Foto Karina Castro
19/01/2026 - Siamo a 990 metri di altitudine, sopra il paese di Auna di Sotto, sull’altopiano del Renon (Alto Adige). Qui, una casa risalente alla fine degli anni Settanta viene ampliata da Messner Architects con un gesto discreto e rispettoso del contesto, capace di scomparire nel terreno e rivelarsi solo attraverso la sua apertura al paesaggio.
Il volume edificabile ancora disponibile è stato collocato sotto la casa esistente, in corrispondenza del muro di contenimento, dove si apre una vista libera sulle Dolomiti. L'intervento si sviluppa su un unico piano, incassato nel pendio e inserito nella topografia in modo naturale, tra edifici rurali sparsi che caratterizzano l'area.
Topografia, luce e orientamento
Il nuovo volume si articola secondo l'andamento del terreno, aprendosi verso sud e sud-est. Gli spazi interni sono distribuiti attorno a un soggiorno con cucina centrale, affiancato lateralmente da camere da letto e bagno.
L’orientamento preciso garantisce protezione dal sole estivo grazie a un profondo aggetto di copertura, mentre le vetrate a tutta altezza annullano il confine tra interno ed esterno, favorendo un continuo dialogo con la terrazza e il paesaggio.
Il collegamento tra la nuova unità e la casa esistente avviene in modo sotterraneo, invisibile dall’esterno. Un sistema di livelli sfalsati e di percorsi riservati assicura massima privacy ai residenti.
Materia e radicamento
L’esterno di Casa Conte è definito da una combinazione di cemento a vista, pietra naturale e vetro. All’interno, materiali locali e naturali costruiscono un’atmosfera calda e tattile: intonaco grezzo pigmentato con rocce locali, legno di castagno e quercia per pavimenti, soffitti e arredi, in contrasto con superfici lisce, piastrellate e mobili monocromatici.
Ogni elemento costruttivo è pensato per dialogare con il luogo, senza retorica, lasciando che sia il pendio a disegnare la casa e non il contrario.
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