Tavoli e contenitori disegnati da Antonio Citterio definiscono un paesaggio domestico fatto di forme essenziali, superfici preziose e proporzioni calibrate
29/01/2026 - La Collezione di arredi Maxalto 2026 si apre come un intervallo sospeso, una parentesi rarefatta che interrompe armoniosamente il fluire della narrazione per rivelare un bagliore nuovo. Presentata in occasione di Maison&Objet 2026, la collezione disegnata dall'Art Director Antonio Citterio include nuovi modelli ed estensioni di gamma, in cui forme, materiali e dettagli si rivelano con una nuova intensità.
"Per questa nuova proposta per la zona dining ho lavorato soprattutto sui materiali", spiega Citterio. "I nuovi contenitori Luminor in PVD sono volumi compatti, oro giallo o rosa, chiusi da un piano in vetro: presenze autonome, che non cercano la mimetizzazione ma dialogano con qualunque contesto, classico o contemporaneo. I tavoli Kalystrus, interamente in marmo, riprendono questa stessa radicalità: piani sorretti da elementi pieni, come colonne, che diventano punti fermi nello spazio, indipendenti dal carattere degli interni che li circondano."
Contenitori Luminor - design Antonio Citterio
Luminor è una nuova collezione di contenitori che unisce rigore progettuale, materiali preziosi e tecnologie evolute. Luminor adotta per la prima volta nel mondo Maxalto l’utilizzo del PVD, nei colori oro giallo o oro rosa, una tecnologia già sviluppata da Arclinea per le sue cucine di alta gamma. Il progetto nasce dall’incontro tra la conoscenza tecnica di Antonio Citterio, art director di Maxalto e di Arclinea, e il know-how industriale sviluppato da quest’ultima, trasferito con coerenza nelle esigenze estetiche e qualitative dell’universo Maxalto.
I volumi di Luminor sono caratterizzati da ante a battente e cassetti. Gli interni, curati come veri e propri cofanetti, presentano finiture color tortora abbinate a differenti attrezzature interne in acero frisé. Il top in vetro riflettente bronzato contribuisce alla ricercatezza del progetto e dialoga armoniosamente con la maniglia a pomello, anch’essa realizzata in vetro con la stessa finitura del top. La struttura si eleva da terra grazie a una zoccolatura importante di 20 cm, che alleggerisce visivamente il volume e dona presenza scultorea all’intero elemento.
Con Luminor, Maxalto inaugura un nuovo linguaggio per l’ambiente living e dining, dove tecnologia, preziosità e misura compositiva convivono in un equilibrio perfettamente controllato.
Tavoli Kalystrus - design Antonio Citterio
La nuova collezione di tavoli Kalystrus esplora il tema della monumentalità attraverso geometrie pure e materiali di forte presenza. Protagonista del progetto è la forma conica, reinterpretata come elemento strutturale capace di conferire ai tavoli un carattere scultoreo e al tempo stesso elegante.
Entrambe le tipologie - con piano ellittico o circolare - sono proposte interamente in legno in diverse varianti, a cui si affiancano le versioni interamente in marmo.
Un’ulteriore proposta vede il piano in legno abbinato alle gambe in marmo, espressione di un equilibrio misurato tra matericità e proporzione, diventando un segno architettonico all’interno dell’ambiente domestico. In questa combinazione il cono di base è disponibile anche in marmo travertino naturale. La presenza minerale di questo elemento dialoga con naturalezza con le finiture in legno del piano, creando un contrasto armonico tra superfici calde e diverse texture.
Con questa collezione, Maxalto amplia il proprio repertorio formale introducendo un nuovo linguaggio di volumi decisi e materiali nobili, interpretati attraverso la sensibilità progettuale di Antonio Citterio.
Contenitori Artemone - design Antonio Citterio
La collezione di contenitori Artemone nasce nel 206 dalla volontà di attualizzare il tradizionale tinello annesso alla cucina, trasformandolo in un elemento contemporaneo di servizio dedicato al momento del pranzo. Oggi Antonio Citterio propone una nuova configurazione orizzontale con cassetti che si inserisce come naturale estensione di gamma all’interno della famiglia: ed è pensata per dialogare armoniosamente con le proporzioni degli attuali tavoli da pranzo della collezione.
Appoggiato su una elegante base in pressofusione di alluminio o nella nuova versione a terra, il mobile richiama con sensibilità moderna alcuni stilemi degli anni Sessanta, reinterpretando il tema delle antine abbinate a un cassetto superiore. È disponibile in numerose combinazioni di ante battenti, cassetti e moduli con o senza ribalta, attrezzabili con ripiani interni, vassoi estraibili e portaposate, per un’organizzazione personale e funzionale degli spazi.
La base in alluminio, leggera nel disegno e separata dalla parte superiore da un sottile stacco di pochi millimetri, conferisce alla struttura un carattere aereo e smorza il contrasto materico tra metallo e legno. Le finiture della base possono essere abbinate alle diverse proposte della parte superiore, disponibile in gomma lacca nera, soia o rosso, oppure nelle essenze di rovere grigio, rovere chiaro o nero spazzolato, fino al rovere segato bianco, una tonalità dalla texture fortemente materica.
Con queste nuove tipologie, Artemone amplia ulteriormente la sua identità, offrendo un contenitore capace di inserirsi con naturalezza negli ambienti della zona pranzo contemporanea.
Tavoli Ares - design Antonio Citterio
Il segno forte della struttura in massello, con gambe a X generate dall’intersezione di due sagome sovrapposte, è il tratto distintivo del tavolo Ares, un elemento che coniuga estetica e solidità costruttiva. A questo progetto già presente in collezione si aggiunge oggi una nuova estensione di gamma, pensata per ampliare la famiglia con tipologie che esprimono la stessa identità estetica attraverso proporzioni rinnovate e geometrie più essenziali.
I piani dei nuovi tavoli, proposti con lunghezza di 300 cm e 350 cm, presentano linee semplici e lenticolari, definite da una base in legno che richiama la caratteristica “finta croce” del modello originale, reinterpretandola con un linguaggio ancora più pulito. Il piano può essere proposto nella stessa finitura del basamento in massello di rovere o wengé oppure in marmo, per una versione più preziosa e ricca di espressività materica.
Il top è disponibile nella nuova finitura in marmo arabescato venato lucido, in aggiunta ai marmi bianco Calacatta lucido, nero Marquinia opaco e nero Marquinia lucido già presenti nella collezione Maxalto, in grado di amplificare la presenza scultorea del tavolo. Questa scelta materica non solo esalta il profilo del piano, ma sottolinea il dialogo tra la solidità del legno e la luminosità del marmo, conferendo alla collezione Ares una nuova ricchezza di interpretazioni.
Con queste varianti, Ares si apre a un ventaglio più ampio di scenari d’arredo, mantenendo intatta la forza iconica della sua struttura e consolidando il proprio ruolo come elemento centrale della zona giorno contemporanea.
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