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Ettomio: arredi studiati da una mamma ma pensati dai bambini
Un giovanissimo brand, tutto made in Italy, produce lettini e torrette Montessori che uniscono design, qualità e funzionalità. L’incontro con la founder Paola Bernardotto
Autore: roberta dragone
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Letto in legno a baldacchino Ettone Letto in legno a baldacchino Ettone
08/04/2022 - Oggi raccontiamo la storia di Ettomio, un giovanissimo brand italiano che produce arredi per bambini di ispirazione montessoriana. Nato per volontà di una mamma imprenditrice – Paola Bernardotto – Ettomio propone letti per i più piccoli e torrette di apprendimento che uniscono design e qualità, ma anche funzionalità, per consentire ai bambini uno sviluppo autonomo sia fisico che psichico. Studiati da una mamma ma pensati dai bambini.
 
 
 
Chi ha avuto la fortuna di diventare mamma o papà conosce perfettamente quel sentimento di necessità, quasi un’ossessione, di offrire al proprio bambino l’esperienza migliore, sia estetica che qualitativa, su qualsiasi tema: dalla scelta dei vestiti (ricerca del modello più cool, del cotone ecologico, del colore più adatto), alla pittura per la sua cameretta (ricerca della palette giusta, del materiale non tossico), alla scelta dei giochi più educativi, al design e alla funzionalità degli arredi che lo accompagneranno nei suoi primi anni.
 
Per chi poi è design addicted, la ricerca non è affatto semplice, perché deve conciliare le proprie (molteplici) esigenze con quanto offre il mercato, due aspetti non sempre compatibili. Il giovanissimo brand italiano Ettomio, produttore di arredi per bambini d’ispirazione montessoriana, riesce perfettamente a dare risposta alla ricerca spasmodica dei genitori più esigenti, in termini estetici, funzionali e qualitativi.
 
Un progetto nato da un’esperienza personale. Ed un nome giocoso, inconsapevolmente coniato dalla tenera e divertente pronuncia di un bambino che, eccitato per l’arrivo del suo nuovo lettino-casetta, desidera condividere con gli altri questo nuovo posto speciale: “veni a vedele etto mio!”.
 
 
 

Come nascono gli arredi per bambini Ettomio

Tutto ha inizio dall’esperienza diretta e dalla creatività di Paola Bernardotto, una giovane mamma che, non essendo riuscita a trovare quello che cercava, ha deciso di fare da sé. Ha quindi coinvolto un falegname di grande esperienza, al quale ha chiesto di realizzare il lettino che lei stessa ha disegnato:
 
Dopo l’arrivo del primo figlio, Giuliano – racconta Paola – stavamo cercando la soluzione migliore per il suo lettino, che incontrasse il nostro approccio educativo e i nostri gusti in fatto di arredamento. Le proposte erano tante ma il lettino che cercavamo non esisteva: doveva essere bello, di qualità ma anche funzionale, intelligente e curato nei dettagli. Decisi di disegnarlo da me e farlo produrre da un artigiano, Nicola, che conoscevamo già per la sua passione ed esperienza.
 
Quello stupore e sorpresa negli occhi del mio bambino li ricorderò per sempre! La casetta che montammo insieme divenne il suo lettino, dove dormiva e giocava felice. E lui continuava a parlarne ed invitare gli amichetti in quel suo posto speciale, “etto mio!”.
 
Il progetto di arredo per bambini Ettomio nasce in quel momento: l’eccellente risultato raggiunto potrebbe soddisfare tanti altri genitori! Paola capisce che la sua esigenza di mamma, combinata alla passione per il design, potrebbe essere occasione per scrivere un nuovo capitolo della sua vita. La laurea in sociologia e l’esperienza nella comunicazione digitale le offrono gli strumenti giusti per lanciarsi in una ‘impresa’ che la scelta di collaboratori abili e affidabili trasformerà in realtà.
 
 
 
A tre anni dalla sua nascita, Ettomio offre un vero e proprio catalogo di arredi per i più piccoli studiati da una mamma, ma pensati dai bambini: ricerca del design perfetto, cura dei dettagli, ma anche volontà di offrire prodotti etici, funzionali e “cognitivi”, ovvero che consentano ai bambini uno sviluppo autonomo sia fisico che psichico.
 
In ognuno degli arredi per bambini Ettomio - spiega Paola - c’è la stessa cura e amore che metterebbe un genitore nel realizzarli per il proprio bambino.
 

L’incontro con Paola Bernardotto, founder di Ettomio

La curiosità di conoscere Paola e la sua storia è forte. Decidiamo quindi di incontrarla, e lo stupore è ancora più grande quando scopriamo che sotto la giacca nasconde uno splendido pancione….che dire…chapeau! Una brillante imprenditrice di 38 anni, già mamma di due bambini di 6 e 8 anni, che affronta quotidianamente le gioie ma anche e soprattutto le inevitabili difficoltà che comporta la gestione di un’azienda, dà prova della sua temerarietà decidendo di diventare mamma per la terza volta. Anzi, come dichiara lei stessa, per la ‘quarta’ volta dal momento che dopo i primi due bambini ha partorito il progetto più impegnativo. È lei a raccontarci in una intervista la storia del brand di arredi per bambini Ettomio di cui è founder.
 
Tutto made in Italy, il brand di arredo per i più piccoli Ettomio nasce da una tua esperienza personale. Come sei riuscita a trasformare un’idea in una vera e propria azienda?
 
Ettomio è nato spontaneamente, all’interno della nostra famiglia che come tante altre si è trovata alle prese con la scelta di soluzioni d’arredo di qualità per un figlio, cercando di selezionare prodotti per la propria casa non dettate dalla “moda” del momento ma prediligendo poche cose, di valore e scelte con consapevolezza.
 
L’idea si è trasformata in azienda quando - dopo aver creato un primo “progetto pilota” in modo molto amatoriale (per intenderci: il sito l’avevo fatto io senza alcuna esperienza!) - ho ricevuto i primi ordini da persone completamente sconosciute: non ero l’unica ad avere l’esigenza e a ricercare nelle proprie scelte di consumo proprio quei valori su cui avevo fondato la mia iniziale scelta. Una costante ricerca di mercato, osservazione, analisi e il coinvolgimento del panel di riferimento in interviste, focus group e confronti continui hanno fatto il resto.
 
Quali sono state le difficoltà e quali invece le scelte o gli incontri giusti?
 
Sono certamente le persone il cuore pulsante di ‘ettomio! Il mio nucleo familiare è stato all’inizio il più grande motivatore e stimolo; assieme a questo, ho avuto la fortuna di trovare degli artigiani che hanno creduto in me e mi hanno permesso di prototipare e perfezionare il prodotto grazie alla loro esperienza.
 
Le difficoltà sono sicuramente tante: dal conciliare vita lavorativa e personale (sono mamma di due bambini - tra poco tre in verità), al giostrarsi tra le molte mansioni (siamo un team ancora molto piccolo e flessibile).
 
Ma quella che ritengo sia la maggior difficoltà (all’inizio e forse ancor più ora) è l’incertezza in cui siamo costretti a prendere delle decisioni, in quanto persone e, in questo caso, come imprenditore. Non è un momento storico semplice, ma sono convinta che la determinazione e la consapevolezza di operare delle scelte sempre dettate da analisi e confronti, ci porteranno a superare ogni difficoltà.
 
Qual è il prodotto del quale sei più orgogliosa?
 
Credo non possa essere che il primo: il lettino Ettino, da cui è nato tutto!
 
La soddisfazione più grande è poi arrivata dalla vincita di un premio di design (A’Design Award nella categoria Kids) con la torretta montessoriana “La Taue.
 
Ma se devo essere sincera, da buoni veneti, lavoriamo come se il prodotto di cui essere più orgogliosi dovesse ancora arrivare!
 
Hai sostenuto in più occasioni che il tuo desiderio è stato sin dall’inizio quello di creare per il tuo bambino un ambiente che gli desse l’opportunità di esprimersi e di sviluppare la propria autonomia sia fisica che emotiva. In che modo gli arredi per bambini Ettomio incontrano questa esigenza?
 
Alla base dello studio di ogni prodotto ‘ettomio c’è l’osservazione di quello che richiedono i nostri bimbi, cercando poi di conciliarlo con la qualità del manufatto, la questione estetica e la semplicità di utilizzo (anche rendere un oggetto facile da pulire è un elemento da non sottovalutare!)
 
Ma cosa significa veramente creare “oggetti che servono" ai bambini? Sappiamo di avere fin troppe cose nelle nostre case dedicate a loro. Quello che noi cerchiamo di analizzare sono le loro necessità profonde: acquisire autostima e consapevolezza, imparare per tentativi ed errori, osservare l’adulto di riferimento e provare per imitazione, in un clima di serena condivisione.
 
Per questo il nostro motto è “così faccio io”: gli elementi d’arredo ‘ettomio sono senza barriere, rendono accessibile la partecipazione alla vita quotidiana anche dei più piccoli e si adattano alle fasi della loro crescita.
 
I bimbi non hanno bisogno di grandi stimoli, ma di utili (e sicuri) facilitatori.
 
Funzionalità. Ma anche design. A cosa devi questa passione?
 
Come molte persone della mia generazione, la ricerca di una casa piacevole che rispecchi la nostra personalità è stato ciò che ha guidato nelle scelte d’arredo prima della genitorialità. Non volevamo rinunciare a questo con l’arrivo di nostro figlio.
 
Dall’altra parte, molti grandi brand di arredo per bambini non offrivano i valori e non aderivano al nostro stile genitoriale. Quando si trovava la qualità e la ricerca di materiali naturali, non si trovava il design; quando si trovava il design, si doveva rinunciare alla praticità o alla libertà per i bimbi.
 
Insomma, sembrava che la scelta dovesse essere: bello oppure funzionale. Più che una passione, credo che il driver principale dietro ‘ettomio sia il buonsenso :)
 
Esiste una figura, uno stile o una scuola da cui trai ispirazione?
 
Sicuramente abbiamo colto molti spunti dalla scuola di Maria Montessori, ma non solo. La ricerca dell’armonia delle forme si deve anche ad approfondimenti diversi, da Munari a Steiner. Queste sono tutte filosofie pedagogiche che riteniamo valide ma che cerchiamo di trattare come ispirazione non come dottrina per permetterci di adeguare il nostro stile alla realtà più contemporanea.
 
Qual è l'elemento che non deve assolutamente mancare in un arredo per bambini Ettomio?
 
Direi la filiera e la scelta della qualità dei materiali. Ci siamo battuti (e lo facciamo ogni giorno) per fare del Made in Italy e dell’artigianalità il punto focale dei nostri prodotti.
 
Siamo convinti che il saper fare delle nostre realtà produttive sia insostituibile e che sia l’unica garanzia per un prodotto di alta qualità.
 
Un altro elemento a cui siamo molto attenti nella progettazione dei nostri arredi per i più piccoli è la durevolezza e l’adattabilità nel tempo: ad esempio il letto che si evolve con l’aggiunta di elementi via via che i bimbi crescono, seguendo le diverse fasi. Come dire che l’investimento iniziale è certamente assorbito negli anni con un prodotto solido e durevole, ma che non resta mai uguale e può essere personalizzato in base alle proprie esigenze e le fasi di crescita dei nostri piccoli.
 
Chi è stata Paola prima di fondare Ettomio? Credi che il tuo percorso, formativo prima e professionale dopo, ti abbia in qualche modo preparata a questa nuova esperienza oppure sono due fasi completamente diverse della tua vita?
 
La vita è sempre un concatenarsi di eventi e la bellezza sta nel cogliere gli eventi, che non succedono mai per caso. Serendipity!
 
Sicuramente il mio percorso professionale, che si è sviluppato in ambito marketing ed ecommerce, è stato cruciale nel fornire una visione e una preparazione per l’avventura imprenditoriale.
 
E grazie a questo ho potuto operare anche una scelta importante: quella di partire con un modello di business “nuovo” (o almeno in ambito design/puericultura) che si basa sulla vendita diretta, senza distribuzione, grazie ad uno store online e ad una comunicazione ben studiata.
 
Oggi sei mamma di due bimbi con un terzo in arrivo, ma anche imprenditrice. Come riesci a conciliare questi due ruoli così importanti e decisamente “demanding”?
 
Arrivo alla sera e crollo assieme ai miei bimbi :) Dedico tempo al riposo per poter dare il massimo durante il giorno.
 
Non posso dire sia semplice: ho imparato ad accettare che le cose non sempre vanno come vorrei; ho affinato la capacità di dare priorità, ad operare rinunce e a non voler “fare tutto”.
 
E soprattutto avere un aiuto dal mio compagno e dai nonni è davvero essenziale.
 
A quasi tre anni dalla sua nascita, Ettomio ha un catalogo di arredi per bambini ricco di proposte interessanti. Ci sono ulteriori progetti in cantiere? Puoi darci qualche anticipazione su eventuali nuovi prodotti a cui stai lavorando?
 
Certamente!! La nostra creatività è sempre in fermento: abbiamo almeno 3-4 idee in cantiere. Una su tutte sta prendendo forma e contiamo di lanciarla dopo l’estate.  Sono orgogliosa di anticiparla con questa intervista :)
 
Si tratta di una scrivania/scrittoio/tavolo gioco, abbinato ad una sedia, concepito per crescere assieme ai nostri bimbi e che copre una fascia d’età molto ampia (2-14 anni).
 
Un progetto che ci sta dando una grande carica… e come si dice: stay tuned!

Ettomio su ARCHIPRODUCTS


Letto in legno a baldacchino Ettone


Letto in legno a baldacchino Ettone


Letto in legno a baldacchino con piedini Ettone


Letto in legno a baldacchino con piedini Ettone


Letto in legno a baldacchino Ettone


Letto in legno a baldacchino con piedini Ettone

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