18/07/2008 - “D come Design. La mano, la mente, il cuore” dopo Torino, Alessandria, Biella e Bra approda sulle sponde del lago d’Orta. Dal 16 luglio al 17 settembre 2008, la mostra si articola fra il Forum di Omegna(VB), il Palazzotto di Orta e l’Hotel San Rocco di Orta San Giulio (NO).
120 designer raccontate dalle curatrici Anty Pansera e Luisa Bocchietto attraverso oggetti ed immagini per dare vita ad un percorso “al femminile” all’interno della Storia del Design italiano. La mostra che mette in scena e testimonia il ruolo della creatività e progettazione che si concretizza con una sensibilità tutta femminile dall’altra metà del cielo.
Organizzata nell’ambito di Torino World Design Capital, la mostra si articola in tre sezioni: la prima incentrata sulle figure femminili che contribuirono alla storia creativa e imprenditoriale della Regione Piemonte tra il 1902 e il 1945; la seconda, quasi a “spartiacque”, che celebra due grandi figure del design e dell’architettura nel nostro paese: Anna Ferrieri Castelli e Franca Helg; infine una terza sezione dedicata alle protagoniste contemporanee del design (1948-2008) – progettiste e imprenditrici che hanno individuato nel design un fattore imprescindibile – illustrata da oltre 100 prodotti.
All’interno del Forum di Omegna, parco Pasquale Maulini 1, è allestita la parte più recente della mostra, con le designer ed imprenditrici che, dal ’48 al ’08, hanno lasciato un segno nella storia della cultura del progetto italiana.
Nel Palazzotto di Orta San Giulio, piazza Motta, si può ammirare, invece, la parte relativa a Ferrieri Castelli e Helg, mentre all’Hotel San Rocco,via Gippini 11 Orta San Giulio,sono esposte, tra le eccellenze piemontesi pre ’48 una serie di bambole e ceramiche Lenci,un omaggio a Elena König Scavini, più nota come “Lenci”.
“La mostra è un riconoscimento al lavoro delle tante artigiane/artiste/designer e delle imprenditrici che hanno contribuito alla creazione di un linguaggio italiano nell’oggetto d’uso, è anche un modo per valorizzare ulteriormente il Made in Italy da un punto di vista squisitamente femminile” spiegano le curatrici.
Fonte: EG Comunicazione & Marketing
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