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17/09/2010 - La Diocesi di Piacenza e Bobbio ha lanciato un concorso nazionale di progettazione in due gradi, di cui il primo è finalizzato a raccogliere le proposte progettuali, il secondo grado alla elaborazione del progetto preliminare per la nuova Chiesa sussidiaria.
Il concorso voluto dalla Parrocchia di San Nicola di Bari in San Nicolò (Diocesi di Piacenza-Bobbio) è relativo alla realizzazione di una nuova aula liturgica che si qualifichi come Chiesa sussidiaria per le celebrazioni festive e in cui si possano radunare grandi assemblee. Unitamente a questa si prevede la realizzazione di un salone parrocchiale e della casa canonica oltre ad edifici per attività integrative a completamento del lotto.
La parrocchia di San Nicolò conta attualmente circa 9mila abitanti e si prevede il raggiungimento di più di 10mila nei prossimi anni.
Occorre perciò ripensare agli aspetti organizzativi della comunità cristiana che necessita di una più grande aula per le celebrazioni, dalla capacità di ospitare 800 posti.
Il progetto dovrà confrontarsi con il costruito e le relative stratificazioni storiche del nucleo edificato di San Nicolo’ a Trebbia.
Il centro abitato si configura come un’insieme di elementi tra loro eterogenei: dai piccoli fabbricati rurali ottocenteschi collocati in modo disomogeneo entro l’attuale tessuto, ai condomini e piccole unità abitative che riempiendo gli spazi danno continuità al tessuto medesimo. La chiesa parrocchiale in uso consiste in un immobile di origine settecentesca più volte rimaneggiato e oggi collocato ai margini del centro abitato.
La piazza del paese è invece ricavata in uno spazio creato negli ultimi decenni del secolo scorso. Infine l’area circostante quella oggetto del concorso, è principalmente costituita da condomini di recentissima costruzione e alcune attività commerciali. Il nuovo spazio sacro potrebbe divenire un inserimento capace di qualificare il tessuto urbano, identificando e avviando percorsi e relazioni in un’area che rischia di avviarsi verso un’anonima uniformità.
Fra gli obiettivi del concorso rientra la ricerca e la sperimentazione di soluzioni tecniche che preservino l'ambiente attraverso un utilizzo ottimale delle soluzioni di involucro, oltre all'utilizzo di tecnologie che portino alla valorizzazione estesa di fonti energetiche alternative e rinnovabili.
La partecipazione al concorso è aperta a gruppi di lavoro temporanei costituiti obbligatoriamente da:
-architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi albi professionali italiani
-un liturgista
-un artista
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 30 settembre prossimo mentre per gli elaborati della prima fase la scadenza è fissata per l'8 ottobre 2010.
Ai cinque gruppi selezionati, ammessi alla seconda fase del concorso, verrà corrisposto un rimborso spese pari a 2mila euro. Al progetto primo classificato verrà corrisposto un premio di 10mila euro.
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