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sabato 16 dicembre 2017

Arch.Vincenzo De Fenza Arch. Giuseppina Pennino Impresa: Paragliola Vincenzo Eleganza e raffinatezza ridisegnano nuovi spazi .... a breve la pubbli

dal blog casa privata, di vincenzo de fenza


Arch.Vincenzo De Fenza
Arch. Giuseppina Pennino
Impresa: Paragliola Vincenzo

Eleganza e raffinatezza ridisegnano nuovi spazi ....

a breve la pubblicazione della realizzazione del progetto completo... 

giovedì 7 dicembre 2017

TattaHome 🎄✨🎄✨ #christmas mood is on

dal blog Tattahome.com, di Antonio La Russa

TattaHome #christmas mood is on

Discover more www.tattahome.com
 

lunedì 27 novembre 2017

Lavabi sottopiano ma solo Innova

dal blog bagno arredamento, di Antonio Falco

Lavabo sottopiano

Innova Passione Casa è un'azienda leader nel settore dell'arredo bagno e dei sanitari. Se volete arredare il vostro bagno o desiderate soltanto rinnovarlo, basta recarsi sul sito di Innova Passione Casa e qui troverete tutto quello che vi serve. C'è anche una sezione dedicata ai lavabi sottopiano una tipologia di lavandini alla moda grazie al loro design elegante e alla loro praticità di pulizia


Questo tipo di lavabo detto anche integrato perché in certi casi è parte del top o ne costituisce la parte centrale. La peculiarità di questo sanitario è il fatto che il lavabo non viene montato su un mobile che funge da top ma sta nel piano sottostante.


Sul sito di Innova Passione Casa si trovano 4 diverse versioni di questo lavabo e tutte molto belle e di design. Il lavabo più piccolo è bianco e realizzato in un materiale intramontabile e sempre di tendenza: la ceramica. Date le sue ridotte dimensioni si presta perfettamente a bagni di servizio e bagni di dimensioni ridotte. 

Di forma stondata, si chiama Anna ed è profondo 40 cm, leggermente più grande è il lavabo Arc che viene venduto con il kit di montaggio, anch'esso di ceramica bianca e di forma rotonda, è l'ideale per un bagno standard o per strutture di accoglienza turistica. A questi due modelli si aggiungono Simple e Vouga, il più grande di tutti. Misura 56 cm di profondità e, come gli altri lavabi sottopiano è prodotto da Sanindusa. 


Questo tipo di lavabo necessita di una piletta che però deve essere venduta a parte come anche il top ed eventuali altri accessori. Sono tutti lavabi di effetto, alta qualità e di eleganza contemporanea. Si adattano particolarmente ai bagni di tipo minimalista e shabby chic danno quel tocco di raffinatezza che contraddistingue il bagno seppure di piccole dimensioni. È possibile abbinare i lavabi sottopiano a sanitari sospesi o a terra di tipo moderno e si adattano a qualunque tipo di arredamento e stile della casa.

 

giovedì 23 novembre 2017

Mobili bagno sospesi su misura, ma solo Mastrofiore

dal blog bagno arredamento, di Antonio Falco


Grazie al vasto assortimento di mobili bagno sospesi della Mastro Fiore, alla possibilità di scegliere articoli su misura e all’elevato grado di componibilità dei singoli moduli, la personalizzazione del proprio ambiente bagno sarà semplice e il risultato finale sorprendente. Funzionalità, gradevolezza estetica ed elevata qualità dei materiali utilizzati sono i tre fattori determinanti che caratterizzano questi complementi d’arredo all’interno delle differenti collezioni.


Le due principali tipologie di mobili da bagno sospesi presenti in catalogo sono le lineari ed eleganti mensole sospese, come ad esempio il Minimal 30 con due cassetti a scomparsa, e i veri e propri mobili sospesi di maggiore grandezza e capienza, come ad esempio il comodo Block con due cassetti e un anta. Entrambe le soluzioni sono idonee per l’impiego di lavabi d’appoggio o da utilizzate come semplici contenitori. A seconda delle dimensioni possono essere corredati da uno fino a quattro cassetti a scomparsa, da cassetti e vani a giorno, da cassetti e sportelli, da solo ante a ribalta, da ante e vani a giorno, in un sorprendente numero di abbinamenti in funzione di precise esigenze di spazio e funzionalità. Infatti, la Mastro Fiore offre l’opportunità di richiedere ulteriori soluzioni e modifiche nel caso quelle proposte non risultassero perfettamente adeguate.


A seconda del tipo di risultato estetico che si vuole ottenere veramente vasta risulta poi la scelta tra differenti tipi di finiture e colori. Sono disponibili finiture in cui risultano in evidenza le caratteristiche striature del legno, come per la Rock (nei colori ghiaccio, sabbia, ardesia, tabacco ecc.) e le Spazzolate (in varie tonalità di rovere, nero, bianco, antracite ecc.), ma anche finiture laccate, opache e lucide (nei colori bianco, nero, corallo e melanzana), di grande eleganza e simpatia. Gli amanti dell’arredamento classico, invece, potranno scegliere tra finiture in laminati d’oro e in laminati d’argento. Naturalmente, nel caso in cui si combinassero tra loro più moduli, per un risultato di tutta eccellenza, è possibile accostare nella composizione due colori diversi presenti all’interno della stessa tipologia di finitura.



Inoltre, la Bottega di Mastro Fiore, propone anche delle linee complete di mobili sospesi con consolle integrata di lavabo in ceramica o in poliminerale, come ad esempio la deliziosa Base Lavabo laccata in corallo o il Lavabo Monolite con mobile sospeso, dotato di un ampio piano in poliminerale bianco con lavabo integrato. Anche in questo caso i mobili possono essere corredati da porta asciugamani, cassetti e ante, con o senza maniglie cromate, ribalte e vani a giorno. Chi, invece, amasse uno stile più originale e di grande impatto visivo può indirizzarsi verso i mobili open space, come il mobile sospeso con consolle Oval, o il mobile sospeso con consolle Quadro. Realizzati con griglie in massello di rovere europeo, d’innegabile gusto nordico, e consolle integrata dalle forme essenziali, risultano particolarmente indicati per piccoli bagni ai quali si vuole dare un particolare tocco di leggerezza e luminosità.
 

mercoledì 22 novembre 2017

Our new e-shop is online

dal blog Tattahome.com, di Antonio La Russa

TattaHome � un nuovo negozio on-line dell'arredamento bagno, di lusso e non solo

TattaHome è un nuovo negozio on-line dell'arredamento bagno, di lusso e non solo. Infatti, offriamo un'esclusiva selezione di impianti sanitari, pavimenti, rivestimenti e sfondi per tutte le superfici, tra cui una gamma di prodotti di design d'interni più contemporanei. Il nostro team è sempre a vostra disposizione per progettare i tuoi spazi e suggerire il prodotto giusto che soddisfi le tue esigenze.
www.tattahome.com 

lunedì 20 novembre 2017

Top cucina in quarzo Santamargherita: 3 motivi per sceglierlo

dal blog Santamargherita, di Press Vargroup


Consigli per una cucina dallo stile unico

Superfici lisce, dai dettagli inaspettati e una bellezza algida che conquista: i top cucina in quarzo rappresentano l’oggetto del desiderio di molte persone che si accingono a scegliere l’arredo della cucina. Un top dai materiali pregiati offre numerose garanzie: non solo eleganza ma anche resistenza e affidabilità. Spesso quando andiamo a scegliere l’arredo della cucina sono tanti i dubbi legati ai materiali da preferire. Granito, marmo, ceramica, quarzo: qual è la scelta migliore? La difficoltà consiste principalmente nel riuscire a trovare il giusto compromesso tra estetica e resistenza a macchie e graffi. I dubbi trovano risposta grazie alla scelta del quarzo. Gli agglomerati SM Quartz, composti dal 93% circa di quarzo, rappresentano una scelta ottimale che coniuga bellezza, ricercatezza e forza. I top cucina in quarzo Santamargherita vantano elevate prestazioni tecniche in grado di mantenere inalterate tutte le caratteristiche tecniche ed estetiche.

1—Resistenza
L’agglomerato di quarzo è estremamente resistente: grazie alla sua elevata durezza può garantire ottime performance e resistere all’abrasione e ai graffi. Gli agglomerati SM Quartz sono realizzati con quarzo naturale, che sulla scala di Durezza dei minerali si trova al settimo posto. Un top cucina in quarzo Santamargherita è composto per il 7% da resina polimerica, che offre una maggiore resistenza a prova di impatto, riesce inoltre a resistere ad alte temperature. Il fatto di non presentare porosità lo rende maggiormente igienico: nessuna macchia di olio o sugo potrà essere facilmente assorbita.

2—Versatilità
Rispetto ad altri materiali il quarzo offre numerose possibilità e soluzioni in termini di declinazioni di colore. I top cucina in quarzo Santamargherita possono diventare protagonisti di cucine minimal e moderne ma anche di ambienti più classici. La vasta gamma di colori offre la possibilità di osare e cercare nuovi orizzonti e possibilità di applicazione. Numerosi gli agglomerati dai toni neutri, grande must della stagione, e preziosi alleati di ogni cucina che punti a dare un senso di apertura e spazio. Basta pensare ai Venati dalle tonalità più chiare per iniziare ad immaginare la cucina dei nostri sogni. Se invece decideremo di optare per un top cucina in quarzo dai toni scuri sarà bene valutare attentamente la scelta degli altri complementi d’arredo e l’utilizzo della luce in modo da non rendere troppo tenebroso l’ambiente. E’ necessario considerare che i colori scuri richiedono un impegno maggiore in termini di manutenzione: residui, tracce e impronte potrebbero essere più visibili sui quarzi scuri, quindi è importante mantenere il piano pulito. I top cucina in quarzo dai colori scuri come il Nero Stardust donano un fascino particolare agli ambienti.


3—Bellezza
Un top cucina in quarzo dona subito un tocco di stile alla cucina portando valore in una delle stanze più vissute della casa. L’incredibile bellezza dei dettagli della materia si unisce ai vari complementi d’arredo creando un’atmosfera unica. Chi sceglie un piano cucina in quarzo investe sulla propria casa con un elemento di partenza di grande pregio e raffinatezza.

http://www.santamargherita.net/ita_it/
Santamargherita S.p.a.
Via del Marmo, 1098 - 37020 - Volargne (VR) - Italy
Tel. +39 045 6835888
 

venerdì 17 novembre 2017

Come arredare un bagno piccolo

dal blog bagno arredamento, di Antonio Falco

Bagno piccolo

Chi ha detto che un ambiente di piccole dimensioni non possa aspirare ad essere una stanza confortevole e piacevole da vivere? Quando si tratta del bagno, in particolare, sono molte le accortezze che potresti prendere in considerazione per arredarlo in modo ottimale, anche quando si tratta di un ambiente dalle dimensioni poco generose. La parola d'ordine, in questo caso, sarà ''funzionalità''. Quando lo spazio a disposizione è poco, infatti, bisogna privilegiare un arredamento essenziale, rivolto a rendere più semplici possibili le operazioni che ogni giorno si svolgono all'interno della stanza da bagno. Valorizzando al meglio tutte le dimensioni della stanza, infatti, sarà possibile recuperare volumi e superfici per metterli a disposizione del tuo comfort. Grazie a qualche semplice trucco ottico, inoltre, sarà possibile arredare il bagno in modo da farlo sembrare più spazioso di quanto sia in realtà, specialmente quando in aiuto ci viene il sito www.bagnoshop.com

Gioca con luci e superfici 

Se il tuo intento d'arredo è quello di valorizzare una stanza molto piccola, sappi che hai a disposizione diversi alleati. Il primo trucco che puoi prendere in considerazione è quello di aumentare le superfici riflettenti: è risaputo che specchi e piastrelle lucide amplino visivamente le dimensioni apparenti di un ambiente, regalandogli un aspetto più vasto e arioso. Puoi accentuare questo effetto anche attraverso la scelta di pareti e complementi d'arredo in tonalità chiare o fredde: il bianco, l'azzurro e il grigio - per esempio - regalano un'apparenza più spaziosa e meno opprimente agli ambienti di piccole dimensioni. Ottima anche la soluzione dei lucernai e del vetro mattone: lasciando filtrare la luce naturale, l'ambiente sembrerà fin da subito più ampio e confortevole.

Scegli i sanitari giusti... e non solo
L'ingombro maggiore in un bagno è dato dai sanitari. Se vuoi arredare al meglio un bagno piccolo, quindi, cerca di optare per modelli che occupano meno spazio possibile. Linee arrotondate, lavabi di dimensioni ridotte e sanitari a sospensione possono essere le scelte più opportune quando lo spazio disposizione è poco. Water e bidè sospesi, in particolare, sono perfetti quando l'intento è quello di recuperare spazio, perché permettono di incassare nella zona sottostante un mobiletto o di riporre cestini e contenitori utili per conservare gli oggetti di uso quotidiano. Non da ultimo, questo genere di modelli è consigliato anche quando si ricerchi una maggiore igiene: l'assenza di piede rende più pratiche e veloci le operazioni di pulizia. Un ultimo suggerimento in fatto di sanitari? Optare per water o lavandini angolari, perfetti per sfruttare al massimo anche le zone della stanza che normalmente non riusciresti a valorizzare. Ma i trucchi per risparmiare spazio non si fermano qui e l'esperienza suggerisce di usare qualche accortezza anche nella disposizione dei cosmetici e della biancheria da bagno. In questo caso potrai recuperare facilmente spazio utilizzando le superfici verticali della stanza. I classici mobiletti potranno lasciare spazio a pensili collocati ad altezza d'uomo, lasciando libera la zona sottostante per una maggiore libertà di movimento. Infine, l'ultimo accorgimento può essere adottato in fatto di porte: se vuoi risparmiare spazio, scegli una chiusura scorrevole o una a soffietto. Si tratta di modelli perfetti per garantire il minimo ingombro in apertura e lasciare libero il passaggio.

 

lunedì 23 ottobre 2017

Pavimenti in marmo, quali sono le ultime tendenze? Le nuove proposte di Santamargherita

dal blog Santamargherita, di Press Vargroup

Pavimenti e superifici in marmo

Gli agglomerati in marmo dell’azienda veronese interpretano gli ultimi trend

L’indiscutibile bellezza del marmo incontra nuove declinazioni, soprattutto negli ultimi anni in cui questo materiale di grande pregio sta tornando protagonista. Molte possono essere le applicazioni del materiale, così come gli effetti che la scelta del marmo inevitabilmente porta, sia in un ingresso che in un bagno. I pavimenti in marmo donano luce e pregio a ogni ambiente e, con la scelta delle nuance chiare e calde, rispondono alle ultime esigenze dei designer d’interni. Palladio Laguna e Tonale sono i nuovi colori del brand Santamargherita, azienda specializzata nella realizzazione di agglomerati in marmo e quarzo. Presentati ufficialmente alla fiera Marmomacc insieme ad altri due colori base quarzo, Cinder Grey ed Oregon, i nuovi arrivati in casa Santamargherita interpretano le ultime tendenze del design e si prestano perfettamente alla realizzazione di pavimenti in marmo.

Tutta la bellezza dei colori neutri: ecco Tonale
Si chiama Tonale il nuovo colore Santamargherita. In linea con gli ultimi trend che vedono un ritorno delle tonalità che spaziano dal grigio al beige, Tonale è una interpretazione personale di questa tendenza. Santamargherita ha deciso di esprimerla al meglio con marmi provenienti dal Nord Italia. Il materiale è disponibile nelle versioni levigato, lucido e spazzolato. Si tratta di un prodotto interessante soprattutto per i designer, che si presta ad essere utilizzato non solo per pavimenti in marmo ma anche come base per realizzare oggetti di design. Il vantaggio di un agglomerato in marmo Tonale Santamargherita è senz’altro la grande versatilità.

Gioco di contrasti con Palladio Laguna
Elegante, dai toni neutri, ma con carattere invece Palladio Laguna. Si tratta dell’ampliamento della linea Palladio, presentata lo scorso anno nell’edizione di Marmomacc 2016. Abbiamo davanti un prodotto caratterizzato, come gli altri Palladio, dalla presenza di un sasso burattato e quindi di forma tondeggiante. Il sasso di partenza è il Grigio Carnico, che crea un effetto ricco di contrasti grazie all’accostamento con il fondo color crema. Anche questo colore si presta benissimo ad abbinamenti originali in ambienti di design. Le possibili applicazioni dei due materiali sono varie: scale, rivestimenti, davanzali, camini, pavimenti in marmo ma anche oggetti di design come tavoli dallo stile particolare.

Santamargherita, non solo pavimenti in marmo
L’azienda si trova nel cuore del distretto del marmo di Verona e utilizza le migliori pietre dal 1962. Santamargherita collabora con importanti studi di architettura internazionali ed esporta in tutto il mondo. Gli agglomerati Santamargherita sono 100% made in Italy e vengono utilizzati per numerose applicazioni. Dai pavimenti in marmo realizzati con gli agglomerati SM fino all’applicazione nei diversi ambienti della casa: la parola d’ordine è flessibilità. Preziose ed eleganti, ma al contempo resistenti le cucine che vantano un top con un SM quartz Santamargherita. L’attenzione all’innovazione da parte del brand è costante: Santamargherita punta infatti allo sviluppo di soluzioni innovative, realizzate in collaborazione con Breton, azienda leader nella produzione di macchine ed impianti per la lavorazione del marmo, del granito e della pietra composita. Dal confronto con designer e architetti, inoltre, nascono sempre nuove idee per interpretare i nuovi trend.

http://www.santamargherita.net/ita_it/
Santamargherita S.p.a.
Via del Marmo, 1098 - 37020 - Volargne (VR) - Italy
Tel. +39 045 6835888
 

lunedì 9 ottobre 2017

Scegliere il migliore armadio portascope

dal blog Casa Migliore, di Baradel Pietro

Se non si ha spazio in casa, ricavare un rispostiglio, dove riporre tutti gli attrezzi per la pulizia, lontani dagli sguardi indiscreti degli ospiti non è nelle possibilità di tutti. Un armadio portascope è la scelta ideale di chi vuole avere tutto sotto controllo ed avere una casa migliore

Armadio portascope : Prezzo Migliore | Arredamento

Funzionalità e ordine


Una casa ordinata e pulita è il sogno di qualsiasi proprietario o residente e un armadio portascope è il mobile ideale che ti permette di realizzare questo tuo desiderio. Che sia ad anta unica, oppure più capiente, aspirapolvere, lavapavimenti, scope elettriche e manuali saranno al riparo da sguardi indiscreti, mentre tutti i prodotti per la pulizia, stracci, detersivi, spugnette e quant'altro troveranno il loro posto.

Risparmiare spazio


Se l'ordine e la pulizia per te sono delle priorità assolute, l'armadio portascope è un mobile indispensabile, che ti permetterà di risparmiare spazio e mq. in casa. Un armadio portascope è il contenitore perfetto, ordinato e sicuro per tutti gli attrezzi dedicati alla pulizia, dove poter trovare tutti i prodotti che renderanno splendenti le stanze ed i locali di casa vostra.

Una soluzione perfetta sul balcone o in giardino


Se vivi in un monolocale, oppure in un bilocale o i mq. sono veramente ridottissimi e la tua famiglia numerosa, non ti permette di avere un centimetro libero in casa, gli armadi portascope da esterno, giardino o terrazzo sono la soluzione perfetta. Solitamente sono realizzati in resine e materiali plastici ermetici, resistenti al freddo, al calore, agli sbalzi di temperatura, agli agenti atmosferici ed ai raggi ultravioletti. Oltre alle scope potrai collocare tutti quegli utensili ed attrezzi che utilizzi per la manutenzione del giardino o la pulizia del balcone.

Armadio portascope su Casa Migliore


Se sei alla ricerca di un armadio portascope pratico e funzionale, dove custodire ordinatamente tutti i prodotti per la pulizia della casa ed averli pronti a portatata di mano, online troverai moltissime offerte, da perderci la testa, su Casa Migliore abbiamo creato una selezione dei migliori armadi portascope venduti online da Amazon, Ebay e altri marketplace, dei più economici e dal miglior rapporto qualità/prezzo

mercoledì 27 settembre 2017

Marmomac 2017: il design Santamargherita protagonista con 4 nuovi colori delle linee SM Marble e SM Quartz

dal blog Santamargherita, di Press Vargroup

Marmi e quarzi Santamargherita

Novità in vista per Santamargherita, una spinta verso la trasformazione digitale.



Un anno ricco di novità per Santamargherita, il brand veneto specializzato nella produzione di agglomerati di marmo e quarzo. Tra le novità l’importante approdo sui Social Network, con tanta voglia di investire sulla comunicazione digitale per far conoscere e apprezzare il design Santamargherita. Accanto alle novità anche diverse conferme e appuntamenti legati alla tradizione, come la partecipazione, dal 27 al 30 Settembre a Verona, alla 52° edizione di Marmomac 2017, storica fiera di settore dove Santa Margherita sarà presente con il suo stand (padiglione 6, stand E8).



Le novità? Saranno svelate alla fiera

Santamargherita presenta in esclusiva le novità delle linee SM Marble e SM Quartz, collezioni che esprimono l’essenza del brand e costituiscono la materia prima e il punto di forza del design Santamargherita in 4 nuovi colori, 2 base marmo e 2 base quarzo.

Nuovi colori che nascono da un’accurata ricerca di mercato e da attente analisi delle tendenze del design. Una risposta alle esigenze di designer e architetti che, sempre più, desiderano orientarsi verso colori neutri che spaziano dal grigio al tortora. Lo stand Santamargherita, progettato dall'architetto Giorgio Canale, è pronto ad accogliere clienti provenienti da ogni zona del mondo per aiutarli a trasformare le loro idee in realtà e per avviare collaborazioni e progetti. Un’altra novità verrà svelata invece nella Hall della fiera, dove verranno presentati elementi di design di arredo bagno realizzati dall’azienda Vicentina Marmi con il nostro Palladio Moro. Una preziosa collaborazione che va ad arricchire ancor più l’universo del design Santamargherita.



L’importanza della tradizione

Il design Santamargherita rappresenta il perfetto esempio di realtà con radici profonde sul territorio ma con una visione del futuro che va oltre i confini nazionali e che si apre all’innovazione. È proprio nel distretto del marmo che ha preso vita il Marmomac, per poi spostarsi nell'edificio di Verona Fiere. Marmomac è oggi la fiera leader del settore del marmo e vanta numeri importanti: nel 2016 la fiera ha ospitato 67.186 visitatori provenienti da 146 nazioni. La qualità dei prodotti presentati è alta e i riflettori sono puntati proprio sulla materia prima di punta del distretto veronese.



Lo sguardo al futuro

Il design Santamargherita sbarca anche sui social. In questi giorni l’azienda ha aperto il canale Facebook e ha rinnovato la sua immagine su Instagram, mentre presto arriverà anche su Pinterest e Houzz. L’obiettivo è far conoscere i prodotti di punta, il marmo e il quarzo, insieme alle loro declinazioni. Attraverso le immagini di ambientazioni e scenari sarà possibile conoscere le possibili applicazioni dei materiali e scoprire i progetti realizzati da Santamargherita. L’azienda infatti punta a rivolgersi sempre più al consumatore finale e ispirarlo fornendo spunti sempre nuovi. Il design Santamargherita sarà sempre più vicino alle persone grazie a canali digitali sempre aggiornati.





Info: press@vargroup.it



info@santamargherita.it

www.santamargherita.net

https://www.facebook.com/santamargheritasurfaces

https://www.instagram.com/santamargheritasurfaces/




 

giovedì 14 settembre 2017

Luce calda o luce fredda, quale scegliere?

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo


Quando si parla di luce non si può fare a meno di citare il maestro del design, Achille Castiglione, che diceva “Non pensate alla luce, ma alla vita, allo spazio, alla dimensione e poi all'effetto di luce che si vuole raggiungere”.

Oggi, grazie al vasto assortimento in commercio, possiamo decidere esattamente quale tipo di illuminazione vogliamo creare, scegliendo tra diversi tipi di sorgenti luminose e vari effetti. Senza entrare troppo nel tecnico, oggi voglio fornirvi delle indicazioni che potranno esservi utili quando vi troverete dal rivenditore a scegliere delle nuove luci per la vostra casa.

Sempre più fornitori infatti ci pongono davanti ad una scelta a cui spesso non sappiamo rispondere: preferisce luce calda o fredda? Iniziamo a capire di cosa si tratta: qualsiasi luce emessa da una sorgente luminosa viene percepita con una gradazione di colore che può essere definita calda se tende verso il rosso, neutra se bianca e fredda se la gradazione vira al blu.

Durante il giorno, dall’alba al tramonto, ci sono continue variazioni di gradazione, di cui però tendiamo a non accorgerci, in quanto abituati alle variazioni delle emissioni luminose della nostra fonte di luce: il sole. Diversamente avviene con la luce artificiale che viene percepita maggiormente in quanto, in un ambiente chiuso, influisce sulla percezione dei colori e dei materiali

Un esempio? Avete presente quando al supermercato acquistate il pollo e vi appare di un bel rosa e poi, una volta a casa, vi sembra ingiallito? Ecco di cosa stiamo parlando! Dunque cosa dobbiamo scegliere? Dobbiamo innanzitutto conoscere la specifica che ci permette, al momento dell’acquisto, di identificare la temperatura di colore: questa si esprime in gradi kelvin, e vige la regola che più è alta la temperatura di colore e meno sarà calda la luce. Nello specifico, luci oltre i 5000k sono da considerarsi fredde, sotto i 3300k è calda, tra i 3300k e i 5000k è neutra. Generalmente luci oltre i 5000k vengono usate in ambienti di lavoro, industriali o spazi pubblici, mentre per l’ambiente domestico ci si mantiene entro i 5000k

Detto ciò è opportuno sapere qualche nozione di psicologia della luce, dato che può influenzare il nostro umore e l’attività cerebrale. Sappiamo che con alti livelli di illuminamento è consigliabile la luce fredda mentre per livelli più bassi la luce calda, questo perché esiste una zona di comfort psicologico che correla il livello di illuminamento alla temperatura di colore. Un alto illuminamento con luce fredda garantisce ad esempio una maggiore efficienza lavorativa, mentre livelli di illuminamento bassi con una luce bassa forniscono una sensazione di rilassamento.
Da questo ne deriva che luci fredde sono più adatte in ambienti di studio, o in ambienti di servizio come i bagni, o su un piano di lavoro dove ci occorre un illuminamento maggiore, mentre per la zona soggiorno e la zona letto sono più indicate luci calde. Ovviamente contribuisce alla scelta anche un fattore soggettivo di gusto personale: è bene tener conto che la luce fredda si adatta bene ad uno stile più moderno, con colori tendenti ai grigi, mentre una luce calda è in grado di far risaltare il colore di un parquet rustico o di un muro in mattoni.

Basta guardare come cambia l’aspetto di questo ambiente in base alla luce per capire di cosa stiamo parlando

Spero di esservi stata utile a capire meglio quali fattori considerare per scegliere il tipo di illuminazione!
 

giovedì 14 settembre 2017

Soluzioni per ricavare una cabina armadio

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo

cabina armadio

Super gettonata, è il sogno di quasi tutti (in particolare delle donne!): ma quando conviene davvero realizzare una cabina armadio ? Per capire ciò bisogna tener conto innanzitutto delle dimensioni necessarie ad usare in maniera agevole gli spazi.

Partiamo dunque dalla profondità dell’armadio che generalmente è 60 cm: consideriamo che, con delle soluzioni su misura, possiamo scendere fino a 50-55 cm, che è lo spazio minimo per poter tenere una giacca appesa. Per i vestiti piegati possiamo invece arrivare ad una profondità di 40 cm, mentre per accessori e borse è opportuno considerare almeno 25 cm.

E’ bene anche valutare esattamente le nostre esigenze facendo mente locale su quali abiti abbiamo bisogno di disporre e come preferiamo che siano disposti, se appesi o piegati, in maniera da riuscire a dividere anche le altezze dei ripiani.

Una volta stabilito tutto ciò, passiamo a stabilire quanto spazio occorre per muoversi e vestirsi. Diciamo che sono consigliabili almeno 70 cm nel caso di una cabina armadio lineare, e 90 cm per una cabina armadio dalla forma a C. Una volta stabilite le dimensioni che ci occorrono possiamo passare a progettare l’ambiente che dovrà contenere la cabina armadio.

I divisori possono essere realizzati in cartongesso o in muratura, in alcuni casi invece si può pensare di posizionare la cabina armadio in un ambiente di casa già esistente che non viene sfruttato a pieno, consentendo così di ottimizzare lo spazio.

In questo mio progetto la cabina armadio è “passante” e serve per disimpegnare il bagno privato dalla zona letto, per questioni di praticità >> Guarda il progetto

A questo punto resta da decidere se si preferisce lasciare la struttura completamente aperta, oppure optare per delle ante: c’è da tener conto che le ante battenti sono consigliate solo se disponete di molto spazio di fronte la cabina, altrimenti meglio scegliere delle ante scorrevoli o pieghevoli.

E’ sempre e comunque opportuno verificare con l’aiuto di un esperto le dimensioni degli spazi in maniera precisa, dato che, in alcuni casi il rischio è di sacrificare troppo la camera da letto o di ottenere una soluzione poco pratica che potrebbe far rimpiangere il classico armadio! E allora, siete pronti a progettare la vostra cabina armadio?
 

giovedì 14 settembre 2017

Rimuovere il pavimento o posare sopra a quello esistente?

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo


Questa è una delle domanda che più di frequente mi viene posta dai clienti che vogliono ristrutturare casa dato che, si sa, un pavimento nuovo è sicuramente uno degli elementi principali, in grado di cambiare totalmente l’aspetto anche alla più sgarrupata delle case.

E, dato che rientra tra le voci che “pesano” di più sul preventivo, molti mi chiedono se conviene rimuovere il pavimento esistente ed il sottostante massetto oppure se conviene posare direttamente il nuovo pavimento sopra quello esistente, per poter così risparmiare sui costi di demolizione e trasporto in discarica.

Siete curiosi di conoscere la risposta definitiva? Ebbene, la risposta definitiva è: dipende. So che sarete un po’ delusi, ma i fattori che incidono su questa scelta sono tanti. Bisogna innanzitutto considerare che, sovrapponendo il nuovo pavimento all’esistente, si ottiene un piano di calpestio rialzato rispetto al precedente, di circa 1 o 2 cm.

Questo comporta, oltre al dislivello all’ingresso di casa, anche la necessità di dover adeguare le porte interne e le portefinestre, qualora vogliate mantenere quelle esistenti, a meno che non si stia scegliendo un pavimento con spessore molto ridotto. Attenzione, in alcuni casi, ad esempio quando si stanno rifacendo gli impianti idraulici, un innalzamento del piano di calpestio può essere invece utile (se non indispensabile) per le pendenze.

Per ovviare al problema del dislivello tra vecchia e nuova pavimentazione, basta usare un profilo per dislivello: sceglietelo dello stesso colore del nuovo pavimento oppure a contrasto.

Ci sono inoltre dei fattori da considerare affinché il risultato sia soddisfacente: primo fra tutti lo stato di manutenzione del pavimento esistente. Nei casi in cui sia molto rovinato, infatti, c’è la necessità di verificare l’integrità e la stabilità delle mattonelle, accertandosi che siano perfettamente incollate: se così non fosse è necessario procedere alla rimozione di tutte le porzioni poco stabili ed al riempimento con malta.

Tra gli elementi che possono compromettere la posa a regola d’arte c’è il fatto che il piano di posa possa essere non perfettamente livellato: questo può comportare la creazione di “denti” tra le nuove mattonelle/ listoni e per evitare ciò sarebbe opportuno preventivare uno strato di autolivellante per garantire la perfetta complanarità del fondo. Inoltre c’è da tener conto che, specie negli ambienti dove vanno fatti passare gli impianti idraulici, la rimozione totale del massetto e del pavimento è indispensabile.

In conclusione, il mio consiglio è quello di affidarvi sempre al parere di un esperto che possa valutare tramite sopralluogo tutti gli aspetti qui elencati, in quanto, anche se a prima vista sovrapporre il pavimento potrebbe sembrare la soluzione più economica, non è detto che a conti fatti sia la soluzione giusta per voi. 

giovedì 14 settembre 2017

Illuminare una stanza senza finestre

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo

bagno cieco

Quando si ristruttura un appartamento una tra le cose più richieste è quella di ricavare un secondo bagno, che spesso, per forza di cose, risulterà privo di aperture, a meno che l’appartamento non disponga di finestre in più rispetto al numero degli ambienti esistenti. Come pure capita quasi sempre che il corridoio o i disimpegni siano ciechi e pertanto costringano all’uso dell’illuminazione artificiale anche solo per attraversarli. Mentre con i ripostigli siamo più abituati al fatto che siano bui, per tutti gli altri ambienti spesso riuscire a far passare la luce naturale costituisce un vero e proprio miglioramento dello spazio.

Quali sono quindi le soluzioni che si possono adottare per cercare di risolvere il problema?

Per ingressi e corridoi spesso si opta per la demolizione dei tramezzi che li separano da altri ambienti, in modo da ricavare ambienti direttamente comunicanti. Qualora sia la normativa a imporre di mantenere un disimpegno si può optare invece per delle pareti o porte vetrate, che sono in grado di lasciar passare una gran quantità di luce conservando la divisione tra gli ambienti. Le pareti vetrate in particolare, stanno diventando sempre più diffuse perché riescono a dare un tocco di modernità all’ambiente e risultano molto caratterizzanti.

Quale soluzione è possibile invece adottare in un bagno? La soluzione ideale è realizzare un taglio nella parte superiore della parete che lasci passare la luce naturale tra un ambiente e un altro. Si può scegliere di effettuare il sopraluce su una parete che confini con un ambiente ben illuminato: tale espediente , anche con una superficie ridotta, consente un effetto assicurato di ariosità all’ambiente, evitando il buio totale, senza in alcun modo “minare” la privacy! L’importante è valutare bene la dimensione del taglio da realizzare ed il fatto che la parete oggetto non contenga impianti o strutture portanti che potrebbero impedire di realizzare la porzione vetrata.

In questo mio progetto ho scelto di realizzato un taglio sulla parete del bagno confinante con la cucina che, oltre ad illuminare l’ambiente ne arricchisce il design >>GUARDA IL PROGETTO

sopraluce
martedì 15 agosto 2017

How long does it take to become an architect?

dal blog How Long Does it Take to become Architect?, di Megan Sashyl

This matters for individuals (and their families), as they organize their time, money, and other resources in pursuit of full membership in the profession. This also matters for countries and their economies. As more international agreements begin to require recognition of the credentials of foreign architects, the competitive advantage of a streamlined path to licensure may become more pronounced, as ACSA Executive Director Michael Monti has pointed out in a blog post.


NCARB reports that for those earning their US architecture license in 2012, the average time to licensure was actually over 11 years. 

giovedì 27 luglio 2017

Il bagno, la stanza più importante di una casa

dal blog Ceramiche Sanitari di Civita Castellana, di Civita Castellana

L�avabo Bucket Scarabeo Ceramica

Il bagno è la nuova star della casa: non più un luogo chiuso e dimenticato, ma il vero e proprio fulcro delle moderne abitazioni. Trascurato, sottovalutato per lungo tempo, la stanza all’apparenza più imbarazzante si è ritagliata un nuovo spazio e ha cambiato la sua reputazione grazie al grande lavoro di design che è stato fatto su di essa. Da luogo privato, il bagno si è trasformato in qualcosa di più e questo grazie agli arredi che si sono adattati alle nuove esigenze di mercato, diventando dei veri e propri oggetti di design.
Molte sono le soluzioni che sono state studiate per rispondere alle richieste sempre più ricercate e raffinate della clientela, ma tra tutti i sanitari quello che sicuramente ha cambiato di più faccia è stato proprio il lavandino. Un tempo, questo si presentava come un oggetto in ceramica rettangolare o quadrato, fin troppo ingombrante e completamente anonimo e senza carattere, ma dobbiamo riconoscere che non è più così. I produttori di sanitari e ceramiche, che per gran parte di trovano nel comprensorio industriale ceramico di Civita Castellana hanno infatti rivoluzionato le loro produzioni per rispondere alla domanda sempre crescente dei clienti che reclamavano a gran voce “il bello” anche nel bagno, e così nuove soluzioni sono nate, come i lavabi sospesi o da appoggio.
La Scarabeo Ceramica risponde a questa esigenza grazie al lavabo da appoggio Bucket da ø 30 ( presenti anche altri modelli): una vasca dalla forma ovale e dalle linee semplici e pulite con comodo porta asciugamano, arricchito dal piano d’appoggio in diversi materiali che conferiscono a questa nuova dimensione del lavabo un aspetto elegante e raffinato, perfetto per quei bagni che non vogliono passare inosservati, ma distinguersi comunque in modo sobrio ed originale.
La Disegno Ceramica, invece, propone il lavabo da appoggio Catino, qui sotto nella versione da 60. A differenza del precedente, questo lavabo si presenta decisamente più largo con una profondità di ben 35 cm, ma non per questo meno funzionale o bello, dal caratteristico design rettangolare dagli angoli smussati; linee semplici e pulite che conferiscono al bagno grinta ed eleganza allo stesso tempo. Inoltre, il lavabo Catino è disponibile anche in diverse misure, come il modello circolare, Lavabo appoggio Catino ø42, o anche nella versione da 80 rettangolare.
Due soluzioni completamente diverse tra loro, ma accumunate dalla raffinatezza e dalla garanzia di qualità del prodotto: infatti, tutte e due le linee sono rigorosamente Made in Italy.
Questi sono solo alcuni esempi di quello che il mercato oggi offre per rendere il bagno non più una stanza da chiudere, ma da mostrare: un vero gioiello incastonato nel cuore della casa e non più rinchiuso in un vecchio “portagioie” con su scritto “Non aprite quella porta”.
 

Scheda Lavabo Catino 60




Lavabo 60 cm Catino Disegno Ceramica
mercoledì 26 luglio 2017

Il lavabo nella stanza da bagno

dal blog Design e Tendenze Bagno, di Daniele De Antonis

Lavabo Cognac Art Ceram

«Specchio, specchio delle mie brame, qual è la stanza più bella del reame?», se davvero esistesse uno specchio parlante che potesse rispondere a questa domanda, sicuramente esso direbbe: Il bagno!
Già, proprio così, perché il bagno ha cambiato la sua connotazione durante questi anni e di conseguenza anche il suo aspetto, rendendosi finalmente moderno e bello agli occhi sia dei visitatori che dei padroni di casa. Un grandissimo lavoro di design è stato fatto per questo luogo, ormai diventato per tutti un’oasi di tranquillità e relax dalla quotidiana vita frenetica, e forse l’oggetto d’arredo che più si è evoluto in questi anni è il lavabo. Certo, anche gli altri sanitari si sono trasformati e rinnovati, ma lo stravolgimento che ha interessato il lavabo è qualcosa di eccezionale, tanto che oggi le soluzioni più invoca sono quelli dell’appoggio, cioè una vasca dalle dimensioni più varie appoggiato su un piano in legno, in marmo, in vetro, che va a sostituire il caro vecchio “lavandino” a colonna, ormai troppo grande e datato.
Molti costruttori si sono misurati con questa nuova soluzione d’arredo, ma sicuramente la Alice Ceramica e la Art Ceram sono tra i brand più innovativi; molto interessanti, infatti, sono le loro proposte in questo ambito, rappresentate dal Lavabo Unica 44x52 per la prima, e dal Lavabo Cognac 55 per la seconda. Entrambi semicircolari , i due lavabi sono in ceramica e presentano la rubinetteria a parete o da piano, e rappresentano sicuramente una delle più originali ed eleganti soluzioni per arredare il bagno con stile e grinta, originalità ed eleganza. Inoltre, entrambi i lavabi sono garantiti dalla qualità Made in Italy.
Questi sono solo alcuni esempi di quello che il mercato oggi offre per rendere il bagno non più una stanza da chiudere, ma da mostrare: un vero gioiello incastonato nel cuore della casa e non più rinchiuso in un vecchio “portagioie” con su scritto “Non aprite quella porta”.


 

Lavabo Unica Alice Ceramica
venerdì 21 luglio 2017

L'Italia riscopre il legno, utilizzato nel sette per cento delle case costruite

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


C'è una nuova tendenza nel mercato delle costruzioni immobiliari in Italia: a ben vedere, però, è piuttosto una "vecchia" tendenza, o quanto meno la riscoperta di un materiale classico come il legno. Il sette per cento delle nuove abitazioni costruite nel nostro Paese nel corso del 2015, infatti, ha utilizzato proprio il legno come materia prima, all'insegna di una rinnovata attenzione alla sostenibilità e alle tematiche dell'ambiente.

Il boom del legno. A fare il punto della situazione è il secondo Rapporto su Case ed Edifici in Legno, elaborato dal cento studi dell'associazione nazionale Federlegno Arredo Eventi: e se il dato sulle costruzioni in questo materiale è il primo risultato che salta agli occhi, non meno importanti sono i numeri degli "accessori" e degli elementi di corredo delle nuove abitazioni.

Tra le finiture vincono le finestre in pvc. Quello delle finiture infatti è un ambito di grande fermento per il mercato, come dimostrano le soluzioni proposte da Oknoplast, uno dei leader a livello internazionale, che stanno spingendo sempre più consumatori a scegliere le finestre in pvc per i propri ambienti domestici, mentre per i pavimenti "vincono" le piastrelle.

Più di tremila case in legno all'anno. Le nuove case italiane sono dunque caratterizzate da legno, Pvc e piastrelle; più in dettaglio, come sottolinea il report dell'associazione di categoria, le circa 3500 nuove abitazioni in legno, residenziali e non residenziali,  costruite in Italia nel corso del 2015 rappresentano il 7 per cento del totale dei permessi di costruire, con un valore che per questo comparto cresce circa del 10 per cento e arriva a sfiorare i 700 milioni di euro.

Un'analisi completa. Il secondo Rapporto Case ed Edifici in Legno rappresenta una radiografia dettagliata del mercato degli edifici a struttura in legno costruiti in Italia nel 2015 e del loro valore di produzione: per realizzare il documento, Federlegno ha elaborato i dati forniti dalle 248 aziende coinvolte nell’indagine, che rappresentano i principali operatori del settore della realizzazione di edifici a struttura portante in legno nel nostro Paese.

Meglio dell'edilizia tradizionale. Gli aspetti positivi per il comparto si notano soprattutto confrontando i valori specifici del settore con quelli generali dell'edilizia in Italia: a fronte di un quadro ancora piuttosto sofferente, con gli investimenti complessivi in nuova edilizia residenziale che sono calati anche nell'anno 2015 preso in esame (per la precisione, quasi di sette punti percentuali rispetto all'anno precedente), il segno più del legno certamente "fa notizia" e conferma la capacità di questo comparto di "tenere botta" e non scendere al di sotto dei livelli produttivi degli anni precedenti, operando e proponendosi con successo nel mercato.

L'Italia supera la media europea. E così, si scopre che per ogni quattordici nuove case che sorgono in Italia una è fatta di legno, a riprova dell'interesse che questa tipologia di costruzione sta conquistando anche presso il consumatore finale. Il trend positivo sta facendo risalire posizioni all'Italia anche nella specifica classifica europea dei Paesi produttori di edifici in legno: lo Stivale si piazza infatti al quarto posto assoluto, ma soprattutto registra una crescita superiore alla media.

L'analisi regionale. Scendendo nell'analisi a livello regionale, il rapporto evidenzia il peso delle aziende del Trentino Alto Adige in termini di fatturato generato: il 46 per cento del totale nazionale deriva proprio da questa area territoriale, mentre la Lombardia con 51 imprese è in testa alla graduatoria per numero di aziende attive stabilmente nel settore, con una quota del 21 per cento sul totale. La distribuzione territoriale delle case in legno vede al primo posto ancora la Lombardia, dove trova spazio il 20 per cento delle costruzioni, che supera di poco Veneto (18 per cento) ed Emilia Romagna (15 per cento). 

martedì 18 luglio 2017

Idee di casa, dove arredare diventa semplice!

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


Il problema di tutti coloro che acquistano casa e devono scegliere l'arredamento. Qual è la disposizione migliore? Che stile dovrei scegliere? Quali sono le migliori decorazioni per il tipo di mobilia che ho deciso di comprare?



Arredare casa non è uno scherzo. E' l'ambiente dove passiamo la maggior parte del nostro tempo (escluso il posto di lavoro!), è qui che alleviamo i figli, dormiamo, mangiamo e ci raduniamo con la nostra famiglia. Dobbiamo sentirci davvero a casa e per questo, si deve optare per un arredamento a noi accogliente.



Sul sito web www.ideedicasa.it  si parla proprio di questo. Al centro di tutto viene messo l'arredamento in ogni sua sfumatura. Stile moderno, antico, boho chic o shabby chic? Alcune volte abbiamo bisogmo di un aiuto anche per la scelta, magari leggendo caratteristiche e sfogliando gallery. Altre volte invece, si va in cerca di quell'elemento di decoro che dona proprio il tocco in più che da tempo stiamo inseguendo.



Le guide all'acquisto sono fondamentali, perché è grazie a loro che possiamo accedere ad elenchi selezionati di oggetti, recensioni approfondite che ci permettono di capire qual è la soluzione migliore. Bagno, cucina, camera da letto, sala da pranzo, giardino e terrazzo. Ogni singola zona della casa deve essere studiata ed arredata con cura, affinché si dimostrino tutte in armonia.



La regola generale infatti, è quella di seguire lo stesso stile di arredamento per ogni stanza. E' bene infatti non mischiare ad esempio l'etnico con il rustico o peggio, con il contemporaneo. Ogni elemento deve essere acquistato con intelligenza, per non rischiare poi di pentirsene amaramente.



Casa è solo arredamento?



No. La casa è fatta anche di accessori utili, come ad esempio aspirapolveri e robot da cucina. Televisioni e lavatrici. Se da una parte possono essere un po' personalizzate, dall'altra restano pur sempre oggetti standard utilissimi. Su www.ideedicasa.it non mancano appunto le idee utili, le guide all'acquisto per individuare il miglior accessorio in base alle nostre esigenze. Si perché dobbiamo tenere di conto del fatto che ognuno ha bisogni diversi. Una persona che vive sola e una con famiglia, avranno bisogno di accessori molto diversi tra loro per soddisfare le necessità.



Cosa posso trovare su ideedicasa.it?



Consigli per arredare la cucina, il soggiorno, la camera e il gaiardino. Specialmente con un occhio in più verso il risparmio. Tante le proposte dal mondo Ikea da Mondo Convenienza.



Possiamo ottenere consigli utili per pitturare le pareti, scegliere la carta da parati o aggiungere degli stencil. Possiamo avere consigli sulle cucine in muratura oppure quelle con isola, così come poter individuare le migliori soluzioni riguardanti i lampadari moderni.



Non mancano consigli poi sulla scelta della pavimentazione, ma anche dei materassi. Particolarmente interessante poi la sezione del giardino, dove non si limitano a darci solo consigli sull'estetica, ma anche sulla coltivazione delle varie piante, sia per il giardino che per il balcone.



Con una guida utile e semplice tra le mani è possibile arredare la propria abitazione senza impazzire e divertendosi, costruendo giorno dopo giorno l'ambiente dei nostri sogni!

 

lunedì 3 luglio 2017

Pergotenda, l'accessorio giusto al momento giusto

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio



Un po' pergola e un po' tenda: la Pergotenda è un dispositivo d'arredamento funzionale e smart, utile per proteggere dal sole, ma solo quando serve. Incarna le caratteristiche di entrambi gli oggetti a cui si ispira e il risultato non può che essere apprezzato, perfetto per chi desidera godere delle migliori tecnologie per la propria casa senza scendere a compromessi.

Com'è fatta la Pergotenda?

La Pergotenda è un elemento altamente personalizzabile, che può essere utilizzato in svariati modi per creare un angolo di relax al coperto in cortile, in giardino oppure in terrazzo. Esistono anche dei modelli con copertura laterale, perfetti per creare delle zone riparate anche durante le giornate non bellissime. Il vero cuore speciale delle Pergotende è l'intelaiatura, che in base alle specifiche esigenze può essere di tipo autoportante oppure ad ancoraggio a parete, dipende da dove si desidera installare l'elemento e alla disposizione e disponibilità dei locali. La Pergotenda autoportante consente di realizzare dei veri e propri ambienti indipendenti, coperti o scoperti a vostra discrezione.

In certi ambiti, il telaio può essere anche di tipo ad incastro ma l'edificio portante dev'essere adatto a questo genere di struttura, altrimenti si preferisce optare per altre soluzioni più tradizionali. Anche l'inclinazione del tetto è soggetta a personalizzazione, perché nel momento in cui viene effettuato l'ordine, l'ecletticità della Pergotenda permette di richiedere modelli piatti oppure lievemente in pendenza, in base a quello che si ritiene più opportuno per l'utilizzo per la quale viene acquistata.

Secondo l'opinione degli esperti, è proprio questa straordinaria versatilità uno dei veri punto di forza della Pergotenda, che di fatto può essere realizzata su misura in ogni suo aspetto. In base alla metratura che si desidera coprire, in base all'uso per il quale si sta effettuando l'acquisto e in base al progetto che si intende realizzare, è sempre possibile progettare una Pergotenda ideale che sappia soddisfare le aspettative. Infatti, esistono talmente tanti modelli di Pergotenda, talmente tante possibilità di personalizzazione che è impossibile non individuare il prodotto più idoneo. La lavorazione delle Pergotende, inoltre, gode sempre della garanzia del Made in Italy e tutti i prodotti vengono accuratamente collaudati prima di essere immessi sul commercio, il che è un'assicurazione di sicurezza e di durata del prodotto.

Perché scegliere di acquistare una Pergotenda?

I motivi per i quali decidere di fare un acquisto come questo sono innumerevoli. La maggior parte delle persone scelgono di installare il dispositivo per aumentare gli spazi fruibili a disposizione nella casa. Una Pergotenda è impermeabile, una volta estesa è resistente come una pergola ma quando non è necessaria si ripiega come una tenda. Quindi crea uno spazio coperto sicuro in un terrazzo o in un giardino, dove anche se piove ci si può ritrovare per godere della brezza estiva o per piacevoli pranzi o cene all'aperto senza il solleone del giorno o l'umidità della sera. In altre parole, installare una Pergotenda è come realizzare un vano supplementare senza dover necessariamente modificare la planimetria e la volumetria dell'immobile. Indubbiamente un grande vantaggio, anche in considerazione dei costi inferiori che si affrontano installando una Pergotenda rispetto a un lavoro di progettazione e muratura per l'ampliamento.

Questo è solo uno dei motivi che possono portare una persona a scegliere di acquistare una Pergotenda, perché questa struttura, soprattutto nella sua versione autoportante, permette di realizzare un piccolo o grande giardino d'inverno, riparato e coperto, oppure una zona living in giardino dove accogliere gli ospiti in un ambiente informale ma, al tempo stesso, elegante e raffinato. I più creativi, inoltre, sfruttano le caratteristiche della Pergotenda per creare delle vere e proprie aree gioco per bambini all'esterno della casa: chi ha figli in età infantile sa perfettamente cosa significa trovare giocattoli sparsi per tutto l'appartamento ma in questo modo è possibile realizzare un piccolo rifugio tutto per loro dove possono sentirsi liberi di esplorare e di giocare senza pensieri. E quando in casa ci sono figli adolescenti? Quale regalo più grande per loro (e per i genitori) di una stanza autonoma al di fuori della casa per ospitare gli amici, giocare con le consolle e regalarsi dei piccoli momenti di vita lontani dalle orecchie e dagli occhi indiscreti dei genitori? Questi sono solo alcuni esempi di ciò che una Pergotenda può permettere di realizzare all'interno della propria casa.

Sono necessari permessi per installare una Pergotenda?

La questione è stata controversa fino a poco tempo fa, quando finalmente la Corte di Cassazione si è espressa in merito. Infatti, fino a che non c'è stata la sentenza in merito era lecito supporre che la struttura metallica a sostegno della copertura della Pergotenda fosse un elemento abusivo se non era in possesso dei regolari permessi per la costruzione. tuttavia, con la sentenza 1619/2016 è stata fatta definitivamente chiarezza sulla questione. I giudici, infatti, non hanno del tutto eluso la normativa vigente in merito alla tradizionale definizione del Diritto Italiano di opera fissa e di opera precaria ma hanno semplicemente dato una lettura diversa della questione.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione l'opera principale, quindi l'oggetto del diritto, non è la struttura portante ma la tenda retrattile, quindi anche se la struttura viene ancorata stabilmente all'edificio, la tenda è considerata un'opera precaria e come tale non è soggetta alle autorizzazioni per la costruzione.

Si tratta sicuramente di una questione di lana caprina ma nella sentenza i giudici hanno chiarito in maniera esemplare la loro posizione, spiegando accuratamente il perché di tale decisione e considerazione. Infatti, considerare un'opera precaria o fissa esclusivamente in base ai materiali utilizzati per la sua realizzazione o in base alla presenza o meno di un ancoraggio, che il più delle volte sussiste per ragioni di sicurezza, sarebbe sbagliato. Il Consiglio di Stato pone l'attenzione sull'utilizzo temporaneo dell'opera precaria: è lo stesso principio che viene utilizzato per l'assegnazione del titolo abilitativo per camper, roulotte et simili: nel caso in cui questi siano eletti come residenza continuativa da parte di chi le possiede, allora è necessario ottenere tutte le autorizzazioni burocratiche ma in caso di utilizzo temporaneo e per un tempo limitato, come possono essere i mesi estivi, non sono necessarie.

Nel caso della Pergotenda, l'opera da attenzionare è la tenda retrattile e non la sua struttura, che funge esclusivamente da sostegno e da garante per la sicurezza. La tenda, invece, è retrattile, quindi la sua presenza non modifica la volumetria dell'immobile di riferimento. 











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