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17/02/2009 - Ancora alcuni giorni per visitare “Multiple City - Urban Concepts 1908/2008” presso l’Architektur Museum del Politecnico di Monaco (Germania).
La mostra, che terminerà il prossimo 1 marzo, indaga quali processi abbiano segnato la trasformazione delle città nel corso degli ultimi cento anni, procedendo con un’analisi relativa all’evoluzione del concetto di “pianificazione urbana” ed al “carattere multiplo” che esso ha assunto ai giorni nostri.
Servendosi di un significativo corpus di documenti, composto da piante, schizzi, modelli e fotografie, la mostra riflette su come quelli che appaiono come “nuovi fenomeni urbani” possano spesso essere considerati "risultanti di strategie tradizionali”: dalla “Città Giardino” d’inizio Novecento ai “Paesaggi cittadini” del dopoguerra; dalle “New Towns” degli anni Sessanta alle città avveniristiche negli Emirati Arabi del ventunesimo secolo; dalla “Mobile city” alla “Telepolis” d’era digitale.
“Megalopoli - Città Compresse”, “Alta velocità - Slow Cities”, “Reti locali - Reti Globali” sono solo alcuni degli argomenti indagati dell’esposizione. Tra i progetti in mostra “La città analoga” di Aldo Rossi; l’“Instant City” del gruppo Archigram; il progetto di Rem Koolhaas per la fiera di Berlino nel 1980; dei collages di Venturi, Rauch e Scott Brown e gli schizzi di Lucio Costa per il masterplan di Brasilia.
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