo una ulteriore elaborazione progettuale verrà selezionato il vincitore.
b Ulteriore elaborazione del progetto, livello preliminare, anche su indicazione della giuria, non viene comunque richiesto l'elaborato del plastico in quanto i programmi in dotazione per la progettazione in 3 d sono in grado di restituire compiutamente a tutti gli effetti la realtà del progetto,comprese le simulazioni realistiche ambientali
c I professionisti selezionati, pena l’esclusione, dovranno, preliminarmente all'inizio della seconda fase, offrire all’ente, in proprio se ne hanno i requisiti od attraverso la formazione di una Associazione temporanea professionale ad hoc con i requisiti richiesti, la garanzie già richieste dal presente bando, con le professionalità richieste di legge ma escludendo la clausola dei sei impiegati nei tre anni precedenti, che non ha alcuna rilevanza dimostrabile agli effetti del buon prosieguo dell’incarico.
d) Si intende che al vincitore viene riconosciuto il completamento dell'incarico, progettazione esecutiva e direzione lavori.

Considerazioni finali:
la soluzione proposta realizza le seguenti opportunità:
a- consente una maggiore gamma di offerte progettuali fra le quali operare le scelte
b- crea nuove opportunità per figure creative emergenti,
c- costituisce un segnale di avanzamento civile in un settore troppo ingessato quale quello della professione di Architetto ed Ingegnere.
d- Attraverso le due fasi si creano condizioni di maggior ponderatezza di giudizio, nonché un miglior affinamento progettuale
e- Il tutto senza costi aggiuntivi rispetto alle disponibilità economiche messe in campo

Con la presente si invita l’ente a rivedere il bando tenendo in considerazione le riflessioni esposte, nonché gli ordini professionali a valutare, in caso contrario, l’opportunità di interdire la partecipazione ai propri iscritti, essendo le clausole poste in essere talmente discriminatorie da mettere i partecipanti in condizioni di chiara devianza deontologica nei confronti dei colleghi esclusi.:
I sottoscritti si fanno promotori, ciascuno per il proprio Ordine di appartenenza, della diffusione della presente lettera al fine di raccogliere il maggior numero possibile di adesioni.
I sottoscritti si impegnano altresì a promuovere analoghe iniziative ogniqualvolta vengano a conoscenza di concorsi di progettazione impostati in maniera scorretta, lesiva della dignità professionale od in contrasto con i principi deontologici della professione.

I sottoscritti:
1- Arch. Francesco Amadori, Ord. Cagliari n.594
2 Arch. Elena Fedi, Ord. Savona n.72
3 Arch. Enzo Marrucci, Ordine Milano n. 3454
4 Ing. Domenicantonio Rauso, Ord. Caserta n. 505
5 Arch. Salvatore Concetto Leotta, Ord. Catania n.1509
6 Ing. Francesco Brugattu, Ord. Cagliari n.2188
7 Arch. Carmine Pietrapertosa, Ord. Potenza n. 92
8 Arch. Prof. Massimo Corradi, Ord. Genova n.826
9 Ing. Gino Di Ruzza, Ord. Frosinone n.597
10 Arch. Anna Paola Fagioli, Ord. Pisa n.668
11 Arch. Aristide Terenzi, Ord. Frosinone n.589
12 Arch. Hector Jacinto Cavone Felicioni, Ord. Teramo n.179
13 Arch. Stefania Leone, Ord. Benevento n. 757
14 Arch. Laura Vellucci, Ord. Chieti n.916
15 Arch. Giovanni Pellicciotta, Ord. Chieti n. 819
16 Ing. Ciro Sannino, Ord. Napoli n.9778
17 Ing. Antonio Ardolino, Ord. Caserta n. 1854
18 Arch. Giuseppe D'Alessandro, Ord. Caserta n. 931
19 Arch. Michele Cudrano Ord.Firenze n. 6930


 

Architettura ?

dal blog Architetto C. Squadrito di Calogero SQUADRITO 
postato domenica 4 gennaio 2009


Salve a tutti
Inizio questo blog nella speranza che possa esssere profiquo per l'attività professionale di tutti noi
Aspetto Vs suggerimenti per attività da intraprendersi
Carlo 

LE PROFESSIONI....se continua così ANDIAMO TUTTI A ZAPPARE..cioè a LAVORARE VERAMENTE .....così facciamo contento Dino il geometra

dal blog Studio arch. Elena Fedi di Elena Fedi 
postato venerdì 2 gennaio 2009

dal sito www.awn.it

Continuano queste polemiche fra architetti e geometri e viceversa....

Avete notato che invece gli ingegneri entrano meno in questa diatriba ? Mi sono chiesta il perchè e mi sono data anche una risposta : perchè gli ingegneri hanno più opportunità lavorative e,quindi, non tutti si buttano nella bolgia delle libere professioni .
E,comunque, quando anche ci si buttano hanno :
- un campo di intervento ampio ,visto che oltre all'edilizia civile,progettano strade,ponti,acquedotti, fognature, aereoporti ,etc.
- maggiore credibilità nei confronti del sentire comune ...
L'identità degli architetti è ancora per molti ,per troppi, un pò confusa ; chi ci considera arredatori, chi ci considera un pò artistoidi ....purtroppo molti ci credono esosi !!! Tanti ci reputano inaffidabili .
Quante volte vi sarà capitato di sentire il classico artigiano edile dire : " ma io ho il mio geometra e...con gli architetti non ho avuto a che fare spesso "! Forse molti dovrebbero ,fra noi, farsi un esame di coscienza e.....scendere dal piedistallo su cui credono di stare.

Questo per quanto riguarda la "considerazione della nostra professionalità " ( e parlo da architetto è ovvio )...

Per quanto riguarda il MERCATO OCCUPAZIONALE ...
Non avete dei figli grandi disoccupati e,quindi, probabilmente , non siete abituati a visionare le offerte di lavoro sui siti internet, delle agenzie interinali o dei centri dell'impiego e neppure delle grandi aziende ....

Andateci,per curiosità e vedrete il n.° di opportunità che ci sono per gli ingegneri ....!
e che per gli architetti ci sono solo stages,tirocinii o tutt'al più posti da caddisti ....
Per i geometri ci sono posti da caddisti o da geometri di cantiere....però li vogliono con almeno 5 anni di esperienza nella mansione .

Ecco quindi il motivo di tante tensioni : gli architetti ....ed anche i geometri SONO TROPPI !
......quindi invece di pensare ad organizzare una strategia per difendere le opportunità lavorative ( poche ) che hanno , pensano a farsi una sorta di "guerra sottile" che passa attraverso la denigrazione dell'altro ,considerato sempre come avversario e non come possibile alleato .

NON VA BENE ....QUESTO COMPORTAMENTO è PERDENTE !!!

- Se ci rendessimo veramente conto dell'attacco vero alla libera professione che è in atto ,visto il volume economico delle attività di progettazione ,che è consistente ,
- se capissimo che ,ormai ,la complessità della maggior parte delle operazioni progettuali è tale da richiedere una pluralità di competenze ,impareremmo ad essere complementari e non avversari . 







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