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martedì 3 maggio 2016

Usi Civici Basilicata: nuova legge regionale in vista

dal blog USI CIVICI e PROPRIETA' COLLETTIVA, di MICHELE LABRIOLA

Facendo seguito all'ultimazione delle attività del gruppo di lavoro (partite il 31/03/2015 e concluse a febbraio 2016) a cui hanno partecipato, oltre al rappresentante del Coordinamento lucano della Consulta, anche i rappresentanti di Anci, Unitel, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Ordini/Collegi professionali e alcuni docenti universitari, con Delibera di Giunta Regionale n. 457 del 29/04/2016 è stato approvato il disegno di legge modificativo ed abrogativo della LR 57/2000.

Il nuovo testo verrà presentato in un convegno che si terrà lunedì 16/05/2016 alle ore 10.00 presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata.

Qui il testo e la relazione finale. 

Testo pdl e relazione finale




sabato 9 aprile 2016

Progettazione strutturale e verifica di strutture in cemento armato

dal blog Architetto online, di Calcoli Strutturali On Line

Dopo aver visto i procedimenti per il calcolo strutture in legno, acciaio, cemento armato e muratura eseguiti dai tecnici di Calcoli Strutturali Online, esaminiamo le procedure necessarie per la progettazione e la verifica di strutture in cemento armato.
Per verificare gli edifici in cemento armato bisogna eseguire il dimensionamento degli elementi, quali la trave, il plinto, la platea, la soletta ecc. Si può adottare il criterio per la verifica delle strutturein base al NTC 2008 e agli Eurocodici.

In base alle normative è possibile effettuare la simulazione dei progetti delle strutture esistenti ricavandone le presunte armature delle opere a cui verranno applicate le normative risalenti all'epoca del progetto. In questo modo si può fare una previsione sul metodo di verifica strutturale che è stato utilizzato in precedenza, compreso il calcolo della tensione ammissibile. I dimensionamenti strutturali si possono ottenere solo dopo aver effettuato l'analisi della struttura.

Il procedimento adottato da calcolistrutturalionline.com riesce a riconoscere in modo automatico il tipo di struttura presente nel modello (trave, pilastro, plinto, platea ecc.) assegnandone la relativa proprietà idonea per le verifiche sui materiali. Ogni proprietà viene definita nell'archivio in base alla norma che si può applicare. Si può quindi impostare un criterio specifico per progettare i singoli elementi della struttura. Con questo sistema è possibile fare la verifica di un pilastro o di una trave sulla base gerarchica di tutte le resistenze.

I setti vengono aggiornati con la sollecitazione che si ottiene dal calcolo strutturale adeguandolo a quanto previsto dalle norme, ricostruendo gli andamenti del momento flettente e dei tagli in cui si sviluppano gli elementi struturali. Per quanto riguarda le pareti, si può definire quella semplice (uguale al setto) e quella composta (insieme di pareti) su cui si devono integrare le tensioni per la determinazione della sollecitazione che deriva dall’analisi, dalla quale viene ricavata la forza da impiegare nei dimensionamenti strutturali.

Verrà poi applicato quanto previsto per i dimensionamenti delle fondazioni e le verifiche per la sicurezza nel suo insieme con il terreno. Il risultato si può esaminare anche nella grafica con una rappresentazione 3D dell'indice della resistenza alla rottura e dell'armatura. E' disponibile uno strumento che permette di controllare il nodo tra il pilastro e la trave e la sua resistenza, permettendo un'analisi delle conseguenze che possono derivare. L'organizzazione gerarchica della resistenza crea una relazione tra le verifiche ed i disegni. Tutte le fasi del progetto strutturale verranno eseguite in un solo ambiente di lavoro.

La progettazione delle strutture in cemento armato avviene in due fasi: nella prima si ottengono automaticamente gli esecutivi mentre nella seconda si interviene sul disegno apportando, se necessario una modifica o un'integrazione. Il disegno della trave si ottiene per vari tipi di sezioni che possono variare da una campata all'altra, scegliendo l'impostazione costruttiva desiderata. Il disegno del pilastro si ottiene rappresentando tutta la pilastrata visualizzandola in 3D in modo da osservare i punti critici, facendo la rappresentazione delle quote, sezioni, armature ecc.,integrando, se necessario una modifica, che verrà sottoposta a controllo tramite un procedimento che effettuerà una nuova verifica strutturale.

I disegni di pareti si possono effettuare in diversi modi. Il disegno della parete snella si ottiene allo stesso modo dei pilastri, cambiano solamente gli elementi costruttivi. Per i disegni delle pareti che non sono snelle, bisogna separare le aree confinate tramite degli strumenti, disponendo prima l’armatura sulle pareti, ed effettuare la verifica strutturale di quest'ultima, segnando i punti della sezione che non rientrano nelle norma. 

lunedì 4 aprile 2016

Calcoli strutturali

dal blog Architetto online, di Ristrutturazione Casa Roma

Il calcolo strutturale è un'analisi che viene effettuata applicando delle forze, oppure dei momenti cinematici, per esaminare le forze interne delle strutture o di parti di esse, determinando se sono distribuite correttamente. I tecnici di calcolistrutturalionline.it eseguono queste analisi nella fase di progettazione, verificando che le strutture siano resistenti e sicure, oltre che dopo la loro realizzazione, per apportare delle eventuali modifiche, qualora ce ne fosse bisogno. Vediamo di seguito le tipologie di strutture analizzate dallo studio di Calcoli Strutturali Online:

Calcoli strutturali per strutture in legno

Da sempre il legno e' stato utilizzato per la costruzioni di edifici, grazie alla leggerezza nell'utilizzo di questo materiale, nel trasporto come nelle strutture portanti, poi in seguito alla diffusione del cemento armato e dell'acciaio se ne e' ridotto l'uso, tranne che per architetture complesse e rivestimenti. Se esistevano degli svantaggi ad adottare questo materiale, come la vulnerabilita' alle termiti, l'utilizzo di prodotti che ne prevengono il degrado, ha riportato il legno ad essere considerato tra i materiali piu' validi nel settore.

In merito a questa tipologia di strutture si terranno in considerazione sia le strutture portanti in legno solido che le coperture nello stesso materiale, inoltre si valuteranno edifici frutto di un bilanciamento di materiali come legno e calcestruzzo, ottimi per realizzare una migliore stabilita'.


Calcoli strutturali per strutture in calcestruzzo

Il calcestruzzo e' uno dei materiali piu' diffusi, anche se dispendioso per quel che riguarda l'impatto ambientale. Normalmente si usa su qualunque struttura, anche se per la sue caratteristiche si adatta di piu' a fabbricati a piu' piani di costruzione.
Sempre prendendo in esame il calcestruzzo, si andranno a considerare aspetti piu' legati alla stabilita' strutturale, e si prenderanno comunque in considerazione agglomerati di questo materiale in congiunzione con elementi in acciaio e legno o, ad esempio in unione con il vetro qualora si trattasse di solai o finestre. Il calcolo strutturale verra' applicato sia sui piani interrati che per locali seminterrati.


Calcoli strutturali per strutture in acciaio

L'acciaio e' un materiale piu' utilizzabile del calcestruzzo, sia in termini di ingombro che di tempo, infatti questo materiale e' immediatamente fruibile in sezioni e richiede meno tempo di lavoro. Si possono realizzare strutture portanti in acciaio sia su piano singolo, che su diversi piani, il tutto comprendendo l'uso di altri materiali a supporto, come vetro e legno.

I recenti drammatici accadimenti, dovuti al cambiamento del clima e all'edificazione selvaggia senza l'opera di valutazione del terreno dove si decideva di costruire, hanno messo in mostra nel modo peggiore,cosa accade se non si attua prima un calcolo geotecnico regolamentato. Infatti non e' abbastanza definire i materiali e impostare un discorso di resa degli stessi a lavoro ultimato, e' necessario valutare esattamente la natura del terreno, intesa come permeabilita', resistenza strutturale, valutazione dei pendii e valutazione dell'insieme, intesa come la coesione di una struttura sul terreno nel quale viene edificata.

In tal senso viene assicurato sia il calcolo geotecnico, che tutte le opportune relazioni necessarie a norma di legge. Vengono garantiti poi, dei calcoli strutturali basati su un progetto a richiesta del cliente, dove si studieranno i piu' piccoli particolari, dai materiali, alla loro coesione, tramite l'uso di modelli software che ne possano prevedere lo sviluppo, ma anche l'ambiente e l'interazione con questo.

Particolare attenzione verra' dedicata alle fondamenta o platea, poiche' nel calcolo strutturale queste determineranno tutta la stabilita' di una costruzione, infatti tutta la struttura di superficie fara' carico su una base, che deve essere attentamente progettata su criteri di stabilita', materiali e impatto sul terreno come, sulla capacita' di sostenere un determinato carico. Oltre che su tutto cio' che riguarda ed i tramezzi, muri e strutture di sostegno.

Si andra' ad operare anche su una struttura gia' esistente, valutandone pregi e difetti e pianificando possibili ristrutturazioni, come anche il prendere in esame il calcolo strutturale a lavoro completo, nell'insieme e sulle singole parti. Non meno importante, si terranno conto di tutti i criteri antisismici, intesi come parte fondamentale nel calcolo strutturale degli edifici in progettazione, regolandosi sulle leggi vigenti in materia.
 

domenica 27 marzo 2016

atelier mobile exibition

dal blog Atelier Mobile, di atelier mobile


 

mercoledì 23 marzo 2016

Portone per garage: sezionale, serranda o basculante?

dal blog Porte, portoni e finestre, di Francesca Tessarollo

Il portone per il garage è un elemento d’arredo che deve essere scelto con particolare attenzione: più che qualsiasi altro tipo di serramento, infatti, deve essere in grado di adempiere ad una doppia funzione: praticità ed estetica.


Soprattutto nel caso di box macchina integrato nell’abitazione, è essenziale prestare particolare attenzione, nella scelta della chiusura, allo stile di portone che si sceglie. È di primaria importanza, infatti, scegliere un modello che si adatti allo stile della casa, e che sia in grado di integrarsi perfettamente con il resto dei serramenti.


Da questo punto di vista, sarà quindi necessario scegliere il materiale, il colore e in generale lo stile del portone con particolare attenzione.
L’occhio vuole la sua parte, certo, ma quando si parla di arredo, è necessario non perdere di vista il fattore funzionalità. Tale discorso è particolarmente valido nel caso dei portoni per il garage: si tratta infatti di chiusure che devono potersi chiudere ed aprire con una certa facilità e velocità, per permettere il transito dell’auto senza problemi e perdite di tempo. Trattandosi di un collegamento tra casa e ambiente esterno, è inoltre necessario che i portoni per garage siano in grado di isolare l’abitazione dal freddo e dal caldo: per questo motivo i portoni per garage sono spesso coibentati e realizzati con materiali dalle elevate proprietà isolanti.


Esistono molte tipologie di portoni per garage, e per non sbagliare nella scelta è consigliabile rivolgersi a delle aziende specializzate in portoni e chiusure. Ecco alcune tipologie di portoni per garage:


- Portoni sezionali: Trivellato Srl, pur essendo specializzato in chiusure industriali e nella realizzazione di porte autoriparanti, offre dei portoni sezionali pensati proprio per il garage: caratterizzati da una struttura a pannelli in acciaio coibentato, queste chiusure assicurano un ottimo isolamento termico e ingombro ridotto. I portoni sezionali sono quindi consigliati quanto si ha poco spazio a disposizione. Possono inoltre essere personalizzati per adattarsi allo stile della casa.

- Serrande: realizzate in alluminio e coibentate, le serrande offrono uno spazio d’ingombro limitato e possono essere personalizzate dal punto di vista del colore. Una soluzione pratica, che però forse pecca un po’ dal punto di vista dell’estetica.

- Porte basculanti: un po’ più ingombranti rispetto alle altre soluzioni, le porte basculanti possono però essere personalizzate molto più delle serrande. Anche in questo caso possono essere coibentate per assicurare un buon isolamento termico.


Per la scelta del portone per garage valutate innanzitutto le vostre esigenze, ed agite di conseguenza!
 

mercoledì 23 marzo 2016

Tutti i vantaggi dei serramenti in PVC

dal blog Porte, portoni e finestre, di Francesca Tessarollo

Nella scelta dei serramenti per la propria casa, il tipo di materiale è sicuramente una delle maggiori variabili da tenere in considerazione.
Le porte e le finestre delle nostre case possono essere realizzate in diversi materiali, dal legno all’alluminio, ma uno dei più consigliati, per i suoi numerosi vantaggi, è il PVC.
Il PVC, ossia il cloruro di polivinile, è un materiale termoplastico derivato dal petrolio, e tra le materie plastiche è una delle più usate al mondo. Il suo utilizzo diffuso deriva da una serie di caratteristiche peculiari che rendono il PVC adatto a diverse applicazioni: grazie alla sua capacità di essere modellato ottenendo diverse forme, infatti, questo materiale può essere usato nei più svariati ambiti, dalla produzione di tubi per l’edilizia all’uso tessile.
Tra i principali utilizzi del PVC figura anche la produzione di infissi e serramenti. Vediamo quindi quali sono le qualità di questo materiale che lo rendono adatto a questo tipo di utilizzo in ambito edile:
- Isolamento termico: il PVC è un ottimo isolante, caratteristica fondamentale quando si parla di porte e finestre. È grazie a questa peculiarità, infatti, che possiamo tenere la nostra casa al riparo dal freddo o dal caldo eccessivo e, di conseguenza, possiamo risparmiare in modo significativo su riscaldamento e aria condizionata.
- Rapporto qualità prezzo: tale parametro, quando si parla di PVC, è sicuramente da tenere in considerazione. Con una spesa non eccessiva si ottengono dei risultati molto vantaggiosi.
- Manutenzione: il PVC è un materiale resistente e non particolarmente delicato. Questo significa che i serramenti ed infissi in PVC non necessitano di manutenzioni speciali e, al contrario, possono durare a lungo.
- Design: il PVC può essere modellato e personalizzato in modo da venire incontro alle esigenze anche estetiche di chi deve scegliere le porte e finestre per la propria casa. La varietà che caratterizza i prodotti in PVC permette di scegliere i serramenti che maggiormente si adattano allo stile di ogni abitazione.
Basta rivolgersi ad un rivenditore serramenti PVC Vicenza o in qualsiasi altra città per visionare questi prodotti e toccare con mano tutti i vantaggi del PVC!
 

lunedì 14 marzo 2016

Isolamento termoacustico semplice ed efficace con i pannelli in polistirolo

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Isolare le pareti è facile con i pannelli in polistirolo di EuroBrico!



Siamo alla continua ricerca materiali innovativi ed economici da utilizzare per isolare le pareti o i tetti dei nostri appartamenti e delle nostre case, possibilmente con il fai date: i pannelli isolanti di polistirolo sono la soluzione giusta.
Per ovviare a problemi di dispersione termica e per insonorizzare perfettamente gli ambienti abitativi, i pannelli in polistirolo in vendita su EuroBrico sono l'ideale per chi ha deciso di spendere una somma contenuta e vuole dar prova delle proprie abilità.
Competenza personale a parte, i pannelli di polistirolo, meglio conosciuti con il nome di polisterene, devono essere di ottima qualità per poter apportare i benefici desiderati.
Sul sito http://www.eurobrico.com/it/prodotti/edilizia/isolazione-termoacustico/ sono acquistabili elementi dagli alti standard qualitativi, leggeri, resistenti agli urti e capaci di dare spazio alla propria creatività in maniera semplice e in tutti gli ambienti domestici.
Si possono utilizzare sia internamente che esternamente e oltre ad essere la soluzione idonea a chi ama mettere in pratica le sue virtù amatoriali, sono decorativi ed altamente scenografici tanto da essere in grado di decorare ambienti adatti alla convivialità, ma anche zone destinate al riposo.
L'ampia gamma di pannelli isolanti in polistirolo offerta da EuroBrico ha la superficie decorata a regola d'arte e rifinita con della malta cementizia, che crea un piacevolissimo effetto intonacato.
Naturalmente, è possibile acquistare anche pannelli isolanti in polistirolo grezzo, da rivestire con fogli di cartongesso e rifinire con un paio di mani di top coat, poiché un materiale come il polistirolo fa fatica ad interagire con smalti e vernici.

Come procedere ad un acquisto oculato



Se si preferisce utilizzare i pannelli isolanti in polistirolo grezzo è meglio optare per quello realizzato in polistirene estruso, che ha il vantaggio di resistere alle temperature elevate e di difendersi dall'usura.
Per procedere all'acquisto basta identificare le aree precise dove si ha intenzione di posizionare i pannelli, in maniera tale da avere una precisa idea di quanto materiale acquistare in metri quadrati.
Se nelle zone interessate ci sono già altri pannelli, la cosa migliore da fare sarebbe di rimuoverli, in modo da avere la superficie già completamente libera.
Un altro fattore da considerare prima di acquistare i pannelli isolanti in polistirolo è la possibilità che sulle pareti si possano formare antiestetiche macchie di muffa.
Se l'abitazione già in passato ha presentato questo tipo di problematica, è meglio optare per pannelli in polistirolo rigidi che sono una potente barriera contro le infiltrazioni.
Gli elementi rigidi hanno il beneficio di poter essere assemblati con maggior facilità anche all'esterno della parete, con un risparmio di tempo ed energia.

Come si installano i pannelli isolanti in polistirolo



La posa dei pannelli in polistirolo è davvero facile e non comporta chissà quali competenze, se non una buona dose di pazienza e precisione.
Dopo aver misurato le zone da isolare, bisogna tagliare a misura i pannelli, precedentemente stesi sul pavimento o segnati con una matita, per procedere quindi al taglio con una sega circolare.
Utilizzando un pennello di piccole dimensioni, bisogna applicare della colla specifica per polistirolo lungo tutto il perimetro dell'elemento e aspettare circa un minuto per dare modo alla colla di aderire perfettamente.
Dopo questa operazione, il primo pannello è pronto per essere fissato con il supporto di alcuni chiodini per potenziare l'azione del collante.
Dopo aver rivestito tutte le zone da isolare, bisognerà aspettare qualche ora per permettere ai pannelli di assestarsi e aderire perfettamente alle pareti.
I pannelli possono essere dipinti con vernici ignifughe idonee a quel tipo di materiale, abbastanza difficile da trattare con idropitture di uso comune.
Qualora si desideri semplificare il lavoro, è bene ricoprire i pannelli isolanti in polistirolo con dei fogli di cartongesso, per ottenere una superficie uniforme e liscia da verniciare con la nuance che piace o decorare con stencil.

Da EruoBrico tutto è più facile: con pochi click è possibile acquistare i pannelli in polistirolo adatti all'isolamento termoacustico non solo delle pareti, ma anche di tetti e sottotetti da applicare con le metodiche amatoriali. Ad un prezzo davvero economico si possono acquistare i pannelli della densità preferita di ottima qualità, impermeabili, ignifughi e resistenti all'usura... e tutti gli attrezzi e gli accessori necessari all'installazione fai da te! 

giovedì 10 marzo 2016

Voltura catastale

dal blog Architetto online, di Ristrutturazione Casa Roma

Per voltura catastale si definisce, la comunicazione ufficiale all'Agenzia delle Entrate,attuata nel caso di un passaggio di proprieta' o variazione, ravvisabile in qualsiasi forma, che riguardi un bene immobile, allo scopo di aggiornare e certificare ogni modifica, fornendo tutta la necessaria documentazione del caso in oggetto, volturacatastale.net descrive i vari passaggi da seguire per presentare la domanda.
Entrando piu' nello specifico, la suddetta variazione di tipo catastale applicabile ad un immobile, puo' presentarsi, nelle forme piu' comuni, come nella compravendita, divisione, usucapione, nella donazione di una proprieta', oppure in caso di eredita', ed infine nelle forme piu' legate ad aspetti giuridici come un esproprio.
Per compravendita, si intende l'atto nel quale si vende un immobile o lo si acquista, la voltura che e' un atto di natura fiscale, avviene quindi, dopo la conclusione della transazione, in modo tale che il catasto possa rilevare i dati, atti a dare la reale stima al fine del pagamento delle imposte, concernenti la rendita catastale del proprietario dell'immobile.
Per divisione, si trattera' sempre di una modifica di una proprieta', tramite un atto che ne sancisce, la cessazione dello stato precedente di condivisione, per uno nuovo in cui ci si divide un immobile, di cui ognuna delle parti ne diverra' proprietaria.
Per usucapione, si intende una modalita' di acquisizione di una proprieta' , dettata dal perdurare di un inquilino all'interno della stessa per un determinato periodo di tempo, per legge circa 20 anni.
La donazione di una proprieta', consiste nel donare senza ricevere nulla in cambio, e puo' essere perfezionata da chiunque disponga di un bene, naturalmente con un atto certificato da un notaio e alla presenza di due testimoni.
Nel caso invece di una successione, i beni immobili possono essere parte di una eredita', la quale, una volta stabilito, tramite il testamento, oppure tramite opportune verifiche, fatte in seguito alla dichiarazione di successione obbligatoria, porteranno ad un passaggio di proprieta', nella quale i beni del defunto diverranno a tutti gli effetti, proprieta' degli eredi.
Infine, l'esproprio rappresenta anch'esso, una modalita' di passaggio di proprieta', nella quale, un bene viene ceduto nella sua interezza, alla pubblica amministrazione dietro indennizzo.
Questa panoramica approfondisce i casi piu' comuni in cui c'e' un'alterazione della proprieta', prerogativa che innesca a sua volta il meccanismo per il quale si deve fare la voltura catastale.
Per ogni atto di questo genere, e' prevista un'imposta catastale, che pero' decade nel caso di trasferimenti immobiliari o donazioni fatti allo stato,ad enti riconosciuti o ad ONLUS.
Inerentemente al caso specifico, saranno poi diversi i soggetti che si occuperanno della presentazione dell'atto di voltura catastale presso i debiti uffici, un privato,nel caso di compravendita oppure un notaio che ha avuto l'incarico in caso di successione, un cancelliere giudiziario per qualunque sentenza in ordine di attuazione, e qualsivoglia funzionario pubblico se si tratta di un ente di questo tipo.
Va precisato inoltre che i termini in cui sussiste l'esigenza di fare quest'atto fiscale, consistono anche nelle variazioni possibili nella natura dello stesso immobile.
Infatti un immobile puo' essere accatastato a magazzino o ad ufficio o come abitazione, su piu' livelli di categoria, ed una variazione di categoria, portera' ovviamente ad una variazione nelle misure catastali, e di conseguenza ad un nuovo atto di voltura.
Una volta che si presenti una variazione nel possesso di una proprieta' immobiliare, quindi si andra' a dare comunicazione ufficiale ed attuare la voltura.
Questo atto verra' svolto, a seconda della modalita', da un privato o da un notaio, ma sempre nella misura di trenta giorni dalla certificazione di avvenuta variazione nella proprieta',che vale per immobili come per terreni o altro, per i quali, per ognuno andra' fatta la voltura.
I documenti necessari per presentare una voltura sono:
Tutti i dati che fanno riferimento ai proprietari degli immobili o proprieta', e nel caso non sia il proprietario a fare l'atto ma una terza persona, una delega valida.
Tutti i documenti che riguardano la proprieta' per la quale si deve fare la voltura, se necessario si provvedera' a fare una visura catastale.
Nel caso di una successione o di una compravendita, si dovranno allegare tutti i documenti che comportano l'acquisizione di una proprieta', come certificati di morte e successione o l'atto di acquisto di un immobile.
L'istanza di voltura catastale verra' poi presentata utilizzando l'apposito programma ministeriale gratuito voltura 1.1, oppure in maniera tradizionale compilando il modello 13TP, nel caso si tratti della voltura di un terreno, o il modello 98TP, nel caso concernente fabbricati urbani. Il tutto comodamente stampabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate su fogli A/3, che poi andranno inviati all'ufficio tecnico di competenza proprio di dove e' situata la proprieta' o di residenza di chi fa la richiesta, tramite raccomandata o posta elettronica certificata, oppure recandosi direttamente di persona presso gli uffici, dove si potra' anche ricevere assistenza in caso di dubbi.
Nel caso di una revisione dei dati che risultano incorretti,si parla di voltura automatica,e rappresenta il caso nel quale il notaio, che si e' occupato precedentemente della voltura originaria,trasmette in via telematica le opportune correzioni.
Proprio perche' potrebbero esserci dei dati incorretti, al momento dell'acquisizione di una proprieta', prima di fare domanda di voltura, e' consigliabile attuare una visura catastale, che possa darci una corretta valutazione dei dati catastali precedenti.
Come precedentemente accennato, si hanno trenta giorni di tempo, dal momento in cui, si sia certificata l'acquisizione di una proprieta' censibile, sia essa un fabbricato o un terreno, per evitare di incorrere in sanzioni previste a termine di legge, applicabili sia nel caso di assenza della domanda di voltura che di ritardo rispetto ai tempi stabiliti.
La sanzione sara' stabilita nei termini del ritardo o mancata presentazione e verranno applicati interessi di mora relativi al protrarsi dell'infrazione nel tempo.

 

lunedì 7 marzo 2016

Arredare la propria casa con i fiori

dal blog Architesto, di Danilo De Luca

Piante e fiori sono elementi d’arredo preziosi, in grado di impreziosire e valorizzare gli ambienti interni ed esterni e di conferire armonia e colore all’area che li accoglie. Ogni contesto presenza esigenze e stili differenti e occorre effettuare valutazioni via via nuove a seconda dello spazio da arredare.

Scegliere piante e fiori a seconda del contesto

A seconda che si tratti di un arredamento moderno, classico, vintage, ecc., occorre adeguare la selezione dei fiori e delle piante più adatti, e bisogna farlo in modo accurato, con gusto ed equilibrio, altrimenti si rischia di fare solo pasticci. La flora per l’arredo rappresenta un valore aggiunto, ma a patto che venga scelta con accuratezza.

Fiori veri o artificiali?

La prima distinzione da fare è appunto questa. Fiori e piante naturali garantiscono un colpo d’occhio più immediato, i colori sono più accesi e illuminano con grande impatto l’ambiente. Quelli artificiali, ovviamente, richiedono molto meno impegno, basta selezionare e farsi spedire i propri fiori a domicilio (http://myfloraweb.it/), collocarli dove avete stabilito e il gioco è fatto; senza dimenticare che hanno una durata certamente maggiore. Il consiglio che si può dare in questo caso è: optate per il fascino dell’elemento naturale solo se siete certi di poter curare i vostri fiori, altrimenti, meglio il disimpegno (comunque elegante) dei fiori finti.

Rispetta lo stile della casa

Sembra banale, ma l’errore che in molti commettono è quello di non considerare lo stile della propria casa prima di selezionare i fiori più adatti, come se fossero elementi a sé stanti. Piante e fiori sono parte integrante dell’arredo e, esattamente come un tappeto o un mobile, devono inserirsi al meglio. Se avete scelto un arredamento moderno, è preferibile non strafare: vasi semplici, monocromatici e non eccessivamente grandi e fiori delicati, come il giglio, la dalia, la margherita o il tulipano sono perfetti per l’ambiente.

Uno stile classico permette maggiore spazio di manovra e concede qualche ‘vezzo’ in più; potete sbizzarrirvi maggiormente con i colori e le forme dei vasi selezionando fiori che siano in sintonia con il resto dell’arredo. Il fiore può essere utilizzato per spezzare la visione d’insieme oppure integrarsi tono su tono. Gerbere, viole, girasoli, rose vanno benissimo, a patto che non esageriate con le combinazioni di colori e tipologie di fiori. Cercate di non strafare, anche per una questione pratica: i fiori profumano, ma negli spazi chiusi gli odori troppo intensi possono rivelarsi difficili da sopportare.

La collocazione

Pianificate i vostri acquisti. Vasi e fiori devono essere selezionati in relazione al collocamento che avete scelto per loro. Sempre meglio che siano posizionati senza forzature, in maniera naturale e in modo che non rappresentino un ingombro. Se possibile, è opportuno cercare di tenerli vicino alla luce, anche per una questione estetica. Se il vaso sarà posto su una parete, cercate di creare composizioni che esaltino il lato visibile, ponendo i fiori più alti dietro e quelli più corti davanti; in caso di vasi da porre al centro della stanza, invece, è preferibile porre i fiori più alti al centro e quelli più corti intorno ad essi.
 

lunedì 22 febbraio 2016

Artisti e arte italiana contemporanea: Elisabetta Vignato

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Quello di Elisabetta Vignato è un nome di spicco nel mondo della pittura italiana contemporanea. L'artista padovana ha infatti al suo attivo, dal 2000 ad oggi, una serie di importanti mostre, sia personali che collettive che ben riassumono la sua interpretazione artistica del mondo che ci circonda.
La poetica della pittrice si evince dai quadri esposti nella recente mostra A Bout the Souffle, che ha visto le sue opere in esposizione accanto a quelle di Gianluca Capozzi, nelle cui fotografie è presente lo stesso tipo di sguardo sul mondo reale.

La realtà rappresentata da Vignato non è oggettivamente osservabile bensì sfuggente e fantasmatica, più legata al mondo immaginifico che a quello concreto. Tutto ciò si traduce in tracce poco visibili che ci conducono a poco a poco ad avere una nuova percezione della natura e del paesaggio. Osservare la natura così come dipinta dall'artista è quasi un lavoro investigativo: l'invisibile diventa visibile solo per chi scava in profondità e non si accontenta di uno sguardo superficiale.

Elisabetta Vignato ha perfezionato il proprio stile personale nel proprio percorso d’artista


Il processo intrapreso è durato anni e ha visto di volta in volta mutare il soggetto della sua pittura, concentrando la ricerca prima sul corpo femminile, poi sul paesaggio urbano, per ritornare al corpo e al contempo dedicarsi alle architetture d'interni, legate prevalentemente al mondo infantile e scolastico.
Nell'affrontare ognuna di queste tematiche, la pittrice sembra trarre ispirazione dal mondo della memoria. Un mondo arcaico dove i ricordi sembrano risvegliarsi solo se associati a odori, frasi e pennellate che li accennano, senza mai svelarli chiaramente. L'osservatore è così stimolato a cogliere ogni più piccolo particolare della composizione, a osservare ogni tratto per sentire il richiamo di un'esperienza dimenticata nelle pieghe della memoria, che riaffiora nel presente grazie alla capacità rievocatrice della pittura. Questo è vero tanto per la pittura d'interni quanto per i ritratti, in cui bastano pochi tratti delineati nell'ovale di un volto per farci evocare il viso di un bambino qualunque o di quello che siamo stati in passato.

Per questo la pittura di Elisabetta Vignato è al tempo stesso realistica, perché ci mostra soggetti che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno come bambini, natura e ambienti scolastici sempre uguali a se stessi, ed evocatrice, perché ci porta alla memoria tracce di un passato che tutti abbiamo vissuto.
Sulla tela sono rappresentate piccole storie che possiamo leggere solo se ci prendiamo il tempo sufficiente per guardare le immagini in silenzio, aspettando con calma di riuscire a vederle. Osservarle e basta come se fossero una descrizione oggettiva del reale non ha senso e trasmette ben poco. L'artista comunque viene in aiuto dello spettatore fornendo un titolo sempre descrittivo alle sue opere, una sorta di chiave di lettura per cominciare a vederle.
E così la serie intitolata "Sul Muretto" mostra i visi e i corpi adolescenziali di un gruppo di amici colti in quel periodo di transito e insicurezza, una sorta di terra di nessuno, che rappresenta il passaggio all'età adulta, mentre in "Siete barchette" e "Guerrieri premono avanti" tornano i bambini che giocano o dormono immersi in un mondo di fantasia.
 

venerdì 19 febbraio 2016

LED CONTRO LAMPADINA

dal blog ILLUMINAZIONE LED, di Paolo Selva

SOTTOPENSILI

(didattica per tutti a cura di Led Made In Europe)


Le seguenti fotografie sono state scattate con identiche impostazioni di diaframma, tempo di posa, sensibilità del sensore e bilanciamento del bianco.
E’ quindi possibile confrontare la quantità e la qualità della luce emessa da ogni sorgente luminosa in modo semplice e pratico.
L’ambiente utilizzato è una cucina reale.


IMMAGINE DEI SOTTOPENSILI

La fotografia mette a confronto un classico schema di illuminazione tradizionale (a sinistra) ed una moderna concezione con barre led-madeineurope.com da 25 cm. (a destra).

A sinistra: tubo al neon da 6W + 2 lampadine alogene sottocappa da 20W = 46W totali
A destra: 2 barre LED da 5W (compreso consumo alimentatori) = 10W totali

Il consumo delle barre led-madeineurope.com, con una qualità di luce decisamente migliore, è inferiore del 75% rispetto allo schema tradizionale.


IMMAGINE CUCINA COMPLETA

A sinistra: 3 faretti alogeni da 50W + tubo al neon da 6W + 2 lampadine alogene da 20W = 196W
A destra: 1 barra LED da 19W + 3 barre LED da 5W (compreso il consumo di 4 alimentatori) = 34W

Anche in questo caso sono state utilizzate barre LED professionali di led-madeineurope.com.


Led Made In Europe progetta, costruisce e commercializza sistemi di illuminazione LED a barra lineare, da 25 a 200 cm con corpo in alluminio anodizzato colorato e sofisticata elettronica integrata.
www.led-madeineurope.com


 

CUCINA COMPLETA
lunedì 15 febbraio 2016

COSA SONO I LED ?

dal blog ILLUMINAZIONE LED, di Paolo Selva

Diverse tipologie di diodi LED

(semplice didattica per tutti a cura di Led Made In Europe www.led-madeineurope.com)


Il LED (Light Emitting Diode) è un componente elettronico di piccole dimensioni, che emette luce quando viene attraversato da una corrente elettrica continua, come ad esempio quella di una batteria.

La luce si genera in un punto piccolissimo e viene quindi diffusa da microlenti e filtri speciali che costituiscono il corpo stesso del componente, nato agli inizi degli anni ’60.

I diodi led sono molto efficienti perché trasformano in luce una gran parte dell’energia elettrica ricevuta, al contrario delle lampade ad incandescenza o alogene che invece “sprecano” la corrente trasformandola soprattutto in calore. In sostanza, per generare il medesimo flusso luminoso hanno necessità di meno energia elettrica. Un sistema di illuminazione a diodi led consuma meno anche di un neon o di una lampada elettronica compatta e, al contrario di queste, non contiene mercurio.

Grazie alle sue piccole dimensioni, i produttori di lampade hanno potuto realizzare sistemi dalle forme più disparate contenenti uno o più led, come ad esempio le lampadine che imitano nella forma quelle ad incandescenza, oppure rotonde, a faretto, a barra lineare, strisce flessibili e molto altro.

I led funzionano in bassissima tensione continua e la normale corrente di casa a 220 Volt deve essere opportunamente modificata da un circuito elettronico situato all’interno o all’esterno della lampada vera e propria. Questo genere di circuiti si comportano come dei trasformatori, ma prendono il nome tecnico di “alimentatori” e svolgono funzioni ben più complesse.

Un alimentatore esterno si compone di un involucro plastico o metallico contenente una sofisticata elettronica, cavetti per l’ingresso della tensione di rete a 220 Volt alternati e cavetti per l’uscita della tensione di alimentazione, tipicamente a 12, 24 o 36 Volt continui.

Le lampade di piccole dimensioni, come quelle dei lampadari domestici che sono connesse direttamente alla corrente di rete a 220V, incorporano un circuito elettronico semplificato che funge da alimentatore. Esso viene tipicamente nascosto all’interno della lampada stessa.

I led sono accreditati di una vita operativa molto lunga, da 30.000 a 100.000 ore di funzionamento e non sono sensibili ai ripetuti cicli di accensione/spegnimento.
Per ottenere durate così longeve è però indispensabile un’attenta progettazione del sistema di illuminazione, proteggere i diodi da possibili scariche esterne e dalle cariche elettrostatiche indotte dal corpo umano, con l’utilizzo di speciali dispositivi elettronici che salvaguardano l’integrità dei componenti.

LED MADE IN EUROPE - Ivrea (TO)
Progettazione, produzione e vendita online di barre led in alluminio anodizzato in 8 colorazioni da 25 a 200 cm



 

Led moderno
sabato 6 febbraio 2016

Gli isolanti: nuove prospettive

dal blog Edilizia - Innovazione - Ambiente, di Angelo Boreale

Si definiscono materiali isolanti tutti gli elementi che hanno, in generale, una conducibilità termica inferiore a 0,10 W/m K. Negli ultimi anni si è avuta una maggiore attenzione al risparmio energetico e quindi alla sostenibilità ambientale: si utilizzano sempre più spesso materiali ecocompatibili, biodegradabili e riciclabili. Tra le principali novità si citano i pannelli in fibra di legno, in canna palustre e sughero. L’isolante in fibra di legno viene realizzato attraverso l’utilizzo di legno proveniente dalla ripulitura di boschi e le fibre si ottengono mediante vapore ed appositi sfibratori. Tali fibre vengono legate tra loro con collanti termoindurenti e cosi conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,038 W/m K. Un’altro esempio di isolante biodegradabile e rigenerabile è la canna palustre. Viene realizzata per mezzo di canne che vengono fatte essiccare; successivamente si realizzano i pannelli assemblandoli con fili di ferro. Separato dal filo di ferro, resta un materiale totalmente biodegradabile. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,056 W/m K. Risulta interessante anche la diffusione di isolanti di sughero. Il sughero è un prodotto ecologico al 100% e mantiene stabili e inalterate le sue caratteristiche nel tempo. Per le sue elevate capacità di insonorizzazione acustica e isolamento termico ha largo utilizzo nel mondo dell’edilizia. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,040 W/m K. L’innovazione ha portato alla formazione di altri materiali ad alto potere isolante quali l’aerogel e i vips. In primis troviamo l’isolante aerogel. E’ un materiale innovativo avente come principali proprietà: la leggerezza, l’elevata coibenza termica, l’elevata resistenza meccanica e trasparenza. I primi campioni di aerogel furono prodotti da Steven Kistler negli anni ’30 presso il College of Pacific a Stockton in California. E’ un materiale costituito per il 96-98% di aria e per il 2-4% da una matrice tridimensionale porosa di silice, di forma granulare o monolitica. Gli aerogel per loro natura sono idrofili, ma i trattamenti chimici possono renderli idrofobi. In commercio la sua applicazione è ritrovabile all’interno di intonaci, pannelli flessibili in polistirene con l’aggiunta di fibra di vetro e recentemente all’interno di vetrocamera. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,004 W/m K. E per finire la casistica dell’innovazione ritroviamo i vips (Vacuum Insulation Panels). Sono pannelli sottovuoto con polvere di biossido di silicio e rivestiti da fogli di poliestere o alluminio. Fra le principali caratteristiche ricordiamo la ridottissima conduttività termica (0,003-0,005 W/mK) l’elevata flessibilità e la significativa vulnerabilità meccanica, riducibile con l’inserimento di soluzioni multistrato. 

lunedì 1 febbraio 2016

Urban GenHome Conference 7-8 aprile 2016 / Call for paper!

dal blog Urban GenHome, di federica ottone


We are pleased to invite you to attend the workshop-conference on research "Urban genome", giving the widest possible dissemination to the call for papers on the main issues highlighted on the site:

www.urbangenhome.it

The workshop-conference will take place on April, 7th- 8th - Ascoli Piceno - Italy, School of Architecture and Design / University of Camerino, and includes two days of discussion.
The workshop is the first step of the research Urban GenHome, with the aim of creating, through the various contributions expected, the "genetic heritage" from which to select those best adapted to the current needs of urban transformation. For this reason we would like to have interventions aimed at underline ideas, experiences, researchs, but also difficulties, obstacles rather than unconditional success.
Among the guests who we hope to welcome Alessio Battistella (Arcò), Oriol Capdevila, Rural Studio, Mario Cucinella and Anna Maria Indrio and others. In addition, we are inviting many experts who have analyzed the theme of sustainable urban development both in terms of social economic and regulatory as well as components of leading companies in the construction field.
Awaiting your participation I send cordial greetings,

the coordinator of UrbanGenHome research 

lunedì 18 gennaio 2016

star word

dal blog ARCHITETT'ART, di Monica Botta

Theed City di Star Wars e Pantheon a Roma

"Non c'è provare, c'è fare o non fare."
Star Wars 

mercoledì 13 gennaio 2016

Euro brico Spa: l'eccellenza del fai da te!

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

promozioni in corso

Il fai da te in Italia è una realtà in continua crescita ed Eurobrico Spa è una delle prime aziende ad aver portato in Italia dei negozi specializzati.
Nei diversi punti vendita della catena è possibile acquistare moltissimi articoli che spaziano dal bricolage ai prodotti per la casa, dal fai da te, al tempo libero.
La maturità commerciale raggiunta è anche frutto di una politica gestionale completamente votata al cliente e alla sua soddisfazione: i desideri e i bisogni di coloro che acquistano da Eurobrico sono al centro di qualsiasi decisione che viene presa per il miglioramento del servizio e per l'individuazione di soluzioni sempre più funzionali e valide.
D'altronde, il fai da te e il bricolage sono settori in continua evoluzione e per questo motivo Eurobrico si impegna quotidianamente per offrire ai suoi clienti solo i migliori prodotti, accuratamente selezionati tra quelli di qualità più elevata, per garantire un servizio impeccabile.
Euro brico un marchio tutto italiano perla del gruppo Paterno, può considerarsi una realtà imprenditoriale solida e un punto di riferimento per il bricolage degli Italiani essendo presente sul territorio da oltre 20 anni.
Il primo punto vendita lo aprì nel lontano 1992 nella città di Trento. Inizialmente si trattava di un'affiliazione con il gruppo Brico Center di proprietà de La Rinascente ma ai fratelli Paterno, proprietari di questa nuova realtà commerciale che cominciava ad affacciarsi sul mercato italiano, son bastati pochi anni per capirne i meccanismi e avviare un progetto autonomo. La prima sfida del nuovo brand inizia a Belluno, in Veneto, dove apre il primo vero punto vendita del nuovo corso. Eurobrico è un negozio all'avanguardia per quel periodo, quando ancora il fai da te e il bricolage non erano diffusi come oggi.
Gli imprenditori di successo sono quelli capaci di guardare oltre, dotati di lungimiranza e di una piccola sana dose di follia per riuscire a vedere quello che gli altri non vedono. E' per questo che, oggi, i negozi del gruppo Eurobrico Spa sono più di 25 e si trovano dislocati tra il Veneto e il Trentino, due regioni che sanno dare grandi soddisfazioni in questo settore e a cui i fratelli Paterno sono strettamente legati.
Nei vari punti vendita della catena è possibile trovare qualsiasi prodotto che possa essere utile per le operazioni di piccolo e medio bricolage. Non mancano i prodotti professionali delle migliori marche e per chi lo desidera solo il meglio della tecnologia e della ricerca, ma ci sono anche strumenti e prodotti di base per chi si sta avvicinando al fai da te o al bricolage senza grandi pretese.
L'assortimento è vasto e variegato e nelle corsie ordinate per tipologia merceologica al cliente viene data ampia possibilità di scelta, offrendo uno stesso prodotto realizzato da diversi marchi.
Non mancano, inoltre, i comparti riservati agli accessori per la casa e tempo libero, per decorare il proprio “nido” con complementi utili e funzionali o per divertirsi e rilassarsi nel modo migliore. Sono presenti alcuni esempi di mobili per la casa, ambienti completi o singoli pezzi di eccellente qualità che soddisfano anche i più esigenti, prodotti per gli amici a quattro zampe e per la pulizia. Inoltre, aprendosi alle nuove tendenze e alle mutevoli necessità di una clientela sempre più vasta, Eurobrico Spa è uno dei primi negozi non specializzati che vende anche prodotti per l'enologia, accessori che vanno dalla coltivazione alla produzione fino alla consumazione.
Proprio nell'ottica di diversificazione dell'offerta, nei punti vendita della catena non poteva mancare uno spazio dedicato alle automobili, in particolar modo alle gomme. E' possibile acquistare pneumatici dei principali produttori, adatti alla stragrande maggioranza delle auto.
In ogni negozio operano giovani qualificati in grado di assistere i clienti negli acquisti. A ogni settore sono stati affidati dei commessi specializzati che rispondono alle domande risolvendo così i dubbi della clientela, aiutandoli a individuare i prodotti che meglio si adattano alle esigenze di ciascuno di loro.
Tutti i punti vendita sono stati realizzati per migliorare l'esperienza d'acquisto, con piccoli ma importanti accorgimenti che permettono a questa azienda di distinguersi dalla concorrenza.
All’interno di tutti i punti vendita Eurobrico sono a disposizione ampi carrelli per poter girare comodamente nel negozio e poter trasportare qualsiasi prodotto presente in sicurezza, un cordiale infopoint e servizi come la duplicazione delle chiavi, il tintometro e la realizzazione di cornici su misura, il taglio del legno e la profilatura dei pannelli, oppure un reparto dedicato all’idraulica, all’ elettricità, all’arredo giardino, illuminazione etc. Inoltre, per chi acquista in un centro Eurobrico qualora lo desiderasse è possibile avvalersi del servizio di consegna e montaggio a domicilio.
La lungimiranza di questa azienda ha previsto e recentemente aperto anche lo store online, un negozio virtuale in cui chiunque, da tutta Italia e in qualsiasi ora del giorno e della notte può fare i suoi acquisti comodamente da casa ricevendoli a domicilio.
La creazione del loro sito e-commerce è l'ennesima dimostrazione della volontà e dell'intraprendenza che caratterizza Eurobrico Spa e dei suoi proprietari, che vogliono aprirsi al mondo del web con un negozio ben strutturato e ricco di prodotti.
Le consegne degli acquisti online vengono effettuate in tutta Italia, isole comprese. Sul sito, inoltre, sono presenti tantissime offerte interamente dedicate agli utenti del web: sconti e promozioni fai da te temporanee di cui è possibile approfittare per il fai da te, la casa e il tempo libero.
 

lunedì 11 gennaio 2016

Fornitura e posa di un pavimento: elementi chiave

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

posa di pavimenti in marmo da interno

Gli elementi chiave nella fornitura e nella posa di un pavimento sono in realtà moltissimi e differiscono in base a dove verrà posato il pavimento, a che pavimento verrà posato e in base a come verrà posato… ma vediamo almeno qualche punto fondamentale.

Per prima cosa è bene specificare se si tratta di un pavimento interno o di un pavimento esterno.

Pavimento da esterno: cosa serve sapere


Partiamo da dove va posato il pavimento: il massetto su cui viene posato va adeguatamente protetto con uno strato di guaina liquida e sotto al massetto va verificata la presenza dell’idoneo impermeabilizzante, in modo tale da avere una base impermeabilizzata ed un massetto protetto.
Nella posa del pavimento da esterno va inoltre prevista la giusta pendenza perchè non si ristagni acqua o non si formino zone bagnate. Questa pendenza non è sempre uguale in ogni pavimento, ma va calcolata ed adattata in base alla rugosità delle superfici (condizionata sia dal materiale che dalla lavorazione scelta): in pratica su un gradino o un pavimento ruvido l’acqua tende a ristagnare più facilmente, quindi serve più pendenza per non avere problemi.
Anche la colla per la posa dei pavimenti da esterno è specifica, perchè deve essere resistente alle intemperie ed agli sbalzi di temperatura stagionali.
Nella scelta del materiale va fatta una considerazione importante, perchè così come la colla, il pavimento dovrà poi dimostrarsi resistente alle intemperie ed agli sbalzi di temperatura stagionali, comprese eventuali gelate invernali. Inoltre dovrebbe essere scelto un materiale facilmente lavabile e non troppo delicato in caso debba essere calpestato da persone e da mezzi (auto e simili).

Pavimento da interno: cosa serve sapere


Nel pavimento da interno ci sono meno problemi sia nella gestione delle pendenze, che nel 99% dei casi non sono necessarie (salvo casi di lavanderie o stanze con scoli), sia nella scelta del collante perchè non risente degli agenti atmosferici e delle variazioni di temperatura.
La scelta di collante per i pavimenti interni è dettata principalmente dal tipo di materiale che verrà utilizzato come pavimento, per garantirne durata ed efficacia nel tempo.
In alcuni ambienti interni, soprattutto se aperti al pubblico, vanno però considerati gli aspetti legati alla sicurezza e principalmente al concetto di “antiscivolo”, che impongono scelte o nel materiale o nella lavorazione o nell’impiego di elementi superficiali necessari a rendere idonea la zona da calpestare.

In pratica per scegliere un buon pavimento che possa durare a lungo è meglio informarsi molto bene e rivolgersi a qualche esperto con comprovata esperienza, sia nella scelta del materiale e della sua fornitura, sia nella scelta del posatore (sperando che gli elementi strutturali di base siano già totalmente idonei).
Partiamo dagli elementi chiave fondamentali: esterno o interno, materiale adatto sia come pavimentazione sia come collanti e protettivi, lavorazione e finitura adatta con occhio alle pendenze e occhio alla sicurezza! 

posa di pavimenti in pietra da esterno
lunedì 11 gennaio 2016

Conosci il costo dell'isolamento del tetto? Ed il risparmio?

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Isolare Srl

Ho isolato la mia abitazione con un costo contenuto

Avevamo da poco acquistato un palazzotto signorile molto grazioso, ma da ristrutturare non con opere ingenti ma con necessari lavori per garantire una decente vivibilità al mio nucleo familiare.
Naturalmente, ho provveduto ad apportare migliorie prima all'interno della casa per ciò che concerne le tubazioni oramai vecchie e le mura che ho dovuto far ridipingere.
La medesima cosa ho fatto per l'impianto elettrico obsoleto e inadatto alla tecnologia che prevede diversi punti di attacco per televisori e computer.
Volontariamente, ho tralasciato il tetto che ad un primo veloce sguardo, sembrava non aver bisogno di nessun intervento urgente.
Solo dopo aver preso possesso dell'abitazione, ci siamo resi conto che le temperature invernali troppo rigide e il caldo afoso dell'estate, erano in netto contrasto con le nostre esigenze nel senso, che arrivavano bollette di erogazione dell'energia elettrica troppo elevate e la spesa del combustibile per le nostre due stufe a pellet, raggiungeva cifre da capogiro.
Un amico che se ne intende, mi ha fatto notare che la problematica dipendeva dalla cattiva coibentazione procurata dal tetto non correttamente isolato.
Come tutti gli utenti che si trovano in difficoltà, sono ricorso ad internet per riuscire a capire in che modo potevo intervenire senza spendere una cifra eccessiva.
Purtroppo, tutte le soluzioni mi sono apparse subito troppo complicate ed esageratamente costose e dopo aver affrontato le spese più impellenti, non potevo permettermi di sobbarcarmi ulteriori rate mensili.
Il costo dell'isolamento tetto era diventato quasi una sorta di incubo e ho cercato di informarmi come meglio potevo, chiedendo consiglio ai partecipanti alle discussioni sui forum appositi.

Ho focalizzato la mia attenzione su un sito in particolare

Dopo vari tentativi, la mia attenzione si è focalizzata su di un sito in particolare che spiegava in maniera meticolosa come si interviene per isolare i tetti con la fibra di cellulosa.
Inizialmente, ho erroneamente pensato che il
costo isolamento tetto troppo contenuto rispetto ai tradizionali pannelli o ad altri tipi di rivestimento, fosse sinonimo di scarsa efficacia, ma mi sono dovuto ricredere dopo aver letto le varie recensioni su questo innovativo tipo di isolante che ha spopolato in Canada, negli Stati Uniti e in parte dell'Europa.
L'azienda in questione ha la sua sede a Vicenza ma è operativa in tutta Italia grazie a delle squadre di operai specializzati, che vengono ad effettuare un sopralluogo per verificare la portata dell'intervento.
Mi sono deciso ed ho compilato il form con i miei dati personali, la mia e-mail ed il numero telefonico per permettere all'azienda di trasferire i miei dati agli operatori a me più vicini, per effettuare un preventivo.
Dopo pochissimi giorni dalla mia richiesta, ho ricevuto la visita di un'attrezzata squadra di tecnici che dopo aver preso visione del tetto e della mia abitazione, ha quantificato in denaro la cifra che avrei dovuto spendere per ottenere un comfort abitativo significativo, con aria fresca d'estate e calda d'inverno.
Inoltre, uno dei collaboratori mi ha spiegato minuziosamente le caratteristiche della fibra di cellulosa in fiocchi e ho potuto approfondire l'argomento con delucidazioni che hanno lasciato sia me che mia moglie, molto meravigliati.
È sorprendente come questo materiale isolante che deriva dal riciclo di semplici giornali quotidiani, possa apportare dei vantaggi così considerevoli all'abitazione con un notevole risparmio di corrente elettrica e di spesa per il combustibile ed è un' operazione molto più economica del cappotto isolante!
I nostri dubbi sono stati fugati immediatamente compreso il fatto che mia moglie era scettica per via del timore, che eventuali insetti potessero nidificare nella cellulosa.
Ci è stato accuratamente spiegato, che i fiocchi vengono demineralizzati e trattati con particolari sostanze che li rendono inattaccabili da insetti, umidità e persino dai roditori.

Un intervento tempestivo che si è risolto in una sola giornata

Dopo aver stabilito il giorno dell'intervento, i tecnici si sono presentati a casa mia con un macchinario adatto all'operazione e che comprendeva una piattaforma aerea.
Al tetto della mia abitazione non esisteva nessun passaggio, così, hanno spostato un tavellone e con dei tubi hanno soffiato i fiocchi che si sono depositati sul pavimento del solaio e subito topo, il tavellone è stato rimesso al suo posto.
Devo sottolineare che sono rimasto davvero sbalordito della rapidità dell'intervento perché non mi aspettavo che in sola mezza giornata tutto finisse e senza arrecare nessun disagio alla mia famiglia.
Sto scrivendo questa mia opinione a distanza di tempo, perché ho voluto valutare i benefici trascorrendo l'estate in casa e parte di quest'inverno.
Attualmente, posso ritenermi più che soddisfatto non solo per il costo isolamento tetto davvero irrisorio rispetto all'efficacia che apporta la fibra di cellulosa, ma soprattutto, per i vantaggi che abbiamo ricevuto facendo isolare il tetto con questo materiale.
Abbiamo avuto un'estate afosa e mentre all'esterno si dovevano sopportare temperature quasi africane, in casa si respirava un'aria piacevolmente fresca anche senza l'uso dei condizionatori che abbiamo acceso pochissime volte.
Sto notando che anche durante questa stagione invernale, l'uso del camino e delle stufe sono quasi superflui e anche se li accendiamo, il calore rimane negli ambienti senza disperdersi all'esterno.
Consiglio vivamente a coloro che hanno bisogno di isolare il tetto delle loro abitazioni, di rivolgersi alla ditta Isolare perché si ricevono informazioni dettagliate, gli operatori sono cortesi e si ottiene una perfetta coibentazione in poco tempo, ad un costo decisamente anticrisi e la cifra spesa si ammortizzerà in breve tempo.

 

lunedì 11 gennaio 2016

CM Spa più che lavelli produce gioielli per la tua cucina!

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Cm Spa lavello

C'è un elemento della cucina a cui forse non si presta attenzione, ma che è il più importante e senza il quale sarebbe impossibile svolgere qualunque altra azione, ed è il lavello. Il lavello passa inosservato solo perché è un componente nativo di una cucina componibile; ma la naturalezza con la quale si inserisce in un contesto è determinata dalla qualità con la quale è stato realizzato. Il lavello deve essere bello a vedersi, poco appariscente e funzionale. Soprattutto, deve garantire la massima durata nel tempo, e la massima facilità di utilizzo. Tutte queste sono le caratteristiche che cerca sempre di rispettare CM spa, una della aziende leader in Italia per la produzione di lavelli da cucina in acciaio inox.

La storia di CM spa inizia circa quarant'anni fa, quando venne inaugurato lo stabilimento di Cartigliano, in provincia di Vicenza. Nel corso di questi decenni la società ha perfezionato sempre di più la sua produzione, che oggi può avvalersi di una lunga esperienza. L'alto livello raggiunto dai prodotti CM è dimostrato dalla clientela da cui essi vengono richiesti. I più grandi e famosi costruttori di cucine in Italia scelgono di inserire nei loro prodotti i lavelli CM, che sono richiesti anche fuori confine. Il mercato estero rappresenta infatti circa la metà del fatturato complessivo di CM.

Cos'hanno di speciale i lavelli CM? La loro principale caratteristica, ovvero il materiale con il quale sono realizzati, salta subito all'occhio, perché si tratta di un acciaio inox di altissimo livello, che avvicina questi componenti d'arredo a dei veri e propri gioielli. Un lavello CM è praticamente indistruttibile, e sarà il compagno di chi lo adotta in casa per tutta la vita. La speciale lega di acciaio inossidabile AISI 18/10 presenta infatti molte peculiarità interessanti. La prima è quella di auto proteggersi. Infatti, questo tipo di metallo crea naturalmente una patina che fa sì che non si corra il rischio di ossidazioni o della formazione di ruggine. Se poi viene sottoposto ad una manutenzione costante, la sua brillantezza resterà sempre pari al giorno dell'acquisto.

D'altro canto, prendersi cura di un lavello CM è un vero piacere, poiché non richiede molto impegno, specie se si usano i prodotti consigliati dalla stessa azienda, ovvero la crema Buffel Inox e il panno in microfibra. Usando l'azione combinata del panno e della crema il lavello resterà sempre uguale al giorno in cui è stato tolto dal suo imballo; brillerà come un vero e proprio gioiello che impreziosisce l'intera cucina. Ovviamente, l'estetica è importante ma non è tutto: l'acciaio inox usato da CM è anche igienico e sicuro.

I modelli proposti in catalogo da CM sono molteplici, per andare incontro ad ogni tipo di esigenza. Il design viene sempre studiato in modo tale da essere moderno e accattivante, ma allo stesso tempo classico, in modo tale da potersi sposare facilmente ad ogni tipo di arredo. I lavelli possono avere una leggera incassatura sul ripiano, oppure essere a livello; possono avere un bordo invisibile, oppure un bordo laterale di tipo tradizionale per far risaltare al meglio la lucentezza dell'acciaio.

Anche l'acciaio è disponibile in diversi tipi di lavorazioni. C'è l'acciaio satinato, che è leggermente opaco ma resiste meglio ad urti e graffi; c'è l'acciaio detto antigraffio, che è caratterizzato da una finissima texture molto lucente e robusta. Infine c'è l'acciaio microdecoro, la cui superficie è lavorata con una micropuntinatura che dà al metallo dei riflessi molto particolari, più caldi del solito, e che garantisce a sua volta, come nelle due precedenti finiture, la massima protezione dai graffi cui solitamente sono sottoposti tutti gli accessori in acciaio.

CM spa produce lavelli da molti anni e ormai conosce bene quali sono i punti deboli e i punti di forza che possono presentare questi prodotti: diminuendo i primi ed ottimizzando i secondi, ad oggi, è in grado di immettere sul mercato alcuni dei lavelli migliori a livello globale, come dimostra la grande richiesta che esiste nei confronti dei suoi articoli. Avere in casa un lavello CM garantisce in cucina igiene, sicurezza, praticità; comprare un lavello CM significa fare un investimento duraturo nel tempo, perché non ci sarà bisogno di cambiarlo se non quando si vorrà provare un nuovo modello; adottare un lavello CM in cucina significa aggiungere alla propria casa un tocco di classe, eleganza e design che si farà subito notare e non sbiadirà nel tempo.
 

martedì 5 gennaio 2016

Fornace Mastroianni

dal blog Fornace mastroianni, di Antonio Mastroianni

Salve noi abbiamo una fornace di mattoni,la vecchia tradizione di 2000 anni fa, facciamo forni,camini e abbellimenti per case rustiche,pub,cantinole,qualsiasi restauri di beni culturali,forni belli e fatti su ordinazioni,possibilità anche di costruire il forno sul posto per le vostre esigenze. Visitate il nostro sito oppure su facebook "Mastroianni formas oppure al numero telefonico 3396306242 o 3331228867
Preferisco contatti telefonici qualsiasi dubbio non esitate a contattarci
Per foto siamo disponibili anche su facebook mastroianniformas@libero.it
Abbiamo anche il biscotto per forno misura biscottoF1 39,5x34,5 peso 6.5kg
Cottura circa 400 grandi sotto e 500 circa sopra e in meno di un minuto la pizza è pronta 











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