Gradini in lamiera stirata a norma di legge

Twils - Living area

KME per Expo 2015

 
Foster Unico XS


sabato 16 maggio 2015

ateliermobile#4 stura - ready to build?

dal blog Atelier Mobile, di atelier mobile

atelier mobile#4_stura

costruire nella natura 2_canali, castagni e archeologia industriale
23-29 agosto 2015

atelier mobile è una scuola di architettura estiva viaggiante dedicata allo studio dello spazio pubblico e della sua trasformazione attraverso la costruzione di una piccola architettura semplice, reversibile, facilmente riciclabile.
L'atelier intende esplorare il passaggio tra l'analisi progettuale e la sua traduzione pratica: l'architettura viene realizzata in una settimana di lavoro utilizzando una scatola di costruzioni di facile assemblaggio contenente i componenti di un sistema costruttivo elementare in legno, quest'anno studiato da un gruppo di studenti del Politecnico di Torino.
L'atelier si svolge con la partecipazione della comunità locale, accompagnato da contributi teorici sui temi di progetto e da un'assistenza tecnica durante la fase costruttiva.
atelier mobile#4 si svolgerà lungo i lungo i percorsi a fianco dei canali irrigui storici che da Borgo San Dalmazzo defluiscono verso valle e a Cuneo, nel Parco Fluviale Gesso e Stura dal 23 al 29 agosto 2015, aperto a studenti o giovani laureati di architettura, design industriale, architettura del paesaggio e ingegneria civile. Il tema di progetto è la realizzazione di oggetti che valorizzino i canali irrigui e gli altri elementi di valore paesaggistico lungo i percorsi del parco, strutture che siano al tempo stesso landmark e luoghi di informazione e sosta.
Le lingue dell'atelier sono italiano e inglese, la partecipazione al workshop riconosce crediti formativi universitari (CFU) in alcune università italiane, è in corso la richiesta di riconoscimento di crediti professionali per gli iscritti agli Albi degli architetti.
Dopo le realizzazioni degli anni scorsi nella piazza di Igliano tra le colline dell'Alta Langa piemontese, sulla stazione di confine della strada imperiale romana ad Avigliana e presso il lago di Tetto Lupo a Cuneo, atelier mobile è nuovamente pronto a progettare e costruire!

www.ateliermobile.org
www.ateliermobile-blog.blogspot.it
info@ateliermobile.org

atelier mobile#4 si può sostenere attraverso il crowdfunding su
www.produzionidalbasso.com/project/costruire-nella-natura-2 

giovedì 30 aprile 2015

Le specchiere fanno arredo ? www.myspecchio.com

dal blog le specchiere fanno arredo, di mauro simoncini

Specchiera Tempesta vetro curvato fume'

Un saluto a tutti

volevo presentarmi con questa prima pagina.....

Siamo un'azienda produttrice di specchiere e lavandini in vetro-fusione.
Siamo in grado di produrre anche su progetto diretto del cliente.

Sul nostro sito potrete iniziare a vedere di che cosa si tratta..
Attendo vostre impressioni.
E sopratutto un vostro parere alla domanda"" le specchiere fanno arredo?""

Un saluto!
Simoncini M.
www.myspecchio.com 

Specchiera Flosc vetro curvato argentato
Specchiera Baro vetro lavorato e decorato a foglia bronzo
martedì 28 aprile 2015

I GIOVANI TALENTI DEL DESIGN SU SWARTLAB: MICROmacro

dal blog swartlab, di Swartlab .com

Geometry Made Easy by Sara Bernardi on www.swartal.com

Sara Bernardi lavora come Architetto per numerosi studi internazionali come Fuksas, Graft e IaN+, tra Italia e Cina, prima di fondare a Pechino il suo studio: MICROmacro. Nel suo lavoro mescola il suo background italiano ad ispirazioni ed influenze provenienti sia dall’artigianato e dalle tradizioni locali che da trend globali.


Le collezioni di Design e le installazioni realizzate da MICROmacro sono state presentate in occasione di numerosi eventi di Design internazionali, tra Pechino, Milano e Torino, come Beijing Design Week, Fuori Salone Sarpi Bridge, Ventura Lambrate, Oriental Design Week and Operae Indipendent Design Festival.

Geometry Made Easy è una collezione di lampade ispirate da forme geometriche semplici: il cerchio, il triangolo, il rettangolo, il quadrato e la stella. La struttura metallica è realizzata in acciaio nervato da armatura, con finitura in vernice opaca, accompagnata da cavi elettrici in tessuto. La bellezza delle forme geometriche semplici, quasi bidimensionali, sta nell’essenzialità delle ombre proiettate, fatte di linee.

La collezione Geometry Made Easy, selezionata e presentata in occasione dell'edizione 2014 del Fuori Salone Ventura Lambrate a Milano, è disponibile sul sito www.swartlab.com


 

Geometry Made Easy by Sara Bernardi on www.swartal.com
Geometry Made Easy by Sara Bernardi on www.swartal.com
giovedì 2 aprile 2015

ateliermobile#4 stura

dal blog Atelier Mobile, di atelier mobile


LA SELEZIONE DEI PARTECIPANTI DEL WORKSHOP 2015 E' APERTA

THE PARTICIPANTS SELECTION AT THE WORKSHOP OF 2015 IS OPEN


la summer school si svolgerà dal 23 al 29 agosto 2015

Il tema dell'atelier è il progetto e la realizzazione di oggetti che valorizzino i canali irrigui e gli altri elementi di valore paesaggistico lungo i percorsi del parco.
Il progetto della struttura si svolgerà in collaborazione con i tecnici del Parco fluviale Gesso e Stura e riguarderà i temi di:

/punti di osservazione, di informazione e didattici

/punti di sosta lungo la pista ciclabile

Il progetto verrà realizzato in legno con l'assistenza di un carpentiere specializzato, utilizzando una "scatola di costruzioni" contenente travi, tavole, listelli di dimensioni date ed elementi modulari, parte di un sistema costruttivo precedentemente studiato e valutato da un gruppo di studenti del Politecnico di Torino.

selezione dei partecipanti

l'atelier è aperto a 10 studenti o giovani laureati in architettura, design, paesaggio ed ingegneria civile. lingue ufficiali sono l'italiano e l'inglese

compilare il modulo scaricabile in questa pagina e inviarlo a info@ateliermobile.org insieme a un file pdf formato A3, massimo due pagine, contenente:

/ una lettera di motivazione di 300 parole massimo, in cui spiegate perché siete interessati a partecipare all'atelier

/ immagini di progetti e lavori scelti

i partecipanti selezionati saranno avvisati entro la prima settimana di luglio e riceveranno le istruzioni per il pagamento, da effettuare entro 7 giorni, il calendario dell'atelier e l'elenco di cosa portare con sè



the workshop will take place from 23th to 29th of August 2015

The theme of the atelier is the design and building of small architectures to enhance the irrigation canals and the other main landscape elements alongs the park routes.

The design of the structures will be carried on in collaboration with the Parco fluviale Gesso e Stura, it will concern the topics of:

/info and observation points

/resting points along the path


The project will be designed in wood with the assistance of a skilled carpenter, using a "construction box" containing beams, plates, strips of given dimensions and modular elements, part of a building system previously studied and evaluated by a team of students of the Politecnico di Torino.



participants selection

atelier mobile is open to 15 students or young graduated in architecture, industrial design, landscaping and civil engineering. official languages are italian and english

fill in the form which you can download from this page, send it to info@ateliermobile.org attaching a pdf file A3, max 2 pages including:

/ a letter of intent max 300 words, explaining why you are interested in joining the atelier

/ images of selected projects/works

the selected participants will be contacted during the first week of july

they will receive all the details about the fee payment, to be done within 7 days from the confirmation email and the list about what to bring to the atelier 

martedì 17 marzo 2015

Achi Portraits - I ritratti delle Archistar

dal blog archwords, di Tommaso Martini

Oscar Niemeyer

Il graphic designer ed architetto Federico Babina, famoso già per Archist e Archicine, presenta il suo ultimo lavoro: Archi_portrait . In questa serie, l’artista si propone di rappresentare graficamente, tramite una visione del tutto metafisica e architettonica allo stesso tempo, i volti di trentatré tra i più importanti architetti contemporanei. Partendo dall’assunto che “ogni architetto è la sua architettura”, ogni architetto – in questo lavoro – è fatto della sua stessa architettura.
Le geometrie di strutture ed edifici, scandagliate e smontate da Babina, vengono così giustapposte per trasformarsi in nasi, bocche o sopracciglia degli architetti che le hanno pensate.

Ecco come lo stesso Babina ha presentato il suo progetto:

"Sono le rappresentazioni artistiche di 33 architetti, nelle quali i visi e le espressioni sono composti dalle loro creazioni. Il mio obiettivo è visualizzare le somiglianze, la personalità e il mood di ciascuno di loro attraverso la loro stessa estetica."

e ancora
:
“L’idea è stata quella di studiare attentamente il linguaggio espressivo di un artista e leggere tra le righe l’architettura nascosta in esso, per trovare le connessioni probabili e improbabili tra le forme di espressione e i linguaggi estetici. (…) Queste immagini sono una metafora di un dialogo immaginato e immaginario tra menti creative”

Ancora visibili sono le geometrie sui volti di architetti come Zaha Hadid, nella fluente chioma, evidente richiamo al suo museo a Baku, Kazuio Sejima che “veste” la sua Scuola a Zollverein, Oscar Niemeyer, Rem Koolhaas o ancora Walter Gropius, Tadao Ando e via discorrendo.
 

Antoni Gaud�
Bjarke Ingels
mercoledì 18 febbraio 2015

Leggi eversione feudalità/legislazione storica

dal blog USI CIVICI e PROPRIETA' COLLETTIVA, di MICHELE LABRIOLA

Legge 02/08/1806 - Abolizione della feudalità (MANCA)

Legge 01/09/1806 - Ripartizione dei demani e scioglimento delle promiscuità

RD 08/06/1807 in attuazione della Legge 01/09/1806

RD 11/11/1807 - Istituzione della Commissione Feudale

RD 20/06/1808 - Commutazione in canoni pecuniari delle prestazioni di prodotti delle terre già feudali

RD 28/11/1808 - Proroga della durata della Commissione Feudale

RD 03/12/1808 istruzioni per l'esecuzione della Legge 01/09/1806

RD 10/03/1810 (di Gioacchino Murat) - istruzioni per la divisione dei Demani

Legge 12/12/1816 - Sull'amministrazione civile

RD 06/12/1852 - Il divieto di alienazione delle quote è prolungato ad un ventennio

RD 01/01/1861 (del Luogotenente Generale del Re d'Italia nelle Province Napoletane) - Istituzione di Commissari speciali per le operazioni demaniali nelle Province Napoletane (MANCA)

RD 03/07/1861(del Luogotenente Generale del Re d'Italia nelle Province Napoletane) - Istruzioni ai Commissari speciali per le operazioni demaniali nelle Province Napoletane

Ministeriale 19/09/1861 - Redazione delle Ordinanze

RD 10/03/1862, n. 503 (MANCA)

Ministeriale 10/08/1862 - istruzioni per le operazioni demaniali (MANCA)

Legge 20/03/1865, n. 2248, all. E - sul contenzioso amministrativo (MANCA) 

1806-09(set)-01 Legge




martedì 17 febbraio 2015

Showroom Le Parquet

dal blog Le Parquet, di Pasquale De Maria

Anteprima showroom le parquet

Buongiorno a tutti, siamo un' azienda in forte crescita, specializzata nella vendita di pavimentazioni in legno ( e non solo ); trattiamo parquet in rovere, teak, ciliegio castagno etc... A giorni apriremo il nostro showroom dove potrete tastare da vicino i materiali, progettare e farvi dare una consulenza.
Nell'augurarvi una buona giornata, condividiamo con Voi, qua che preview work in progress della struttura nascente.

 

Anteprima showroom le parquet
Anteprima showroom le parquet
Anteprima showroom le parquet
Anteprima showroom le parquet
Anteprima showroom le parquet
leparquet.it
giovedì 12 febbraio 2015

Usi Civici in Campania

dal blog USI CIVICI e PROPRIETA' COLLETTIVA, di MICHELE LABRIOLA

Usi Civici in Campania: estensione dei demani civici comunali comune per comune (Decreti di assegnazione a categoria) - Fonte Regione Campania, anno 2012, Ufficio Usi Civici 

Usi Civici in Campania: estensione dei demani civici comunali comune per comune




domenica 8 febbraio 2015

Historical Architectural Models

dal blog Historical Architectural Models, di Lucio Tuzza

Aldo Rossi TEATRO DEL MONDO scala 1:200

"Un plastico è come un libro di architettura, senza pagine, ma con infiniti punti di vista"
Da questo nasce l' idea di realizzare i plastici delle fondamentali opere di Architettura .
Sono frutto di accurata ricerca e di sapiente lavoro artigianale.
Al pari dei libri di Architettura possono stare nelle vostre librerie, a casa o in studio come fonte di documentazione o anche solo come splendidi oggetti di arredo.

Disponibili e spediti in 15 giorni di tempo dall' ordine a: hist.arch.models@gmail.com 

Mies van der Rohe BARCELONA PAVILION scala 1:100
Mies van der Rohe NATIONALGALERIE Berlin,scala 1:250
Oscar Niemeyer BRASILIA CONGRESSO NACIONAL
Frank Lloyd Wright FALLINGWATER scala 1:100
Frank Lloyd Wright FALLINGWATER scala 1:200
Le Corbusier VILLA SAVOYE scala 1:100
Le Corbusier VILLA SAVOYE scala 1:200
Mies van der Rohe FARNSWORTH HOUSE scala 1:100
Mies van der Rohe FARNSWORTH HOUSE scala 1:200
Frank Lloyd Wright ROBIE HOUSE scala 1:200
Philip Johnson GLASS HOUSE scala 1:100
Richard Meier SMITH HOUSE scala 1:100
Andrea Palladio LA ROTONDA scala 1:200
venerdì 30 gennaio 2015

Glossario di arredamento

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

dizionario arredamento

Chi di noi non è affascinato dall'arredamento di una bella abitazione moderna o d'epoca che sia, ma chi di noi comprende fino in fondo lo stile ed i significati che stanno dietro ogni singolo mobile? L'universo dell'arredamento è molto ampio, tocca, lambisce e sfiora altre materie come l'arte e l'architettura, i mobili cambiano in continuazione, nuovi materiali, nuove tecniche produttive vengono studiate per assecondare le esigenze del design moderno e di fronte a tutto ciò ci si ritrova basiti e senza parole, abbiamo a che fare con termini complicati, antichi o di nuova concezione, di cui non si conosce il significato e questo diventa un limite per comprendere a pieno il valore, l'estetica e la poesia di un mobile o di un oggetto d'arredo.

Da pochi giorni è online un nuovo blog, un glossario di arredamento che al momento è agli albori, ma promette di illustrare tutti queii termini e quelle parole attinenti mobili, complementi arredo e l'universo dell'arredo in toto, abbiamo usato il termine "illustrare" perchè la novità di questo dizionario di arredamento, che sarà in continuo aggiornamento, è data dalle figure e foto, ma anche video e animazioni, che andranno a spiegare il significato di prodotti, di materiali, di particolari e di ogni parola legata all'arredamento.

Per questo motivo potrà essere utile a chiunque vorrà approffondire tutti gli aspetti che circondato l'universo dell'arredamento.
 

martedì 27 gennaio 2015

Ibernia Appendiabiti da terra funzionale e di design

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

Ibernia è un appendiabiti da terra veramente originale, moderno e contemporaneo, una delle tante novità di IProgetti, azienda leader da 30 anni nel settore dei complementi arredo e del design, sempre alla ricerca di soluzioni innovative, ha concepito questo oggetto d'arredo dalle forme morbide e dalle curve sinuose, un vero e proprio complemento d'arredo che vive di vita sua, autonomo, indipendente, adattabile ad ogni ambiente della casa, di un negozio o di un ufficio.


L'appendiabiti Ibernia è il punto di unione di estetica e funzionalità, ma anche di leggerezza visiva e solidità strutturale, è inoltre un complmento arredo ed un vero appendiabiti moderno e contenporaneo, ma realizzato ancora da mani artigiane , esperte e appassionate che sanno dar vita ad un oggetto di alto design.


 


 

Da un anello posizionato a terra si diramano tanti tondini metallici che si lanciano e torcono verso l'alto, fino all' anello centrale, che li stringe e poi li fa aprire ed elevare  nuovamente verso l'alto, con movimento armonioso e irrazionale sino a terminare con dei pomelli appendi abiti ed oggetti, ad altezze diverse. 




Questo appendiabiti Ibernia dal disegno curvo ed un pò panciuto, non è unicamente funzionale,è anche un complemento arredo con cui hai la possibilità di arredare casa o ufficio,  le colorazioni a disposizione sono il bronzo, il nero ed il bianco

 

domenica 18 gennaio 2015

stairs to

dal blog ARCHITETT'ART, di Monica Botta

photo by BBilly

"less is more" ludwig mies van der rohe 

mercoledì 7 gennaio 2015

LA DIFFERENZA C'È, E SI VEDE!

dal blog hoteldesign.org, di Stefano Pediconi


Incredibilmente, uno dei libri di design più belli che abbia mai letto non parlava di design: si tratta della biografia di Steve Jobs (scritta da Walter Isaacson), personaggio tanto discusso a livello personale quanto geniale a livello professionale.
Non è tanto quello che vi è scritto, quanto quello che emerge tra le righe di una lettura che fa trasparire l’enorme passione per la bellezza e la perfezione del dettaglio, anche quando è nascosto. Dal libro affiora un tale amore per la creatività che mi emoziona solo al pensiero, così come mi affascina risentire ogni volta il discorso tenuto da Steve Jobs nel 2005 ai laureandi della Stanford University.
“Nella vita bisogna credere nell’intuito, nei propri sogni e nel proprio cuore e avere fiducia che i puntini si potranno unire”.

Quante volte abbiamo unito i puntini nei giornaletti di enigmistica? Stavo per scrivere “da piccoli” ma è vero che anche continuiamo ad unire i puntini anche “da grandi”, così come continuiamo a cercare le differenze laddove ci si chiede di aguzzare la vista.

Al proposito, siamo bravi a trovare le differenze anche tra un ambiente “progettato” e un ambiente “improvvisato”? La risposta sembra scontata. Eppure, nella maggior parte dei casi, le scelte si orientano su un fai-da-te che spesso condiziona l’immagine generale di uno spazio, conferendogli una sensazione di banalità che ne compromette la qualità. E in hotel o in un centro benessere, la cosa si fa pericolosa perché se l’ospite non è colpito dall’immagine di un ambiente senza appeal, a risentirne è il business.
Perché scegliere il fai-da-te?

Al di là del valore delle idee e dell’importanza della creatività (*), che non manco di gridare sempre ai quattro venti e che condizionano la mia vita e la mia attività, oggi mi piacerebbe porre l’accento sulle competenze dell’architetto, figura professionale preposta a infondere allo spazio uno degli elementi più importanti: la coerenza dell’insieme, la capacità di riuscire a mettere insieme elementi diversi affinché tutto sia in relazione e ogni cosa contribuisca a creare un ambiente accogliente e organico, senza stonature.
A ben pensarci, gli elementi che entrano in gioco sono tantissimi, anche in un ambiente relativamente piccolo, come potrebbe essere una camera di hotel (per non citare locali comuni o un centro benessere): forme, proporzioni, colori, materiali, luci, tessuti, oggetti, non è facile che tutto sia armonico, tenuto conto, soprattutto, che tutto deve essere pensato e scelto in una visione mentale prima di passare alla realizzazione.

Generalmente sono piuttosto critico, ma oggi mi sento di spezzare una lancia a favore della mia categoria degli architetti che, per quanto contestabile per molti versi, purtroppo non è valorizzata in quello che dovrebbe essere il nostro lavoro peculiare: concepire spazi per la vita e l’attività delle persone, con la creazione della giusta atmosfera, calibrata su chi li vive e ne fruisce.
“Progettare l’atmosfera” non è uno scherzo e, soprattutto, non è una cosa che si può insegnare. L’atmosfera è la risultante di una serie di scelte che il professionista compie nella selezione e nell’organizzazione di tutti gli elementi in gioco in un progetto. Un buon risultato, al di là delle capacità personali, si raggiunge con anni di studio che permettono all’architetto di avere una preparazione per affrontare nel migliore dei modi un progetto nel suo insieme.

Come accennavo, spesso sono io il primo a criticare la mia categoria, quando mi imbatto in colleghi che invece di perseguire la qualità e di seguire la passione per la propria professione, si uniformano alla mediocrità italiana di chi cerca il massimo risultato con il minimo sforzo. Quando qualcuno è passato e ha fatto già i suoi danni, che fatica far capire al cliente come si lavora veramente e che è proprio il progetto lo strumento attraverso il quale materializzare gli spazi dei loro sogni!
Dalla superficialità di tanti colleghi dipendono le leggende metropolitane tra le quali quella che laddove interviene l’architetto si spenda il doppio (quando è, o dovrebbe essere, esattamente il contrario!). Spesso l’architetto diventa addirittura una spesa non necessaria, a maggior ragione quando la progettazione viene “venduta” addirittura gratis da fornitori senza un briciolo di professionalità, che hanno come obiettivo solo la vendita delle loro cose e non hanno certo a cuore la progettazione dei vostri ambienti; che siano quelli in cui vivete o il centro benessere che vi hanno riempito di attrezzature è sempre la stessa solfa.

Confondendo il buon gusto per professionalità, alla fine molti decidono di fare da soli, per paura di non delegare all’architetto, incappando in un errore comune: sviluppare un progetto non vuol dire incaricare un professionista affinché se la sbrighi da solo!
Io vi racconto una storia diversa, legata alla mia esperienza professionale nella quale prima del lavoro viene la passione: solo attraverso la profonda sinergia tra committente e architetto è possibile raggiungere quella coerenza dell’insieme indispensabile perché un ambiente risulti organico, piacevole e armonico, a maggior ragione quando si tratta di ambienti pensati per una terza persona, l’ospite, come quelli di un hotel o di un centro benessere.
Per l’architetto con la “A” maiuscola ogni progetto è un figlio e, come tutti i figli, ha due genitori senza i quali non può assolutamente nascere: il committente e il professionista, il cui lavoro integrato porta ad un risultato che, senza alcun dubbio, si riconosce al primo colpo, senza la necessità di avere una vista particolarmente aguzza.

APPROFONDIMENTI SU www.hoteldesign.org 

domenica 14 dicembre 2014

OPLA+

dal blog OPLA+ no_ar(c)h, di marco pasian

un libro oggetto

eventualità apparenti 

martedì 9 dicembre 2014

FEA Thermal Analysis - Select the Best for Optimizing Results

dal blog CAD Outsourcing Services, di Prahlad Parmar


Meet required manufacturing criteria through selection of appropriate materials using quality FEA thermal analysis services. So, are you ready to ensure optimal benefits with the right service provider to boot?

What is Finite Element Analysis (FEA)? Relevant services use this specialized tool for evaluation of systems and structures. So what happens when you hire a competent service to ensure the best results from such requirements? You will get accurate predictions regarding the response of different components when they are subjected to varied thermal loads.

FEA thermal analysis services use the latest technological innovations to ensure the best results for their clients. Once you are sure regarding the effect of heat on various components you will be in a better position to manipulate them for ensuring the best results in particular situations.

What is Thermal Analysis?

FEA thermal analysis signifies the study of various cyclic or steady thermal loads. It includes heat transfer through conduction, convection, and the radiation process. This also includes thermal shocks in thermal transient during the analysis. So which are its various applications? Such analysis is ideal for understanding complex geometries thoroughly.

It is quite natural, because you can study the effects on simple structures such as beams using varied hand calculations. For any structure, which you are going to subject to thermal load conditions, FEA can predict its responses such as stress or deflection. Besides, you can also measure it using the find acceptable limits.

Benefits of Thermal Analysis Service

Why do manufacturers go for quality thermal FEA analysis services with such propensity? The simple reason being an accurate analysis ensures safety of the structures that you build. When you're investing time and money in a particular project, isn't it natural to ensure the overall feasibility? How safe and viable is a structure going to be once you are through? Now you can find out using high quality thermal analysis.

So, what is the safety factor? It signifies ratio between component stress and allowable materials stress. Too small safety factor means that a project is bound to end up as a failure. Even unnecessarily large factors are not feasible because they signify non-functional and uneconomical designs. Your service provider will go for something in between to ensure accuracy of results.

Determination of Safety Factor

When it comes to machine and structural applications, specification of safety factor depend upon codes and specifications provided by experienced engineers. Service providers just need to abide by that in order to ensure the best results for their clients. Originally used for ensuring better aircraft designing, FEA thermal analysis has emerged as the most important tools for technical analysis.

Function of the Service Provider

Manufacturers go for FEA thermal analysis services in order to verify the integrity of different designs and for identification of critical locations related to different components. It is possible to get accurate results via search services without building assembly or its parts. This signifies a substantial time and money saving for manufacturing companies. As you can see, picking up a competent service provider is in your best interests. So, are you ready to get on with the hiring process?

When you are out to optimize results related to FEA you simply cannot do without competent services coming to your aid. So, what are you waiting for? Hire the best services around! After all, your project is too precious to experiment with unnecessarily. 

lunedì 24 novembre 2014

Basta scuse!

dal blog hoteldesign.org, di Stefano Pediconi

Ancora una riflessione che parte dalla “mia” Parigi e che prende spunto dalla pubblicazione in rete di un video sull’avanzamento dei lavori di ristrutturazione del Forum Les Halles, in pieno centro, che in qualche fase ho potuto ammirare quotidianamente grazie ad un piccolo cantiere su rue Saint-Honoré, proprio alle sue spalle.
Nato sulla zona del tradizionale mercato centrale di Parigi, il Forum Les Halles ha preso la sua consistenza attuale alla fine degli anni ’70, con la realizzazione di un centro commerciale, in parte in elevazione e in parte sotterraneo. Nel corso del tempo, è diventato un importante punto di riferimento della città, nonché un fondamentale nodo di interscambio di metropolitana e RER.
Per adeguare la struttura alle nuove norme di sicurezza e per far fronte ad un sempre crescente flusso di visitatori, nel 2011 è partito un enorme cantiere di ristrutturazione che darà maggiore funzionalità alla città sotterranea, migliore distribuzione di tutte le funzioni e un’immagine completamente nuova.

Detto in questi termini, sembra che stiamo parlando di un progetto di riqualificazione qualsiasi. Queste righe, infatti, non rendono l’immensità dell’area: 10 ettari di quartiere, 4 ettari di giardino, 8 livelli, di cui 5 sotterranei, con 170 esercizi commerciali; 750.000 viaggiatori al giorno per metropolitana e RER e 150.000 clienti al giorno per il Forum.
Possiamo immaginare la vastità dell’opera in corso realizzazione?
La Canopée, un’enorme struttura vetrata curva, coprirà una porzione dell’area come una mastodontica foglia translucida che si appoggia sul terreno. Una “pelle di vetro” ispirata alla natura, pienamente eco-sostenibile, progettata da Patrick Berger (vincitore del Grand Prix National de l’Architecture nel 2004) e Jacques Anzitutti, pensata in assoluta simbiosi con i quattro ettari dei nuovi bellissimi giardini, di cui vuole essere degna estensione, concepiti dal gruppo Seura architectes.
Che dire? Affascinante, strabiliante! Per un architetto, ammirare il cantiere, la copertura, i giardini e l’intera area è pura emozione, con il solo rammarico di non riuscire ad abbracciare tale vastità con un solo sguardo.
Una complessità di lavoro che non si trova ad ogni angolo e che, grazie ad un’accurata pianificazione, si sviluppa quasi in punta dei piedi, senza perturbare più di tanto la vita del quartiere circostante, le attività commerciali presenti e, tanto meno, la frequentatissima metropolitana.
Non si tratta solo di demolizioni e ricostruzioni ma di un enorme lavoro logistico e di organizzazione che coinvolge l’intera città: ognuno si sente, nel suo piccolo, un po’ partecipe, e segue la crescita di questo gioiello giorno dopo giorno, anche grazie alla grande opera di comunicazione che è stata costruita intorno a questo evento.

Sappiamo che Parigi è Parigi: città dinamica, che non ha paura di mettersi in discussione per trasformarsi e rinnovarsi continuamente. Possibile che le città del nostro Paese, tanto belle quanto tristemente statiche, non riescano a prenderne un briciolo di esempio?
Basta scuse! Parigi sarà veramente speciale ed unica, ma è anche la dimostrazione che, volendo, le cose si possono fare e si possono fare molto bene.
In Italia non c’è rinnovamento, né urbano, né architettonico.
In Italia, per realizzare edifici degni di partecipare al dibattito architettonico internazionale, è stato necessario spostare mari e monti. Spesso, i progetti vengono realizzati dopo talmente tanto tempo dalla loro concezione che, appena inaugurati, non sembrano già più così al passo con la contemporaneità che avevano in fase iniziale.
Ancora peggio, in Italia manca il coraggio! Per uscire dalla “banalità” che contraddistingue moltissime “nuove” costruzioni basterebbe una piccolissima percentuale dell’audacia di Parigi nel presentare linguaggi architettonici innovativi.
Questo avviene anche perché il cittadino italiano non è educato da un dibattito culturale che andrebbe continuamente rinnovato. Noi abbiamo la storia, e non è poco! Ma la storia va avanti; le nostre esigenze di vita all’interno degli spazi costruiti si trasformano; l’immagine in cui abbiamo piacere di vivere la nostra contemporaneità cambia: non si può continuamente vivere nel passato!
E mentre a Parigi si realizza la meravigliosa Canopée, a Roma, solo per citare il primo esempio che mi viene alla mente, nel 2008 ha preso vita il centro commerciale Euroma2: un “elegante” complesso con la fama di essere “il centro commerciale più grande d’Europa, con interni che richiamano edifici storici, realizzati attraverso l’uso di marmi, gessi e rifiniture in similoro. Tanta grandeur non poteva certo passare inosservata.” (Francesca Cosentino, “Euroma2, il centro commerciale più grande d’Europa”, articolo pubblicato su Abitarearoma.it, 2008)
Ci credo! Mi rifiuto di pubblicare le fotografie di tanta grandeur, altrimenti mi si blocca lo stomaco come quando ho avuto la malcapitata idea di farvi un giro.

A Parigi, tutti sono ben consapevoli che sposare la nuova architettura porta benefici all’intera popolazione, al turismo, all’immagine della città. Poter vivere appieno questi nuovi luoghi di incontro, di lavoro e di vita entusiasma anche chi di architettura non capisce nulla e che a questi spazi non domanda altro che di essere confortevoli per le attività che vi si svolgono, eleganti e, soprattutto, proiettati al futuro.

Articolo e link all'indirizzo:
http://www.hoteldesign.org/a-come-architettura/forum-les-halles-parigi/
 

domenica 26 ottobre 2014

Dress up accessori e complementi contemporanei dell' Arredo Bagno Arcom

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

Arcom presenta la nuova linea di accessori e articoli Dress up, elementi che vanno a completare le tante collezioni bagno dell'azienda, creando ambientazioni avvolgenti ed accattivanti.

Nuovi complementi e grafiche che personalizzano il bagno di casa.

 


 

Molteplici combinazioni estetiche, armonie di colori che si espandono sulla grafica che decora la parete. L'ambiente acquista un carattere originale con i toni caldi ed il fascino dell'immagine.

Le grafiche, gli oggetti e i complementi aumentano il comfort e la presenza visiva dell'arredo bagno contemporaneo.

Carte da parati realizzate in sei trame e soggetti: Lupo, Fiore, Pesce, Tigre, Lettere e Affresco per esprimere il gusto moderno dell'immagine tra fantasia e realtà, potrai scegliere l'effetto visivo suddividendole in una delle grafiche disponibili, secondo una griglia a moduli quadri.

 


 


 

Lampade con paralumi in tessuto, da scegliere tra quattro dimensioni e le sei trame proposte.

 


 

 

I tappeti sono in ciniglia, di tre misure, quattro colori e una combinazione di texture dal design esclusivo.

 

Pouf disponibili in tante geometrie, cuscini in tessuto che riprendono le grafiche e le trame delle carte da parati oppure in tinta unita, con cuciture colorate da abbinare.

 


 

Appendiabiti Dress holders pratici, originali ed eleganti dalla struttura in metallo e i sedute con finiture a scelta

 


 

Vasi in vetro, asciugamani, accessori in lino portaoggetti, completano la linea di accessori Dress up. A breve su Arredacasaonline
 

martedì 21 ottobre 2014

Architectural 3D Drafting – Empowering Designs With the Influence of Visualization

dal blog Architectural 3D Drafting Empowering Designs, di Gaurang Trivedi


Architectural Design process is an iterative loop of ‘create, validate and adopt’, and it takes shape via continuous drafting and development. Architectural drafting has transitioned over the years and evolved from the conventional pen and paper drafting to 2D CAD drafting and now into the latest and highly popular 3D CAD drawing.

Today there is a growing trend amongst architects to outsource 3D CAD drafting services. However, many would ask - How does ‘service’ play a part in Design? Design process cannot be outsourced, nor can it be completely handed over.

How 3D Architectural Drafting Involves in Design Process?
The two approaches to design are a) form follows function and b) function follows form. In both these approaches Architects can; in close conjunction with the 3D CAD service provider, Develop Architectural Plans and Elevations that are free of any errors and inaccuracies. A broader vision can be given to the CAD expert, who then builds on to it filling in details, while getting inputs and approvals from the architect as and when required.

The other approach is where the architect provides the design with detailed specifications and Architectural Drafting Elevation. Here 3D drafting does not necessarily interfere with design; it just represents the design as it is in a 3D format. In the second approach when a 2D design is converted into a 3D draft, design errors are easily detected and can be rectified. Hence for both the approaches, CAD conversion proves to be a beneficial proposition.

Architectural Drafting – Three Way Involvement in the Design Process:
o When architects send across detail sheets for CAD drafting, the irrelevant details are identified and crossed out.
o The given details are cross referenced and floor plans, sections and specification are also checked
o Any error or inconsistencies if found are reported to the architect, and the corrections received are then updated in the CAD drafts.


How 3D CAD Drawings Promote Error Free Designs?
Today, the AEC industry is rapidly changing and the demand for multi-stakeholder knowledge and influence in architectural design process is increasing. 3D CAD can efficiently address these demands by handling large, expensive and complex architectural plans with ease and resolve the complex functions interdependencies, clashes and conflicting values across disciplines.

The popularity of CAD drafting is growing because, it becomes easy for an architect to show a 3D draft to the clients and stakeholders. The 3D drafts provide easy to understand visuals of the building design, demarcations, fixtures and other architectural details, and as architects embark the journey of building design – Outsourcing 3D architectural drafting can empower them with the power of visualization.

TrueCADD offers a comprehensive set of architectural drafting, design, 3D modeling and rendering services to its clients from the AEC industry. The company can handle AEC projects of all types and complexities with ease; they completely understand the design potential of each project and deliver services to client’s satisfaction.

About Author:
Gaurang Trivedi is engineering consultant at TrueCADD. The company has its own in house production facility allow us to deliver high quality and time bound AutoCAD Engineering Services.


 

giovedì 16 ottobre 2014

PETER-ZUMTHOR l'anti archistar.

dal blog StudioViemme, di marco volpato

PETER-ZUMTHOR l'anti archistar.

Non è facile trovare un architetto tanto lontano dallo star system dell'architettura come Peter Zumthor sia per il suo modus vivendi che per la sua opera.
Nato a Basilea nel 1943, peter-zumthor figlio di un ebanista, fu subito introdotto al lavoro del padre da cui prese la capacità di aver cura dei materiali e la parsimonia nel lavorarli. Il padre lo voleva a bottega e qui forse imparò la tecnica. Di questo periodo Zumthor dice “dovevo stare lì (a bottega) per otto ore al giorno, a volte facendo cose molto ripetitive e noiose, e così ho imparato a puntare su qualità e precisione con spirito di sopportazione e perseveranza.”
Studente presso l'Accademia di arti applicate di Basilea, in cui si insegnava secondo le linee del Bauhaus, Peter scelse come campo specifico: arredamento e progettazione di interni. Di quegli anni ricorda soprattutto il primo in cui si insegnavano i rudimenti del design, e di come gli insegnati gli facevano disegnare soprattutto cubi avendoli là davanti come oggetti reali. Più che di arte si parlava di mestiere.
Una formazione l'ha avuta presso il Pratt Institure di New York di cui però il solo lato positivo era stato quello di conoscere Sibyl Moholy-Nagy, la moglie di Làszlo e le sue interessantissime lezioni di storia dell'architettura.
Il suo primo lavoro l'ha svolto presso il Dipartimento per la Conservazione dei Monumenti nel Cantone dei Grigioni. Così dice” Dieci anni trascorsi a guardare fattorie, a osservare insediamenti...
Facevo inventari, studiavo le strutture degli insediamenti storici e controllavo forme d'arte all'interno di edifici storici. Per esempio, le decorazioni sulle facciate delle fattorie, i graffiti in Engadina. Era un modo di imparare la storia dell'arte partendo dal basso”.
Proprio da queste esperienze nasce il grande architetto in grado di dire che ciò che conta sono la reltà non le teorie: alle varie teorie moderne e contemporanee Zumthor risponde con i suoi riferimenti classici, dal mondo della musica (John Cage) a quello letterario classico (Goethe) e moderno(Peter Handke) . Di quest'ultimo ammira il suo avvicinamento reale alle cose: quando si crea il problema dell'artificiosità della cosa stessa stessa in un opera artistica si deve far sì che scompaia quanto più possibile questo aspetto artificioso, in ambito letterario con Handke, e in quello architettonico con Zumthor. Il residuo di articiosità deve essere ridotto al minimo dalla creazione artistica, e citando Handke: “esigo che nei miei testi non accada nulla di supefluo e che si svolga soltanto il riconoscimento dei singoli particolare e quindi il loro intrecciarsi in uno stato di cose”. I materiali per l'architetto e il loro intrecciarsi, lo stato di cose per lo scrittore e le loro relazioni. Ecco che subentra il concetto della fedeltà alle cose e con essa al luogo. Per Zumthor i luoghi sono importantissimi per il suo lavoro, e qui si distanzia moltissimo da diverse architture contemporanee, in cui la “firma” dell'archistar: l'oggetto architettonico sovrasta il sito, l'architettura diventa poco partecipe del rispetto del luogo, e “grida” la sua povertà di contenuti. “Sempre più spesso” dice Zumthor “si sente un'architettura che parla troppo, ci stordisce con le proprie chiacchere.”
E ancora: “non mi piace quando, alla fine, le forme prodotte assordano per la loro loquacità”. Spesso l'architettura contemporanea è basata sulla vista, non sulla fruizione degli spazi, sulla capacità di comporre strutture nuove e combinare materiali, ma ci si ferma sovente alla facciata, rinunciando alla struttura. Di qui anche il distacco di Zumthor dall'architettura disegnata, per lui il disegno è un mezzo, utilissimo certo, ma mai un fine, “ a me non interessa la carta io cerco l'architettura”... “come una partitura di musica così il disegno” deve creare l'achitettura in cui le note sono i materiali, il loro modo di comporli e di avvicinarli. L'attenzione ai materiali, alla loro pesantezza, levigatezza, al loro colore e anche al loro odore, è lo stesso che Joseph Beuys usava nelle sue performance artistiche. Il fruire l'architettura deve essere un processo emozionale, gli edifici non sono solo da guardare.
Spesso ai suoi studenti Zumthor non insegna teorie, ma la prima cosa che chiede è “che cosa senti vedendo questo disegno, cosa hai provato all'interno di un edificio classico” e quando lo studente inizia a sciorinare mille teorie studiate a scuola, lui lo ferma subito, “non mi interessano le teorie”, “ma voglio sapere cosa senti tu? Che emozioni ti suscita”. Spesso a queste semplici domande si assiste ad uno spaesamento del giovano architetto o studente. Ma è quello che manca. Riprendendo le sue parole: “la sfera emotiva è molto più vasta e più estesa di quella razionale”. “L'intelletto procede per causa ed effetto(...) è lineare mentre il sentimento implica la vastità un ampio spazio fitto di linee”(...) il progetto deve essere radicato nello spazio emotivo. “non si tratta solo di pensare! C'è un'anima dentro di noi.”
L'anima Zunthor la coltiva nel suo studio, tra le alpi svizzere, fuori dal clamore delle metropoli, e li costruisce il suo progetto che lo vede come processo, in continua formazione, riducendo al minimo il compromesso. Se un materiale non può essere tagliato in quel modo lui non si arrende, cerca altre lame che lo taglino come lui desidera, e dopo lunghissimi discorsi con artigiani, ingegneri, carpentieri riesce a minimizzare il compromesso. Da un po' di anni anche la moglie lo affianca nei progetti, pur non essendo un'architetto o un ingegnere, lei sa cosa è meglio, “dopo 30 di convivenza con un architetto ha imparato molto” dice Zumthor ed è “importante sentire il parere di un non architetto su un progetto”. Ritorna l'adesione alla realtà, anche nel processo progettuale.
E il nostro si distingue dalle altre archistar per la sua visione della bellezza, mentre molti suoi colleghi famosi si sforzano di inseguire l'estetica dell'opera architettonica, ribatte: “il valore estetico e quello pratico dell'architettura “sono secondari” “l'architettura ha un proprio corpo perchè in esso c'è la vita”. Una concezione che ribalta una visione quesi consolidata della contemporaneità, in cui il “grido” architettonico sovrasta il luogo.
“Energia, tensione, vibrazioni, armonia tra i materiali, ecco cos'è per me architettura.”

Riferimenti bibliografici:

Di Peter Zumthor
Barbara Stec, Conversazioni con Peter Zumthor, in "Casabella" n. 719, febbraio 2004, pp. 6-13
Chiara Baglione, Peter Zumthor. Costruire la memoria. Conversazione con Peter Zumthor 1997-2006, in "Casabella" n. 1, Dic. 2004/Gen. 2005, pp. 72-81, 163-164
Peter Zumthor. Museo di arte a Bregenz, in "Area" n. 44, maggio-luglio 1999, pp. 24-30
Francesco Garutti, Intervista a Peter Zumthor, in "Klat" n. 05, primavera 2011, pp.126-143
Di Peter Handke numerosi sono i saggi e romanzi citiamo solo alcuni:
Il cielo sopra Berlino, sceneggiatura con Wim Wenders
Il peso del mondo, ed. Guanda, 2005
Saggio sul juke-box, ed. Garzanti, sett. 2004
Infelicità senza desideri, ed. Garzanti, nov. 1999
Storia con bambina, ed. Garzanti, apr. 1995
L'ora del vero sentire, ed. Garzanti, apr. 1995



Arch. Volpato Marco.


 

martedì 7 ottobre 2014

VERDE TECNICO: tetti verdi e giardini verticali _ Seminario formativo professionale

dal blog Naturam, di Naturam Srl

Giardino Verticale_ by Green Bricks

Il 21 Ottobre 2014 l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle provincie di Novara e del Verbano – Cusio - Ossola, con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Novara, in collaborazione con Naturam srl, organizza, presso la Sala Conferenze dell’Istituto Agrario Bonfantini di Novara, il seminario formativo a pagamento:

“ Il verde tecnico: tetti verdi e giardini verticali “

Il seminario fornisce ai professionisti gli strumenti necessari per la progettazione di verde tecnico, con esempi e realizzazioni di pareti e tetti. Per il seminario sono stati richiesti 6CFP per l'Ordine degli Architetti PPC e crediti all'Ordine di Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

Contestualmente al seminario sarà presente una mostra dal titolo:

"Due modi di progettare il paesaggio: verde tecnico e verde terapeutico."

La mostra presenterà progetti di realizzazioni di giardini verticali, tetti verdi, healing gardens e giardini terapeutici.Per la mostra è stato richiesto 1CFP per l'Ordine degli Architetti PPC.

Per iscrizioni:
www.naturam.it

Per informazioni:
http://blog.naturam.it/
 











 ULTIMI POST INSERITI  
» dal blog Atelier Mobile
» dal blog le specchiere fanno arr
» dal blog swartlab
» dal blog Atelier Mobile
» dal blog archwords
» dal blog USI CIVICI e PROPRIETA'
» dal blog Le Parquet
» dal blog USI CIVICI e PROPRIETA'
» dal blog Historical Architectura
» dal blog Arredamento on line
 ULTIMI COMMENTI INSERITI  
ARCHIVIO
» maggio 2015
» aprile 2015
» marzo 2015
» febbraio 2015
» gennaio 2015
» dicembre 2014
» novembre 2014
» ottobre 2014
» settembre 2014
» agosto 2014
» luglio 2014
» giugno 2014
» maggio 2014
» aprile 2014
» marzo 2014
» febbraio 2014
» gennaio 2014
» dicembre 2013
» novembre 2013
» ottobre 2013
» settembre 2013
» agosto 2013
» luglio 2013
» giugno 2013
» maggio 2013
» aprile 2013
» marzo 2013
» febbraio 2013
» gennaio 2013
» dicembre 2012
» novembre 2012
» ottobre 2012
» settembre 2012
» agosto 2012
» luglio 2012
» giugno 2012
» maggio 2012
» aprile 2012
» marzo 2012
» febbraio 2012
» gennaio 2012
» dicembre 2011
» novembre 2011
» ottobre 2011
» settembre 2011
» agosto 2011
» luglio 2011
» giugno 2011
» maggio 2011
» aprile 2011
» marzo 2011
» febbraio 2011
» gennaio 2011
» dicembre 2010
» novembre 2010
» ottobre 2010
» settembre 2010
» agosto 2010
» luglio 2010
» giugno 2010
» maggio 2010
» aprile 2010
» marzo 2010
» febbraio 2010
» gennaio 2010
» dicembre 2009
» novembre 2009
» ottobre 2009
» settembre 2009
» agosto 2009
» luglio 2009
» giugno 2009
» maggio 2009
» aprile 2009
» marzo 2009
» febbraio 2009
» gennaio 2009
» dicembre 2008
» novembre 2008
» ottobre 2008
» settembre 2008
» agosto 2008
» luglio 2008
» giugno 2008
» maggio 2008
» aprile 2008
» marzo 2008
» febbraio 2008
» gennaio 2008
» dicembre 2007
» novembre 2007
» ottobre 2007
» settembre 2007
» agosto 2007
» luglio 2007
» giugno 2007
» maggio 2007
» marzo 2007
» febbraio 2007
» gennaio 2007
» dicembre 2006
» novembre 2006
» ottobre 2006
» settembre 2006
» agosto 2006
» luglio 2006
» giugno 2006


Liquid
Condizioni generali | Informativa Privacy | Note Legali | Assistenza | Lavora con noi | Pubblicità |  Rss feed
© 2005-2015 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 - Tutti i diritti riservati