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lunedì 29 maggio 2017

La doccia: come scegliere

dal blog bagnoshop, di Antonio Falco


Scegliere la doccia giusta per il proprio bagno è molto importante. Per trovare la doccia perfetta bisogna tenere conto dello spazio a disposizione e delle nostre esigenze personali. Il bagno moderno deve essere comodo ed estremamente rilassante e aiutare a rilassare la mente e a dedicarsi alla cura della propria persona.



La doccia è uno degli elementi fondamentali della composizione del bagno. Oggi vasta è la scelta, sia dei modelli che dei componenti della doccia, capaci quindi di soddisfare ogni esigenza anche la più originale. La doccia è composta da tre elementi fondamentali, piatto doccia, box e soffione. Indispensabile è scegliere la doccia ideale per la grandezza della propria stanza da bagno. Il piatto doccia è disponibile in varie dimensioni. Queste sono molto importanti per creare una cabina doccia che non ingombri. Il box doccia si abbina alla forma del piatto e tanti sono i modelli dall'estetica attuale ed elegante di questo elemento così importante per creare una cabina doccia che sia esteticamente bella e molto funzionale. Anche la sua apertura va scelta a seconda dello spazio che la cabina doccia ha davanti a sè e ai lati. Il soffione può essere a parete e a soffitto, a seconda sempre delle dimensioni della doccia.



Scegliere il piatto doccia è molto semplice perché ci sono molti modelli a disposizione di ogni forma e dimensione. Mentre prima c'era solo il piatto doccia in ceramica, oggi sono tanti i materiali utilizzati per questo elemento così importante per la realizzazione della propria doccia. Tutti i piatti doccia moderni sono molto leggeri e antiscivolo. Ci sono quelli in acrilico, in ceramica, in acciaio, in resina o in ecomalta, tutti hanno caratteristiche eccellenti di resistenza e funzionalità, in quanto realizzati con materiali innovativi. Sono molto robusti, possono essere sistemati a filo pavimento senza problemi, resistono all'usura e alla macchie e sono di grande impatto visivo perché realizzati con un'estetica raffinata. Di solito hanno spessori ridotti, perfetti per ogni tipo di bagno sia quello dalle linee contemporanee e minimali che quello dai toni più classici o romantici. Quelli in acrilico, si tagliano facilmente e per questo possono assumere le forme più disparate e sono ideali per spazi irregolari. Si possono avere in diverse altezze e più il suo bordo è ridotto, maggiore è il foro di scarico per permettere all'acqua di defluire facilmente senza fuoriuscire.



Per il piatto doccia abbiamo tre tipologie di installazione da appoggio, con il bordo alto che si abbassa all'interno e che è quello più usato; a incasso che ha il bordo parzialmente inserito nel massetto con un bordo molto sottile; a filo pavimento dove il piatto doccia è incassato e diventa un tutt'uno con il pavimento, perché allo stesso livello. Il box doccia è disponibile con varie aperture. E' realizzato a una o più ante e può avere l'apertura a battente o a libro. Questo non ha misure standard e di solito è realizzato a seconda della misura del piatto e dell'altezza. Per quanto riguarda l'asta con la doccetta, questa di solito è dotata di un tubo flessibile che si aggancia alla parete ed è direttamente collegata al miscelatore. Il soffione fisso si applica alla parete o al soffitto a seconda del modello.



Ha un rivestimento in silicone degli ugelli per rimuovere facilmente il calcare. L'altezza dove posizionare il soffione è molto importante come anche il modello che si vuole installare e deve essere valutato non solo in base alla grandezza della cabina ma anche in base alle proprie esigenze. Oggi per soddisfare tutte le esigenze di altezza ci sono dei soffioni dotati anche di doccetta, mentre gli attacchi all'impianto idrico sono standard e seguono determinate norme. I getti sono diversificati e la modalità può essere a incasso, nel muro o fuori parete. Oggi è molto facile realizzare il proprio bagno ideale che non solo appare esteticamente raffinato, ma è anche molto funzionale perché riesce a soddisfare ogni esigenza personale


 

venerdì 19 maggio 2017

Bio Edilizia: Come Ristrutturare Casa

dal blog Design e Ristrutturazioni, di Edilizia Design

come ristrutturare casa

Se state pensando di ristrutturare la vostra abitazione, allora dovete sicuramente cercare di fare in modo che i lavori iniziati siano fatti nel totale rispetto della natura e del mondo circostante, perché questo aspetto sta assumendo un ruolo cruciale nel settore della ristrutturazione edilizia. Per ristrutturare casa basandosi sui principi della bioedilizia, bisogna seguire i principi dell'architettura bioclimatica, ovvero quella che tiene conto anche dei movimenti del sole. Si tratta di una strategia di ricostruzione importante, che permette di ottenere il calore in maniera più naturale possibile, così da risparmiare anche nell'illuminazione.

Vantaggi Della Bio Edilizia


Con i principi dell'architettura bioclimatica, infatti, è possibile recuperare e massimizzare l'illuminazione della casa, nonché è possibile puntare anche sul riscaldamento in maniera totalmente naturale, prendendo direttamente come punto focale, il sole. Seguendo fedelmente i principi bioclimatici è possibile anche realizzare finestre in determinate posizioni, in modo tale da riuscire ad avere, ad esempio, la giusta ventilazione all'interno della casa e quindi, sarà possibile recuperare il calore per l'irraggiamento solare, oltre a garantire la giusta illuminazione.

Progetto Di Ristrutturazione


Nella ristrutturazione di questo tipo, solitamente la zona giorno viene esposta verso il sud, mentre invece quella notte verso il nord. Sempre nel progetto di ristrutturazione bisogna anche prevedere il giusto numero di finestre, in modo tale da favorire l'illuminazione naturale, oltre a scegliere i giusti materiali. Per riuscire a ristrutturare in questi termini, quindi, sarà importante ristrutturare casa con dei materiali che siano sicuri per la salute non solo dell'ambiente, ma anche dell'uomo e quindi, bisognerà scegliere il materiale che sia in grado anche di darvi dei benefici.

Inoltre, la ristrutturazione deve tenere conto dell'efficienza termica e anche della classe energetica di tipo A, che deve essere predominante. Da non sottovalutare l'importanza del pavimento che deve essere isolato termicamente, soprattutto per le case esposte a piano terra, mentre i materiali preferiti sono sempre il legno massello e comunque tutti quelli di origine naturale. La ristrutturazione inizia proprio con l'isolamento termico. Ovvero, la coibentazione degli ambienti. Bisognerà sfruttare sia un cappotto termico esterno che uno interno con dei materiali che siano sempre atossici ed isolanti.

Per quanto riguarda invece il cappotto esterno, sarà bene anche pensare a qualcosa che possa garantire il risparmio energetico e quindi sarà importante agire nel modo giusto, per preservare l'ambiente e anche i costi. Una casa ristrutturata in base a quelli che sono i principi della bioedilizia, infine deve tenere conto della domotica, ovvero della necessità di integrare tutta una serie di sensori e strategie elettroniche. Quindi bisogna immaginare canaline di passaggio per i fili e prese USB direttamente nei muri, in modo tale che ci sarà un risparmio energetico non indifferente che vi permetterà di utilizzare le risorse a disposizione in maniera parsimoniosa.

Riuscire a mettere in interazione il sistema WiFi, i sistemi di recupero di calore e anche l'illuminazione a led vi permetterà comunque di ottenere il massimo del benessere e del comfort dalla vostra abitazione, oltre a garantirvi un risparmio energetico non indifferente, che sicuramente nel lungo periodo vi ripagherà della spesa iniziale che avete deciso di accollarvi. Insomma, si tratta senza ombra di dubbio di un tipo di ristrutturazione molto più attenta, improntata al rispetto dell'ambiente ed anche al risparmio energetico. Grazie alla bioedilizia possiamo quindi parlare di casa ecologica, una casa cioè costruita, arredata e/o ristrutturata tramite l’utilizzo di materiali naturali che ci permettono di ottenere una maggiore efficienza energetica e una riduzione dei consumi.

Per maggiori informazioni potete contattare senza impegno l'impresa Vittori Riccardo - www.vittoririccardo.it 

venerdì 5 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN ALLUMINIO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in alluminio sono strutture con media resistenza e snelle (al contrario delle strutture in cemento armato in genere massicce). Le strutture in alluminio sono utilizzate in genere per realizzare telai in alluminio formati da travi e pilastri in alluminio
Il calcolo strutture in alluminio viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettuano i calcoli strutturali dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 9).
Le strutture in alluminio sono di solito formate da un telaio formato da travi e pilastri in alluminio. Le strutture in alluminio sono utilizzate per la costruzione di fabbricati a piccola altezza (in genere serre solari e fotovoltaiche, pensiline solari e fotovoltaiche).
Il calcolo strutturale e il calcolo strutture in alluminio sono eseguiti in genere considerando la classe di duttilità CD"B" (mediamente dissipativa) o non dissipativa.
I grandi pregi delle strutture in alluminio sono la buona resistenza e la grande leggerezza (si realizzano così strutture estremamente leggere e resistenti).
 

venerdì 5 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN MURATURA PORTANTE

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in muratura portante dei fabbricati sono strutture con buona resistenza e massiccie (al contrario delle strutture in acciaio in genere snelle). Le strutture in muratura sono utilizzate in genere per realizzare muri in laterizio portante, in pietra e calce e anche in muratura armata.
Il calcolo strutture in muratura viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettuano i calcoli strutturali dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 2).
Le strutture in muratura sono di solito formate da una fondazione alla base e muro portante sopra in laterizio o in muratura armata a formare la sovrastruttura portante verticale. Le strutture in muratura sono utilizzate per la costruzione di fabbricati a piccola e media altezza (civili, industriali e agricoli).
Il calcolo strutturale e il calcolo strutture in muratura sono eseguiti considerando le classi di duttilità previste dal D.M. 14-01-2008. Esse sono CD"A" (molto dissipative), CD"B" (mediamente dissipative) e non dissipative (in cui non si sfrutta il ramo plastico dell'acciaio e il calcolo è solamente elastico).
Le strutture in muratura sono state molto utilizzate fin dai tempi antichi. Infatti, i centri storici delle nostre città sono costruiti nella quasi totalità con edifici con struttura portante in muratura. La muratura portante è costituita in genere da laterizi portanti e da malta con buone caratteristiche strutturali.
La muratura armata si differenzia dalla muratura portante tradizionale per la presenza al suo interno di ferri verticali e orizzontali, che contribuiscono ad aumentare la resistenza sismica del fabbricano nella sua globalità. 

venerdì 5 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in cemento armato dei fabbricati sono strutture con elevata resistenza e massiccie (al contrario delle strutture in acciaio in genere snelle). Le strutture in cemento armato sono utilizzate in genere per realizzare telai in cemento armato formati da travi e pilastri in c.a. e anche a volte muri in c.a.
Il calcolo strutture in cemento armato viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettuano i calcoli strutturali dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 2).
Le strutture in cemento armato sono di solito formate da un telaio formato da travi e pilastri in c.a. Le strutture in cemento armato sono utilizzate per la costruzione di fabbricati a media altezza (civili, industriali e agricoli).
Il calcolo strutturale e il calcolo strutture in cemento armato sono eseguiti considerando le classi di duttilità previste dal D.M. 14-01-2008. Esse sono CD"A" (molto dissipative), CD"B" (mediamente dissipative) e non dissipative (in cui non si sfrutta il ramo plastico dell'acciaio e il calcolo è solamente elastico).
Le strutture in cemento armato sono realizzate dalla collaborazione strutturale di 2 materiali con coefficiente di dilatazione simile: il calcestruzzo e l'acciaio.
Con il materiale cemento armato si possono realizzare tantissimi elementi strutturali: le fondazioni (lineari, a trave rovescia, a platea, a plinto, su pali), le travi, i pilastri, i muri in cemento armato, muri di sostegno in cemento armato. Quindi il cemento armato è uno dei materiali da costruzione più utilizzati nell'edilizia moderna. 

giovedì 4 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in acciaio dei fabbricati sono strutture con elevata resistenza e peso contenuto (essendo le strutture in acciaio in genere snelle). Importante nelle strutture in acciaio è la buona duttilità che consente alle strutture stesse la formazione di cerniere plastiche e lo sfruttamento del ramo plastico dell'acciaio. E' fondamentale nelle strutture in acciaio il controllo del fenomeno dell'instabilità (dovuto alla snellezza delle strutture) in modo da evitare che la struttura si instabilizzi per l'azione dei carichi agenti e consentire la formazione delle cerniere plastiche, con sfruttamento del ramo plastico dell'acciaio e quindi della duttilità.
Il calcolo strutture in acciaio viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettua il calcolo strutture dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 3).
Le strutture in acciaio sono di solito formate da un telaio formato da travi e pilastri in c.a. Le strutture in acciaio sono utilizzate per la costruzione di fabbricati ad elevata altezza anche di centinaia di metri (grattacieli).
I calcoli strutturali delle strutture in acciaio sono eseguiti considerando le classi di duttilità previste dal D.M. 14-01-2008. Esse sono CD"A" (molto dissipative), CD"B" (mediamente dissipative) e non dissipative (in cui non si sfrutta il ramo plastico dell'acciaio e il calcolo è solamente elastico). 

giovedì 4 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN LEGNO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Il calcolo strutture in legno è l'insieme delle attività che consente i calcoli strutturali e la verifica delle strutture di fabbricati con tipologia costruttiva in legno. Esempi di strutture in legno sono quelle costituite da un telaio in legno (formato da travi e pilastri in legno) oppure da pareti in legno tipo xlam con soprastanti travi in legno. Le strutture in legno vanno calcolate in Italia utilizzando le normative D.M. 14-01-2008 e gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 5).
I vantaggi delle strutture in legno sono l'estrema leggerezza del materiale, la buona resistenza, la biocompatibilità essendo un materiale naturale. Esistono vari tipi di legno. Il legno massiccio è il legno ricavato direttamente dalle piante tramite taglio delle piante stesse (segati). Il legno lamellare nasce con l'obiettivo di distribuire i difetti presenti nel legno massiccio e creare degli elementi strutturali (travi e pilastri) con sezioni più grandi. Il legno lamellare è costituito da una serie di strati di legno massiccio tagliate a spessore di 2-3 cm ed incollate . Si possono in tal modo ottenere delle travi di 22-24 cm di base e di altezze fino a 2,2 - 2,4 m.
 

giovedì 4 maggio 2017

COS'E' IL CALCOLO STRUTTURALE

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Il calcolo strutturale è il complesso di attività che consente di calcolare strutture e verificare le strutture nuove ed esistenti di fabbricati civili, industriali e agricoli.
Il calcolo strutture in Italia deve essere svolto seguendo le normative di verifica D.M. 14-01-2008 ed Eurocodici strutturali.I calcoli strutturali di solito vengono realizzati creando un modello di tipo FEM con un idoneo software di calcolo agli elementi finiti che consente la verifica dei vari elementi strutturali e consente inoltre la creazione delle varie combinazioni di carico previste dalla normativa vigente. Il metodo di calcolo per il calcolo dei fabbricati previsto dalla normativa è il metodo semiprobabilistico agli stati limite.
La struttura portante degli edifici può essere di varie tipologie. Si possono individuare le seguenti tipologie strutturali: strutture in legno (costituite da telaio in legno oppure pareti x-lam, sistema block-house, ecc), strutture in acciaio (formate di solito da un telaio in acciaio composto da travi e pilastri in acciaio), strutture in cemento armato (formate di solito da un telaio composto da travi e pilastri in c.a., o anche con muri in c.a.), strutture in muratura portante (formate di solito da muri in laterizio portante tradizionale oppure da muratura armata). Per quanto riguarda le strutture leggere, esse possono essere realizzate con travi e pilastri in acciaio o anche travi e pilastri in alluminio (è il tipico caso di pensiline solari o fotovoltaiche).

 

domenica 30 aprile 2017

Quali sono gli stili di arredamento più popolari per il bagno?

dal blog Arredamento bagno, di Arredo Bagno Milano


Arredo bagno classico - arredobagnomilano.net



Arredo bagno in stile eclettico


Per coloro che sono stanchi di bagni semplici, un bagno in stile eclettico è perfetto. I colori, le forme ed i modelli conoscono solo il limite della vostra immaginazione, sia in termini di idee che di decorazione. Non è necessario temere la mancanza di equilibrio e di coerenza, perché questo è il punto chiave per abbellire e dare l'elegante eccentricità a una stanza da bagno ben progettata. L'unica regola per impreziosire un nuovo bagno è quella di usare molti colori.

Il bagno in stile minimalista


Le caratteristiche di uno stile minimalista sono i dettagli puliti con una serie di linee semplici e colori neutri. Se volete progettare un bagno in perfetto stile minimalista, il tema deve essere leggero, sensuale e più dolce possibile. Quindi bisogna prendere per buono il motto che dice "meno c'è, meglio è". E 'quindi indispensabile che ci sia uno spazio sufficiente per il contenimento dei prodotti che avete raccolto nel corso degli anni. Per le pareti ed il pavimento le tonalità neutre si sposano meglio con lo stile più minimalista, anche se la scelta dei materiali non è così importante per avere una stanza armoniosa.

Bagni moderni


Un bagno con l'arredamento moderno può essere colorato, semplice, in bianco e nero. Tuttavia, se si vuole rimanere fedeli alle tendenze attuali per un bagno ben progettato bisogna rispettare le regole dell'arredamento "moderno". Coloro che optano per questo stile devono essere disposti a fare i cambiamenti necessari per abbellire ed essere in grado di adattarsi quando le tendenze di decorazione cambiano o si evolvono con la moda. Si raccomanda pertanto di mantenere gli oggetti più grandi, con forme lineari e semplici, sostituendo gli elementi decorativi e gli accessori quando le mode cambiano, per far sembrare il bagno sempre nuovo e contemporaneo.

Bagno in stile country


Lo stile country è molto accogliente e confortevole con forme morbide e decorazioni floreali. Elementi e idee decorative diventano importanti quando si tratta di questo particolare stile. Il rattan è uno dei materiali in grado di abbellire efficacemente il vostro bagno. Anche le tende floreali con colori bianchi e sfumature pastello per la pavimentazione, il colore dei mobili, vi daranno la sensazione di perdervi in un paese antico rendendo unica la vostra esperienza in questo ambiente ogni giorno della settimana.

Arredo bagno rustico


Chi è interessato a un bagno in stile rustico dovrebbe avere un grande amore per il vero legno. La scelta di un materiale caldo come il legno è una caratteristica dello stile rustico. Nei bagni rustici, spesso troviamo vasche con i piedini in vista ed elementi decorativi come le corna o secchi in alluminio. Alla fine, qualunque sia lo stile che sceglierete, dovrebbe essere in armonia con il resto della vostra casa e con la vostra personalità.

Roberto Lucchese
https://arredobagnomilano.net

 

giovedì 27 aprile 2017

Come progettare una cucina?

dal blog Arredamento cucina, di Cucine Roma


Arredamento cucina Torino - arredamentitorino.org



Per progettare una cucina con intelligenza, dovete prendere in considerazione in primo luogo il vostro stile di vita a cui adattare le vostre esigenze nel design e di conseguenza nella funzionalità. Per questo potreste rivolgervi ad un progettista esperto di arredamento cucina. Una volta che avete definito chiaramente questi punti, potete iniziare a prendere decisioni sul colore, il modello e lo stile di arredamento che desiderate. Vuoi una cucina con isola o un angolo cottura? finiture squadrate o meglio morbide? Che tipo di pavimento preferisci? La sfida più grande quando si progetta una cucina è combinare gusto e funzionalità. In questo articolo troverete alcuni spunti utili per per progettare la cucina dei vostri sogni.

Suggerimenti per arredare la vostra cucina:



A parte la forma ed i materiali, un altro aspetto da considerare quando progettate la vostra cucina è la sua composizione. Qual'è la migliore soluzione per un design perfetto? Dove installare il piano di lavoro della vostra cucina? Tra i diversi modelli ad U, L e altri, quale scegliere? E 'importante chiarire questi punti prima di iniziare il lavoro. Tenendo conto di tutti questi dettagli, sarà più facile realizzare un arredamento cucina che soddisfi in pieno le vostre esigenze.

Come posso decorare le pareti della cucina?



In commercio si trova una grande varietà di materiali con cui è possibile decorare le pareti con eleganza. Il tipo di materiali da utilizzare per le vostre pareti va scelto in base alle dimensioni della vostra cucina. Un materiale troppo imponente potrebbe pesare su una cucina piccola. Per quanto riguarda il colore delle pareti, potete sperimentare un po'di più.

Cucina bianca o cucina nera?



Scegliere i colori di elettrodomestici, piani e mobili è importante perché determinano il suo stile. In generale, per le cucine di piccole e medie dimensioni, vanno bene i mobili bianchi o di colore chiaro. I colori più scuri hanno bisogno di più spazio per creare un arredamento cucina più caldo.

Che tipo di rivestimento scegliere per il pavimento della mia cucina?



Ci sono una miriade di soluzioni per la pavimentazione di una cucina. Per quanto riguarda il pavimento della cucina, l'igiene dovrebbe essere il fattore principale. È più conveniente optare per un pavimento di facile manutenzione. Pertanto, legno, marmo o ceramica sono tra i rivestimenti più pratici, mentre il tappeto è da evitare. In ultima analisi, rimane una questione di gusti. Tuttavia, tenere a mente che i pavimenti in legno riscaldano qualsiasi spazio, ma hanno bisogno di un po'più di manutenzione, soprattutto se in casa indossate le scarpe.

Cosa considerare nella scelta dei top della vostra cucina?



Ci sono alcuni aspetti della vostra cucina che sono più critici di altri, vale a dire il tipo di piani da scegliere. I piani in laminato danno alla cucina una sensazione di caldo e chic. Tuttavia, l'inserimento di top in ceramica richiede una pulizia costante per mantenerli in buone condizioni. I piani in marmo o granito sono più robusti e più facili da mantenere e aumentano il valore della vostra casa in modo considerevole. Per un budget limitato esistono piani in laminato di grande qualità che imitano l'aspetto delle superfici in pietra. Se si opta per il vetro, vernici, acciaio, legno o plastica, questa sarà una questione sia di prezzo che il gusto. Oltre alla durabilità del materiale, ci sono altri aspetti da considerare prima di prendere una decisione, come ad esempio la consistenza ed il colore .

Cosa valutare quando si acquista una cucina?



Oltre ad un attento esame del vostro stile di vita, personalità e gusto, è necessario valutare il budget a disposizione ed i vostri obiettivi a breve e lungo termine. Un designer d'interni vi può aiutare nella progettazione dell'arredamento della vostra cucina, guidandovi nella scelta dello stile e dei materiali.

Giuliana Cremonesi
cucineroma.net 

mercoledì 26 aprile 2017

Come scegliere l'arredamento ideale per il soggiorno?

dal blog Arredamenti, di Arredamenti Roma


Arredamento moderno Roma - arredamentiroma.net

Tutti noi abbiamo un'idea di soggiorno ideale. Tuttavia, alcune regole di base devono essere seguite per progettare al meglio l'ambiente dove passerete la maggior parte del vostro spazio di vita quotidiano e questo, mantenendo il proprio stile preferito, naturalmente.
L'atmosfera di un soggiorno deve essere caldo e calmo; in modo da far sentire "a casa" fin dal momento in cui si accede si accede al suo interno. Prima di scegliere un determinato stile o tema, è necessario chiedersi che tipo di stato d'animo e atmosfera si desidera? Un'oasi di intimità e serenità, o forse una forte affermazione della vostra propensione per l'eclettico o arte?

Dove posso trovare idee di decorazione per arredare il mio soggiorno?


Dal moderno al classico, rustico e minimalista, su internet nel blog di arredamento casa arredamentitorino.org è possibile trovare l'ispirazione nel nostro stile di arredamento soggiorno che si adatta tutti i gusti. Come sapete, ci sono diversi modi per arredare e decorare un soggiorno. È quindi essenziale prendere in considerazione la vostra personalità, il vostro gusto e anche il vostro stile di vita. Una volta stabilito gli elementi di design più importanti come il colore delle pareti o il pavimento, si può cominciare a sceglire le altre caratteristiche degli spazi.

Preferisci giocarti la carta dell'audacia con colori brillanti o giocare sul sicuro con toni neutri? Funzionalità e resistenza dei materiali sono altrettanto importanti come l'aspetto, e non dimenticate che i vostri gusti possono cambiare. Naturalmente è possibile combinare i requisiti e le esigenze di tutti. Tuttavia, più si conosce in anticipo, tanto più queste idee sono facili da implementare.

Di che colore saranno le pareti del mio salotto?


Prima di scegliere un colore delle pareti, si dovrebbe considerare se si vuole dare una mano di vernice fresca a tutta la sala o mettere in risalto alcune parti tramite la decorazione una specifica parete. La dimensione della stanza dovrebbe svolgere un ruolo cruciale nel processo decisionale.

Generalmente, pastelli e colori chiari sono più adatti ai piccoli spazi, mentre i colori vivaci e luminosi possono essere utilizzati più liberamente in spazi più ampi. Un altro fattore chiave è la penetrazione della luce nelgli spazi. Provate a fare un test dei colori su una piccola area non visibile per vedere l'evoluzione delle ombre nelle diverse ore della giornata.

Che tipo di rivestimento dovrò utilizzare per i pavimenti del mio soggiorno?


Potete scegliere tra una vasta gamma di pavimenti disponibile sul mercato. I pavimenti in legno sono particolarmente apprezzati per la loro estetica e il loro aspetto caldo, ma spesso richiedono un'attenta manutenzione. Per garantire che i pannelli siano sempre perfetti, è essenziale lucidarli in modo che i graffi non diventino permanenti. Una buona idea è quella di aggiungere un tappeto che può essere sostituito facilmente, e che vi salverà la vita in inverno!

Se siete il tipo di persona che cammina senza scarpe all'interno della casa, apprezzerete notevolmente il calore e la morbidezza di un morbido tappeto. In definitiva, ciò che si sceglie dovrebbe dipendere dalla
disposizione della stanza e il vostro stile di vita. Come abbiamo accennato in precedenza, bisogna considerare l'effetto che si desidera produrre. Il vostro soggiorno è un paradiso di pace e comfort, o la sala di spicco nella vostra casa?

Quale progetto è più adatto all'arredamento del mio salotto?


Lo stile di arredamento rivela molto il carattere di chi vive nella casa. Pertanto, è essenziale per capire le vostre preferenze e gusti. E 'anche possibile unire una gamma di stili e temi differenti. Assumere un designer d'interni può garantire che l'arredamento del vostro soggiorno non sia un disastro costituito da elementi non corrispondenti.

Ci sono dei suggerimenti specifici per l'arredamento d'interni?


Per coloro che desiderano arredare il proprio ssoggiorno, ricordate sempre che i mobili non sono così facili da sostituire come altri complementi d'arredo. Dipende anche dal tipo di spesa si è disposti a sostenere. Pensate a divani e armadi che si possono tenere per il lungo termine. Il nostro consiglio: investire in pezzi classici che hanno la capacità di essere aggiornati e si fondono in diversi temi. Prendete in considerazione le dimensione della vostra camera. Non ingombrate un piccolo spazio con mobili di grandi dimensioni che potrebbero farlo apparire come un sovraccarico. Non cercare di essere o troppo minimalisti, un giusto equilibrio tra i due è la soluzione ideale.

Come usare accessori decorativi nel mio salotto?


Una volta che avete deciso quali sono gli elementi più importanti, come pittura murale, pavimenti e mobili, potrete scegliere gli elementi decorativi più piccoli. Semplici o di fantasia, gli elementi decorativi hanno la capacità di cambiare completamente l'atmosfera di una stanza, a volte anche cambiare l'intera atmosfera di una casa! Elementi decorativi come lampade e cuscini sono molto più facili da sostituire rispetto ai mobili, avete la libertà di sostituirli tutte le volte che passano di moda o al cambio di stagione.
Gli accessori non devono necessariamente essere pratici; l'idea è quella completare e sottolineare il design complessivo.

Rosalba Di Luca
http://arredamentiroma.net
 

mercoledì 15 marzo 2017

“MuSa”: Museo (di) Salerno dell’Arte Contemporanea

dal blog CERCO INVESTITORI, di Gianfranco Massari

Cerco sostegno e individuazione Finanziamento Progetto : “MuSa”, “Museo (di) Salerno dell’Arte Contemporanea” Pittura, Scultura, Architettura, Fotografia, Design.(Progetto di fattibilità).
Dichiarazione del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini: “Nel 2015, i visitatori dei musei italiani sono cresciuti del 6% rispetto all’anno precedente, giungendo ad assommare 43 milioni di individui, mentre gli incassi in totale sono cresciuti del 14%; In poche parole si tratta di un milione di visitatori in più nel 2016 rispetto al 2015 e di un milione e 600 mila visitatori in più nel 2015 rispetto al 2014. Per tanto tempo non si è investito su cultura e turismo a livello nazionale".
Franceschini ha insistito dunque sulla necessità di investire nel settore culturale e turistico, puntando soprattutto sullo sviluppo dell'offerta anche nel Meridione.
Tanto premesso, sono convinto che il percorso del “project financing” così come la disponibilità ad ottenere idonei finanziamenti dai Fondi Strutturali e d’Investimento Europei; inoltre In considerazione della natura della opera (Museo) ipotizzo la “sponsorizzazione” da parte di una Compagnia di Assicurazioni: la presenza di “opere d’arte” (temporanee e/o permanenti) necessita di una o più polizze assicurative (trimestrali e/o annuali a rotazione); ciò determina un particolare interesse da parte del “Partner Principale” incentivato dall'esclusività contrattuale.
 

giovedì 2 febbraio 2017

Sedia Ghost : design e funzionalità

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

Sedia Louis Ghost

La sedia


La sedia Louis Ghost ( sedia fantasma ) è stato progettata da Philippe Starck per Kartell nel 2002. Realizzata in policarbonato, trasparente o coprente e colorato, in un unico stampo.


Il nome Ghost "fantasma" è forse dovuto dovuto alla sua trasparenza.


Nella sua presentazione, Philippe Starck parlò della sua nuova creazione in questi termini: "In realtà, la sedia Louis Ghost è auto-proiezione. Si tratta di un 'Luis qualcosa', una sorta di spettro, che riflette l'ombra di uno stile di sedia che ho chiamato Louis Ghost. Non sappiamo di che cosa si tratta, ma tutti la riconoscono e la percepiscono come qualcosa di familiare."


Il Disegno


Starck nella sedia Ghost riprende lo stile Luigi XVI reinterpretandolo in chiave moderna e contemporanea, la parte posteriore è di forma ovale, con i braccioli leggermente verso l'esterno e verso il basso, le gambe , rispetto allo schienale, hanno linee più rigide e funzionali.


Materiale e colori


La sedia Ghost viene realizzata in policarbonato in unico stampo. Non ci sono giunzioni, unioni, è un pezzo unico con forme e linee continue. La Louis Ghost è commercializzata in sei colori trasparenti e due coprenti, bianco e nero.


Durabilità della sedia


Il policarbonato è durevole e resistente a graffi, usura del tempo e intemperie, tanto che può essere utilizzata sia in interni che in esterni. La sedia regge a grandi pesi e può essere impilata sino a 6 elementi senza alcun timore di danneggiare la superficie.



Manutenzione della sedia


La sedia Ghost può essere semplicemente pulita con un panno umido, acqua, sapone e detergenti non abrasivi. Anche se il policarbonato è resistente ai graffi, è meglio evitare prodotti aggressivi e abrasivi durante la pulizia.


Varianti della sedia


Lou Lou rappresenta la versione più piccola della sedia Louis ed è stata pensata, disegnata e progettato per i bambini.


La Victoria Ghost è invece la versione della Louis senza braccioli e con dimensioni leggermente differenti


Charles Ghost è lo sgabello che dalla Louis riprende lo schienale tondo.


 

Sedia Victoria Ghost
giovedì 2 febbraio 2017

FELICI I FELICI

mercoledì 1 febbraio 2017

Le emulsioni siliconiche nelle applicazioni industriali

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio


Le emulsioni siliconiche sono prodotti utilizzati in molte applicazioni industriali che richiedono di lubrificare, distaccare, lucidare, impermeabilizzare le parti da trattare e rilasciare loro proprietà antiadesive e scivolanti per rendere facile e ottimale ogni operazione industriale successiva al trattamento. Una delle aziende leader nel settore della produzione di emulsioni siliconiche per applicazioni industriali in Italia è, senza dubbio, Siliconi Commerciale Spa, che ha sviluppato una linea di emulsioni siliconiche di alta qualità progettate per essere ecocompatibili, sicure e facili da usare, al fine di soddisfare le esigenze dell’industria moderna. Per capire l’importanza delle emulsioni siliconiche cerchiamo di definire le materie prime da cui derivano e le caratteristiche di tali composti.

Definizione e composizione dei siliconi


I siliconi sono una moderna classe di materiali sintetici. La struttura chimica e la facilità con cui essa può essere modificata dai produttori fa dei siliconi materiali versatili per molteplici impieghi, che apportano grandi benefici in termini di sicurezza e rendimento. Riconosciuti come “poliorganosilossani” , i siliconi sono composti polimerici formati da catene di atomi di silicio legate all’ossigeno. Le due valenze restanti del silicio si legano ai gruppi organici, come quelli di metile. Tale composizione molecolare non è altro che la composizione di un quarzo organicamente modificato e ciò comporta l’unione delle caratteristiche di durezza e resistenza meccanica del quarzo con le innumerevoli caratteristiche benefiche dei composti plastici.

Classificazione delle emulsioni siliconiche e loro impiego


Le emulsioni di silicone possono essere suddivise in tre categorie, a seconda del tipo di emulsionante utilizzato: emulsioni anioniche, cationiche e non ioniche. La maggior parte delle emulsioni sono non ioniche, ma, a seconda dell’applicazione, possono essere scelte emulsioni anioniche e cationiche. Le emulsioni siliconiche sono composte da silicone insolubile uniformemente disperso in acqua con l’aiuto di tensioattivi. La fase lipidica è costituita prevalentemente da siliconi. Le nuove tecnologie hanno reso possibile la realizzazione delle emulsioni siliconiche senza l’uso di solvente, spesso dannoso per l’ambiente, ma con il solo uso dell’acqua come diluente, per garantire sostenibilità ambientale in fase di produzione ed applicazione del prodotto. Le emulsioni di qualità presentano una stabilità elevata e duratura nel tempo, anche durante la fase di diluizione. La formulazione di tali emulsioni deve garantire qualità e costanza nel tempo. La funzione di tale stabilità è relegata a particolari tensioattivi che svolgono attività emulsionante e stabilizzante. Le emulsioni di silicone sono utilizzate in una vasta gamma di applicazioni industriali. Il loro impiego può essere necessario al posto di fluidi di silicone, evitando l’inconveniente che l’uso dei solventi, presenti nei fluidi di silicone, comporta. Le emulsioni di silicone diluibili in acqua, inoltre, hanno il vantaggio di essere portate alle concentrazioni desiderate in base alle esigenze applicative. L’emulsione di silicone svolge solitamente la funzione di lubrificante, sbloccare e distaccare i materiali trattati. Esistono numerosissime varianti alle emulsioni base, che consentono di migliorare la resistenza e la brillantezza dei materiali, o che, grazie alla riduzione della presenza plastica all’interno della struttura chimica, favoriscono la funzione protettiva e antiadesiva delle superfici trattate. Alcune emulsioni siliconiche sono prettamente realizzate per agire su materiali metallici o su cui sono presenti vernici e rivestimenti, in modo da evitare un’azione che può compromettere la stabilità superficiale degli elementi su cui vengono applicate.
 

mercoledì 1 febbraio 2017

Gestionale chimici

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio


Per un’azienda chimica è molto importante avere un’ottima gestione organizzativa e gestionale in modo tale da far procedere tutti i reparti aziendali nello stesso modo e secondo le stesse regole aziendali. Nel caso delle aziende chimiche è necessario utilizzare un software specifico che offra soluzioni molto semplici per mettere in comunicazione tutte le aree funzionali anche dell’azienda chimica più moderna. L’unico dubbio però risulta essere qual è la scelta più opportuna per il gestionale chimico più adatto.

Prima di affidarsi ad un’azienda del settore che si occupa di elaborare software gestionali, è necessario effettuare i dovuti confronti tra tutti i gestionali presenti già sul mercato. Uno dei gestionali chimici da prendere in considerazione e che riesce a soddisfare tutte le esigenze specifiche di una moderna azienda chimica, è Cheres. Si tratta di un software cloud proposto dall’azienda Jeko Solution e che focalizza l’intera gestione in un’unica applicazione.
Il gestionale chimico Cheres è organizzato nel seguente modo: presenta una serie di moduli al suo interno che prevedono la gestione accurata di tutti i reparti dell’azienda. Infatti ogni modulo previsto in questo gestionale è pensato e studiato per un reparto.

Tra i moduli ritroviamo “Anagrafica articoli” che serve ad avere tutti i dati anagrafici dei prodotti della stessa azienda chimica. Questi dati che vengono elaborati sono in grado di identificare i prodotti in base al livello nocivo delle sostanze contenute all’interno grazie a sigle o frasi che ne identificano la pericolosità. Questa informazione poi verrà elaborata anche attraverso delle immagini da stampare sull’etichetta presente sui prodotti.

Un altro modulo del gestionale Cheres è “Ordini clienti”. Qui si ha la possibilità di gestire il portafoglio realizzando una vera e propria pianificazione dell’intera produzione chimica. Abbiamo poi il modulo “Acquisti” dove in modo del tutto automatizzato si gestiscono i rapporti che l’azienda intrattiene con i propri fornitori. Infatti una volta immessi nel proprio gestionale i dati relativi a fatture, prezzi e sconti… il sistema elaborerà tutto in modo automatico. Un altro modulo relativo alla documentazione è questo “Bollettazione e fatturazione” che sarà in grado di emanare bollette, fatture, documenti di accompagnamento. Tutti questi dati servono a mettere in collegamento i magazzini con i depositi a disposizione dell’azienda. Per avere invece una panoramica generale ma accurata di tutto il magazzino, è molto adatto il modulo “Magazzino”. In questo modo è possibile conoscere tutti i movimenti di entrata e di uscita dei magazzini dell’azienda. Mentre con il modulo “Depositi esterni” si ha la possibilità di gestire tutti i depositi esterni in tempo reale nonostante siano dislocati su un’altra zona.

Per quanto riguarda invece i moduli relativi alla vera e propria produzione dell’azienda chimica, il gestionale Cheres prevede: “Gestione Miscelazione”, “Certificati di analisi” ed “Emissione Etichette”. Il primo riguarda la possibilità di gestire le miscele chimiche e l’emissione di ricette dei prodotti chimici. Tutti i prodotti chimici poi saranno collegati al magazzino fiscale. Il secondo modulo invece riguarda la certificazione di ciascun lotto prodotto dall’azienda. In questo modo ciascun lotto avrà a disposizione tutta una serie di certificati e di attestati che ne assicurano la totale sicurezza ed integrità. L’ultimo modulo relativo alla produzione riguarda la stampa delle etichette di ciascun prodotto con l’elenco dettagliato delle sostanze presenti all’interno.

Cheres è un gestionale chimico appositamente studiato e progettato per le aziende che operano nel campo chimico. Ma quale può essere il vantaggio di affidarsi a Jeko Solution per il sistema in cloud? Innanzitutto con questo gestionale si ha sempre accesso ai dati in qualunque parte ci si trovi, basta avere una buona connessione alla rete internet. Inoltre si ha sempre il backup dei dati proprio per non perdere nulla con i relativi aggiornamenti continui. 

mercoledì 1 febbraio 2017

Costo colonnine elettriche: ricaricare l’auto a poco prezzo

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio


Negli ultimi anni le auto elettriche hanno totalmente rivoluzionato il mercato della mobilità e dei trasporti. Non solo rappresentano una valida alternativa alle automobili tradizionali, ma permettono di avere un impatto minore sull’ambiente e sull’inquinamento. Inoltre le auto elettriche per ogni automobilista rappresenta un costo sostenuto se teniamo in considerazione che in questo caso l’assicurazione si paga all’incirca la metà e che il bollo su ogni macchina non si paga. Con soli tre euro di ricarica alle colonnine elettriche di ricarica, si riescono a percorrere fino a circa 120 chilometri. Se confrontiamo questo dato con una macchina con motore a diesel, si evidenzia come questa consumi sei litri per cento chilometri ad un costo pari all’incirca a tredici euro.

Ma qual è il costo colonnine elettriche per ricaricare la propria auto elettrica? La tipologia di costo dipende molto dall’abbonamento che si stipula con le varie compagnie che offrono questo tipo di servizio. Ad esempio con la Smart Electric Drive la sola ricarica alla colonnina elettrica costa solo 1,15 € e, a questo costo, è possibile percorrere fino a 145 chilometri. Quindi una possiamo affermare che il costo di una ricarica alle colonnina elettrica non è eccessivo né quantomeno impossibile da compiere. Infatti basta pensare che oggi, rispetto ai primi tempi di diffusione delle auto elettriche, la presenza delle colonnine di ricarica è più che raddoppiata. In questa direzione si stanno muovendo molte realtà locali che, oltre ad assicurarne una cospicua presenza, stanno lavorando per trovare una soluzione molto più efficace sui tempi di ricarica delle auto elettriche. Anche se bisogna ammetterlo che in questo campo sono stati fatti passi da gigante. Oggi una ricarica all’ottanta per cento può essere raggiunta in una tempistica di solo mezz’ora. Un sistema di ricarica molto rapido messo appunto da un’azienda australiana specializzata nel campo. La ricarica ad un’auto elettrica presso una colonnina può raggiungere una velocità pari a venti volte in più la velocità di ricarica di una normale presa domestica. Giusto qualche differenza rispetto a qualche anno fa, quando il tempo necessario per ricaricare una vettura elettrica era di circa otto ore.

Il costo della ricarica della propria auto elettrica presso le numerose colonnine elettriche può avvenire attraverso più modalità di pagamento. La prima, che è anche quella più diffusa, è la stipula di un abbonamento il cui pagamento avviene sia tramite il proprio conto paypal oppure attraverso il proprio smartphone. In pratica l’automobilista effettua la sua ricarica alla colonnina e il costo dell’energia gli verrà scalato direttamente dalla sua bolletta elettrica.

Inoltre per ricaricare la propria auto l’azienda Enel prevede il possesso di una sorta di tessera che permette di ottenere il riconoscimento e di sbloccare la colonnina quando si effettua la ricarica. Una volta terminata, la stessa tessera dovrà essere ripassata vicino la colonnina e stacca il collegamento.

Insomma il costo di ricarica di una colonnina elettrica per un auto è davvero minimo. Che aspettate quindi a fare questo piccolo investimento anche tenendo d’occhio le nuove tendenze del futuro?
 

venerdì 27 gennaio 2017

Riscaldare casa con stile

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


Riscaldare casa con un occhio di riguardo al design e allo stile è possibile, senza per questo dover rinunciare a sistemi altamente funzionali ed efficienti.
Rendere l'ambiente confortevole e alla giusta temperatura è d'obbligo e sfruttare questa necessità per dare carattere alle stanze è di grande tendenza, per fortuna il mercato offre svariate proposte in grado di coniugare tecnologia e design d’interni.
I dispositivi che possiamo utilizzare per il riscaldamento sono numerosi: riscaldamento tramite radiatori a parete (caloriferi), a soffitto, a battiscopa, tramite camino a legna, tramite stufa a pellet o legna, tramite stufe e camini a bioetanolo, ecc.
Cambiare tipologia di riscaldamento non è sempre fattibile, ma sostituire ad esempio i caloriferi classici con modelli di design vi permetterà un “cambio look” inimmaginabile.

Radiatori che fungono anche da scalda-asciugamani, radiatori a tutta parete dalle linee regolari o che sembrano vere e proprie sculture: i modelli sono davvero infiniti e molto diversi tra loro.
Potrete rendere interessante una parete bianca oppure focalizzare l'attenzione su una nicchia altrimenti non valorizzata.

Le stufe a pellet o a legna sono molto usate e le aziende offrono modelli sempre più belli così da migliorare l'aspetto estetico. I vari rivestimenti proposti consentono di adattare le stufe all'arredo e creare interessanti abbinamenti.

I classici camini a legna sono intramontabili e creano atmosfere inconfondibili, in stile rustico con cornice in mattoni o in sasso o più moderno con cornice rivestita e lineare, qualsiasi sia lo stile sarà sempre in armonia con l'ambiente e anzi ne diventerà il protagonista.

Una validissima alternativa al camino a legna che necessita di mantenimento adeguato, è data dai camini e stufe a bioetanolo. Sono davvero di tendenza grazie soprattutto alle infinite varianti estetiche proposte e anche personalizzabili. Ne esistono davvero per tutte le esigenze: camini a bioetanolo da parete, da terra, da incasso o angolari.
Dai modelli più raffinati ed leganti a quelli estremamente all'avanguardia e di design, per ogni stanza è possibile trovare il camino a bioetanolo più adatto.
Non ha bisogno della manutenzione di un classico camino ma consente la vista del fuoco e trasmette molto calore, è ecologico e semplice da installare senza bisogno di demolire o creare canne fumarie.
Il bioetanolo che alimenta la combustione è un alcool ad alta infiammabilità ed è completamente naturale, inodore nel momento in cui brucia ed anche economico.
Camini che sembrano a legna ma incastonati in cornici barocche o moderne, racchiusi in parallelepipedi di cristallo o in sfere da apporre anche al centro della stanza. Le proposte stilistiche sono moltissime ma tutte caratterizzate da un fortissimo impatto visivo che cambierà totalmente l'atmosfera per riscaldare casa con stile. 

venerdì 27 gennaio 2017

Come isolare il tetto

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio


Oggi l’isolamento del tetto di una casa o di un qualsiasi edificio è un’esigenza sempre più sentita nell’ambito dell’edilizia. Si presenta come la soluzione efficace per isolare l’ambiente domestico dal contesto esterno e creare così una maggiore intimità e comfort. Inoltre c’è da dire che oggi l’isolamento del tetto avviene seguendo delle tecniche di lavorazione davvero innovative e che sfruttano le ultime tecnologie in campo che assicurano una minore escursione termica e una minore dispersione di calore all’interno degli ambienti domestici.
Tra i principali vantaggi della coibentazione del tetto vi è innanzitutto la possibilità di poter avere in casa sempre una temperatura costante e gradevole in base alla stagionalità: d’inverno una casa più calda, mentre in estate una casa più fresca. In entrambi i casi il clima confortevole è assicurato. Così come sarà assicurato un minore inquinamento ambientale in quanto i consumi energetici sono davvero minimi.
Ma la prima domanda che ci si pone quando si decide di effettuare questo tipo di lavori è:
come isolare il tetto? Quale materiale scegliere? Ma soprattutto, a quale ditta edile bisogna rivolgersi? Partiamo dal dire che un buon isolamento termico dipende molto dal materiale dei pannelli isolanti che verranno applicati nel sottotetto. Tra i principali materiali tra cui scegliere, troviamo la fibra di cellulosa. Si tratta di un materiale naturale, ecologico e soprattutto economico.
La fibra di cellulosa utilizzata per i pannelli isolanti viene ricavata dalla carta dei giornali e dai quotidiani che vengono lavorati con l’aggiunta di una piccola quantità di sali minerali. È così che questo tipo di materiale diventa sicuro perché non oggetto di muffe e parassiti, ma soprattutto non infiammabile e super resistente garantendo un isolamento termico di alto livello.

La fibra di cellulosa inoltre è una delle soluzioni più ecologiche per isolare il proprio tetto di casa. Infatti basti pensare che viene ricavata da giornali e quotidiani già lavorati e che per rilavorarla si necessita di poca energia. Oltre al fatto di essere ecologica, la fibra di cellulosa presenta anche queste altre caratteristiche:

• Senza odore
• Materiale non infiammabile
• Non corrosiva
• Elevata inerzia termia estiva
• Bassa conducibilità termica invernale

L’isolamento del tetto con pannelli di fibra di cellulosa assicura la massima efficienza energetica ed un risparmio notevole. Questo tipo di lavori, se effettuato bene e da una ditta specializzata nel settore, può durare fino a oltre i cento anni senza necessità di effettuare ulteriori lavori di manutenzioni successivi. Inoltre la coibentazione del tetto è una possibilità in più che viene data per sostituire altre fonti di riscaldamento o raffreddamento della casa molto più dispendiose in termini ecologici e soprattutto economici.
 

lunedì 23 gennaio 2017

Strisce led per illuminare e arredare: guida all'installazione

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


Illuminare casa con le strisce led è una scelta vincente non solo in fatto di design, ma anche di risparmio e di facilità di installazione. La loro praticità e versatilità le rende la scelta giusta per qualsiasi tipo di ambiente, dal soggiorno all’illuminazione della cucina, dalla camera da letto al bagno, permettendo anche montaggi in punti difficili da illuminare con i normali sistemi di illuminazione.

 

Lavorare con le strisce led risulta essere assai semplice: ecco la guida all'installazione completa che permetterà di arredare ed illuminare perfettamente la propria casa.

Di cosa si tratta quando si parla di strisce led

Una breve nota tecnica è doverosa. Le strisce LED sono delle strisce flessibili sulla cui superficie sono posti i chip, ovvero le lampade led, che comunicano tra di loro mediante resistenza.
Quando la corrente viene collegata, essa permette alle piccole lampade che generalmente sono compresa tra trenta e centoventi al metro, di potersi illuminare.
Come vantaggi nell'utilizzo di tale oggetto vi è grande qualità di illuminazione, durata, sicurezza e risparmio.
Ecco perché sfruttarle al posto della classica lampadina.



Il montaggio col profilo in alluminio

Una facilitazione al montaggio delle strisce viene dall’utilizzo dei profili led in alluminio. Questo materiale, che compone l'oggetto, riesce a proteggere la striscia dalla polvere e dall'acqua, che potrebbero danneggiarla.
Inoltre si tratta di un oggetto semplice da utilizzare e che offre il massimo livello di soddisfazione: la striscia viene posta all’interno del profilo, che a sua volta verrà fissato alla superficie che interessa illuminare. Esistono molti modelli in commercio: dai profili per cartongesso, ai profili angolari, senza dimenticarsi dei profili per pavimenti e gradini o per le cabine armadio o ancora per l’illuminazione dei sottopensili in cucina.



Come si devono tagliare le strisce led

Le strisce vengono vendute in nastri da 5 metri, e spesso è necessario utilizzare porzioni più piccole di strisce. Vediamo come procedere. Il taglio delle strisce led risulta essere una procedura molto semplice da svolgere. Queste hanno dei punti di taglio facilmente riconoscibili perché segnati sulla superficie.
Questo permette quindi di evitare di danneggiare le strisce stesse ed il collegamento con la resistenza.
Occorrerà quindi prendere la misura della parete sulla quale bisogna montare la striscia e utilizzando un paio di forbici affilate, effettuare il taglio sulla stessa, con precisione ed attenzione.
Ecco che la striscia led sarà pronta per poter essere collegata alla rete elettrica senza alcuna difficoltà.

Collegare le strisce alla corrente

L'alimentatore deve essere posto al centro e collegato ad entrambi i lati della striscia, in modo tale da evitare di sovraccaricare la striscia stessa.
Una volta effettuata tale operazione, collegando le polarità in maniera corretta, sarà opportuno utilizzare un interruttore: collegando i cavi blu e marroni alla striscia sarà possibile poter accendere e spegnere le lampadine in maniera corretta, senza commettere errori e soprattutto evitando che la stessa striscia resti accesa per lunghi lassi di tempo.
Un lavoro semplice e veloce: assemblare le strisce led è quindi un tipo di operazione che non richiede grossi sacrifici e operazioni complesse da svolgere e che sarà in grado di regalare un’illuminazione speciale alla vostra casa.

  











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