Architect@work

Dalton

Ethimo

SIGNICOLOR

Hangar

 
Avento


sabato 16 settembre 2017

Robes de soirée-Explorez le monde des robes formelles

dal blog Robes de soirée, di Caroline long

Robes formelles sont l'une des robe la plus importante une fille portera tout au long de sa vie avec la robe de mariée. Nous devons donc prendre des précautions particulières et consacrer un effort spécial pour obtenir le modèle parfait pour s'adapter à l'enfant.



Ceci exige que nous rassemblions toutes les informations que nous devons faire un achat parfait pour les premières robes formelles.



Nous allons essayer de vous donner quelques conseils pour vous aider à décider d'acheter cette robe si importante dans la vie d'une femme. Car bien que peut-être assez de temps a passé, je suis convaincu que beaucoup d'entre vous qui sont maintenant à la recherche d'une robe pour votre fille se souviennent encore affectueusement vos robes de soirée. Il est donc impératif que la recherche soit approfondie.



Au moment de l'achat des premières robes formelles est important d'être excité que le secret de la réussite est d'être prêt à visiter plusieurs magasins robe de soirée grande taille . Mon Conseil est de ne pas se contenter d'un seul endroit. Tandis que les robes formelles coupent l'anglais sont célèbres pour leur qualité et valeur de beauté. Il est possible que ce que vous offrez pour beaucoup de variété qui n'est pas parfaitement adapté à l'enfant. C'est pourquoi il vaut la peine de passer plusieurs week-ends pour visiter les magasins de votre ville et les environs à la recherche de robes de première soirée.





De l'autre côté pour les familles économiques il ya un nouveau type de magasins spécialisés dans les robes formelles d'occasion. Ils trouvent les premières robes formelles peu coûteuses et très belles.

robe de soirée grande taille



Je vous laisse pour terminer avec une sélection de robes de soirée catalogues photos certainement vous aider au moins avoir une idée de l'immense marché qui existe pour les photos de robes de première formelle. Comme vous pouvez le voir certains sont plus courts que d'autres certains sont plus faciles que d'autres certainement un peu de tout.



Enfin un dernier Conseil sur les premières robes formelles excessivement élevés des prix ne signifie pas nécessairement la qualité Méfiez-vous que vous n'essayez pas de tricher.



Les robes de soirée intelligentes pour cette date que vous avez attendu est très essentiel. Don\\'t laissez votre budget vous limiter dans vos choix, si vous savez où regarder, vous trouverez des robes de soirée fabuleuses à un prix raisonnable.



www.robechics.com


 

giovedì 14 settembre 2017

Luce calda o luce fredda, quale scegliere?

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo


Quando si parla di luce non si può fare a meno di citare il maestro del design, Achille Castiglione, che diceva “Non pensate alla luce, ma alla vita, allo spazio, alla dimensione e poi all'effetto di luce che si vuole raggiungere”.

Oggi, grazie al vasto assortimento in commercio, possiamo decidere esattamente quale tipo di illuminazione vogliamo creare, scegliendo tra diversi tipi di sorgenti luminose e vari effetti. Senza entrare troppo nel tecnico, oggi voglio fornirvi delle indicazioni che potranno esservi utili quando vi troverete dal rivenditore a scegliere delle nuove luci per la vostra casa.

Sempre più fornitori infatti ci pongono davanti ad una scelta a cui spesso non sappiamo rispondere: preferisce luce calda o fredda? Iniziamo a capire di cosa si tratta: qualsiasi luce emessa da una sorgente luminosa viene percepita con una gradazione di colore che può essere definita calda se tende verso il rosso, neutra se bianca e fredda se la gradazione vira al blu.

Durante il giorno, dall’alba al tramonto, ci sono continue variazioni di gradazione, di cui però tendiamo a non accorgerci, in quanto abituati alle variazioni delle emissioni luminose della nostra fonte di luce: il sole. Diversamente avviene con la luce artificiale che viene percepita maggiormente in quanto, in un ambiente chiuso, influisce sulla percezione dei colori e dei materiali

Un esempio? Avete presente quando al supermercato acquistate il pollo e vi appare di un bel rosa e poi, una volta a casa, vi sembra ingiallito? Ecco di cosa stiamo parlando! Dunque cosa dobbiamo scegliere? Dobbiamo innanzitutto conoscere la specifica che ci permette, al momento dell’acquisto, di identificare la temperatura di colore: questa si esprime in gradi kelvin, e vige la regola che più è alta la temperatura di colore e meno sarà calda la luce. Nello specifico, luci oltre i 5000k sono da considerarsi fredde, sotto i 3300k è calda, tra i 3300k e i 5000k è neutra. Generalmente luci oltre i 5000k vengono usate in ambienti di lavoro, industriali o spazi pubblici, mentre per l’ambiente domestico ci si mantiene entro i 5000k

Detto ciò è opportuno sapere qualche nozione di psicologia della luce, dato che può influenzare il nostro umore e l’attività cerebrale. Sappiamo che con alti livelli di illuminamento è consigliabile la luce fredda mentre per livelli più bassi la luce calda, questo perché esiste una zona di comfort psicologico che correla il livello di illuminamento alla temperatura di colore. Un alto illuminamento con luce fredda garantisce ad esempio una maggiore efficienza lavorativa, mentre livelli di illuminamento bassi con una luce bassa forniscono una sensazione di rilassamento.
Da questo ne deriva che luci fredde sono più adatte in ambienti di studio, o in ambienti di servizio come i bagni, o su un piano di lavoro dove ci occorre un illuminamento maggiore, mentre per la zona soggiorno e la zona letto sono più indicate luci calde. Ovviamente contribuisce alla scelta anche un fattore soggettivo di gusto personale: è bene tener conto che la luce fredda si adatta bene ad uno stile più moderno, con colori tendenti ai grigi, mentre una luce calda è in grado di far risaltare il colore di un parquet rustico o di un muro in mattoni.

Basta guardare come cambia l’aspetto di questo ambiente in base alla luce per capire di cosa stiamo parlando

Spero di esservi stata utile a capire meglio quali fattori considerare per scegliere il tipo di illuminazione!
 

giovedì 14 settembre 2017

Soluzioni per ricavare una cabina armadio

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo

cabina armadio

Super gettonata, è il sogno di quasi tutti (in particolare delle donne!): ma quando conviene davvero realizzare una cabina armadio ? Per capire ciò bisogna tener conto innanzitutto delle dimensioni necessarie ad usare in maniera agevole gli spazi.

Partiamo dunque dalla profondità dell’armadio che generalmente è 60 cm: consideriamo che, con delle soluzioni su misura, possiamo scendere fino a 50-55 cm, che è lo spazio minimo per poter tenere una giacca appesa. Per i vestiti piegati possiamo invece arrivare ad una profondità di 40 cm, mentre per accessori e borse è opportuno considerare almeno 25 cm.

E’ bene anche valutare esattamente le nostre esigenze facendo mente locale su quali abiti abbiamo bisogno di disporre e come preferiamo che siano disposti, se appesi o piegati, in maniera da riuscire a dividere anche le altezze dei ripiani.

Una volta stabilito tutto ciò, passiamo a stabilire quanto spazio occorre per muoversi e vestirsi. Diciamo che sono consigliabili almeno 70 cm nel caso di una cabina armadio lineare, e 90 cm per una cabina armadio dalla forma a C. Una volta stabilite le dimensioni che ci occorrono possiamo passare a progettare l’ambiente che dovrà contenere la cabina armadio.

I divisori possono essere realizzati in cartongesso o in muratura, in alcuni casi invece si può pensare di posizionare la cabina armadio in un ambiente di casa già esistente che non viene sfruttato a pieno, consentendo così di ottimizzare lo spazio.

In questo mio progetto la cabina armadio è “passante” e serve per disimpegnare il bagno privato dalla zona letto, per questioni di praticità >> Guarda il progetto

A questo punto resta da decidere se si preferisce lasciare la struttura completamente aperta, oppure optare per delle ante: c’è da tener conto che le ante battenti sono consigliate solo se disponete di molto spazio di fronte la cabina, altrimenti meglio scegliere delle ante scorrevoli o pieghevoli.

E’ sempre e comunque opportuno verificare con l’aiuto di un esperto le dimensioni degli spazi in maniera precisa, dato che, in alcuni casi il rischio è di sacrificare troppo la camera da letto o di ottenere una soluzione poco pratica che potrebbe far rimpiangere il classico armadio! E allora, siete pronti a progettare la vostra cabina armadio?
 

giovedì 14 settembre 2017

Rimuovere il pavimento o posare sopra a quello esistente?

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo


Questa è una delle domanda che più di frequente mi viene posta dai clienti che vogliono ristrutturare casa dato che, si sa, un pavimento nuovo è sicuramente uno degli elementi principali, in grado di cambiare totalmente l’aspetto anche alla più sgarrupata delle case.

E, dato che rientra tra le voci che “pesano” di più sul preventivo, molti mi chiedono se conviene rimuovere il pavimento esistente ed il sottostante massetto oppure se conviene posare direttamente il nuovo pavimento sopra quello esistente, per poter così risparmiare sui costi di demolizione e trasporto in discarica.

Siete curiosi di conoscere la risposta definitiva? Ebbene, la risposta definitiva è: dipende. So che sarete un po’ delusi, ma i fattori che incidono su questa scelta sono tanti. Bisogna innanzitutto considerare che, sovrapponendo il nuovo pavimento all’esistente, si ottiene un piano di calpestio rialzato rispetto al precedente, di circa 1 o 2 cm.

Questo comporta, oltre al dislivello all’ingresso di casa, anche la necessità di dover adeguare le porte interne e le portefinestre, qualora vogliate mantenere quelle esistenti, a meno che non si stia scegliendo un pavimento con spessore molto ridotto. Attenzione, in alcuni casi, ad esempio quando si stanno rifacendo gli impianti idraulici, un innalzamento del piano di calpestio può essere invece utile (se non indispensabile) per le pendenze.

Per ovviare al problema del dislivello tra vecchia e nuova pavimentazione, basta usare un profilo per dislivello: sceglietelo dello stesso colore del nuovo pavimento oppure a contrasto.

Ci sono inoltre dei fattori da considerare affinché il risultato sia soddisfacente: primo fra tutti lo stato di manutenzione del pavimento esistente. Nei casi in cui sia molto rovinato, infatti, c’è la necessità di verificare l’integrità e la stabilità delle mattonelle, accertandosi che siano perfettamente incollate: se così non fosse è necessario procedere alla rimozione di tutte le porzioni poco stabili ed al riempimento con malta.

Tra gli elementi che possono compromettere la posa a regola d’arte c’è il fatto che il piano di posa possa essere non perfettamente livellato: questo può comportare la creazione di “denti” tra le nuove mattonelle/ listoni e per evitare ciò sarebbe opportuno preventivare uno strato di autolivellante per garantire la perfetta complanarità del fondo. Inoltre c’è da tener conto che, specie negli ambienti dove vanno fatti passare gli impianti idraulici, la rimozione totale del massetto e del pavimento è indispensabile.

In conclusione, il mio consiglio è quello di affidarvi sempre al parere di un esperto che possa valutare tramite sopralluogo tutti gli aspetti qui elencati, in quanto, anche se a prima vista sovrapporre il pavimento potrebbe sembrare la soluzione più economica, non è detto che a conti fatti sia la soluzione giusta per voi. 

giovedì 14 settembre 2017

Illuminare una stanza senza finestre

dal blog Soluzioni di architettura e design, di Ornella Vaudo StudioExNovo

bagno cieco

Quando si ristruttura un appartamento una tra le cose più richieste è quella di ricavare un secondo bagno, che spesso, per forza di cose, risulterà privo di aperture, a meno che l’appartamento non disponga di finestre in più rispetto al numero degli ambienti esistenti. Come pure capita quasi sempre che il corridoio o i disimpegni siano ciechi e pertanto costringano all’uso dell’illuminazione artificiale anche solo per attraversarli. Mentre con i ripostigli siamo più abituati al fatto che siano bui, per tutti gli altri ambienti spesso riuscire a far passare la luce naturale costituisce un vero e proprio miglioramento dello spazio.

Quali sono quindi le soluzioni che si possono adottare per cercare di risolvere il problema?

Per ingressi e corridoi spesso si opta per la demolizione dei tramezzi che li separano da altri ambienti, in modo da ricavare ambienti direttamente comunicanti. Qualora sia la normativa a imporre di mantenere un disimpegno si può optare invece per delle pareti o porte vetrate, che sono in grado di lasciar passare una gran quantità di luce conservando la divisione tra gli ambienti. Le pareti vetrate in particolare, stanno diventando sempre più diffuse perché riescono a dare un tocco di modernità all’ambiente e risultano molto caratterizzanti.

Quale soluzione è possibile invece adottare in un bagno? La soluzione ideale è realizzare un taglio nella parte superiore della parete che lasci passare la luce naturale tra un ambiente e un altro. Si può scegliere di effettuare il sopraluce su una parete che confini con un ambiente ben illuminato: tale espediente , anche con una superficie ridotta, consente un effetto assicurato di ariosità all’ambiente, evitando il buio totale, senza in alcun modo “minare” la privacy! L’importante è valutare bene la dimensione del taglio da realizzare ed il fatto che la parete oggetto non contenga impianti o strutture portanti che potrebbero impedire di realizzare la porzione vetrata.

In questo mio progetto ho scelto di realizzato un taglio sulla parete del bagno confinante con la cucina che, oltre ad illuminare l’ambiente ne arricchisce il design >>GUARDA IL PROGETTO

sopraluce
giovedì 7 settembre 2017

KRION and PORCELANOSA Group faithful to the CERSAIE 2017 appointment

dal blog KRION® Porcelanosa Solid Surface, di Systempool S.A.


Another year, the PORCELANOSA Group, faithful to its appointment with one of the most important international exhibitions in the ceramic and bathroom furniture sector, will be present from the 25th to the 29th of September at CERSAIE 2017.

The eight companies of PORCELANOSA Group are decked out to present the new additions that will be trending in 2018, and to consolidate the collections that are being held during 2017.

You can visit us in Hall 26 Stand A296 / B198 – A288 / B293, we are waiting for you!!! 

martedì 15 agosto 2017

How long does it take to become an architect?

dal blog How Long Does it Take to become Architect?, di Megan Sashyl

This matters for individuals (and their families), as they organize their time, money, and other resources in pursuit of full membership in the profession. This also matters for countries and their economies. As more international agreements begin to require recognition of the credentials of foreign architects, the competitive advantage of a streamlined path to licensure may become more pronounced, as ACSA Executive Director Michael Monti has pointed out in a blog post.


NCARB reports that for those earning their US architecture license in 2012, the average time to licensure was actually over 11 years. 

giovedì 27 luglio 2017

Il bagno, la stanza più importante di una casa

dal blog Ceramiche Sanitari di Civita Castellana, di Civita Castellana

L�avabo Bucket Scarabeo Ceramica

Il bagno è la nuova star della casa: non più un luogo chiuso e dimenticato, ma il vero e proprio fulcro delle moderne abitazioni. Trascurato, sottovalutato per lungo tempo, la stanza all’apparenza più imbarazzante si è ritagliata un nuovo spazio e ha cambiato la sua reputazione grazie al grande lavoro di design che è stato fatto su di essa. Da luogo privato, il bagno si è trasformato in qualcosa di più e questo grazie agli arredi che si sono adattati alle nuove esigenze di mercato, diventando dei veri e propri oggetti di design.
Molte sono le soluzioni che sono state studiate per rispondere alle richieste sempre più ricercate e raffinate della clientela, ma tra tutti i sanitari quello che sicuramente ha cambiato di più faccia è stato proprio il lavandino. Un tempo, questo si presentava come un oggetto in ceramica rettangolare o quadrato, fin troppo ingombrante e completamente anonimo e senza carattere, ma dobbiamo riconoscere che non è più così. I produttori di sanitari e ceramiche, che per gran parte di trovano nel comprensorio industriale ceramico di Civita Castellana hanno infatti rivoluzionato le loro produzioni per rispondere alla domanda sempre crescente dei clienti che reclamavano a gran voce “il bello” anche nel bagno, e così nuove soluzioni sono nate, come i lavabi sospesi o da appoggio.
La Scarabeo Ceramica risponde a questa esigenza grazie al lavabo da appoggio Bucket da ø 30 ( presenti anche altri modelli): una vasca dalla forma ovale e dalle linee semplici e pulite con comodo porta asciugamano, arricchito dal piano d’appoggio in diversi materiali che conferiscono a questa nuova dimensione del lavabo un aspetto elegante e raffinato, perfetto per quei bagni che non vogliono passare inosservati, ma distinguersi comunque in modo sobrio ed originale.
La Disegno Ceramica, invece, propone il lavabo da appoggio Catino, qui sotto nella versione da 60. A differenza del precedente, questo lavabo si presenta decisamente più largo con una profondità di ben 35 cm, ma non per questo meno funzionale o bello, dal caratteristico design rettangolare dagli angoli smussati; linee semplici e pulite che conferiscono al bagno grinta ed eleganza allo stesso tempo. Inoltre, il lavabo Catino è disponibile anche in diverse misure, come il modello circolare, Lavabo appoggio Catino ø42, o anche nella versione da 80 rettangolare.
Due soluzioni completamente diverse tra loro, ma accumunate dalla raffinatezza e dalla garanzia di qualità del prodotto: infatti, tutte e due le linee sono rigorosamente Made in Italy.
Questi sono solo alcuni esempi di quello che il mercato oggi offre per rendere il bagno non più una stanza da chiudere, ma da mostrare: un vero gioiello incastonato nel cuore della casa e non più rinchiuso in un vecchio “portagioie” con su scritto “Non aprite quella porta”.
 

Scheda Lavabo Catino 60




Lavabo 60 cm Catino Disegno Ceramica
mercoledì 26 luglio 2017

Il lavabo nella stanza da bagno

dal blog Design e Tendenze Bagno, di Daniele De Antonis

Lavabo Cognac Art Ceram

«Specchio, specchio delle mie brame, qual è la stanza più bella del reame?», se davvero esistesse uno specchio parlante che potesse rispondere a questa domanda, sicuramente esso direbbe: Il bagno!
Già, proprio così, perché il bagno ha cambiato la sua connotazione durante questi anni e di conseguenza anche il suo aspetto, rendendosi finalmente moderno e bello agli occhi sia dei visitatori che dei padroni di casa. Un grandissimo lavoro di design è stato fatto per questo luogo, ormai diventato per tutti un’oasi di tranquillità e relax dalla quotidiana vita frenetica, e forse l’oggetto d’arredo che più si è evoluto in questi anni è il lavabo. Certo, anche gli altri sanitari si sono trasformati e rinnovati, ma lo stravolgimento che ha interessato il lavabo è qualcosa di eccezionale, tanto che oggi le soluzioni più invoca sono quelli dell’appoggio, cioè una vasca dalle dimensioni più varie appoggiato su un piano in legno, in marmo, in vetro, che va a sostituire il caro vecchio “lavandino” a colonna, ormai troppo grande e datato.
Molti costruttori si sono misurati con questa nuova soluzione d’arredo, ma sicuramente la Alice Ceramica e la Art Ceram sono tra i brand più innovativi; molto interessanti, infatti, sono le loro proposte in questo ambito, rappresentate dal Lavabo Unica 44x52 per la prima, e dal Lavabo Cognac 55 per la seconda. Entrambi semicircolari , i due lavabi sono in ceramica e presentano la rubinetteria a parete o da piano, e rappresentano sicuramente una delle più originali ed eleganti soluzioni per arredare il bagno con stile e grinta, originalità ed eleganza. Inoltre, entrambi i lavabi sono garantiti dalla qualità Made in Italy.
Questi sono solo alcuni esempi di quello che il mercato oggi offre per rendere il bagno non più una stanza da chiudere, ma da mostrare: un vero gioiello incastonato nel cuore della casa e non più rinchiuso in un vecchio “portagioie” con su scritto “Non aprite quella porta”.


 

Lavabo Unica Alice Ceramica
venerdì 21 luglio 2017

L'Italia riscopre il legno, utilizzato nel sette per cento delle case costruite

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


C'è una nuova tendenza nel mercato delle costruzioni immobiliari in Italia: a ben vedere, però, è piuttosto una "vecchia" tendenza, o quanto meno la riscoperta di un materiale classico come il legno. Il sette per cento delle nuove abitazioni costruite nel nostro Paese nel corso del 2015, infatti, ha utilizzato proprio il legno come materia prima, all'insegna di una rinnovata attenzione alla sostenibilità e alle tematiche dell'ambiente.

Il boom del legno. A fare il punto della situazione è il secondo Rapporto su Case ed Edifici in Legno, elaborato dal cento studi dell'associazione nazionale Federlegno Arredo Eventi: e se il dato sulle costruzioni in questo materiale è il primo risultato che salta agli occhi, non meno importanti sono i numeri degli "accessori" e degli elementi di corredo delle nuove abitazioni.

Tra le finiture vincono le finestre in pvc. Quello delle finiture infatti è un ambito di grande fermento per il mercato, come dimostrano le soluzioni proposte da Oknoplast, uno dei leader a livello internazionale, che stanno spingendo sempre più consumatori a scegliere le finestre in pvc per i propri ambienti domestici, mentre per i pavimenti "vincono" le piastrelle.

Più di tremila case in legno all'anno. Le nuove case italiane sono dunque caratterizzate da legno, Pvc e piastrelle; più in dettaglio, come sottolinea il report dell'associazione di categoria, le circa 3500 nuove abitazioni in legno, residenziali e non residenziali,  costruite in Italia nel corso del 2015 rappresentano il 7 per cento del totale dei permessi di costruire, con un valore che per questo comparto cresce circa del 10 per cento e arriva a sfiorare i 700 milioni di euro.

Un'analisi completa. Il secondo Rapporto Case ed Edifici in Legno rappresenta una radiografia dettagliata del mercato degli edifici a struttura in legno costruiti in Italia nel 2015 e del loro valore di produzione: per realizzare il documento, Federlegno ha elaborato i dati forniti dalle 248 aziende coinvolte nell’indagine, che rappresentano i principali operatori del settore della realizzazione di edifici a struttura portante in legno nel nostro Paese.

Meglio dell'edilizia tradizionale. Gli aspetti positivi per il comparto si notano soprattutto confrontando i valori specifici del settore con quelli generali dell'edilizia in Italia: a fronte di un quadro ancora piuttosto sofferente, con gli investimenti complessivi in nuova edilizia residenziale che sono calati anche nell'anno 2015 preso in esame (per la precisione, quasi di sette punti percentuali rispetto all'anno precedente), il segno più del legno certamente "fa notizia" e conferma la capacità di questo comparto di "tenere botta" e non scendere al di sotto dei livelli produttivi degli anni precedenti, operando e proponendosi con successo nel mercato.

L'Italia supera la media europea. E così, si scopre che per ogni quattordici nuove case che sorgono in Italia una è fatta di legno, a riprova dell'interesse che questa tipologia di costruzione sta conquistando anche presso il consumatore finale. Il trend positivo sta facendo risalire posizioni all'Italia anche nella specifica classifica europea dei Paesi produttori di edifici in legno: lo Stivale si piazza infatti al quarto posto assoluto, ma soprattutto registra una crescita superiore alla media.

L'analisi regionale. Scendendo nell'analisi a livello regionale, il rapporto evidenzia il peso delle aziende del Trentino Alto Adige in termini di fatturato generato: il 46 per cento del totale nazionale deriva proprio da questa area territoriale, mentre la Lombardia con 51 imprese è in testa alla graduatoria per numero di aziende attive stabilmente nel settore, con una quota del 21 per cento sul totale. La distribuzione territoriale delle case in legno vede al primo posto ancora la Lombardia, dove trova spazio il 20 per cento delle costruzioni, che supera di poco Veneto (18 per cento) ed Emilia Romagna (15 per cento). 

martedì 18 luglio 2017

Idee di casa, dove arredare diventa semplice!

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


Il problema di tutti coloro che acquistano casa e devono scegliere l'arredamento. Qual è la disposizione migliore? Che stile dovrei scegliere? Quali sono le migliori decorazioni per il tipo di mobilia che ho deciso di comprare?



Arredare casa non è uno scherzo. E' l'ambiente dove passiamo la maggior parte del nostro tempo (escluso il posto di lavoro!), è qui che alleviamo i figli, dormiamo, mangiamo e ci raduniamo con la nostra famiglia. Dobbiamo sentirci davvero a casa e per questo, si deve optare per un arredamento a noi accogliente.



Sul sito web www.ideedicasa.it  si parla proprio di questo. Al centro di tutto viene messo l'arredamento in ogni sua sfumatura. Stile moderno, antico, boho chic o shabby chic? Alcune volte abbiamo bisogmo di un aiuto anche per la scelta, magari leggendo caratteristiche e sfogliando gallery. Altre volte invece, si va in cerca di quell'elemento di decoro che dona proprio il tocco in più che da tempo stiamo inseguendo.



Le guide all'acquisto sono fondamentali, perché è grazie a loro che possiamo accedere ad elenchi selezionati di oggetti, recensioni approfondite che ci permettono di capire qual è la soluzione migliore. Bagno, cucina, camera da letto, sala da pranzo, giardino e terrazzo. Ogni singola zona della casa deve essere studiata ed arredata con cura, affinché si dimostrino tutte in armonia.



La regola generale infatti, è quella di seguire lo stesso stile di arredamento per ogni stanza. E' bene infatti non mischiare ad esempio l'etnico con il rustico o peggio, con il contemporaneo. Ogni elemento deve essere acquistato con intelligenza, per non rischiare poi di pentirsene amaramente.



Casa è solo arredamento?



No. La casa è fatta anche di accessori utili, come ad esempio aspirapolveri e robot da cucina. Televisioni e lavatrici. Se da una parte possono essere un po' personalizzate, dall'altra restano pur sempre oggetti standard utilissimi. Su www.ideedicasa.it non mancano appunto le idee utili, le guide all'acquisto per individuare il miglior accessorio in base alle nostre esigenze. Si perché dobbiamo tenere di conto del fatto che ognuno ha bisogni diversi. Una persona che vive sola e una con famiglia, avranno bisogno di accessori molto diversi tra loro per soddisfare le necessità.



Cosa posso trovare su ideedicasa.it?



Consigli per arredare la cucina, il soggiorno, la camera e il gaiardino. Specialmente con un occhio in più verso il risparmio. Tante le proposte dal mondo Ikea da Mondo Convenienza.



Possiamo ottenere consigli utili per pitturare le pareti, scegliere la carta da parati o aggiungere degli stencil. Possiamo avere consigli sulle cucine in muratura oppure quelle con isola, così come poter individuare le migliori soluzioni riguardanti i lampadari moderni.



Non mancano consigli poi sulla scelta della pavimentazione, ma anche dei materassi. Particolarmente interessante poi la sezione del giardino, dove non si limitano a darci solo consigli sull'estetica, ma anche sulla coltivazione delle varie piante, sia per il giardino che per il balcone.



Con una guida utile e semplice tra le mani è possibile arredare la propria abitazione senza impazzire e divertendosi, costruendo giorno dopo giorno l'ambiente dei nostri sogni!

 

lunedì 3 luglio 2017

Pergotenda, l'accessorio giusto al momento giusto

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio



Un po' pergola e un po' tenda: la Pergotenda è un dispositivo d'arredamento funzionale e smart, utile per proteggere dal sole, ma solo quando serve. Incarna le caratteristiche di entrambi gli oggetti a cui si ispira e il risultato non può che essere apprezzato, perfetto per chi desidera godere delle migliori tecnologie per la propria casa senza scendere a compromessi.

Com'è fatta la Pergotenda?

La Pergotenda è un elemento altamente personalizzabile, che può essere utilizzato in svariati modi per creare un angolo di relax al coperto in cortile, in giardino oppure in terrazzo. Esistono anche dei modelli con copertura laterale, perfetti per creare delle zone riparate anche durante le giornate non bellissime. Il vero cuore speciale delle Pergotende è l'intelaiatura, che in base alle specifiche esigenze può essere di tipo autoportante oppure ad ancoraggio a parete, dipende da dove si desidera installare l'elemento e alla disposizione e disponibilità dei locali. La Pergotenda autoportante consente di realizzare dei veri e propri ambienti indipendenti, coperti o scoperti a vostra discrezione.

In certi ambiti, il telaio può essere anche di tipo ad incastro ma l'edificio portante dev'essere adatto a questo genere di struttura, altrimenti si preferisce optare per altre soluzioni più tradizionali. Anche l'inclinazione del tetto è soggetta a personalizzazione, perché nel momento in cui viene effettuato l'ordine, l'ecletticità della Pergotenda permette di richiedere modelli piatti oppure lievemente in pendenza, in base a quello che si ritiene più opportuno per l'utilizzo per la quale viene acquistata.

Secondo l'opinione degli esperti, è proprio questa straordinaria versatilità uno dei veri punto di forza della Pergotenda, che di fatto può essere realizzata su misura in ogni suo aspetto. In base alla metratura che si desidera coprire, in base all'uso per il quale si sta effettuando l'acquisto e in base al progetto che si intende realizzare, è sempre possibile progettare una Pergotenda ideale che sappia soddisfare le aspettative. Infatti, esistono talmente tanti modelli di Pergotenda, talmente tante possibilità di personalizzazione che è impossibile non individuare il prodotto più idoneo. La lavorazione delle Pergotende, inoltre, gode sempre della garanzia del Made in Italy e tutti i prodotti vengono accuratamente collaudati prima di essere immessi sul commercio, il che è un'assicurazione di sicurezza e di durata del prodotto.

Perché scegliere di acquistare una Pergotenda?

I motivi per i quali decidere di fare un acquisto come questo sono innumerevoli. La maggior parte delle persone scelgono di installare il dispositivo per aumentare gli spazi fruibili a disposizione nella casa. Una Pergotenda è impermeabile, una volta estesa è resistente come una pergola ma quando non è necessaria si ripiega come una tenda. Quindi crea uno spazio coperto sicuro in un terrazzo o in un giardino, dove anche se piove ci si può ritrovare per godere della brezza estiva o per piacevoli pranzi o cene all'aperto senza il solleone del giorno o l'umidità della sera. In altre parole, installare una Pergotenda è come realizzare un vano supplementare senza dover necessariamente modificare la planimetria e la volumetria dell'immobile. Indubbiamente un grande vantaggio, anche in considerazione dei costi inferiori che si affrontano installando una Pergotenda rispetto a un lavoro di progettazione e muratura per l'ampliamento.

Questo è solo uno dei motivi che possono portare una persona a scegliere di acquistare una Pergotenda, perché questa struttura, soprattutto nella sua versione autoportante, permette di realizzare un piccolo o grande giardino d'inverno, riparato e coperto, oppure una zona living in giardino dove accogliere gli ospiti in un ambiente informale ma, al tempo stesso, elegante e raffinato. I più creativi, inoltre, sfruttano le caratteristiche della Pergotenda per creare delle vere e proprie aree gioco per bambini all'esterno della casa: chi ha figli in età infantile sa perfettamente cosa significa trovare giocattoli sparsi per tutto l'appartamento ma in questo modo è possibile realizzare un piccolo rifugio tutto per loro dove possono sentirsi liberi di esplorare e di giocare senza pensieri. E quando in casa ci sono figli adolescenti? Quale regalo più grande per loro (e per i genitori) di una stanza autonoma al di fuori della casa per ospitare gli amici, giocare con le consolle e regalarsi dei piccoli momenti di vita lontani dalle orecchie e dagli occhi indiscreti dei genitori? Questi sono solo alcuni esempi di ciò che una Pergotenda può permettere di realizzare all'interno della propria casa.

Sono necessari permessi per installare una Pergotenda?

La questione è stata controversa fino a poco tempo fa, quando finalmente la Corte di Cassazione si è espressa in merito. Infatti, fino a che non c'è stata la sentenza in merito era lecito supporre che la struttura metallica a sostegno della copertura della Pergotenda fosse un elemento abusivo se non era in possesso dei regolari permessi per la costruzione. tuttavia, con la sentenza 1619/2016 è stata fatta definitivamente chiarezza sulla questione. I giudici, infatti, non hanno del tutto eluso la normativa vigente in merito alla tradizionale definizione del Diritto Italiano di opera fissa e di opera precaria ma hanno semplicemente dato una lettura diversa della questione.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione l'opera principale, quindi l'oggetto del diritto, non è la struttura portante ma la tenda retrattile, quindi anche se la struttura viene ancorata stabilmente all'edificio, la tenda è considerata un'opera precaria e come tale non è soggetta alle autorizzazioni per la costruzione.

Si tratta sicuramente di una questione di lana caprina ma nella sentenza i giudici hanno chiarito in maniera esemplare la loro posizione, spiegando accuratamente il perché di tale decisione e considerazione. Infatti, considerare un'opera precaria o fissa esclusivamente in base ai materiali utilizzati per la sua realizzazione o in base alla presenza o meno di un ancoraggio, che il più delle volte sussiste per ragioni di sicurezza, sarebbe sbagliato. Il Consiglio di Stato pone l'attenzione sull'utilizzo temporaneo dell'opera precaria: è lo stesso principio che viene utilizzato per l'assegnazione del titolo abilitativo per camper, roulotte et simili: nel caso in cui questi siano eletti come residenza continuativa da parte di chi le possiede, allora è necessario ottenere tutte le autorizzazioni burocratiche ma in caso di utilizzo temporaneo e per un tempo limitato, come possono essere i mesi estivi, non sono necessarie.

Nel caso della Pergotenda, l'opera da attenzionare è la tenda retrattile e non la sua struttura, che funge esclusivamente da sostegno e da garante per la sicurezza. La tenda, invece, è retrattile, quindi la sua presenza non modifica la volumetria dell'immobile di riferimento. 

domenica 2 luglio 2017

Progettare con l'architetto online

dal blog Architetto Online, di Francesco Dale


Architetto online - https://architetto-online.eu/



I progetti di un architetto online non comprendono soltanto la costruzione di case oppure di palazzi che ospiteranno un condominio o degli uffici, ma possono arrivare anche a toccare numerosi campi dell'architettura.

Quali progetti può realizzare un architetto online?


In alcuni casi questo professionista, soprattutto se è molto quotato, può essere chiamato anche a progettare chiese, scuole, ospedali, stazioni ferroviarie e anche alberghi di pregio.
Ma cosa fa nei fatti un architetto online prima di iniziare con la costruzione di un edificio?

Come lavorano gli architetti on line?


Tutto comincia con il disegno di una planimetria, che può avvenire in modo tradizionale oppure tramite l'uso di software molto professionali, dopodiché, se lo ritiene necessario, l'architetto realizza un modello in plastica o in cartone della casa oppure del palazzo o dell'opera da edificare.

Dalla fase progettuale alla realizzazione dei lavori


La struttura viene poi costruita, mattone su mattone, da una ditta di costruzioni che segue in modo scrupoloso i progetti. L'architetto, anche se può sembrare strano, per tutta la durata del cantiere controlla l'operato dell'impresa di costruzioni per assicurarsi che rispetti quanto indicato nei progetti.

Progettare casa online


Prima di mettere un progetto su carta o sul computer, di solito l'architetto si prende qualche minuto per pensare alla funzione dell'edificio, alle persone che ci vivranno o che lavoreranno dentro e anche alle attività che si svolgeranno al suo interno.
Progettare casa on line - https://architetto-online.eu/category/progettare-casa-online/ 

venerdì 30 giugno 2017

martedì 27 giugno 2017

Illuminazione per interni e lampade di design

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


La luce è uno degli elementi fondamentali di uno spazio. Non va mai sottovalutata in fase di progettazione o ristrutturazione di un ambiente, sia esso abitativo o professionale. La luce naturale non sempre filtra in modo ottimale tutto l’anno in case ed uffici ed è per questo che l’illuminazione artificiale ha un ruolo fondamentale nel rendere vivibile uno spazio. Molto spesso può rivelarsi di grande utilità la consulenza di un professionista dell’illuminotecnica in grado di creare un progetto ad hoc in base alle specificità dell’ambiente. Ciò che si deve sempre tenere a mente nella scelta delle fonti luminose è l’obiettivo primario: illuminare per un determinato scopo una stanza. Poi va considerato lo stile dell’ambiente.

 

L’illuminazione per interni richiede una progettualità specifica in base alle caratteristiche uniche dell’ambiente. La presenza di finestre, la posizione dell’immobile, la qualità della luce naturale e altri elementi determinano la tipologia di illuminazione artificiale necessaria affinché ogni stanza diventi funzionale. I punti luce devono essere consoni al tipo di attività che si svolge all’interno di quell’ambiente, senza mai dimenticare che oggi la tecnologia led consente effetti e possibilità prima impensabili. Spazi angusti come scale e corridoi possono essere correttamente illuminati con l’installazione di faretti a incasso o applique che consentano buona visibilità di giorno quanto di notte.

Gli ambienti interni di una casa che richiedono maggiore attenzione sono la cucina, il salotto e il bagno, ma anche nelle camere da letto l’illuminazione deve essere progettata a modo. Lo stesso vale per gli ambienti professionali: le stanze adibite ad ufficio richiedono un’ottima luminosità per consentire ai dipendenti di lavorare meglio, così come gli ambienti produttivi di tipo artigianale o industriale che necessitano di specifici strumenti di illuminazione.

 

Le lampade di design possono essere molto più di una semplice fonte di luce. Scegliendole in modo accurato tra le mille proposte dei designer più creativi, secondo lo stile degli arredi scelti, le lampade di design possono essere dei veri complementi d’arredo. Il mercato delle lampade di design offre soluzioni creative per ogni esigenza sia in termini di dimensioni che di forma, senza dimenticare il colore. Una bella lampada di design può essere in grado di trasformare completamente un ambiente prima considerato anonimo o poco personale. La più recenti tecnologie dell’illuminotecnica consentono di avere in casa, o in ufficio, lampade in grado di creare scenari ed effetti spettacolari. La creatività dei designer più affermati ci offre poi la possibilità di colpire nel segno e dare carattere ad una stanza grazie alle nuove architetture e forme possibili con l’impiego di materiali di nuova generazione.

 

Casa delle Lampadine


Casa delle Lampadine, azienda con sede a Torino, è uno dei punti di riferimento per la vendita di prodotti di illuminazione con uno dei più vasti cataloghi. L’offerta online comprende lampadine, accessori, sistemi di illuminazione, lampade e lampadari. La vendita di prodotti di illuminotecnica è affiancata da un servizio di consulenza personalizzata per la progettazione dell’illuminazione che viene offerto gratuitamente ai clienti. Questi sono i principali fattori di successo di Casa delle Lampadine, che ha saputo rinnovarsi sul mercato da negozio fisico a distribuzione e consulenza anche su internet. 

mercoledì 21 giugno 2017

Architettura negli arredamenti per negozi

dal blog Architettura ed arredamenti per negozi, di Michele Sala

Avete deciso di aprire un nuovo negozio o, ad esempio, un bar o una nuova farmacia? Ci sono allora alcuni dettagli che dovete subito prendere in considerazione. Andiamo a scoprirli insieme!

La prima cosa a cui dovete necessariamente pensare è il team con cui andrete a lavorare. Nonostante il curriculum sia importante, è necessario ricordare che non è tutto. In una farmacia devono lavorare infatti persone empatiche, che siano in grado di regalare un sorriso, che siano gentili e sempre disponibili con ogni tipologia di cliente. Per riuscire a creare un team di questa tipologia, dovrete quindi fare dei colloqui faccia a faccia con tutti i possibili candidati e cercare di parlare a lungo con loro per vedere quale sia il loro atteggiamento. Scegliete quindi anche sulla base del comportamento e del carattere perché questi potrebbero essere dei dettagli capaci davvero di fare la differenza. Attenzione, anche un aspetto ben curato è importante. Non stiamo parlando di bellezza estetica, ma di cura della propria persona: avere quindi capelli curati, un viso pulito, mani in ordine. Possono sembrare dettagli di poco conto, ma, credeteci, non è affatto così.

Oltre al team, è importante pensare anche ai servizi che andrete ad offrire a tutti i vostri possibili clienti. Le farmacie oggi hanno infatti la possibilità di collaborare con gli studi medici presenti nel quartiere o con le usl per offrire visite gratuite, giornate di prevenzione, controlli della pressione o della vista, mappatura dei nei, prenotazione di visite specialistiche. Le farmacie possono anche scegliere di posizionare nell'area esterna varie macchine automatiche: oltre alla classica macchina per i preservativi, possono optare anche per macchine che offrono medicinali senza ricetta, integratori, siringhe, tisane. Le farmacie possono scegliere di creare uno spazio molto ampio dedicato alla cura della prima infanzia o dedicato ai prodotti di ortopedia. Questi sono solo alcuni esempi, per farvi capire che le farmacie non sono più solo luoghi dove si vendono medicinali, ma negozi dove è possibile trovare un po' di tutto per la cura della persona e del benessere ed è importante quindi che le nuove realtà si adeguino a questo cambiamento.

Le farmacie devono poi ovviamente pensare anche all'arredamento. Gli arredamenti per farmacie devono essere funzionali e devono permettere di ottimizzare al meglio lo spazio disponibile, ma devono allo stesso tempo anche essere moderne e capaci di attirare subito l'attenzione di ogni possibile cliente. Il colore bianco resta la scelta migliore, ma le linee di banconi e scaffali si fanno molto più accattivanti, di design, sinuose ed eleganti. Sono disponibili persino versioni retroilluminate che portano il design delle farmacie ad un nuovo livello, luoghi davvero carichi di fascino.

E infine dovrete ovviamente pensare anche alla vetrina e nel caso affidarvi a professionisti come http://www.modulgrouparredamenti.com. La vetrina deve essere moderna e accattivante proprio come i mobili scelti per l'arredamento. Non dovete inserire un numero eccessivo di prodotti o di cartelloni perché le vetrine migliori sono quelle minimali dove pochi elementi vengono messi in mostra in modo impeccabile, con luci intense e sfondi bianchi. Niente cartelli scritti a mano, ma solo i cartonati ufficiali dei prodotti, inseriti in modo tale che siano ben visibili e che non vadano in alcun modo a coprire gli articoli messi in esposizione. Evitate di coprire del tutto la visuale dell'ambiente interno: i mobili e il mood moderno che avete realizzato devono essere visibili anche dalla strada in modo da catturare quanto più possibile l'attenzione.
 

mercoledì 21 giugno 2017

Arredare con interni di design

dal blog Design interior selection, di Vincenzo Croggia

Restaurare, rivedendo l’arredamento, la propria casa o ufficio o azienda non può che passare dalla selezione di nuovi arredi e complementi, come le sedie design che si caratterizzano per linee geometriche e minimali, sedie versatili che si prestano ad innumerevoli funzioni, perfette infatti per accompagnare il tavolo o la scrivania, ma anche per essere posizionate negli angoli della casa in modo da arredare tutti quegli spazi che, altrimenti, resterebbero sin troppo vuoti. Ma quali sono le tendenze più hot del momento in fatto di sedie di design? Le possiamo scoprire anche, ad esempio, su https://www.newformsdesign.com/ .

La tendenza in assoluto più in voga, se di tendenza è davvero possibile parlare in questo caso, è il Made in Italy. Sono sempre più numerose le persone che prestano una grande attenzione alla provenienza dei prodotti che acquistano: si ha il desiderio di prediligere infatti l'economia italiana e si cerca di comprare solo prodotti realizzati con materiali provenienti dal nostro paese con manodopera locale. I designer hanno accolto a braccia aperte questo desiderio sempre più radicato e sono oggi disponibili infatti delle collezioni di sedie che hanno puntato il tutto per tutto sul Made in Italy e che dimostrano in modo molto chiaro quanto i materiali di cui siamo in possesso nel nostro Bel Paese siano di qualità eccellente e che il know how dei nostri artigiani non è minimamente paragonabile in quanto a destrezza e creatività a quello di nessun altro paese del mondo.

Tra le altre tendenze dobbiamo assolutamente ricordare il colore prediletto per questo 2017: il verde Greenery del Pantone Color Institute. Da quando Pantone ha scelto questo verde intenso, tipico di frutti come l'avocado ad esempio o il kiwi, questa tonalità vitaminica, accesa e vivace ha fatto il suo ingresso sulle passerelle di alta moda e sulle riviste di design. Di sedie in questo colore ne sono disponibili ormai innumerevoli versioni: sedie di design in plexiglass, ma anche sedie in legno verniciate e sedie imbottite. Si tratta di un colore che riesce a farci sentire in modo intenso il contatto con la natura che ci circonda e che ben si abbina infatti anche a materiali di recupero come, ad esempio, il legno riciclato che trova ampio spazio oggi nel mondo del design. Si tratta di un colore molto fresco inoltre, che ci permette di portare in casa un po' di leggerezza e di spensieratezza, proprio quello che ci vuole per rendere le nostre case delle piccole oasi dove poter staccare la spina dallo stress delle nostre vite quotidiane.

Made in Italy al cento per cento e colori vitaminici vengono utilizzati per dare vita a molti diversi modelli di sedie design, anche quelle pieghevoli. Anche questa può essere considerata come una vera e propria tendenza perché si ha la necessità di ottimizzare quanto più possibile lo spazio a disposizione. Le sedie pieghevoli permettono di ottenere questo risultato perché possono essere chiuse e riposte quando non vengono utilizzate. Coloro che però hanno invece molto spazio a loro disposizione, possono optare per sedute molto ampie, quasi delle vere e proprie poltroncine: se potete permettervi di inserire questi modelli nelle vostre case, potete ritenervi davvero molto fortunati perché riescono ad arredare un ambiente in modo elegante e ricercato grazie alla loro presenza.
 

venerdì 16 giugno 2017

Il Castello di Policoro torna agli antichi splendori

dal blog Restauro Architettonico, di Paola  Padula

Corte interna del Castello di Policoro

Foto del Castello di Policoro (Palazzo Baronale o Palazzo Berlingieri) https://www.castellodipolicoro.com/

Il Castello di Policoro torna agli antichi fasti dopo i recenti interventi di restauro. La struttura sorge sulla punta orientale dell’acropoli delle colonie greche di Siris ed Herakleia dominante la piana costiera Jonica, quasi certamente edificato sulle fondazioni di un antico e imponente tempio della Magna Grecia. L’origine viene accreditata intorno alla metà del VIII secolo d.C., eretto dall’ordine dei Basiliani con funzioni di monastero fortificato e centro produttivo agricolo. Il Castrum, già citato in documenti del XII sec. con la chiesa di S. Pietro come nuovo centro di Pollicorum (dal greco Bizantino “vasta Pianura”), subì le prime trasformazioni nel XIII secolo, epoca in cui fu centro strategico raggiungendo il suo massimo splendore sotto Federico II che vi tenne Parlamento per la spedizione contro le città ribelli della Sicilia nel 1231 e nel 1233.

Nei secoli successivi il monastero passa dai Basiliani ai Benedettini e da questi ai Gesuiti che lo trasformano in casale fortificato sul sito dell’antico Castrum. Una stampa risalente al XVIII secolo rappresenta il Castello con un piano in meno, il campanile uscente dalla linea dei tetti e una torre quadrata sovrastante l’intero edificio munita di quattro torrette agli angoli superiori. I contrafforti alla base della torre sono ancora oggi visibili nell’angolo nord-ovest del Castello.

Nel 1791 l’edificio viene acquistato dalla principessa Maria Grimaldi Gerace Serra, che lo trasforma in edificio nobiliare con la demolizione dell’antica torre e la caratterizzazione settecentesca della facciata principale.
Nel 1893 il Castello di Policoro e l’intero latifondo annesso diviene proprietà del Barone Berlingieri di Crotone, che lo utilizza come residenza di caccia, ed interviene sull’edificio in maniera radicale determinandone così l’attuale assetto architettonico.

Dichiarato “Bene Culturale” nel 1984 con Decreto Ministeriale, dopo un lungo periodo di abbandono e di conseguente degrado recentemente il Castello di Policoro è ritornato agli antichi splendori attraverso un accurato intervento di restauro conservativo e funzionale, che ha messo in risalto la bellezza ed il fascino degli spazi interni ed esterni dell’imponente edificio. In particolare nella Corte interna, nelle gallerie e in tutti i locali dell’antico Castrum l’opera di restauro ha messo in evidenza la magia degli originari materiali usati per la sua costruzione, sicuramente appartenuti all’antico tempio distrutto su cui era stato fondato, ed ha riportato alla luce i suoi peculiari elementi e dettagli architettonici.

La Sala Ricevimenti


La Sala Ricevimenti è situata nella parte più antica del Castello di Policoro, dove una volta c'erano un mulino ed un frantoio oleario.
La bellezza della conformazione architettonica a volta della Sala con le pietre di carparo a vista e con dellele nicchie in pietra si possono osservare nell'immagine sottostante presa dal sito https://www.castellodipolicoro.com/la-sala-ricevimenti/
 

La Sala Ricevimenti del Castello di Policoro
lunedì 12 giugno 2017

Rendere la tua casa anti-sismica: ecco come fare

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


L’impatto devastante degli ultimi sismi che hanno scosso la penisola italiana, ha messo in luce una fragilità del patrimonio edilizio che caratterizza la gran parte delle costruzioni: è proprio questo fattore a far sì che, nonostante terremoti di intensità inferiore a quelli che si registrano, ad esempio, in Paesi come Giappone o California, i danni riportati da edifici e centri abitati siano stati spesso di entità assai maggiore. Alla già critica posizione della penisola italiana, posta a cavallo tra la zolla eurasiatica e la zolla africana, si somma quindi questo fattore aggiuntivo, rendendo l’Italia uno degli Stati a più alto rischio sismico del bacino Mediterraneo, sia per pericolosità che per vulnerabilità.

Ricordando le drammatiche immagini di interi centri abitati rasi al suolo, nasce spontaneo il pensiero di regolamentare tutte le nuove costruzioni secondo le più moderne norme anti – sismiche, adottando le misure più previdenti per quanto concerne materiali da costruzione, pianta e altezza dell’edificio, accortezze architettoniche e test di collaudo. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, a registrare i danni maggiori sono stati edifici di vecchia costruzione, spesso patrimonio storico (basti pensare alla basilica del 14esimo secolo andata perduta a San Benedetto di Norcia) o comunque abitati da generazioni (come nel caso di Amatrice).

Non è detto però che non sia possibile effettuare degli interventi per migliorare la resistenza di un edificio già costruito: esistono infatti delle misure preventive che è possibile adottare e che potrebbero fare la differenza in caso di un eventuale sisma.

VALUTAZIONE


Prima di procedere ai vari interventi per la messa in sicurezza, è senza dubbio opportuno verificare le attuali condizioni della struttura. Conoscere infatti le caratteristiche dell’edificio è fondamentale per valutare i materiali utilizzati e individuare eventuali punti deboli come pilatri, giunzioni tra la struttura e il tetto o anche tra parete e parete. Anche se questa fase potrebbe prevedere dei lievi danneggiamenti, è importante pensare che fornisce informazioni molto preziose sulle condizioni della casa. L’operazione deve ovviamente essere svolta da personale adeguato, ovvero progettisti, collaudatori e direttori dei lavori competenti e preparati: informazioni sui costi di questa attività, che prende il nome di “intervento di adeguamento sismico” si trovano nell’ Ordinanza 3362 / 2004.

Una prima stima di massima della sicurezza della propria abitazione si può avere in base all’anno di costruzione:

  • Prima del 1950: abitazioni in muratura, non sicure

  • Dal 1950 al 1974: abitazioni in cemento armato, non antisismiche

  • Fino al 2003: abitazioni in cemento armato ma non completamente sicure

  • Oltre: case pressoché sicure


 

I possibili interventi


 

La soletta: una delle tipiche criticità degli edifici in muratura è il collegamento tra le pareti e i solai. Si può risolvere posando una soletta in cemento armato sotto il solaio in muratura, oppure mediante installazione di tiranti in acciaio o iniezione di resine.

Incatenamento: intervento tipico sulle case in muratura, consiste nel “legare” i muri tra loro per impedirne l’apertura sotto le sollecitazioni del sisma.

Il cordolo: la posa di un cordolo in cemento armato per collegare tetto e pareti della struttura, oltre al solo incatenamento, contribuisce a migliorarne la resistenza sismica.

Il tetto: interventi di adeguamento possono essere attuati quando il tetto è spingente, ovvero tende ad allontanare le pareti della casa (in questo caso, l’operazione può essere svolta nel rifare la copertura, con un aumento dei costi contenuto).

Struttura: è possibile aumentare la resistenza delle travi e dei pilastri mediante rivestimenti in materiali leggeri, in acciaio o anche in cemento armato, oppure tramite l’inserimento di elementi quali dissipatori e controventi in acciaio.

Pareti: le pareti portanti vanno controllate per vagliare la presenza di eventuali crepe, e nel caso consolidate. Per le pareti divisorie, invece, possono essere migliorate con telai a croce di Sant’Andrea, posti sotto l’intonaco, per migliorarne la resistenza e evitare il crollo.

Finestre: si deve controllare se risultano eventuali spostamenti, in quanto la precedente apertura, se non correttamente riempita, potrebbe rappresentare un elemento critico in caso di sisma.

Assicurazione contro il terremoto


Una delle caratteristiche che contraddistingue i terremoti è la loro imprevedibilità: non è possibile prevedere con esattezza intensità e modalità della manifestazione di un sisma, e anche le norme antisismiche sono fondate su elaborazioni statistiche. Una volta effettuate quindi le misure preventive per la propria abitazione, se ci si trova in una zona ad elevato rischio sismico (in Italia si distinguono quattro fasce di pericolosità) potrebbe essere il caso di pensare anche tutelare l’immobile tramite una apposita “assicurazione casa contro il terremoto e le calamità naturali”. In questo caso, infatti, anche se un sisma dovesse apportare danni all’edificio nonostante tutte le precauzioni assunte, la compagnia assicurativa provvederebbe al rimborso di una somma equivalente ai danni subiti e valida per la ristrutturazione, la messa a nuovo o addirittura l’acquisto di un nuovo immobile, secondo i termini e i massimali previsti dal contratto. 

lunedì 29 maggio 2017

La doccia: come scegliere

dal blog bagnoshop, di Antonio Falco


Scegliere la doccia giusta per il proprio bagno è molto importante. Per trovare la doccia perfetta bisogna tenere conto dello spazio a disposizione e delle nostre esigenze personali. Il bagno moderno deve essere comodo ed estremamente rilassante e aiutare a rilassare la mente e a dedicarsi alla cura della propria persona.



La doccia è uno degli elementi fondamentali della composizione del bagno. Oggi vasta è la scelta, sia dei modelli che dei componenti della doccia, capaci quindi di soddisfare ogni esigenza anche la più originale. La doccia è composta da tre elementi fondamentali, piatto doccia, box e soffione. Indispensabile è scegliere la doccia ideale per la grandezza della propria stanza da bagno. Il piatto doccia è disponibile in varie dimensioni. Queste sono molto importanti per creare una cabina doccia che non ingombri. Il box doccia si abbina alla forma del piatto e tanti sono i modelli dall'estetica attuale ed elegante di questo elemento così importante per creare una cabina doccia che sia esteticamente bella e molto funzionale. Anche la sua apertura va scelta a seconda dello spazio che la cabina doccia ha davanti a sè e ai lati. Il soffione può essere a parete e a soffitto, a seconda sempre delle dimensioni della doccia.



Scegliere il piatto doccia è molto semplice perché ci sono molti modelli a disposizione di ogni forma e dimensione. Mentre prima c'era solo il piatto doccia in ceramica, oggi sono tanti i materiali utilizzati per questo elemento così importante per la realizzazione della propria doccia. Tutti i piatti doccia moderni sono molto leggeri e antiscivolo. Ci sono quelli in acrilico, in ceramica, in acciaio, in resina o in ecomalta, tutti hanno caratteristiche eccellenti di resistenza e funzionalità, in quanto realizzati con materiali innovativi. Sono molto robusti, possono essere sistemati a filo pavimento senza problemi, resistono all'usura e alla macchie e sono di grande impatto visivo perché realizzati con un'estetica raffinata. Di solito hanno spessori ridotti, perfetti per ogni tipo di bagno sia quello dalle linee contemporanee e minimali che quello dai toni più classici o romantici. Quelli in acrilico, si tagliano facilmente e per questo possono assumere le forme più disparate e sono ideali per spazi irregolari. Si possono avere in diverse altezze e più il suo bordo è ridotto, maggiore è il foro di scarico per permettere all'acqua di defluire facilmente senza fuoriuscire.



Per il piatto doccia abbiamo tre tipologie di installazione da appoggio, con il bordo alto che si abbassa all'interno e che è quello più usato; a incasso che ha il bordo parzialmente inserito nel massetto con un bordo molto sottile; a filo pavimento dove il piatto doccia è incassato e diventa un tutt'uno con il pavimento, perché allo stesso livello. Il box doccia è disponibile con varie aperture. E' realizzato a una o più ante e può avere l'apertura a battente o a libro. Questo non ha misure standard e di solito è realizzato a seconda della misura del piatto e dell'altezza. Per quanto riguarda l'asta con la doccetta, questa di solito è dotata di un tubo flessibile che si aggancia alla parete ed è direttamente collegata al miscelatore. Il soffione fisso si applica alla parete o al soffitto a seconda del modello.



Ha un rivestimento in silicone degli ugelli per rimuovere facilmente il calcare. L'altezza dove posizionare il soffione è molto importante come anche il modello che si vuole installare e deve essere valutato non solo in base alla grandezza della cabina ma anche in base alle proprie esigenze. Oggi per soddisfare tutte le esigenze di altezza ci sono dei soffioni dotati anche di doccetta, mentre gli attacchi all'impianto idrico sono standard e seguono determinate norme. I getti sono diversificati e la modalità può essere a incasso, nel muro o fuori parete. Oggi è molto facile realizzare il proprio bagno ideale che non solo appare esteticamente raffinato, ma è anche molto funzionale perché riesce a soddisfare ogni esigenza personale


 











 ULTIMI POST INSERITI  
» dal blog Robes de soirée
» dal blog Soluzioni di architettu
» dal blog Soluzioni di architettu
» dal blog Soluzioni di architettu
» dal blog Soluzioni di architettu
» dal blog KRION® Porcelanosa Soli
» dal blog How Long Does it Take t
» dal blog Ceramiche Sanitari di C
» dal blog Design e Tendenze Bagno
» dal blog Design&Style Blog
 ULTIMI COMMENTI INSERITI  
ARCHIVIO
» settembre 2017
» agosto 2017
» luglio 2017
» giugno 2017
» maggio 2017
» aprile 2017
» marzo 2017
» febbraio 2017
» gennaio 2017
» dicembre 2016
» novembre 2016
» ottobre 2016
» settembre 2016
» luglio 2016
» giugno 2016
» maggio 2016
» aprile 2016
» marzo 2016
» febbraio 2016
» gennaio 2016
» dicembre 2015
» novembre 2015
» ottobre 2015
» agosto 2015
» luglio 2015
» giugno 2015
» maggio 2015
» aprile 2015
» marzo 2015
» febbraio 2015
» gennaio 2015
» dicembre 2014
» novembre 2014
» ottobre 2014
» settembre 2014
» agosto 2014
» luglio 2014
» giugno 2014
» maggio 2014
» aprile 2014
» marzo 2014
» febbraio 2014
» gennaio 2014
» dicembre 2013
» novembre 2013
» ottobre 2013
» settembre 2013
» agosto 2013
» luglio 2013
» giugno 2013
» maggio 2013
» aprile 2013
» marzo 2013
» febbraio 2013
» gennaio 2013
» dicembre 2012
» novembre 2012
» ottobre 2012
» settembre 2012
» agosto 2012
» luglio 2012
» giugno 2012
» maggio 2012
» aprile 2012
» marzo 2012
» febbraio 2012
» gennaio 2012
» dicembre 2011
» novembre 2011
» ottobre 2011
» settembre 2011
» agosto 2011
» luglio 2011
» giugno 2011
» maggio 2011
» aprile 2011
» marzo 2011
» febbraio 2011
» gennaio 2011
» dicembre 2010
» novembre 2010
» ottobre 2010
» settembre 2010
» agosto 2010
» luglio 2010
» giugno 2010
» maggio 2010
» aprile 2010
» marzo 2010
» febbraio 2010
» gennaio 2010
» dicembre 2009
» novembre 2009
» ottobre 2009
» settembre 2009
» agosto 2009
» luglio 2009
» giugno 2009
» maggio 2009
» aprile 2009
» marzo 2009
» febbraio 2009
» gennaio 2009
» dicembre 2008
» novembre 2008
» ottobre 2008
» settembre 2008
» agosto 2008
» luglio 2008
» giugno 2008
» maggio 2008
» aprile 2008
» marzo 2008
» febbraio 2008
» gennaio 2008
» dicembre 2007
» novembre 2007
» ottobre 2007
» settembre 2007
» agosto 2007
» luglio 2007
» giugno 2007
» maggio 2007
» marzo 2007
» febbraio 2007
» gennaio 2007
» dicembre 2006
» novembre 2006
» ottobre 2006
» settembre 2006
» agosto 2006
» luglio 2006
» giugno 2006
ADA 2017
Roof
Condizioni generali | Informativa Privacy | Note Legali | Assistenza | Lavora con noi | Pubblicità |  Rss feed
© 2005-2017 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 - Tutti i diritti riservati