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Il Mo.oM Hotel Motel di Beppe Riboli design
Un eco-hotel ispirato al concetto di villa palladiana
Autore: cecilia di marzo
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23/06/2010 - Mo.oM è un eco hotel nei pressi di Milano progettato da Beppe Riboli design con Studio Poli Architettura. Il concetto da cui prende ispirazione il progetto è quello della “Villa Palladiana, l’architettura esaltata, per rappresentare bellezza e potenza. Ai lati le scuderie, discrete, quasi invisibili”.
L’hotel è “a ridosso dell’autostrada, perché si auto rappresenta, è un'architettura scultura” ed è “opposto all’ingresso, perché  si colga la grande dimensione, grazie alla prospettiva,  perfettamente in linea, ad un invidiabile cannocchiale.
La scatola Hotel è architettura  leggera e permeabile, fluttua nell’aria, si rappresenta con una facciata artistica unica in elementi prefabbricati disegnati e realizzati ad hoc. E’ una scultura sospesa sopra ad un prato verde.
L’interno si sviluppa su di una maglia di metri 4,00 x 4,00, ripetuta ossessivamente, è visto come una grande galleria d’arte moderna. I ballatoi delle camere, posti al piano primo e secondo, affacciano tutti verso il piano terra, ad enfatizzare i vuoti ed i pieni.
Il piano terra è dedicato alla hall, al bar, alle cucine, alle sale colazioni ed alle sale riunioni, agli uffici, agli spazi di servizio, ai collegamenti ai piani, scale ed ascensori.
Il primo ed il secondo piano, come detto, sono dedicati alle camere ed ai bagni, ai passaggi, ai collegamenti, le vie di fuga, le scale di emergenza”.
 
“Ai lati dell’Hotel, protetti alla vista, sono le scuderie della reggia”, il Motel. “Grandi portici continui in verde latifoglia, diaframma barriera a garantire privacy agli spazi abitativi. Gli interni delle scuderie sono a doppio livello, di raffinato design, bianchi, salotto, bagno, camera su soppalco. Un corridoio di servizio centrale è a separare le stecche”.
 
Particolare attenzione è stata data al progetto ambientale, dalla scelta dei materiali alle tecnologie; tale progetto è stato sviluppato in collaborazione con l'architetto Mario Grosso, specialista in progettazione bioclimatica e tecnologie ambientali.

Il cuore del progetto è un impianto di tri-generazione (produzione di elettricità, calore e freddo), che utilizza due microturbine da 100 kW, alimentate a gas metano. Tale tecnologia ridurrà:
  • il fabbisogno di energia primaria del 47%;
  • le emissioni di Gas Serra del 49%
rispetto ad un edificio analogo, climatizzato con impianto di condizionamento dell’aria, e produzione d’acqua calda, “tradizionali” e con prelevamento di energia elettrica esclusivamente dalla rete.

Le emissioni di Gas Serra, comunque prodotte, saranno compensate dalla CO2 assorbita mediante piantumazione di alberi ad alto fusto.

La costruzione del complesso ha previsto:
  • l’isolamento rinforzato delle pareti esterne e serramenti ad alta prestazione termica;
  • l’integrazione dell’impianto di ventilazione meccanica (aria primaria) con ventilazione naturale controllata per ridurre i carichi di condizionamento;
  • l’installazione, in ogni locale servizi igienici, di satelliti per la disinfezione dal batterio "Legionella pneumophila".
  • piante rampicanti sono utilizzate per il controllo solare e visivo delle singole unità nella sezione motel;
  • la facciata esterna permette alla radiazione solare di penetrare negli ambienti interni in inverno e di schermare i raggi solari in estate.
  • i materiali scelti per le chiusure e le partizioni interne sono eco-friendly, privi, cioè, di emissioni tossico-nocive e provenienti per lo più da processi di riciclaggio.
Tutto ciò permette di identificare l'hotel come eco-compatibile ed eco-sostenibile. L'intero progetto rappresenta una realtà nuova e originale, che combina l'armonia del design architettonico con la sostenibilità ambientale, con il chiaro intento di ridurre al minimo l'impatto ambientale, senza sacrificarne i valori estetici.


  •   Crediti completi del progetto


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