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Vivere in una villa disegnata da Gio Ponti
Villa Marmont, disegnata dal celebre architetto milanese ed eretta nel 1943 nel Lodigiano, è sul mercato per un milione di euro
Autore: rossana vinci
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ph. © Shijia Ding della Re/Max Associati ph. © Shijia Ding della Re/Max Associati
15/03/2022 - È in vendita a un milione di euro Villa Marmont, la casa di campagna a pochi chilometri da Lodi progettata da Gio Ponti nel 1943 per il Visconte Franco Marmont du Haut Champ. Nella scheda dell'immobile si legge: "Il 10 maggio 1940, Franco Marmont du Haut Champ, abitante a Milano in via Gustavo Modena (Casa Marmont, sempre disegnata da Giò Ponti), presenta il progetto di una costruzione per una casa colonica con parte padronale da erigersi sul proprio terreno nella zona detta Cantarana".

Il celebre architetto e designer milanese, ideatore di edifici e icone di design note in tutto il mondo, disegnò Villa Marmont, ora in vendita per 1,28 milioni di euro, come residenza rurale in cui il Visconte amava ospitare, durante la seconda guerra mondiale, i più importanti artisti dell'epoca quali De Chirico, Marino Marini, Amedeo Tomea, Aligi Sassu, Campigli, Boccioni e molti altri grandi nomi di epoca più recente. Alcuni di questi artisti realizzarono gli affreschi ospitati nelle nicchie progettate fin dall'origine da Ponti. Purtroppo attorno agli anni '70, gli affreschi vennero rimossi per salvarli dal degrado. All'interno della casa si trova però ancora un disegno fatto a mano dello stesso architetto Ponti, che ripropone la planimetria della villa.

Le linee essenziali e squadrate che caratterizzano il periodo storico della II Guerra mondiale, delineano questo complesso costituito da un unico corpo ad un solo piano, costruito interamente in muratura di mattoni, che comprende due abitazioni: un nucleo padronale che si compone di un grande salone con protagonista un grande camino e finestre tutt'intorno che permettono alla luce di entrare in piena libertà. Proseguendo troviamo una camera da letto con bagno padronale, la cucina e un corridoio che porta ad un'altra camera da letto. Dalla camera da letto e dalla cucina si accede direttamente ad un verde cortile interno.
Accanto si trova la seconda abitazione – un bilocale con bagno – destinata in origine al colono che si occupava del terreno e della casa. 
La casa padronale, è aperta all'esterno attraverso un patio dal quale si raggiunge il fiume adiacente alla proprietà che forma un "isolotto" privato con il canale della Muzza, e un cortile verso il frutteto che ospita diversi alberi da frutto.


ph. © Shijia Ding della Re/Max Associati


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