Sanikal


martedì 15 agosto 2017

How long does it take to become an architect?

dal blog How Long Does it Take to become Architect?, di Megan Sashyl

This matters for individuals (and their families), as they organize their time, money, and other resources in pursuit of full membership in the profession. This also matters for countries and their economies. As more international agreements begin to require recognition of the credentials of foreign architects, the competitive advantage of a streamlined path to licensure may become more pronounced, as ACSA Executive Director Michael Monti has pointed out in a blog post.


NCARB reports that for those earning their US architecture license in 2012, the average time to licensure was actually over 11 years. 

giovedì 27 luglio 2017

Il bagno, la stanza più importante di una casa

dal blog Ceramiche Sanitari di Civita Castellana, di Civita Castellana

L�avabo Bucket Scarabeo Ceramica

Il bagno è la nuova star della casa: non più un luogo chiuso e dimenticato, ma il vero e proprio fulcro delle moderne abitazioni. Trascurato, sottovalutato per lungo tempo, la stanza all’apparenza più imbarazzante si è ritagliata un nuovo spazio e ha cambiato la sua reputazione grazie al grande lavoro di design che è stato fatto su di essa. Da luogo privato, il bagno si è trasformato in qualcosa di più e questo grazie agli arredi che si sono adattati alle nuove esigenze di mercato, diventando dei veri e propri oggetti di design.
Molte sono le soluzioni che sono state studiate per rispondere alle richieste sempre più ricercate e raffinate della clientela, ma tra tutti i sanitari quello che sicuramente ha cambiato di più faccia è stato proprio il lavandino. Un tempo, questo si presentava come un oggetto in ceramica rettangolare o quadrato, fin troppo ingombrante e completamente anonimo e senza carattere, ma dobbiamo riconoscere che non è più così. I produttori di sanitari e ceramiche, che per gran parte di trovano nel comprensorio industriale ceramico di Civita Castellana hanno infatti rivoluzionato le loro produzioni per rispondere alla domanda sempre crescente dei clienti che reclamavano a gran voce “il bello” anche nel bagno, e così nuove soluzioni sono nate, come i lavabi sospesi o da appoggio.
La Scarabeo Ceramica risponde a questa esigenza grazie al lavabo da appoggio Bucket da ø 30 ( presenti anche altri modelli): una vasca dalla forma ovale e dalle linee semplici e pulite con comodo porta asciugamano, arricchito dal piano d’appoggio in diversi materiali che conferiscono a questa nuova dimensione del lavabo un aspetto elegante e raffinato, perfetto per quei bagni che non vogliono passare inosservati, ma distinguersi comunque in modo sobrio ed originale.
La Disegno Ceramica, invece, propone il lavabo da appoggio Catino, qui sotto nella versione da 60. A differenza del precedente, questo lavabo si presenta decisamente più largo con una profondità di ben 35 cm, ma non per questo meno funzionale o bello, dal caratteristico design rettangolare dagli angoli smussati; linee semplici e pulite che conferiscono al bagno grinta ed eleganza allo stesso tempo. Inoltre, il lavabo Catino è disponibile anche in diverse misure, come il modello circolare, Lavabo appoggio Catino ø42, o anche nella versione da 80 rettangolare.
Due soluzioni completamente diverse tra loro, ma accumunate dalla raffinatezza e dalla garanzia di qualità del prodotto: infatti, tutte e due le linee sono rigorosamente Made in Italy.
Questi sono solo alcuni esempi di quello che il mercato oggi offre per rendere il bagno non più una stanza da chiudere, ma da mostrare: un vero gioiello incastonato nel cuore della casa e non più rinchiuso in un vecchio “portagioie” con su scritto “Non aprite quella porta”.
 

Scheda Lavabo Catino 60




Lavabo 60 cm Catino Disegno Ceramica
mercoledì 26 luglio 2017

Il lavabo nella stanza da bagno

dal blog Design e Tendenze Bagno, di Daniele De Antonis

Lavabo Cognac Art Ceram

«Specchio, specchio delle mie brame, qual è la stanza più bella del reame?», se davvero esistesse uno specchio parlante che potesse rispondere a questa domanda, sicuramente esso direbbe: Il bagno!
Già, proprio così, perché il bagno ha cambiato la sua connotazione durante questi anni e di conseguenza anche il suo aspetto, rendendosi finalmente moderno e bello agli occhi sia dei visitatori che dei padroni di casa. Un grandissimo lavoro di design è stato fatto per questo luogo, ormai diventato per tutti un’oasi di tranquillità e relax dalla quotidiana vita frenetica, e forse l’oggetto d’arredo che più si è evoluto in questi anni è il lavabo. Certo, anche gli altri sanitari si sono trasformati e rinnovati, ma lo stravolgimento che ha interessato il lavabo è qualcosa di eccezionale, tanto che oggi le soluzioni più invoca sono quelli dell’appoggio, cioè una vasca dalle dimensioni più varie appoggiato su un piano in legno, in marmo, in vetro, che va a sostituire il caro vecchio “lavandino” a colonna, ormai troppo grande e datato.
Molti costruttori si sono misurati con questa nuova soluzione d’arredo, ma sicuramente la Alice Ceramica e la Art Ceram sono tra i brand più innovativi; molto interessanti, infatti, sono le loro proposte in questo ambito, rappresentate dal Lavabo Unica 44x52 per la prima, e dal Lavabo Cognac 55 per la seconda. Entrambi semicircolari , i due lavabi sono in ceramica e presentano la rubinetteria a parete o da piano, e rappresentano sicuramente una delle più originali ed eleganti soluzioni per arredare il bagno con stile e grinta, originalità ed eleganza. Inoltre, entrambi i lavabi sono garantiti dalla qualità Made in Italy.
Questi sono solo alcuni esempi di quello che il mercato oggi offre per rendere il bagno non più una stanza da chiudere, ma da mostrare: un vero gioiello incastonato nel cuore della casa e non più rinchiuso in un vecchio “portagioie” con su scritto “Non aprite quella porta”.


 

Lavabo Unica Alice Ceramica
venerdì 21 luglio 2017

L'Italia riscopre il legno, utilizzato nel sette per cento delle case costruite

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


C'è una nuova tendenza nel mercato delle costruzioni immobiliari in Italia: a ben vedere, però, è piuttosto una "vecchia" tendenza, o quanto meno la riscoperta di un materiale classico come il legno. Il sette per cento delle nuove abitazioni costruite nel nostro Paese nel corso del 2015, infatti, ha utilizzato proprio il legno come materia prima, all'insegna di una rinnovata attenzione alla sostenibilità e alle tematiche dell'ambiente.

Il boom del legno. A fare il punto della situazione è il secondo Rapporto su Case ed Edifici in Legno, elaborato dal cento studi dell'associazione nazionale Federlegno Arredo Eventi: e se il dato sulle costruzioni in questo materiale è il primo risultato che salta agli occhi, non meno importanti sono i numeri degli "accessori" e degli elementi di corredo delle nuove abitazioni.

Tra le finiture vincono le finestre in pvc. Quello delle finiture infatti è un ambito di grande fermento per il mercato, come dimostrano le soluzioni proposte da Oknoplast, uno dei leader a livello internazionale, che stanno spingendo sempre più consumatori a scegliere le finestre in pvc per i propri ambienti domestici, mentre per i pavimenti "vincono" le piastrelle.

Più di tremila case in legno all'anno. Le nuove case italiane sono dunque caratterizzate da legno, Pvc e piastrelle; più in dettaglio, come sottolinea il report dell'associazione di categoria, le circa 3500 nuove abitazioni in legno, residenziali e non residenziali,  costruite in Italia nel corso del 2015 rappresentano il 7 per cento del totale dei permessi di costruire, con un valore che per questo comparto cresce circa del 10 per cento e arriva a sfiorare i 700 milioni di euro.

Un'analisi completa. Il secondo Rapporto Case ed Edifici in Legno rappresenta una radiografia dettagliata del mercato degli edifici a struttura in legno costruiti in Italia nel 2015 e del loro valore di produzione: per realizzare il documento, Federlegno ha elaborato i dati forniti dalle 248 aziende coinvolte nell’indagine, che rappresentano i principali operatori del settore della realizzazione di edifici a struttura portante in legno nel nostro Paese.

Meglio dell'edilizia tradizionale. Gli aspetti positivi per il comparto si notano soprattutto confrontando i valori specifici del settore con quelli generali dell'edilizia in Italia: a fronte di un quadro ancora piuttosto sofferente, con gli investimenti complessivi in nuova edilizia residenziale che sono calati anche nell'anno 2015 preso in esame (per la precisione, quasi di sette punti percentuali rispetto all'anno precedente), il segno più del legno certamente "fa notizia" e conferma la capacità di questo comparto di "tenere botta" e non scendere al di sotto dei livelli produttivi degli anni precedenti, operando e proponendosi con successo nel mercato.

L'Italia supera la media europea. E così, si scopre che per ogni quattordici nuove case che sorgono in Italia una è fatta di legno, a riprova dell'interesse che questa tipologia di costruzione sta conquistando anche presso il consumatore finale. Il trend positivo sta facendo risalire posizioni all'Italia anche nella specifica classifica europea dei Paesi produttori di edifici in legno: lo Stivale si piazza infatti al quarto posto assoluto, ma soprattutto registra una crescita superiore alla media.

L'analisi regionale. Scendendo nell'analisi a livello regionale, il rapporto evidenzia il peso delle aziende del Trentino Alto Adige in termini di fatturato generato: il 46 per cento del totale nazionale deriva proprio da questa area territoriale, mentre la Lombardia con 51 imprese è in testa alla graduatoria per numero di aziende attive stabilmente nel settore, con una quota del 21 per cento sul totale. La distribuzione territoriale delle case in legno vede al primo posto ancora la Lombardia, dove trova spazio il 20 per cento delle costruzioni, che supera di poco Veneto (18 per cento) ed Emilia Romagna (15 per cento). 

martedì 18 luglio 2017

Idee di casa, dove arredare diventa semplice!

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


Il problema di tutti coloro che acquistano casa e devono scegliere l'arredamento. Qual è la disposizione migliore? Che stile dovrei scegliere? Quali sono le migliori decorazioni per il tipo di mobilia che ho deciso di comprare?



Arredare casa non è uno scherzo. E' l'ambiente dove passiamo la maggior parte del nostro tempo (escluso il posto di lavoro!), è qui che alleviamo i figli, dormiamo, mangiamo e ci raduniamo con la nostra famiglia. Dobbiamo sentirci davvero a casa e per questo, si deve optare per un arredamento a noi accogliente.



Sul sito web www.ideedicasa.it  si parla proprio di questo. Al centro di tutto viene messo l'arredamento in ogni sua sfumatura. Stile moderno, antico, boho chic o shabby chic? Alcune volte abbiamo bisogmo di un aiuto anche per la scelta, magari leggendo caratteristiche e sfogliando gallery. Altre volte invece, si va in cerca di quell'elemento di decoro che dona proprio il tocco in più che da tempo stiamo inseguendo.



Le guide all'acquisto sono fondamentali, perché è grazie a loro che possiamo accedere ad elenchi selezionati di oggetti, recensioni approfondite che ci permettono di capire qual è la soluzione migliore. Bagno, cucina, camera da letto, sala da pranzo, giardino e terrazzo. Ogni singola zona della casa deve essere studiata ed arredata con cura, affinché si dimostrino tutte in armonia.



La regola generale infatti, è quella di seguire lo stesso stile di arredamento per ogni stanza. E' bene infatti non mischiare ad esempio l'etnico con il rustico o peggio, con il contemporaneo. Ogni elemento deve essere acquistato con intelligenza, per non rischiare poi di pentirsene amaramente.



Casa è solo arredamento?



No. La casa è fatta anche di accessori utili, come ad esempio aspirapolveri e robot da cucina. Televisioni e lavatrici. Se da una parte possono essere un po' personalizzate, dall'altra restano pur sempre oggetti standard utilissimi. Su www.ideedicasa.it non mancano appunto le idee utili, le guide all'acquisto per individuare il miglior accessorio in base alle nostre esigenze. Si perché dobbiamo tenere di conto del fatto che ognuno ha bisogni diversi. Una persona che vive sola e una con famiglia, avranno bisogno di accessori molto diversi tra loro per soddisfare le necessità.



Cosa posso trovare su ideedicasa.it?



Consigli per arredare la cucina, il soggiorno, la camera e il gaiardino. Specialmente con un occhio in più verso il risparmio. Tante le proposte dal mondo Ikea da Mondo Convenienza.



Possiamo ottenere consigli utili per pitturare le pareti, scegliere la carta da parati o aggiungere degli stencil. Possiamo avere consigli sulle cucine in muratura oppure quelle con isola, così come poter individuare le migliori soluzioni riguardanti i lampadari moderni.



Non mancano consigli poi sulla scelta della pavimentazione, ma anche dei materassi. Particolarmente interessante poi la sezione del giardino, dove non si limitano a darci solo consigli sull'estetica, ma anche sulla coltivazione delle varie piante, sia per il giardino che per il balcone.



Con una guida utile e semplice tra le mani è possibile arredare la propria abitazione senza impazzire e divertendosi, costruendo giorno dopo giorno l'ambiente dei nostri sogni!

 

lunedì 3 luglio 2017

Pergotenda, l'accessorio giusto al momento giusto

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio



Un po' pergola e un po' tenda: la Pergotenda è un dispositivo d'arredamento funzionale e smart, utile per proteggere dal sole, ma solo quando serve. Incarna le caratteristiche di entrambi gli oggetti a cui si ispira e il risultato non può che essere apprezzato, perfetto per chi desidera godere delle migliori tecnologie per la propria casa senza scendere a compromessi.

Com'è fatta la Pergotenda?

La Pergotenda è un elemento altamente personalizzabile, che può essere utilizzato in svariati modi per creare un angolo di relax al coperto in cortile, in giardino oppure in terrazzo. Esistono anche dei modelli con copertura laterale, perfetti per creare delle zone riparate anche durante le giornate non bellissime. Il vero cuore speciale delle Pergotende è l'intelaiatura, che in base alle specifiche esigenze può essere di tipo autoportante oppure ad ancoraggio a parete, dipende da dove si desidera installare l'elemento e alla disposizione e disponibilità dei locali. La Pergotenda autoportante consente di realizzare dei veri e propri ambienti indipendenti, coperti o scoperti a vostra discrezione.

In certi ambiti, il telaio può essere anche di tipo ad incastro ma l'edificio portante dev'essere adatto a questo genere di struttura, altrimenti si preferisce optare per altre soluzioni più tradizionali. Anche l'inclinazione del tetto è soggetta a personalizzazione, perché nel momento in cui viene effettuato l'ordine, l'ecletticità della Pergotenda permette di richiedere modelli piatti oppure lievemente in pendenza, in base a quello che si ritiene più opportuno per l'utilizzo per la quale viene acquistata.

Secondo l'opinione degli esperti, è proprio questa straordinaria versatilità uno dei veri punto di forza della Pergotenda, che di fatto può essere realizzata su misura in ogni suo aspetto. In base alla metratura che si desidera coprire, in base all'uso per il quale si sta effettuando l'acquisto e in base al progetto che si intende realizzare, è sempre possibile progettare una Pergotenda ideale che sappia soddisfare le aspettative. Infatti, esistono talmente tanti modelli di Pergotenda, talmente tante possibilità di personalizzazione che è impossibile non individuare il prodotto più idoneo. La lavorazione delle Pergotende, inoltre, gode sempre della garanzia del Made in Italy e tutti i prodotti vengono accuratamente collaudati prima di essere immessi sul commercio, il che è un'assicurazione di sicurezza e di durata del prodotto.

Perché scegliere di acquistare una Pergotenda?

I motivi per i quali decidere di fare un acquisto come questo sono innumerevoli. La maggior parte delle persone scelgono di installare il dispositivo per aumentare gli spazi fruibili a disposizione nella casa. Una Pergotenda è impermeabile, una volta estesa è resistente come una pergola ma quando non è necessaria si ripiega come una tenda. Quindi crea uno spazio coperto sicuro in un terrazzo o in un giardino, dove anche se piove ci si può ritrovare per godere della brezza estiva o per piacevoli pranzi o cene all'aperto senza il solleone del giorno o l'umidità della sera. In altre parole, installare una Pergotenda è come realizzare un vano supplementare senza dover necessariamente modificare la planimetria e la volumetria dell'immobile. Indubbiamente un grande vantaggio, anche in considerazione dei costi inferiori che si affrontano installando una Pergotenda rispetto a un lavoro di progettazione e muratura per l'ampliamento.

Questo è solo uno dei motivi che possono portare una persona a scegliere di acquistare una Pergotenda, perché questa struttura, soprattutto nella sua versione autoportante, permette di realizzare un piccolo o grande giardino d'inverno, riparato e coperto, oppure una zona living in giardino dove accogliere gli ospiti in un ambiente informale ma, al tempo stesso, elegante e raffinato. I più creativi, inoltre, sfruttano le caratteristiche della Pergotenda per creare delle vere e proprie aree gioco per bambini all'esterno della casa: chi ha figli in età infantile sa perfettamente cosa significa trovare giocattoli sparsi per tutto l'appartamento ma in questo modo è possibile realizzare un piccolo rifugio tutto per loro dove possono sentirsi liberi di esplorare e di giocare senza pensieri. E quando in casa ci sono figli adolescenti? Quale regalo più grande per loro (e per i genitori) di una stanza autonoma al di fuori della casa per ospitare gli amici, giocare con le consolle e regalarsi dei piccoli momenti di vita lontani dalle orecchie e dagli occhi indiscreti dei genitori? Questi sono solo alcuni esempi di ciò che una Pergotenda può permettere di realizzare all'interno della propria casa.

Sono necessari permessi per installare una Pergotenda?

La questione è stata controversa fino a poco tempo fa, quando finalmente la Corte di Cassazione si è espressa in merito. Infatti, fino a che non c'è stata la sentenza in merito era lecito supporre che la struttura metallica a sostegno della copertura della Pergotenda fosse un elemento abusivo se non era in possesso dei regolari permessi per la costruzione. tuttavia, con la sentenza 1619/2016 è stata fatta definitivamente chiarezza sulla questione. I giudici, infatti, non hanno del tutto eluso la normativa vigente in merito alla tradizionale definizione del Diritto Italiano di opera fissa e di opera precaria ma hanno semplicemente dato una lettura diversa della questione.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione l'opera principale, quindi l'oggetto del diritto, non è la struttura portante ma la tenda retrattile, quindi anche se la struttura viene ancorata stabilmente all'edificio, la tenda è considerata un'opera precaria e come tale non è soggetta alle autorizzazioni per la costruzione.

Si tratta sicuramente di una questione di lana caprina ma nella sentenza i giudici hanno chiarito in maniera esemplare la loro posizione, spiegando accuratamente il perché di tale decisione e considerazione. Infatti, considerare un'opera precaria o fissa esclusivamente in base ai materiali utilizzati per la sua realizzazione o in base alla presenza o meno di un ancoraggio, che il più delle volte sussiste per ragioni di sicurezza, sarebbe sbagliato. Il Consiglio di Stato pone l'attenzione sull'utilizzo temporaneo dell'opera precaria: è lo stesso principio che viene utilizzato per l'assegnazione del titolo abilitativo per camper, roulotte et simili: nel caso in cui questi siano eletti come residenza continuativa da parte di chi le possiede, allora è necessario ottenere tutte le autorizzazioni burocratiche ma in caso di utilizzo temporaneo e per un tempo limitato, come possono essere i mesi estivi, non sono necessarie.

Nel caso della Pergotenda, l'opera da attenzionare è la tenda retrattile e non la sua struttura, che funge esclusivamente da sostegno e da garante per la sicurezza. La tenda, invece, è retrattile, quindi la sua presenza non modifica la volumetria dell'immobile di riferimento. 

domenica 2 luglio 2017

Progettare con l'architetto online

dal blog Architetto Online, di Francesco Dale


Architetto online - https://architetto-online.eu/



I progetti di un architetto online non comprendono soltanto la costruzione di case oppure di palazzi che ospiteranno un condominio o degli uffici, ma possono arrivare anche a toccare numerosi campi dell'architettura.

Quali progetti può realizzare un architetto online?


In alcuni casi questo professionista, soprattutto se è molto quotato, può essere chiamato anche a progettare chiese, scuole, ospedali, stazioni ferroviarie e anche alberghi di pregio.
Ma cosa fa nei fatti un architetto online prima di iniziare con la costruzione di un edificio?

Come lavorano gli architetti on line?


Tutto comincia con il disegno di una planimetria, che può avvenire in modo tradizionale oppure tramite l'uso di software molto professionali, dopodiché, se lo ritiene necessario, l'architetto realizza un modello in plastica o in cartone della casa oppure del palazzo o dell'opera da edificare.

Dalla fase progettuale alla realizzazione dei lavori


La struttura viene poi costruita, mattone su mattone, da una ditta di costruzioni che segue in modo scrupoloso i progetti. L'architetto, anche se può sembrare strano, per tutta la durata del cantiere controlla l'operato dell'impresa di costruzioni per assicurarsi che rispetti quanto indicato nei progetti.

Progettare casa online


Prima di mettere un progetto su carta o sul computer, di solito l'architetto si prende qualche minuto per pensare alla funzione dell'edificio, alle persone che ci vivranno o che lavoreranno dentro e anche alle attività che si svolgeranno al suo interno.
Progettare casa on line - https://architetto-online.eu/category/progettare-casa-online/ 

venerdì 30 giugno 2017

martedì 27 giugno 2017

Illuminazione per interni e lampade di design

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


La luce è uno degli elementi fondamentali di uno spazio. Non va mai sottovalutata in fase di progettazione o ristrutturazione di un ambiente, sia esso abitativo o professionale. La luce naturale non sempre filtra in modo ottimale tutto l’anno in case ed uffici ed è per questo che l’illuminazione artificiale ha un ruolo fondamentale nel rendere vivibile uno spazio. Molto spesso può rivelarsi di grande utilità la consulenza di un professionista dell’illuminotecnica in grado di creare un progetto ad hoc in base alle specificità dell’ambiente. Ciò che si deve sempre tenere a mente nella scelta delle fonti luminose è l’obiettivo primario: illuminare per un determinato scopo una stanza. Poi va considerato lo stile dell’ambiente.

 

L’illuminazione per interni richiede una progettualità specifica in base alle caratteristiche uniche dell’ambiente. La presenza di finestre, la posizione dell’immobile, la qualità della luce naturale e altri elementi determinano la tipologia di illuminazione artificiale necessaria affinché ogni stanza diventi funzionale. I punti luce devono essere consoni al tipo di attività che si svolge all’interno di quell’ambiente, senza mai dimenticare che oggi la tecnologia led consente effetti e possibilità prima impensabili. Spazi angusti come scale e corridoi possono essere correttamente illuminati con l’installazione di faretti a incasso o applique che consentano buona visibilità di giorno quanto di notte.

Gli ambienti interni di una casa che richiedono maggiore attenzione sono la cucina, il salotto e il bagno, ma anche nelle camere da letto l’illuminazione deve essere progettata a modo. Lo stesso vale per gli ambienti professionali: le stanze adibite ad ufficio richiedono un’ottima luminosità per consentire ai dipendenti di lavorare meglio, così come gli ambienti produttivi di tipo artigianale o industriale che necessitano di specifici strumenti di illuminazione.

 

Le lampade di design possono essere molto più di una semplice fonte di luce. Scegliendole in modo accurato tra le mille proposte dei designer più creativi, secondo lo stile degli arredi scelti, le lampade di design possono essere dei veri complementi d’arredo. Il mercato delle lampade di design offre soluzioni creative per ogni esigenza sia in termini di dimensioni che di forma, senza dimenticare il colore. Una bella lampada di design può essere in grado di trasformare completamente un ambiente prima considerato anonimo o poco personale. La più recenti tecnologie dell’illuminotecnica consentono di avere in casa, o in ufficio, lampade in grado di creare scenari ed effetti spettacolari. La creatività dei designer più affermati ci offre poi la possibilità di colpire nel segno e dare carattere ad una stanza grazie alle nuove architetture e forme possibili con l’impiego di materiali di nuova generazione.

 

Casa delle Lampadine


Casa delle Lampadine, azienda con sede a Torino, è uno dei punti di riferimento per la vendita di prodotti di illuminazione con uno dei più vasti cataloghi. L’offerta online comprende lampadine, accessori, sistemi di illuminazione, lampade e lampadari. La vendita di prodotti di illuminotecnica è affiancata da un servizio di consulenza personalizzata per la progettazione dell’illuminazione che viene offerto gratuitamente ai clienti. Questi sono i principali fattori di successo di Casa delle Lampadine, che ha saputo rinnovarsi sul mercato da negozio fisico a distribuzione e consulenza anche su internet. 

mercoledì 21 giugno 2017

Architettura negli arredamenti per negozi

dal blog Architettura ed arredamenti per negozi, di Michele Sala

Avete deciso di aprire un nuovo negozio o, ad esempio, un bar o una nuova farmacia? Ci sono allora alcuni dettagli che dovete subito prendere in considerazione. Andiamo a scoprirli insieme!

La prima cosa a cui dovete necessariamente pensare è il team con cui andrete a lavorare. Nonostante il curriculum sia importante, è necessario ricordare che non è tutto. In una farmacia devono lavorare infatti persone empatiche, che siano in grado di regalare un sorriso, che siano gentili e sempre disponibili con ogni tipologia di cliente. Per riuscire a creare un team di questa tipologia, dovrete quindi fare dei colloqui faccia a faccia con tutti i possibili candidati e cercare di parlare a lungo con loro per vedere quale sia il loro atteggiamento. Scegliete quindi anche sulla base del comportamento e del carattere perché questi potrebbero essere dei dettagli capaci davvero di fare la differenza. Attenzione, anche un aspetto ben curato è importante. Non stiamo parlando di bellezza estetica, ma di cura della propria persona: avere quindi capelli curati, un viso pulito, mani in ordine. Possono sembrare dettagli di poco conto, ma, credeteci, non è affatto così.

Oltre al team, è importante pensare anche ai servizi che andrete ad offrire a tutti i vostri possibili clienti. Le farmacie oggi hanno infatti la possibilità di collaborare con gli studi medici presenti nel quartiere o con le usl per offrire visite gratuite, giornate di prevenzione, controlli della pressione o della vista, mappatura dei nei, prenotazione di visite specialistiche. Le farmacie possono anche scegliere di posizionare nell'area esterna varie macchine automatiche: oltre alla classica macchina per i preservativi, possono optare anche per macchine che offrono medicinali senza ricetta, integratori, siringhe, tisane. Le farmacie possono scegliere di creare uno spazio molto ampio dedicato alla cura della prima infanzia o dedicato ai prodotti di ortopedia. Questi sono solo alcuni esempi, per farvi capire che le farmacie non sono più solo luoghi dove si vendono medicinali, ma negozi dove è possibile trovare un po' di tutto per la cura della persona e del benessere ed è importante quindi che le nuove realtà si adeguino a questo cambiamento.

Le farmacie devono poi ovviamente pensare anche all'arredamento. Gli arredamenti per farmacie devono essere funzionali e devono permettere di ottimizzare al meglio lo spazio disponibile, ma devono allo stesso tempo anche essere moderne e capaci di attirare subito l'attenzione di ogni possibile cliente. Il colore bianco resta la scelta migliore, ma le linee di banconi e scaffali si fanno molto più accattivanti, di design, sinuose ed eleganti. Sono disponibili persino versioni retroilluminate che portano il design delle farmacie ad un nuovo livello, luoghi davvero carichi di fascino.

E infine dovrete ovviamente pensare anche alla vetrina e nel caso affidarvi a professionisti come http://www.modulgrouparredamenti.com. La vetrina deve essere moderna e accattivante proprio come i mobili scelti per l'arredamento. Non dovete inserire un numero eccessivo di prodotti o di cartelloni perché le vetrine migliori sono quelle minimali dove pochi elementi vengono messi in mostra in modo impeccabile, con luci intense e sfondi bianchi. Niente cartelli scritti a mano, ma solo i cartonati ufficiali dei prodotti, inseriti in modo tale che siano ben visibili e che non vadano in alcun modo a coprire gli articoli messi in esposizione. Evitate di coprire del tutto la visuale dell'ambiente interno: i mobili e il mood moderno che avete realizzato devono essere visibili anche dalla strada in modo da catturare quanto più possibile l'attenzione.
 

mercoledì 21 giugno 2017

Arredare con interni di design

dal blog Design interior selection, di Vincenzo Croggia

Restaurare, rivedendo l’arredamento, la propria casa o ufficio o azienda non può che passare dalla selezione di nuovi arredi e complementi, come le sedie design che si caratterizzano per linee geometriche e minimali, sedie versatili che si prestano ad innumerevoli funzioni, perfette infatti per accompagnare il tavolo o la scrivania, ma anche per essere posizionate negli angoli della casa in modo da arredare tutti quegli spazi che, altrimenti, resterebbero sin troppo vuoti. Ma quali sono le tendenze più hot del momento in fatto di sedie di design? Le possiamo scoprire anche, ad esempio, su https://www.newformsdesign.com/ .

La tendenza in assoluto più in voga, se di tendenza è davvero possibile parlare in questo caso, è il Made in Italy. Sono sempre più numerose le persone che prestano una grande attenzione alla provenienza dei prodotti che acquistano: si ha il desiderio di prediligere infatti l'economia italiana e si cerca di comprare solo prodotti realizzati con materiali provenienti dal nostro paese con manodopera locale. I designer hanno accolto a braccia aperte questo desiderio sempre più radicato e sono oggi disponibili infatti delle collezioni di sedie che hanno puntato il tutto per tutto sul Made in Italy e che dimostrano in modo molto chiaro quanto i materiali di cui siamo in possesso nel nostro Bel Paese siano di qualità eccellente e che il know how dei nostri artigiani non è minimamente paragonabile in quanto a destrezza e creatività a quello di nessun altro paese del mondo.

Tra le altre tendenze dobbiamo assolutamente ricordare il colore prediletto per questo 2017: il verde Greenery del Pantone Color Institute. Da quando Pantone ha scelto questo verde intenso, tipico di frutti come l'avocado ad esempio o il kiwi, questa tonalità vitaminica, accesa e vivace ha fatto il suo ingresso sulle passerelle di alta moda e sulle riviste di design. Di sedie in questo colore ne sono disponibili ormai innumerevoli versioni: sedie di design in plexiglass, ma anche sedie in legno verniciate e sedie imbottite. Si tratta di un colore che riesce a farci sentire in modo intenso il contatto con la natura che ci circonda e che ben si abbina infatti anche a materiali di recupero come, ad esempio, il legno riciclato che trova ampio spazio oggi nel mondo del design. Si tratta di un colore molto fresco inoltre, che ci permette di portare in casa un po' di leggerezza e di spensieratezza, proprio quello che ci vuole per rendere le nostre case delle piccole oasi dove poter staccare la spina dallo stress delle nostre vite quotidiane.

Made in Italy al cento per cento e colori vitaminici vengono utilizzati per dare vita a molti diversi modelli di sedie design, anche quelle pieghevoli. Anche questa può essere considerata come una vera e propria tendenza perché si ha la necessità di ottimizzare quanto più possibile lo spazio a disposizione. Le sedie pieghevoli permettono di ottenere questo risultato perché possono essere chiuse e riposte quando non vengono utilizzate. Coloro che però hanno invece molto spazio a loro disposizione, possono optare per sedute molto ampie, quasi delle vere e proprie poltroncine: se potete permettervi di inserire questi modelli nelle vostre case, potete ritenervi davvero molto fortunati perché riescono ad arredare un ambiente in modo elegante e ricercato grazie alla loro presenza.
 

venerdì 16 giugno 2017

Il Castello di Policoro torna agli antichi splendori

dal blog Restauro Architettonico, di Paola  Padula

Corte interna del Castello di Policoro

Foto del Castello di Policoro (Palazzo Baronale o Palazzo Berlingieri) https://www.castellodipolicoro.com/

Il Castello di Policoro torna agli antichi fasti dopo i recenti interventi di restauro. La struttura sorge sulla punta orientale dell’acropoli delle colonie greche di Siris ed Herakleia dominante la piana costiera Jonica, quasi certamente edificato sulle fondazioni di un antico e imponente tempio della Magna Grecia. L’origine viene accreditata intorno alla metà del VIII secolo d.C., eretto dall’ordine dei Basiliani con funzioni di monastero fortificato e centro produttivo agricolo. Il Castrum, già citato in documenti del XII sec. con la chiesa di S. Pietro come nuovo centro di Pollicorum (dal greco Bizantino “vasta Pianura”), subì le prime trasformazioni nel XIII secolo, epoca in cui fu centro strategico raggiungendo il suo massimo splendore sotto Federico II che vi tenne Parlamento per la spedizione contro le città ribelli della Sicilia nel 1231 e nel 1233.

Nei secoli successivi il monastero passa dai Basiliani ai Benedettini e da questi ai Gesuiti che lo trasformano in casale fortificato sul sito dell’antico Castrum. Una stampa risalente al XVIII secolo rappresenta il Castello con un piano in meno, il campanile uscente dalla linea dei tetti e una torre quadrata sovrastante l’intero edificio munita di quattro torrette agli angoli superiori. I contrafforti alla base della torre sono ancora oggi visibili nell’angolo nord-ovest del Castello.

Nel 1791 l’edificio viene acquistato dalla principessa Maria Grimaldi Gerace Serra, che lo trasforma in edificio nobiliare con la demolizione dell’antica torre e la caratterizzazione settecentesca della facciata principale.
Nel 1893 il Castello di Policoro e l’intero latifondo annesso diviene proprietà del Barone Berlingieri di Crotone, che lo utilizza come residenza di caccia, ed interviene sull’edificio in maniera radicale determinandone così l’attuale assetto architettonico.

Dichiarato “Bene Culturale” nel 1984 con Decreto Ministeriale, dopo un lungo periodo di abbandono e di conseguente degrado recentemente il Castello di Policoro è ritornato agli antichi splendori attraverso un accurato intervento di restauro conservativo e funzionale, che ha messo in risalto la bellezza ed il fascino degli spazi interni ed esterni dell’imponente edificio. In particolare nella Corte interna, nelle gallerie e in tutti i locali dell’antico Castrum l’opera di restauro ha messo in evidenza la magia degli originari materiali usati per la sua costruzione, sicuramente appartenuti all’antico tempio distrutto su cui era stato fondato, ed ha riportato alla luce i suoi peculiari elementi e dettagli architettonici.

La Sala Ricevimenti


La Sala Ricevimenti è situata nella parte più antica del Castello di Policoro, dove una volta c'erano un mulino ed un frantoio oleario.
La bellezza della conformazione architettonica a volta della Sala con le pietre di carparo a vista e con dellele nicchie in pietra si possono osservare nell'immagine sottostante presa dal sito https://www.castellodipolicoro.com/la-sala-ricevimenti/
 

La Sala Ricevimenti del Castello di Policoro
lunedì 12 giugno 2017

Rendere la tua casa anti-sismica: ecco come fare

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


L’impatto devastante degli ultimi sismi che hanno scosso la penisola italiana, ha messo in luce una fragilità del patrimonio edilizio che caratterizza la gran parte delle costruzioni: è proprio questo fattore a far sì che, nonostante terremoti di intensità inferiore a quelli che si registrano, ad esempio, in Paesi come Giappone o California, i danni riportati da edifici e centri abitati siano stati spesso di entità assai maggiore. Alla già critica posizione della penisola italiana, posta a cavallo tra la zolla eurasiatica e la zolla africana, si somma quindi questo fattore aggiuntivo, rendendo l’Italia uno degli Stati a più alto rischio sismico del bacino Mediterraneo, sia per pericolosità che per vulnerabilità.

Ricordando le drammatiche immagini di interi centri abitati rasi al suolo, nasce spontaneo il pensiero di regolamentare tutte le nuove costruzioni secondo le più moderne norme anti – sismiche, adottando le misure più previdenti per quanto concerne materiali da costruzione, pianta e altezza dell’edificio, accortezze architettoniche e test di collaudo. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, a registrare i danni maggiori sono stati edifici di vecchia costruzione, spesso patrimonio storico (basti pensare alla basilica del 14esimo secolo andata perduta a San Benedetto di Norcia) o comunque abitati da generazioni (come nel caso di Amatrice).

Non è detto però che non sia possibile effettuare degli interventi per migliorare la resistenza di un edificio già costruito: esistono infatti delle misure preventive che è possibile adottare e che potrebbero fare la differenza in caso di un eventuale sisma.

VALUTAZIONE


Prima di procedere ai vari interventi per la messa in sicurezza, è senza dubbio opportuno verificare le attuali condizioni della struttura. Conoscere infatti le caratteristiche dell’edificio è fondamentale per valutare i materiali utilizzati e individuare eventuali punti deboli come pilatri, giunzioni tra la struttura e il tetto o anche tra parete e parete. Anche se questa fase potrebbe prevedere dei lievi danneggiamenti, è importante pensare che fornisce informazioni molto preziose sulle condizioni della casa. L’operazione deve ovviamente essere svolta da personale adeguato, ovvero progettisti, collaudatori e direttori dei lavori competenti e preparati: informazioni sui costi di questa attività, che prende il nome di “intervento di adeguamento sismico” si trovano nell’ Ordinanza 3362 / 2004.

Una prima stima di massima della sicurezza della propria abitazione si può avere in base all’anno di costruzione:

  • Prima del 1950: abitazioni in muratura, non sicure

  • Dal 1950 al 1974: abitazioni in cemento armato, non antisismiche

  • Fino al 2003: abitazioni in cemento armato ma non completamente sicure

  • Oltre: case pressoché sicure


 

I possibili interventi


 

La soletta: una delle tipiche criticità degli edifici in muratura è il collegamento tra le pareti e i solai. Si può risolvere posando una soletta in cemento armato sotto il solaio in muratura, oppure mediante installazione di tiranti in acciaio o iniezione di resine.

Incatenamento: intervento tipico sulle case in muratura, consiste nel “legare” i muri tra loro per impedirne l’apertura sotto le sollecitazioni del sisma.

Il cordolo: la posa di un cordolo in cemento armato per collegare tetto e pareti della struttura, oltre al solo incatenamento, contribuisce a migliorarne la resistenza sismica.

Il tetto: interventi di adeguamento possono essere attuati quando il tetto è spingente, ovvero tende ad allontanare le pareti della casa (in questo caso, l’operazione può essere svolta nel rifare la copertura, con un aumento dei costi contenuto).

Struttura: è possibile aumentare la resistenza delle travi e dei pilastri mediante rivestimenti in materiali leggeri, in acciaio o anche in cemento armato, oppure tramite l’inserimento di elementi quali dissipatori e controventi in acciaio.

Pareti: le pareti portanti vanno controllate per vagliare la presenza di eventuali crepe, e nel caso consolidate. Per le pareti divisorie, invece, possono essere migliorate con telai a croce di Sant’Andrea, posti sotto l’intonaco, per migliorarne la resistenza e evitare il crollo.

Finestre: si deve controllare se risultano eventuali spostamenti, in quanto la precedente apertura, se non correttamente riempita, potrebbe rappresentare un elemento critico in caso di sisma.

Assicurazione contro il terremoto


Una delle caratteristiche che contraddistingue i terremoti è la loro imprevedibilità: non è possibile prevedere con esattezza intensità e modalità della manifestazione di un sisma, e anche le norme antisismiche sono fondate su elaborazioni statistiche. Una volta effettuate quindi le misure preventive per la propria abitazione, se ci si trova in una zona ad elevato rischio sismico (in Italia si distinguono quattro fasce di pericolosità) potrebbe essere il caso di pensare anche tutelare l’immobile tramite una apposita “assicurazione casa contro il terremoto e le calamità naturali”. In questo caso, infatti, anche se un sisma dovesse apportare danni all’edificio nonostante tutte le precauzioni assunte, la compagnia assicurativa provvederebbe al rimborso di una somma equivalente ai danni subiti e valida per la ristrutturazione, la messa a nuovo o addirittura l’acquisto di un nuovo immobile, secondo i termini e i massimali previsti dal contratto. 

lunedì 29 maggio 2017

La doccia: come scegliere

dal blog bagnoshop, di Antonio Falco


Scegliere la doccia giusta per il proprio bagno è molto importante. Per trovare la doccia perfetta bisogna tenere conto dello spazio a disposizione e delle nostre esigenze personali. Il bagno moderno deve essere comodo ed estremamente rilassante e aiutare a rilassare la mente e a dedicarsi alla cura della propria persona.



La doccia è uno degli elementi fondamentali della composizione del bagno. Oggi vasta è la scelta, sia dei modelli che dei componenti della doccia, capaci quindi di soddisfare ogni esigenza anche la più originale. La doccia è composta da tre elementi fondamentali, piatto doccia, box e soffione. Indispensabile è scegliere la doccia ideale per la grandezza della propria stanza da bagno. Il piatto doccia è disponibile in varie dimensioni. Queste sono molto importanti per creare una cabina doccia che non ingombri. Il box doccia si abbina alla forma del piatto e tanti sono i modelli dall'estetica attuale ed elegante di questo elemento così importante per creare una cabina doccia che sia esteticamente bella e molto funzionale. Anche la sua apertura va scelta a seconda dello spazio che la cabina doccia ha davanti a sè e ai lati. Il soffione può essere a parete e a soffitto, a seconda sempre delle dimensioni della doccia.



Scegliere il piatto doccia è molto semplice perché ci sono molti modelli a disposizione di ogni forma e dimensione. Mentre prima c'era solo il piatto doccia in ceramica, oggi sono tanti i materiali utilizzati per questo elemento così importante per la realizzazione della propria doccia. Tutti i piatti doccia moderni sono molto leggeri e antiscivolo. Ci sono quelli in acrilico, in ceramica, in acciaio, in resina o in ecomalta, tutti hanno caratteristiche eccellenti di resistenza e funzionalità, in quanto realizzati con materiali innovativi. Sono molto robusti, possono essere sistemati a filo pavimento senza problemi, resistono all'usura e alla macchie e sono di grande impatto visivo perché realizzati con un'estetica raffinata. Di solito hanno spessori ridotti, perfetti per ogni tipo di bagno sia quello dalle linee contemporanee e minimali che quello dai toni più classici o romantici. Quelli in acrilico, si tagliano facilmente e per questo possono assumere le forme più disparate e sono ideali per spazi irregolari. Si possono avere in diverse altezze e più il suo bordo è ridotto, maggiore è il foro di scarico per permettere all'acqua di defluire facilmente senza fuoriuscire.



Per il piatto doccia abbiamo tre tipologie di installazione da appoggio, con il bordo alto che si abbassa all'interno e che è quello più usato; a incasso che ha il bordo parzialmente inserito nel massetto con un bordo molto sottile; a filo pavimento dove il piatto doccia è incassato e diventa un tutt'uno con il pavimento, perché allo stesso livello. Il box doccia è disponibile con varie aperture. E' realizzato a una o più ante e può avere l'apertura a battente o a libro. Questo non ha misure standard e di solito è realizzato a seconda della misura del piatto e dell'altezza. Per quanto riguarda l'asta con la doccetta, questa di solito è dotata di un tubo flessibile che si aggancia alla parete ed è direttamente collegata al miscelatore. Il soffione fisso si applica alla parete o al soffitto a seconda del modello.



Ha un rivestimento in silicone degli ugelli per rimuovere facilmente il calcare. L'altezza dove posizionare il soffione è molto importante come anche il modello che si vuole installare e deve essere valutato non solo in base alla grandezza della cabina ma anche in base alle proprie esigenze. Oggi per soddisfare tutte le esigenze di altezza ci sono dei soffioni dotati anche di doccetta, mentre gli attacchi all'impianto idrico sono standard e seguono determinate norme. I getti sono diversificati e la modalità può essere a incasso, nel muro o fuori parete. Oggi è molto facile realizzare il proprio bagno ideale che non solo appare esteticamente raffinato, ma è anche molto funzionale perché riesce a soddisfare ogni esigenza personale


 

venerdì 19 maggio 2017

Bio Edilizia: Come Ristrutturare Casa

dal blog Design e Ristrutturazioni, di Edilizia Design

come ristrutturare casa

Se state pensando di ristrutturare la vostra abitazione, allora dovete sicuramente cercare di fare in modo che i lavori iniziati siano fatti nel totale rispetto della natura e del mondo circostante, perché questo aspetto sta assumendo un ruolo cruciale nel settore della ristrutturazione edilizia. Per ristrutturare casa basandosi sui principi della bioedilizia, bisogna seguire i principi dell'architettura bioclimatica, ovvero quella che tiene conto anche dei movimenti del sole. Si tratta di una strategia di ricostruzione importante, che permette di ottenere il calore in maniera più naturale possibile, così da risparmiare anche nell'illuminazione.

Vantaggi Della Bio Edilizia


Con i principi dell'architettura bioclimatica, infatti, è possibile recuperare e massimizzare l'illuminazione della casa, nonché è possibile puntare anche sul riscaldamento in maniera totalmente naturale, prendendo direttamente come punto focale, il sole. Seguendo fedelmente i principi bioclimatici è possibile anche realizzare finestre in determinate posizioni, in modo tale da riuscire ad avere, ad esempio, la giusta ventilazione all'interno della casa e quindi, sarà possibile recuperare il calore per l'irraggiamento solare, oltre a garantire la giusta illuminazione.

Progetto Di Ristrutturazione


Nella ristrutturazione di questo tipo, solitamente la zona giorno viene esposta verso il sud, mentre invece quella notte verso il nord. Sempre nel progetto di ristrutturazione bisogna anche prevedere il giusto numero di finestre, in modo tale da favorire l'illuminazione naturale, oltre a scegliere i giusti materiali. Per riuscire a ristrutturare in questi termini, quindi, sarà importante ristrutturare casa con dei materiali che siano sicuri per la salute non solo dell'ambiente, ma anche dell'uomo e quindi, bisognerà scegliere il materiale che sia in grado anche di darvi dei benefici.

Inoltre, la ristrutturazione deve tenere conto dell'efficienza termica e anche della classe energetica di tipo A, che deve essere predominante. Da non sottovalutare l'importanza del pavimento che deve essere isolato termicamente, soprattutto per le case esposte a piano terra, mentre i materiali preferiti sono sempre il legno massello e comunque tutti quelli di origine naturale. La ristrutturazione inizia proprio con l'isolamento termico. Ovvero, la coibentazione degli ambienti. Bisognerà sfruttare sia un cappotto termico esterno che uno interno con dei materiali che siano sempre atossici ed isolanti.

Per quanto riguarda invece il cappotto esterno, sarà bene anche pensare a qualcosa che possa garantire il risparmio energetico e quindi sarà importante agire nel modo giusto, per preservare l'ambiente e anche i costi. Una casa ristrutturata in base a quelli che sono i principi della bioedilizia, infine deve tenere conto della domotica, ovvero della necessità di integrare tutta una serie di sensori e strategie elettroniche. Quindi bisogna immaginare canaline di passaggio per i fili e prese USB direttamente nei muri, in modo tale che ci sarà un risparmio energetico non indifferente che vi permetterà di utilizzare le risorse a disposizione in maniera parsimoniosa.

Riuscire a mettere in interazione il sistema WiFi, i sistemi di recupero di calore e anche l'illuminazione a led vi permetterà comunque di ottenere il massimo del benessere e del comfort dalla vostra abitazione, oltre a garantirvi un risparmio energetico non indifferente, che sicuramente nel lungo periodo vi ripagherà della spesa iniziale che avete deciso di accollarvi. Insomma, si tratta senza ombra di dubbio di un tipo di ristrutturazione molto più attenta, improntata al rispetto dell'ambiente ed anche al risparmio energetico. Grazie alla bioedilizia possiamo quindi parlare di casa ecologica, una casa cioè costruita, arredata e/o ristrutturata tramite l’utilizzo di materiali naturali che ci permettono di ottenere una maggiore efficienza energetica e una riduzione dei consumi.

Per maggiori informazioni potete contattare senza impegno l'impresa Vittori Riccardo - www.vittoririccardo.it 

venerdì 5 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN ALLUMINIO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in alluminio sono strutture con media resistenza e snelle (al contrario delle strutture in cemento armato in genere massicce). Le strutture in alluminio sono utilizzate in genere per realizzare telai in alluminio formati da travi e pilastri in alluminio
Il calcolo strutture in alluminio viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettuano i calcoli strutturali dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 9).
Le strutture in alluminio sono di solito formate da un telaio formato da travi e pilastri in alluminio. Le strutture in alluminio sono utilizzate per la costruzione di fabbricati a piccola altezza (in genere serre solari e fotovoltaiche, pensiline solari e fotovoltaiche).
Il calcolo strutturale e il calcolo strutture in alluminio sono eseguiti in genere considerando la classe di duttilità CD"B" (mediamente dissipativa) o non dissipativa.
I grandi pregi delle strutture in alluminio sono la buona resistenza e la grande leggerezza (si realizzano così strutture estremamente leggere e resistenti).
 

venerdì 5 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN MURATURA PORTANTE

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in muratura portante dei fabbricati sono strutture con buona resistenza e massiccie (al contrario delle strutture in acciaio in genere snelle). Le strutture in muratura sono utilizzate in genere per realizzare muri in laterizio portante, in pietra e calce e anche in muratura armata.
Il calcolo strutture in muratura viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettuano i calcoli strutturali dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 2).
Le strutture in muratura sono di solito formate da una fondazione alla base e muro portante sopra in laterizio o in muratura armata a formare la sovrastruttura portante verticale. Le strutture in muratura sono utilizzate per la costruzione di fabbricati a piccola e media altezza (civili, industriali e agricoli).
Il calcolo strutturale e il calcolo strutture in muratura sono eseguiti considerando le classi di duttilità previste dal D.M. 14-01-2008. Esse sono CD"A" (molto dissipative), CD"B" (mediamente dissipative) e non dissipative (in cui non si sfrutta il ramo plastico dell'acciaio e il calcolo è solamente elastico).
Le strutture in muratura sono state molto utilizzate fin dai tempi antichi. Infatti, i centri storici delle nostre città sono costruiti nella quasi totalità con edifici con struttura portante in muratura. La muratura portante è costituita in genere da laterizi portanti e da malta con buone caratteristiche strutturali.
La muratura armata si differenzia dalla muratura portante tradizionale per la presenza al suo interno di ferri verticali e orizzontali, che contribuiscono ad aumentare la resistenza sismica del fabbricano nella sua globalità. 

venerdì 5 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in cemento armato dei fabbricati sono strutture con elevata resistenza e massiccie (al contrario delle strutture in acciaio in genere snelle). Le strutture in cemento armato sono utilizzate in genere per realizzare telai in cemento armato formati da travi e pilastri in c.a. e anche a volte muri in c.a.
Il calcolo strutture in cemento armato viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettuano i calcoli strutturali dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 2).
Le strutture in cemento armato sono di solito formate da un telaio formato da travi e pilastri in c.a. Le strutture in cemento armato sono utilizzate per la costruzione di fabbricati a media altezza (civili, industriali e agricoli).
Il calcolo strutturale e il calcolo strutture in cemento armato sono eseguiti considerando le classi di duttilità previste dal D.M. 14-01-2008. Esse sono CD"A" (molto dissipative), CD"B" (mediamente dissipative) e non dissipative (in cui non si sfrutta il ramo plastico dell'acciaio e il calcolo è solamente elastico).
Le strutture in cemento armato sono realizzate dalla collaborazione strutturale di 2 materiali con coefficiente di dilatazione simile: il calcestruzzo e l'acciaio.
Con il materiale cemento armato si possono realizzare tantissimi elementi strutturali: le fondazioni (lineari, a trave rovescia, a platea, a plinto, su pali), le travi, i pilastri, i muri in cemento armato, muri di sostegno in cemento armato. Quindi il cemento armato è uno dei materiali da costruzione più utilizzati nell'edilizia moderna. 

giovedì 4 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Le strutture in acciaio dei fabbricati sono strutture con elevata resistenza e peso contenuto (essendo le strutture in acciaio in genere snelle). Importante nelle strutture in acciaio è la buona duttilità che consente alle strutture stesse la formazione di cerniere plastiche e lo sfruttamento del ramo plastico dell'acciaio. E' fondamentale nelle strutture in acciaio il controllo del fenomeno dell'instabilità (dovuto alla snellezza delle strutture) in modo da evitare che la struttura si instabilizzi per l'azione dei carichi agenti e consentire la formazione delle cerniere plastiche, con sfruttamento del ramo plastico dell'acciaio e quindi della duttilità.
Il calcolo strutture in acciaio viene di solito eseguito con software di calcolo agli elementi finiti e la creazione di un modello FEM. Subito dopo si procede alla definizione dei carichi e delle combinazioni di carico. Per ultimo, si effettua il calcolo strutture dei vari elementi strutturali con la normativa D.M. 14-01-2008 o con gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 3).
Le strutture in acciaio sono di solito formate da un telaio formato da travi e pilastri in c.a. Le strutture in acciaio sono utilizzate per la costruzione di fabbricati ad elevata altezza anche di centinaia di metri (grattacieli).
I calcoli strutturali delle strutture in acciaio sono eseguiti considerando le classi di duttilità previste dal D.M. 14-01-2008. Esse sono CD"A" (molto dissipative), CD"B" (mediamente dissipative) e non dissipative (in cui non si sfrutta il ramo plastico dell'acciaio e il calcolo è solamente elastico). 

giovedì 4 maggio 2017

I PREGI DELLE STRUTTURE IN LEGNO

dal blog CALCOLO STRUTTURE, di MARCO DALLA VIA

Il calcolo strutture in legno è l'insieme delle attività che consente i calcoli strutturali e la verifica delle strutture di fabbricati con tipologia costruttiva in legno. Esempi di strutture in legno sono quelle costituite da un telaio in legno (formato da travi e pilastri in legno) oppure da pareti in legno tipo xlam con soprastanti travi in legno. Le strutture in legno vanno calcolate in Italia utilizzando le normative D.M. 14-01-2008 e gli Eurocodici Strutturali (Eurocodice 5).
I vantaggi delle strutture in legno sono l'estrema leggerezza del materiale, la buona resistenza, la biocompatibilità essendo un materiale naturale. Esistono vari tipi di legno. Il legno massiccio è il legno ricavato direttamente dalle piante tramite taglio delle piante stesse (segati). Il legno lamellare nasce con l'obiettivo di distribuire i difetti presenti nel legno massiccio e creare degli elementi strutturali (travi e pilastri) con sezioni più grandi. Il legno lamellare è costituito da una serie di strati di legno massiccio tagliate a spessore di 2-3 cm ed incollate . Si possono in tal modo ottenere delle travi di 22-24 cm di base e di altezze fino a 2,2 - 2,4 m.
 











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