Parco Radicepura - Ph Alfio Garozzo
27/04/2026 - La Fondazione Radicepura ha annunciato la nuova call internazionale per la sesta edizione del Radicepura Garden Festival, in programma a Giarre (CT) nel maggio 2027.
Il bando, rivolto a progettisti under 36, si sviluppa attorno al tema “Gardens of Hope: Cultivating Coexistence”, invitando a riflettere sul giardino come luogo di speranza e convivenza tra uomo e ambiente naturale.
La presentazione ufficiale del tema si è tenuta il 22 aprile 2026 a Palazzo Bovara, Milano, nell’ambito della Milano Design Week, con la partecipazione di Emanuela Rosa-Clot, nuova direttrice artistica del festival, insieme a Mario Faro, ideatore della manifestazione.
Il giardino come spazio di alleanza
Al centro della call, una visione del giardino come dispositivo etico e progettuale, capace di superare una logica di controllo per aprirsi a nuove forme di relazione tra esseri umani e piante.
In un contesto globale segnato da incertezze ambientali e sociali, il giardino viene interpretato come luogo di equilibrio e apprendimento, dove la lentezza dei processi naturali diventa occasione per ripensare i modelli di convivenza e di sviluppo.
Non solo rifugio, ma spazio attivo, in cui coltivare un rapporto più consapevole con gli ecosistemi, restituendo centralità alla dimensione biologica e alla complessità del vivente.
Una nuova direzione artistica
L’edizione 2027 segna un passaggio significativo con la nomina di Emanuela Rosa-Clot alla direzione artistica, in continuità con il lavoro svolto da Antonio Perazzi, che resta coinvolto nel progetto con un nuovo ruolo.
La nuova direzione si propone di ampliare il dibattito sul paesaggio, promuovendo una riflessione che intreccia botanica, arte e progetto, e invitando le nuove generazioni a confrontarsi con il tema della coesistenza come condizione necessaria per il futuro.
Una call per giovani progettisti
La call for ideas, disponibile sul sito ufficiale del festival, invita i partecipanti a immaginare giardini capaci di accogliere e adattarsi, dove siano le piante a orientare l’esperienza umana.
L’obiettivo è stimolare una progettazione che sappia generare bellezza, resilienza e nuove forme di relazione, trasformando il giardino in un laboratorio di pratiche sostenibili e condivise.
Con la nuova call, Radicepura rilancia il giardino come spazio progettuale e culturale, in cui immaginare forme di convivenza capaci di rispondere alle sfide ambientali contemporanee, restituendo al paesaggio un ruolo centrale nella costruzione del futuro.
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