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Le mani giganti di Lorenzo Quinn a Venezia
Sei monumentali paia di mani come ponte per superare le differenze
Autore: cecilia di marzo
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13/05/2019 - Building Bridges è il più ambizioso progetto dell'artista italiano Lorenzo Quinn, inaugurato venerdì scorso in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Sei monumentali paia di mani (10-12 metri di altezza e 20-30 metri di larghezza) fanno da ponte sul bacino dell'Arsenale.
Il progetto descrive sei valori universali dell'umanità - Amicizia, Fede, Aiuto, Amore, Speranza e Saggezza - ciascuno simboleggiato da mani umane che si uniscono per superare le differenze e costruire un mondo migliore.

Famosa per essere una città di connessioni grazie ai suoi canali e attraversamenti, storica base del commercio internazionale e tutt'ora come centro di scambi artistici, Venezia è il luogo ideale per diffondere un messaggio di unità che collega società, nazioni, comunità e individui attraverso la costruzione di ponti, non muri. 

Amicizia: la solennità di due mani che toccano delicatamente, ma con fermezza crea una simmetria che esprime uno stato di fiducia e sostegno, basato sull'esperienza reciproca e guardando avanti, verso un futuro insieme. 

Saggezza: l'incontro di mani giovani e anziane evoca conoscenza e comprensione attraversando generazioni. 

Aiuto: la connessione di due mani che simboleggia sia l'empatia che la comprensione in uno stato di supporto fisico, emotivo e morale che costruisce relazioni durature. 

Fede: la stretta di una piccola mano che stringe le dita di un genitore in cieca fiducia è un promemoria della responsabilità di coltivare le nostre giovani generazioni a crescere in fiducia, autostima e affidabilità.

Speranza: l'unione iniziale delle dita intrecciate rappresenta l'ottimismo per il futuro. La speranza ci dà la forza di perseverare in sforzi utili quando tutto sembra perduto.

Amore: le dita strettamente interconnesse suggeriscono l'intensità dei corpi che si aggrappano l'un l'altro nella devozione appassionata; la manifestazione fisica di uno stato dell'essere che è fondamentale per tutti noi.

"La mia arte ha sempre avuto un unico obiettivo, comunicare valori universali comuni. Condividiamo tutti gli stessi bisogni e desideri di base. Dovremmo tutti condividere gli stessi diritti sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Building Bridges celebra i sei valori universali dell'umanità: l'amicizia, per costruire insieme il futuro; Saggezza, per prendere decisioni reciprocamente vantaggiose; Aiuto, per cementare relazioni durature; Fede, confidare nel tuo cuore e nella tua autostima; Speranza, per perseverare sforzi degni di successo; e amore, lo scopo alla base di tutto. Sei coppie di mani unite che simboleggiano i nostri bisogni e desideri comuni.?" ha dichiarato Lorenzo Quinn.


  Scheda progetto: Building Bridges
2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
Vedi Scheda Progetto
2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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2019 Dave Benett - Courtesy of Lorenzo Quinn
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Commenti per questa notizia
Giovanni Mauro Asara
Nella simbolica semplicità ha saputo esprimere molteplici concetti. Un’opera e un inno alla speranza, che invoglia a guardare avanti.
Giovanni
In questa fase storica complessa e tormentata dove sembra prevalere l’egoismo ed affermarsi una sconsiderata voglia di chiudersi alla ricerca di una effimera affermazione di se stesso, quest’opera si contrappone prepotentemente a tutto ciò. È maestosa e semplice allo stesso tempo ed il bianco delle mani che si cercano in un bagliore di luce squarcia le tenebre. L’autore merita un grande plauso
Nicola Urbani
Architettura e arte si fondono assieme. Speriamo che in Italia aumentino questi tipi di intervento.
giovanni ippoliti
semplicemente bellissimo

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