domenica 14 dicembre 2014

OPLA+

dal blog OPLA+ no_ar(c)h, di marco pasian

un libro oggetto

eventualità apparenti 

martedì 9 dicembre 2014

FEA Thermal Analysis - Select the Best for Optimizing Results

dal blog CAD Outsourcing Services, di Prahlad Parmar


Meet required manufacturing criteria through selection of appropriate materials using quality FEA thermal analysis services. So, are you ready to ensure optimal benefits with the right service provider to boot?

What is Finite Element Analysis (FEA)? Relevant services use this specialized tool for evaluation of systems and structures. So what happens when you hire a competent service to ensure the best results from such requirements? You will get accurate predictions regarding the response of different components when they are subjected to varied thermal loads.

FEA thermal analysis services use the latest technological innovations to ensure the best results for their clients. Once you are sure regarding the effect of heat on various components you will be in a better position to manipulate them for ensuring the best results in particular situations.

What is Thermal Analysis?

FEA thermal analysis signifies the study of various cyclic or steady thermal loads. It includes heat transfer through conduction, convection, and the radiation process. This also includes thermal shocks in thermal transient during the analysis. So which are its various applications? Such analysis is ideal for understanding complex geometries thoroughly.

It is quite natural, because you can study the effects on simple structures such as beams using varied hand calculations. For any structure, which you are going to subject to thermal load conditions, FEA can predict its responses such as stress or deflection. Besides, you can also measure it using the find acceptable limits.

Benefits of Thermal Analysis Service

Why do manufacturers go for quality thermal FEA analysis services with such propensity? The simple reason being an accurate analysis ensures safety of the structures that you build. When you're investing time and money in a particular project, isn't it natural to ensure the overall feasibility? How safe and viable is a structure going to be once you are through? Now you can find out using high quality thermal analysis.

So, what is the safety factor? It signifies ratio between component stress and allowable materials stress. Too small safety factor means that a project is bound to end up as a failure. Even unnecessarily large factors are not feasible because they signify non-functional and uneconomical designs. Your service provider will go for something in between to ensure accuracy of results.

Determination of Safety Factor

When it comes to machine and structural applications, specification of safety factor depend upon codes and specifications provided by experienced engineers. Service providers just need to abide by that in order to ensure the best results for their clients. Originally used for ensuring better aircraft designing, FEA thermal analysis has emerged as the most important tools for technical analysis.

Function of the Service Provider

Manufacturers go for FEA thermal analysis services in order to verify the integrity of different designs and for identification of critical locations related to different components. It is possible to get accurate results via search services without building assembly or its parts. This signifies a substantial time and money saving for manufacturing companies. As you can see, picking up a competent service provider is in your best interests. So, are you ready to get on with the hiring process?

When you are out to optimize results related to FEA you simply cannot do without competent services coming to your aid. So, what are you waiting for? Hire the best services around! After all, your project is too precious to experiment with unnecessarily. 

lunedì 24 novembre 2014

Basta scuse!

dal blog hoteldesign.org, di Stefano Pediconi

Ancora una riflessione che parte dalla “mia” Parigi e che prende spunto dalla pubblicazione in rete di un video sull’avanzamento dei lavori di ristrutturazione del Forum Les Halles, in pieno centro, che in qualche fase ho potuto ammirare quotidianamente grazie ad un piccolo cantiere su rue Saint-Honoré, proprio alle sue spalle.
Nato sulla zona del tradizionale mercato centrale di Parigi, il Forum Les Halles ha preso la sua consistenza attuale alla fine degli anni ’70, con la realizzazione di un centro commerciale, in parte in elevazione e in parte sotterraneo. Nel corso del tempo, è diventato un importante punto di riferimento della città, nonché un fondamentale nodo di interscambio di metropolitana e RER.
Per adeguare la struttura alle nuove norme di sicurezza e per far fronte ad un sempre crescente flusso di visitatori, nel 2011 è partito un enorme cantiere di ristrutturazione che darà maggiore funzionalità alla città sotterranea, migliore distribuzione di tutte le funzioni e un’immagine completamente nuova.

Detto in questi termini, sembra che stiamo parlando di un progetto di riqualificazione qualsiasi. Queste righe, infatti, non rendono l’immensità dell’area: 10 ettari di quartiere, 4 ettari di giardino, 8 livelli, di cui 5 sotterranei, con 170 esercizi commerciali; 750.000 viaggiatori al giorno per metropolitana e RER e 150.000 clienti al giorno per il Forum.
Possiamo immaginare la vastità dell’opera in corso realizzazione?
La Canopée, un’enorme struttura vetrata curva, coprirà una porzione dell’area come una mastodontica foglia translucida che si appoggia sul terreno. Una “pelle di vetro” ispirata alla natura, pienamente eco-sostenibile, progettata da Patrick Berger (vincitore del Grand Prix National de l’Architecture nel 2004) e Jacques Anzitutti, pensata in assoluta simbiosi con i quattro ettari dei nuovi bellissimi giardini, di cui vuole essere degna estensione, concepiti dal gruppo Seura architectes.
Che dire? Affascinante, strabiliante! Per un architetto, ammirare il cantiere, la copertura, i giardini e l’intera area è pura emozione, con il solo rammarico di non riuscire ad abbracciare tale vastità con un solo sguardo.
Una complessità di lavoro che non si trova ad ogni angolo e che, grazie ad un’accurata pianificazione, si sviluppa quasi in punta dei piedi, senza perturbare più di tanto la vita del quartiere circostante, le attività commerciali presenti e, tanto meno, la frequentatissima metropolitana.
Non si tratta solo di demolizioni e ricostruzioni ma di un enorme lavoro logistico e di organizzazione che coinvolge l’intera città: ognuno si sente, nel suo piccolo, un po’ partecipe, e segue la crescita di questo gioiello giorno dopo giorno, anche grazie alla grande opera di comunicazione che è stata costruita intorno a questo evento.

Sappiamo che Parigi è Parigi: città dinamica, che non ha paura di mettersi in discussione per trasformarsi e rinnovarsi continuamente. Possibile che le città del nostro Paese, tanto belle quanto tristemente statiche, non riescano a prenderne un briciolo di esempio?
Basta scuse! Parigi sarà veramente speciale ed unica, ma è anche la dimostrazione che, volendo, le cose si possono fare e si possono fare molto bene.
In Italia non c’è rinnovamento, né urbano, né architettonico.
In Italia, per realizzare edifici degni di partecipare al dibattito architettonico internazionale, è stato necessario spostare mari e monti. Spesso, i progetti vengono realizzati dopo talmente tanto tempo dalla loro concezione che, appena inaugurati, non sembrano già più così al passo con la contemporaneità che avevano in fase iniziale.
Ancora peggio, in Italia manca il coraggio! Per uscire dalla “banalità” che contraddistingue moltissime “nuove” costruzioni basterebbe una piccolissima percentuale dell’audacia di Parigi nel presentare linguaggi architettonici innovativi.
Questo avviene anche perché il cittadino italiano non è educato da un dibattito culturale che andrebbe continuamente rinnovato. Noi abbiamo la storia, e non è poco! Ma la storia va avanti; le nostre esigenze di vita all’interno degli spazi costruiti si trasformano; l’immagine in cui abbiamo piacere di vivere la nostra contemporaneità cambia: non si può continuamente vivere nel passato!
E mentre a Parigi si realizza la meravigliosa Canopée, a Roma, solo per citare il primo esempio che mi viene alla mente, nel 2008 ha preso vita il centro commerciale Euroma2: un “elegante” complesso con la fama di essere “il centro commerciale più grande d’Europa, con interni che richiamano edifici storici, realizzati attraverso l’uso di marmi, gessi e rifiniture in similoro. Tanta grandeur non poteva certo passare inosservata.” (Francesca Cosentino, “Euroma2, il centro commerciale più grande d’Europa”, articolo pubblicato su Abitarearoma.it, 2008)
Ci credo! Mi rifiuto di pubblicare le fotografie di tanta grandeur, altrimenti mi si blocca lo stomaco come quando ho avuto la malcapitata idea di farvi un giro.

A Parigi, tutti sono ben consapevoli che sposare la nuova architettura porta benefici all’intera popolazione, al turismo, all’immagine della città. Poter vivere appieno questi nuovi luoghi di incontro, di lavoro e di vita entusiasma anche chi di architettura non capisce nulla e che a questi spazi non domanda altro che di essere confortevoli per le attività che vi si svolgono, eleganti e, soprattutto, proiettati al futuro.

Articolo e link all'indirizzo:
http://www.hoteldesign.org/a-come-architettura/forum-les-halles-parigi/
 

domenica 26 ottobre 2014

Dress up accessori e complementi contemporanei dell' Arredo Bagno Arcom

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

Arcom presenta la nuova linea di accessori e articoli Dress up, elementi che vanno a completare le tante collezioni bagno dell'azienda, creando ambientazioni avvolgenti ed accattivanti.

Nuovi complementi e grafiche che personalizzano il bagno di casa.

 


 

Molteplici combinazioni estetiche, armonie di colori che si espandono sulla grafica che decora la parete. L'ambiente acquista un carattere originale con i toni caldi ed il fascino dell'immagine.

Le grafiche, gli oggetti e i complementi aumentano il comfort e la presenza visiva dell'arredo bagno contemporaneo.

Carte da parati realizzate in sei trame e soggetti: Lupo, Fiore, Pesce, Tigre, Lettere e Affresco per esprimere il gusto moderno dell'immagine tra fantasia e realtà, potrai scegliere l'effetto visivo suddividendole in una delle grafiche disponibili, secondo una griglia a moduli quadri.

 


 


 

Lampade con paralumi in tessuto, da scegliere tra quattro dimensioni e le sei trame proposte.

 


 

 

I tappeti sono in ciniglia, di tre misure, quattro colori e una combinazione di texture dal design esclusivo.

 

Pouf disponibili in tante geometrie, cuscini in tessuto che riprendono le grafiche e le trame delle carte da parati oppure in tinta unita, con cuciture colorate da abbinare.

 


 

Appendiabiti Dress holders pratici, originali ed eleganti dalla struttura in metallo e i sedute con finiture a scelta

 


 

Vasi in vetro, asciugamani, accessori in lino portaoggetti, completano la linea di accessori Dress up. A breve su Arredacasaonline
 

martedì 21 ottobre 2014

Architectural 3D Drafting – Empowering Designs With the Influence of Visualization

dal blog Architectural 3D Drafting Empowering Designs, di Gaurang Trivedi


Architectural Design process is an iterative loop of ‘create, validate and adopt’, and it takes shape via continuous drafting and development. Architectural drafting has transitioned over the years and evolved from the conventional pen and paper drafting to 2D CAD drafting and now into the latest and highly popular 3D CAD drawing.

Today there is a growing trend amongst architects to outsource 3D CAD drafting services. However, many would ask - How does ‘service’ play a part in Design? Design process cannot be outsourced, nor can it be completely handed over.

How 3D Architectural Drafting Involves in Design Process?
The two approaches to design are a) form follows function and b) function follows form. In both these approaches Architects can; in close conjunction with the 3D CAD service provider, Develop Architectural Plans and Elevations that are free of any errors and inaccuracies. A broader vision can be given to the CAD expert, who then builds on to it filling in details, while getting inputs and approvals from the architect as and when required.

The other approach is where the architect provides the design with detailed specifications and Architectural Drafting Elevation. Here 3D drafting does not necessarily interfere with design; it just represents the design as it is in a 3D format. In the second approach when a 2D design is converted into a 3D draft, design errors are easily detected and can be rectified. Hence for both the approaches, CAD conversion proves to be a beneficial proposition.

Architectural Drafting – Three Way Involvement in the Design Process:
o When architects send across detail sheets for CAD drafting, the irrelevant details are identified and crossed out.
o The given details are cross referenced and floor plans, sections and specification are also checked
o Any error or inconsistencies if found are reported to the architect, and the corrections received are then updated in the CAD drafts.


How 3D CAD Drawings Promote Error Free Designs?
Today, the AEC industry is rapidly changing and the demand for multi-stakeholder knowledge and influence in architectural design process is increasing. 3D CAD can efficiently address these demands by handling large, expensive and complex architectural plans with ease and resolve the complex functions interdependencies, clashes and conflicting values across disciplines.

The popularity of CAD drafting is growing because, it becomes easy for an architect to show a 3D draft to the clients and stakeholders. The 3D drafts provide easy to understand visuals of the building design, demarcations, fixtures and other architectural details, and as architects embark the journey of building design – Outsourcing 3D architectural drafting can empower them with the power of visualization.

TrueCADD offers a comprehensive set of architectural drafting, design, 3D modeling and rendering services to its clients from the AEC industry. The company can handle AEC projects of all types and complexities with ease; they completely understand the design potential of each project and deliver services to client’s satisfaction.

About Author:
Gaurang Trivedi is engineering consultant at TrueCADD. The company has its own in house production facility allow us to deliver high quality and time bound AutoCAD Engineering Services.


 

giovedì 16 ottobre 2014

PETER-ZUMTHOR l'anti archistar.

dal blog StudioViemme, di marco volpato

PETER-ZUMTHOR l'anti archistar.

Non è facile trovare un architetto tanto lontano dallo star system dell'architettura come Peter Zumthor sia per il suo modus vivendi che per la sua opera.
Nato a Basilea nel 1943, peter-zumthor figlio di un ebanista, fu subito introdotto al lavoro del padre da cui prese la capacità di aver cura dei materiali e la parsimonia nel lavorarli. Il padre lo voleva a bottega e qui forse imparò la tecnica. Di questo periodo Zumthor dice “dovevo stare lì (a bottega) per otto ore al giorno, a volte facendo cose molto ripetitive e noiose, e così ho imparato a puntare su qualità e precisione con spirito di sopportazione e perseveranza.”
Studente presso l'Accademia di arti applicate di Basilea, in cui si insegnava secondo le linee del Bauhaus, Peter scelse come campo specifico: arredamento e progettazione di interni. Di quegli anni ricorda soprattutto il primo in cui si insegnavano i rudimenti del design, e di come gli insegnati gli facevano disegnare soprattutto cubi avendoli là davanti come oggetti reali. Più che di arte si parlava di mestiere.
Una formazione l'ha avuta presso il Pratt Institure di New York di cui però il solo lato positivo era stato quello di conoscere Sibyl Moholy-Nagy, la moglie di Làszlo e le sue interessantissime lezioni di storia dell'architettura.
Il suo primo lavoro l'ha svolto presso il Dipartimento per la Conservazione dei Monumenti nel Cantone dei Grigioni. Così dice” Dieci anni trascorsi a guardare fattorie, a osservare insediamenti...
Facevo inventari, studiavo le strutture degli insediamenti storici e controllavo forme d'arte all'interno di edifici storici. Per esempio, le decorazioni sulle facciate delle fattorie, i graffiti in Engadina. Era un modo di imparare la storia dell'arte partendo dal basso”.
Proprio da queste esperienze nasce il grande architetto in grado di dire che ciò che conta sono la reltà non le teorie: alle varie teorie moderne e contemporanee Zumthor risponde con i suoi riferimenti classici, dal mondo della musica (John Cage) a quello letterario classico (Goethe) e moderno(Peter Handke) . Di quest'ultimo ammira il suo avvicinamento reale alle cose: quando si crea il problema dell'artificiosità della cosa stessa stessa in un opera artistica si deve far sì che scompaia quanto più possibile questo aspetto artificioso, in ambito letterario con Handke, e in quello architettonico con Zumthor. Il residuo di articiosità deve essere ridotto al minimo dalla creazione artistica, e citando Handke: “esigo che nei miei testi non accada nulla di supefluo e che si svolga soltanto il riconoscimento dei singoli particolare e quindi il loro intrecciarsi in uno stato di cose”. I materiali per l'architetto e il loro intrecciarsi, lo stato di cose per lo scrittore e le loro relazioni. Ecco che subentra il concetto della fedeltà alle cose e con essa al luogo. Per Zumthor i luoghi sono importantissimi per il suo lavoro, e qui si distanzia moltissimo da diverse architture contemporanee, in cui la “firma” dell'archistar: l'oggetto architettonico sovrasta il sito, l'architettura diventa poco partecipe del rispetto del luogo, e “grida” la sua povertà di contenuti. “Sempre più spesso” dice Zumthor “si sente un'architettura che parla troppo, ci stordisce con le proprie chiacchere.”
E ancora: “non mi piace quando, alla fine, le forme prodotte assordano per la loro loquacità”. Spesso l'architettura contemporanea è basata sulla vista, non sulla fruizione degli spazi, sulla capacità di comporre strutture nuove e combinare materiali, ma ci si ferma sovente alla facciata, rinunciando alla struttura. Di qui anche il distacco di Zumthor dall'architettura disegnata, per lui il disegno è un mezzo, utilissimo certo, ma mai un fine, “ a me non interessa la carta io cerco l'architettura”... “come una partitura di musica così il disegno” deve creare l'achitettura in cui le note sono i materiali, il loro modo di comporli e di avvicinarli. L'attenzione ai materiali, alla loro pesantezza, levigatezza, al loro colore e anche al loro odore, è lo stesso che Joseph Beuys usava nelle sue performance artistiche. Il fruire l'architettura deve essere un processo emozionale, gli edifici non sono solo da guardare.
Spesso ai suoi studenti Zumthor non insegna teorie, ma la prima cosa che chiede è “che cosa senti vedendo questo disegno, cosa hai provato all'interno di un edificio classico” e quando lo studente inizia a sciorinare mille teorie studiate a scuola, lui lo ferma subito, “non mi interessano le teorie”, “ma voglio sapere cosa senti tu? Che emozioni ti suscita”. Spesso a queste semplici domande si assiste ad uno spaesamento del giovano architetto o studente. Ma è quello che manca. Riprendendo le sue parole: “la sfera emotiva è molto più vasta e più estesa di quella razionale”. “L'intelletto procede per causa ed effetto(...) è lineare mentre il sentimento implica la vastità un ampio spazio fitto di linee”(...) il progetto deve essere radicato nello spazio emotivo. “non si tratta solo di pensare! C'è un'anima dentro di noi.”
L'anima Zunthor la coltiva nel suo studio, tra le alpi svizzere, fuori dal clamore delle metropoli, e li costruisce il suo progetto che lo vede come processo, in continua formazione, riducendo al minimo il compromesso. Se un materiale non può essere tagliato in quel modo lui non si arrende, cerca altre lame che lo taglino come lui desidera, e dopo lunghissimi discorsi con artigiani, ingegneri, carpentieri riesce a minimizzare il compromesso. Da un po' di anni anche la moglie lo affianca nei progetti, pur non essendo un'architetto o un ingegnere, lei sa cosa è meglio, “dopo 30 di convivenza con un architetto ha imparato molto” dice Zumthor ed è “importante sentire il parere di un non architetto su un progetto”. Ritorna l'adesione alla realtà, anche nel processo progettuale.
E il nostro si distingue dalle altre archistar per la sua visione della bellezza, mentre molti suoi colleghi famosi si sforzano di inseguire l'estetica dell'opera architettonica, ribatte: “il valore estetico e quello pratico dell'architettura “sono secondari” “l'architettura ha un proprio corpo perchè in esso c'è la vita”. Una concezione che ribalta una visione quesi consolidata della contemporaneità, in cui il “grido” architettonico sovrasta il luogo.
“Energia, tensione, vibrazioni, armonia tra i materiali, ecco cos'è per me architettura.”

Riferimenti bibliografici:

Di Peter Zumthor
Barbara Stec, Conversazioni con Peter Zumthor, in "Casabella" n. 719, febbraio 2004, pp. 6-13
Chiara Baglione, Peter Zumthor. Costruire la memoria. Conversazione con Peter Zumthor 1997-2006, in "Casabella" n. 1, Dic. 2004/Gen. 2005, pp. 72-81, 163-164
Peter Zumthor. Museo di arte a Bregenz, in "Area" n. 44, maggio-luglio 1999, pp. 24-30
Francesco Garutti, Intervista a Peter Zumthor, in "Klat" n. 05, primavera 2011, pp.126-143
Di Peter Handke numerosi sono i saggi e romanzi citiamo solo alcuni:
Il cielo sopra Berlino, sceneggiatura con Wim Wenders
Il peso del mondo, ed. Guanda, 2005
Saggio sul juke-box, ed. Garzanti, sett. 2004
Infelicità senza desideri, ed. Garzanti, nov. 1999
Storia con bambina, ed. Garzanti, apr. 1995
L'ora del vero sentire, ed. Garzanti, apr. 1995



Arch. Volpato Marco.


 

martedì 7 ottobre 2014

VERDE TECNICO: tetti verdi e giardini verticali _ Seminario formativo professionale

dal blog Naturam, di Naturam Srl

Giardino Verticale_ by Green Bricks

Il 21 Ottobre 2014 l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle provincie di Novara e del Verbano – Cusio - Ossola, con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Novara, in collaborazione con Naturam srl, organizza, presso la Sala Conferenze dell’Istituto Agrario Bonfantini di Novara, il seminario formativo a pagamento:

“ Il verde tecnico: tetti verdi e giardini verticali “

Il seminario fornisce ai professionisti gli strumenti necessari per la progettazione di verde tecnico, con esempi e realizzazioni di pareti e tetti. Per il seminario sono stati richiesti 6CFP per l'Ordine degli Architetti PPC e crediti all'Ordine di Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

Contestualmente al seminario sarà presente una mostra dal titolo:

"Due modi di progettare il paesaggio: verde tecnico e verde terapeutico."

La mostra presenterà progetti di realizzazioni di giardini verticali, tetti verdi, healing gardens e giardini terapeutici.Per la mostra è stato richiesto 1CFP per l'Ordine degli Architetti PPC.

Per iscrizioni:
www.naturam.it

Per informazioni:
http://blog.naturam.it/
 

martedì 23 settembre 2014

am#3 cuneo COSTRUIRE PER LA NATURA

dal blog Atelier Mobile, di atelier mobile


Il lago di Tetto Lupo nel parco fluviale Gesso e Stura di Cuneo, poco più a nord della confluenza tra i due torrenti tra campi e filari di pioppi, è meta di numerose specie di uccelli, lungo un frequentato percorso ciclo-pedonale.
6 giorni di atelier, 1 scatola di costruzioni contenente 2 metri cubi di legno di abete (travetti 6x8 cm lunghi 4 metri, tavole larghe 12-20 spesse 2,5 cm e lunghe 4 metri), 30 mq di arelle di bamboo 2x3 m e ferramenta.

Il punto bird watching è un architettura lineare che segue il percorso e il bordo del lago, rigato dalle strisce di legno e dalle aperture, con un'estremità compatta verso il ponte e cuneo, e una che si sfuma verso il bosco e i campi. Aperture a varie altezze permettono l'osservazione di scorci differenti del lago e del bosco sia in piedi sia seduti, le aperture in basso sono dedicate ai bambini e ai più curiosi. La seduta è anche un punto di sosta per ciclisti e camminatori, sono in fase di realizzazione pannelli informativi per illustrare l'attività del bird watching e la fauna ospitata dal lago.


Tetto Lupo lake in the river park Gesso e Stura just north of the confluence of the two rivers, laying among between fields and rows of poplars, is a destination for many species of birds along a busy pedestrian and cycle path. 6 days of atelier, 1 building box containing 2 cubic meters of spruce timber (beams 6x8 cm 4 meters long, planks 12-20 cm large and 2.5 cm thick, 4 meters long), 30 square meters of bamboo canes rolls 2x3 meters and iron fittings.

The bird watching point is a linear architecture following the path and the edge of the lake, lined by the timber stripes and by its openings, with a compact edge towards the bridge and cuneo and another that fades into woods and fields. Openings at different heights allow the observation of different views of the lake and the woods standing or sitting, the lower ones are dedicated to the children and the most curious visitors. The seat is also a rest point for cyclists and walkers, information boards to illustrate the activity of bird watching and the wildlife hosted by the lake are under preparation.



atelier mobile_sara ambrosoli, luca barello, paolo cavallo, paolo golinelli, luca malvicino

atelier participants_simone casa, sara giaveno, paolo lisa, lingyuan meng, lorenzo penna, giulia simone + daniele ambrosoli (junior)

falegname/carpenter_mattia carrera 

martedì 2 settembre 2014

#IceBucketChallenge

dal blog hoteldesign.org, di Stefano Pediconi

R-Well Sea Spa - Cabina di neve

www.hoteldesign.org - Di questi tempi, continuiamo a vedere gente di tutti i tipi, vip e sconosciuti, che si gettano addosso secchiate di acqua gelata e ghiaccio: così, il popolo del wellness perde la prerogativa di infliggersi il trattamento “masochista”, tanto importante durante i percorsi benessere!
E’ l’Ice Bucket Challenge, iniziativa (più o meno discussa) nata su un’idea di Pete Frates per finanziare la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica – nota come SLA – con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla malattia e sensibilizzare tutto il mondo a donare qualcosa per la ricerca (www.aisla.it)

No, niente sadismo per il popolo del wellness: raffreddare il corpo, infatti, è una delle tappe obbligate per chi sceglie di godersi, ad esempio, un bel percorso bagno turco o un percorso sauna; l’effetto è stimolante e permette di riportare a livelli normali la temperatura corporea.
Sappiamo tutti che sin dall’antichità (e ancora oggi) i popoli del nord, che tradizionalmente hanno sviluppato la sauna (dalle capanne ricoperte di terra in cui si accendevano fuochi per riscaldare l’ambiente ai trattamenti che diventano pratiche di benessere) sono soliti uscire in inverno sulla neve, nudi, dopo ogni seduta. No, niente sadismo neanche per gli scandinavi che, attraverso questa pratica, invece, offrono al corpo uno sbalzo di temperatura che avrà come effetti il miglioramento del sistema immunitario e della circolazione sanguigna.

Il raffreddamento del corpo è spesso sottovalutato, soprattutto da chi non frequenta assiduamente i centri benessere – l’ospite occasionale – che ha negli occhi la stessa immagine che vediamo scorrere in questi momenti sui social network: la sofferenza di chi si getta l’acqua gelata addosso.
E’ molto importante, invece, spiegare che, contestualizzata nel percorso benessere, dopo una seduta in cui il corpo si è riscaldato molto, non c’è nulla che faccia meglio di una bella secchiata di acqua fredda!
E chi (come me…) è restio a mettersi sotto il getto di acqua fredda ha molteplici e interessantissime soluzioni alternative: dalla doccia nebulizzata fredda (più soft), alle cascate di ghiaccio con il quale raffreddarsi a pezzi, alla più affascinante cabina di neve!
Non è più necessario arrivare in Finlandia per godere del freddo della neve. Grazie al freddo secco, la snow room consente al corpo di ritornare gradatamente alla temperatura normale, rappresentando, allo stesso tempo, una cabina che permette all’ospite di vivere un’esperienza emozionale.

E’ sufficiente un po’ di fiducia e lasciarsi consigliare per poi poter assaporare sulla propria pelle il reale beneficio di questa pratica. Purtroppo, però, guidare l’ospite non è un’abitudine così diffusa e, alla fine, le persone prendono il percorso benessere solo come un gioco, luci, colori, acqua, musica, senza riuscire a trarre i benefici tanto attesi da una seduta in un centro wellness.
Come è possibile fidelizzare gli ospiti se non li indirizziamo al vero benessere? Non siamo in Austria o in Germania, dove la cultura del benessere è più radicata: in Italia è letteralmente necessario educare gli ospiti!
Ma come è possibile educare gli ospiti se i primi che non conoscono i fondamenti del benessere sono spesso gli operatori stessi?

Il benessere è l’oro che luccica, il business da arraffare a tutti i costi per svilupparne le enormi potenzialità da trasformare in reddito. Quando capiremo che per fare questo non è possibile lavorare con superficialità? L’ospite, che non fa altro che giudicare tutto in funzione del proprio benessere, non prescinde più dalla qualità: qualità dei servizi, dei percorsi e dell’offerta in generale. Diamoci da fare! 

martedì 2 settembre 2014

Chi sono

dal blog Arte Contemporanea, di Roberto  Albanese


http://robertopittore.jimdo.com/ 

lunedì 1 settembre 2014

fine ferie

dal blog Interni su Misura, di Mobilproject Soluzioni Uniche

Oggi si ricomincia a lavorare a testa bassa per poter rendere felici i nostri clienti!!!
 

lunedì 25 agosto 2014

THE CITY AND THE WATER - International Workshop Architecture

dal blog zero+, di Maurizio Bottazzi

flyer

Workshop Internazionale

THE CITY AND THE WATER - 3 - 14 Settembre 2014

ARCHITECTURE, ARTS AND DESIGN FOR THE NEW WATERFRONT OF MARINA DI PIETRASANTA

Gli enti organizzatori e promotori di questo workshop sono l’Università di Pisa - in particolare il Corso di Laurea

in Ingegneria Edile Architettura, afferente al dipartimento DESTeC - il CAV (Centro Arti Visive) di Pietrasanta e il

Comune di Pietrasanta.

Il workshop, che si svolgerà dal 3 al 14 Settembre 2014 presso il Centro Arti Visive e si aprirà al pubblico con

alcuni eventi nel Chiostro di Sant’Agostino (Piazza Duomo - Pietrasanta), vedrà lavorare insieme studenti di

Architettura, Ingegneria, Design, Accademie d’Arte, e giovani professionisti, sui temi inerenti lo spazio urbano

della costa versiliese, e in particolare sul tratto di lungomare di Marina di Pietrasanta: un contesto caratterizzato

da un elevato valore ambientale e da un grande potenziale economico, ma attualmente minato da forti fragilità

innovative di cambiamento a differenti scale, da quella territoriale a quella architettonica, sino all’intervento

puntuale di design e a quello artistico, al fine di riqualificare e valorizzare l’area di studio a partire dall’identità

culturale e ambientale del territorio Apuoversiliese.

Il workshop scommette soprattutto su una proficua collaborazione tra gli ospiti di fama internazionale e i soggetti

locali, non solo l’università, ma anche amministrazioni, professionisti, associazioni, imprese, artigiani e artisti.

L’obiettivo è quindi ideare soluzioni per la rigenerazione di questo spazio urbano attraverso l’architettura, l’arte e

il design - come in una sorta di nuovo Bauhaus - al fine di incentivarne la riappropriazione da parte degli abitanti

dal punto di vista fisico, sociale ed economico.

Il Responsabile del workshop è il Prof. Ing. Roberto Pierini, Presidente del consiglio di Corso di Laurea in

Ingegneria Edile Architettura dell’Università di Pisa, e docente di Urbanistica all’interno dello stesso. Il Direttore

Scientifico è João Nunes, architetto e docente di fama internazionale, fondatore dello studio Proap di Lisbona.

Il workshop avrà tra i docenti ospiti: Adolfo Natalini, architetto e docente della Facoltà di Architettura di Firenze,

e Alessandra Capanna, architetto e docente della Facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma.

Gli artisti di fama internazionale chiamati ad intervenire saranno invece: Loris Cecchini, nato a Milano e con

studio a Berlino, operante nei campi della fotografia, della pittura e della scultura, e avente come elemento

cardine delle sue opere la trasfigurazione del reale, e Pinuccio Sciola, sardo di San Sperate, famoso nel mondo

per le sue Pietre Sonore e per la sua ricerca personale condotta sulla pietra e le sue caratteristiche intrinseche.

I lavori del workshop si apriranno al pubblico con diverse conferenze che si svolgeranno nel Chiostro di Sant’Agostino:

• Giovedì 4, ore 18.00 “Approccio metodologico al progetto” Joao Nunes, studio PROAP, Lisbona.

• Domenica 7, ore 11.00 “L’architettura e l’acqua” Adolfo Natalini, Università degli Studi di Firenze.

• Domenica 14, ore 10.30 “Apertura mostra e presentazione dei lavori”. La mostra rimarrà aperta dal 14 al 21,

con ingresso gratuito.

Interverranno Domenico Lombardi (Sindaco di Pietrasanta), Rossano Forassiepi (Assessore all’Urbanistica), Antonio

Bartelletti (Presidente del CAV), Alessandro Romanini (Direttore del CAV), e i docenti Roberto Pierini, Joao Nunes,

Adolfo Natalini e Alessandra Capanna. In quest’occasione tutti i partecipanti al workshop presenteranno i risultati del

proprio lavoro, per discuterne insieme agli agli ospiti che interverranno e al pubblico.

INFO

www.destec.unipi.it/thecityandthewater/

www.cavpietrasanta.it/

CONTATTI

thecityandthewater@gmail.com

segreteria.studenti@cavpietrasanta.it 

Comunicato Stampa




giovedì 21 agosto 2014

Opportunità per progettisti che puntano sulla qualità del proprio lavoro

dal blog Nuove strategie per la conquista del mercato, di Calogero Campochiaro

Casetta giardino di alto design

Salve, da diversi mesi stiamo mettendo a punto una nuova strategia per conquistare il cliente, creando un diverso modo di proporre la propria opera progettuale.
Premesse:
L'attuale metodo di lavoro impone all'architetto progettista lunghe e spesso stenuanti trattative con il cliente prima di arrivare alla soluzione progettuale definitiva.
Ogni progetto che è stato frutto di duro lavoro, una volta realizzata l'opera viene archiviato e dimenticato.

Questa in sintesi la nuova strategia:
1) Ogni progetto valido, e rappresentato anche con l'utilizzo del rendering fotorealistico, viene inserito in una banca dati societaria di libera consulatzione del cliente.
2) Il cliente sceglie il progetto che più gli piace e ne commissiona la realizzazione.
3) Un affiatato team realizza l'opera sotto la direzione lavori dello stesso progettista.
N:B: uno stesso progetto potrà essere realizzato un infinito numero di volte, con ritorno economico per il progettista.

Abbiamo maturato negli anni tutta l'esperienza necessaria per affrontare questa sfida.
Ai progettisti chiediamo solo di scommettere essi stessi sulla bontù del prorio lavoro.
Una equipe di consolidata esperienza compurerà preventivamente ogni singolo progetto, per consentire una stima preventiva "CERTA" e senza sorprese per il committente. OGNI PROGETTO SARà PUBBLICIZZATO CON IL RELATIVO PREZZO DI REALIZZAZIONE "CHIAVI IN MANO"
Ci avvarremo di tutti i supporti bancari per sostenere finanziariamre la costruzione.
Ci avvarremo anche del supporto diretto delle ditte produttrici dei beni che saranno impiegati della costruzione dell'opera.
In particolare proporremo la costruzione di una vasta gamma di costruzioni edilizie, che vanno dalle Casette Giardino, Case e ville unifamiliari complete in ogni singolo particolare e con l'alto valore aggiunto dato da una progettazione di altissimo design. 

villa unifamiliare
outdoor
martedì 19 agosto 2014

EnergySwift

dal blog Energy Modeling, di Nilesh Pujara

EnergySwift is a leading provider of Energy Modeling and Simulation for Building Construction industry. We hold immense experience in offering a wide range of Building Energy Modeling and Green Building Simulation services. Our workplace culture is confirmed by a positive attitude, huge experience and high accuracy strategy, which conduce to our strong performance, production and retention.

Energy Modeling, Simulation Services

• IES Energy Modeling Services
• eQUEST Energy Modeling Services
• DOE Energy Modeling Services
• Residential Energy Modeling Services
• BIM Energy Modeling Services
• Solar Insolation Analysis Services
• Revit Energy Modeling Services
• TRACE Energy Modeling Services
• TREAT Energy Modeling Services
• SketchUp Energy Modeling Services
• Rapid Energy Modeling Services
• HAP Energy Modeling Services

Our expert can meet clients' requirements ranging from LEED Energy Modeling Services, Shadow Analysis Services, Solar Insolation, TRACE, IES, TREAT, HAP, DOE Analysis Services and Acoustic/Daylight Analysis Services. If you are looking to outsource your entire project requirement like Revit, SketchUp and Rapid Energy Modeling related work, please contact us at info@energyswift.com

 

sabato 16 agosto 2014

Villa anzio

dal blog Villa anzio, di Alban Kucana


Costruzione villa ad Anzio 

sabato 2 agosto 2014

Aggiornamento del foglio per la Normalizzazione della Risposta Sismica Locale

dal blog STRUTTURANDO, di Gino DI RUZZA

Spettri con i periodi e con le percentuali di masse eccitate.

Il foglio di aggiornamento della normalizzazione della risposta sismica locale, versione 02f giugno 2014, oltre ad altre variazioni apportate, riportate nello storico nel foglio di calcolo, consente di inserire il periodo del sito, per confrontarlo con il periodo della struttura, ed i periodi con le relative masse eccitate ottenuti dall'analisi modale della struttura. Quest'ultimo grafico consente di individuare la distribuzione delle accelerazioni che eccitano le masse della struttura.

Per scaricare il foglio andare sul sito

www.ginodiruzza.it

nella sezione in basso a sinistra

Area Download / Software / Strutturele / pag. 2

nome file: Risposta Sismica Locale ver 2014_06 

giovedì 31 luglio 2014

L'occasione perduta

dal blog matite spezzate, di Lino Procolo D'Isanto

trasformazioni urbane

Alcune scelte dettate dalla necessità di sfruttare occasioni di finanziamento o, volute da chi ritiene che certe trasformazioni " a prescindere " favoriscano sviluppo e occupazione, spesso arrecano danni irreversibili al territorio.
Pozzuoli da diversi anni è vittima consapevole di tali azioni , si ritorce ,grida aiuto, ma il lamento non viene udito da chi con la politica
" ingenuamente" e forse credendo di far bene, crea un falso benessere (riservato a pochi) e sovraccarica un contesto urbano fragile ed incapace di assolvere funzioni a cui non votato.

 

mercoledì 30 luglio 2014

Where to buy property for higher return in Rajastan

dal blog Lohagarh Real Estate, di Bhagat Singh


Rajasthan is a desert state in India but today this desert of Thar is giving investors a blink of investment opportunity in the state. Last year the Central Government of Rajasthan launched the oil refinery in Pachpadra which will be a facility for 40,000 to 70.000 people of all ranks working in 1 oil unit and that why we Lohagarh Real Estate is now the largest property owner in Barmer.

The land rates in Barmer will touch the peak in 1 year and we plan to sell land in Barmer by 2015, not any sooner than that. Apart from Barmer we have some amazing investment opportunity in Jaipur. If you have even benefited from investing in farm land that we have amazing deals in agricultural land in Jaipur Rajasthan.

We are offering land and property in jaipur for sale & in the outskirts of the city. With us you will get the best price and a assurance that if you don't get a ROI of 200% in 3 years that we will deliver that 200%. So you are safe with us. Now if you are interested that drop us a mail at marketing.lohagarhrealestate@gmail.com or call me at 9680919999 and 8003395955.
 

mercoledì 30 luglio 2014

Launch of Lohagarh Real Estate

dal blog Lohagarh Real Estate, di Bhagat Singh

http://lohagarhrealestate.com

In 2000, Lohagarh Group of companies was launched as a Stone Exporting Company and today we have a GOC with 11 firms and in 2014 we present Lohagarh Real Estate. Lohagarh Real Estate is a real estate firm which buys land in Jaipur and Rajasthan & later offer this land at affordable price to clients who want to invest in Land. Our latest project is in Barmer Pachpadra where Rajasthan Government has launched their realestic project of setting a Oil refinery and this refinery will give rise to a city and thats why Lohagarh Real Estate has bought the highest amount of land in Pachpadra.

So this is just a small post on our introduction. If you would like to know more that contact us at http://lohagarhrealestate.com if you are looking for Real Estate In Jaipur 

lunedì 28 luglio 2014

CRC pensa ad arredare il tuo supermercato!

dal blog CRC Arredamenti, di PRESS OFFICE CRC


CRC Arredamenti produce Shelving, la collezione perfetta per ogni tipo di alimentare

Shelving è la linea realizzata in materiale plastificato bianco e grigio, accessoriato ed integrato da particolari colorati di serie. Piani interi o modulari, con mensole rinforzate che garantiscono al piano portate elevate. Ogni singolo prodotto, anche il più semplice, rivela la qualità e l’estrema cura che riserviamo a tutte le soluzioni.

Innovazione, know how, personalizzazione, flessibilità, qualità: sono queste le linee guida di CRC Arredamenti, leader e protagonista internazionale nella produzione di arredamenti anche per supermercati.

CRC arredamenti è sinonimo di eccellenza nella realizzazione di arredamenti personalizzabili e modulari su misura per negozi, uffici, bar, ristoranti, showroom e qualsiasi altra attività. Un'azienda unica, capace di integrare la fase progettuale a quella produttiva, di dare una efficace e moderna assistenza tecnica su ogni tipo di mobile e arredo; il tutto con le più moderne tecnologie. Un'azienda cresciuta con la costante collaborazione di architetti e designers, falegnami e studi di progettazione. Un'azienda, fulcro di un'ampia rete di fornitori specializzati, che offre "chiavi in mano" e l'allestimento completo di ogni progetto che si vuole realizzare, progettare e valorizzare.

Un'ampia scelta di scaffalature industriali, versatili,mirate e customizzate,  resistenti e moderne per tutte le tipologie di punti vendita, dai piccolo negozi, alle superfici di prossimità, dal supermercato agli ipermercati. Le scaffalature di CRC Arredamenti sono progettate e prodotte da anni dalla stessa azienda, al fine di permettere il più alto livello di esposizione e di operatività e di interazione con il cliente.

Arredi evoluti e personalizzabili, estremamente modulari per un arredamento moderno e competitivo. Crc Arredamenti assicura nuove e continue soluzioni di arredi funzionali e personalizzabili, per punti vendita unici e di successo, per negozi e spazi espositivi che vogliono essere valorizzati da un design moderno, pulito, internazionale e innovativo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.crc.it

CRC srl
Viale 5 Giornate 1382
21042 Caronno Pertusella VA – Italy
Tel +39 02 9659001
Fax +39 02 9659004
crc@crc.it

PRESS OFFICE – presscrc@gmail.com

 











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