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Ambientevario converte ‘Le Loggette’ di Formigine
Il concept è incentrato sul far percepire il calore della tradizione e il legame con il territorio in chiave contemporanea
Autore: cecilia di marzo
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AMBIENTEVARIO CONVERTE ‘LE LOGGETTE’ DI FORMIGINE
09/01/2024 - Con il termine “Loggette” gli abitanti di Formigine identificano da sempre gli spazi del Comune posti sotto i portici di piazza della Repubblica, nel pieno centro storico del paese. Si tratta di una serie di locali comunicanti su due piani, per lungo tempo utilizzati per ospitare eventi temporanei e discontinui. Nel 2021 il Comune ha deciso di trasformare questi locali nella vetrina del territorio emanando un bando per la concessione del servizio di ristorazione e promozione turistica del territorio e dei suoi prodotti enogastronomici.

Lo studio locale Ambientevario ha seguito il progetto di ristrutturazione e di conversione degli ambienti in ristorante e negozio.
 
Il concept alla base del locale è, quindi, la promozione della tradizione e del territorio, che si ritrova nel menù proposto dal ristorante, nella selezione dei vini della cantina e nei prodotti venduti nella bottega. A livello architettonico, attraverso il design degli interni e l’organizzazione degli ambienti, si è cercato di far percepire il calore della tradizione e il legame con il territorio in chiave contemporanea.
 
Al piano seminterrato sono stati collocati la cucina, il magazzino e i bagni del personale.
 
L’organizzazione di tutte le zone operative al livello inferiore ha permesso di massimizzare la superficie destinata al pubblico nel livello direttamente connesso con i portici e, quindi, aumentare il potenziale commerciale dell’attività.
 
Al piano terra nei quattro ambienti comunicanti in affaccio sui portici sono stati collocati rispettivamente, l’ingresso del ristorante, la cantina e la bottega, che occupa gli ultimi due ambienti.
 
L’ingresso, che funge da prima sala del ristorante, è anche collegato ad un ambiente più ampio, senza accesso esterno, dal quale si accede al livello inferiore. Questo spazio, che ospita la seconda sala del ristorante, è stato suddiviso per ricavare un disimpegno per l’accesso ai bagni e alla cucina, dove è stato posizionato anche il montavivande.
 
Il disimpegno nella seconda sala del ristorante è stato creato tramite l’inserimento di una parete curva, non a tutt’altezza, che divide l’ambiente senza comprimerlo, mantenendo la percezione di uno spazio più ampio che prosegue oltre alla parete.
 
Questo elemento ha anche la funzione di collegare, tramite un gioco di scorci e simboli, la sala con gli altri ambienti del locale. Il passaggio ad arco crea un collegamento concettuale e visivo con le volte dei portici, diventando il punto focale dell’ingresso. La curvatura, invece, annulla la percezione dello spazio in corrispondenza dell’elemento verde, un ficus, conferendo un respiro esterno in un ambiente fortemente chiuso.

Il ficus funge anche da collegamento visivo con un altro importante ambiente del locale, la cantina.
 
La finestra interna, infatti, posta tra la cantina e la sala del ristorante, inquadra visivamente il ficus creando l’illusione di un affaccio su un cortile interno.
 
La cantina è stata progettata come una libreria ideale dei vini, riprendendone nell’arredo gli elementi tipici: scaffalature a tutt’altezza e una scala a pioli su binario. Un design volto a valorizzare la selezione dei vini in un ambiente allo stesso tempo formale e familiare, organizzato intorno ad un tavolo comune posto al centro.
 
Uno spazio flessibile, a servizio del ristorante e della bottega, ma allo stesso tempo separato, dove poter proporre delle degustazioni dei vini del territorio.
 
Questa separazione è stata realizzata grazie ad una parete vetrata che definisce lo spazio della cantina senza chiuderlo. La vetrata permette, inoltre, di climatizzare separatamente questo ambiente rispetto al resto del locale, di fondamentale importanza durante la stagione estiva.
 
Nell’ingresso, che funge anche da prima sala del ristorante, si è scelto di posizionare un common table per riprendere il concetto tradizionale di tavolata, creando così un ambiente familiare, ma allo stesso tempo moderno. Nella seconda sala del ristorante sono invece stati posizionati dei tavolini le cui sedute sono in parte integrate con l’arredo delle pareti. Unica eccezione il tavolo rotondo alla base del ficus che riprende le forme curve della parete divisoria.
 
Non potendo intervenire sulle pavimentazioni e sulle coperture degli ambienti in quanto vincolati, si è deciso di concentrare l’intervento sulle pareti e sull’arredo.
 
Le pareti sono state semplicemente pitturate senza correggere eventuali imperfezioni dell’intonaco, considerate parte del fascino della storicità degli ambienti. Il colore verde scuro è stato utilizzato come elemento di connessione tra tutte le funzioni del locale. Per le zone accessorie e di servizio è stato scelto un colore in contrasto che ne identificasse la diversa funzione. In questo caso è stato scelto un colore dorato in modo da aumentare la luminosità dello spazio.

  Scheda progetto: Le Loggette
Ph. Fabio Bascetta
Vedi Scheda Progetto
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