Mercoledì 25 marzo 2026 il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II propone una doppia occasione di approfondimento dedicata al lavoro di Eduardo Souto de Moura: una lectio magistralis e una mostra incentrata sullo Stadio di Braga.
Il programma prende avvio con l’incontro nell’Aula Magna di Palazzo Gravina – fruibile anche da remoto – in cui l’architetto portoghese ripercorrerà il processo ideativo e costruttivo che ha portato alla realizzazione dell’impianto. Un racconto diretto che restituisce le fasi, le scelte e le implicazioni progettuali di un’opera ormai entrata nel dibattito contemporaneo.
Il percorso prosegue con la mostra allestita nella Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio, visitabile fino al 13 aprile 2026. Curata da Renato Capozzi, Federica Visconti, Roberto Cremascoli e Camilla Donantoni, l’esposizione riunisce disegni, fotografie, modelli e schizzi originali relativi allo stadio realizzato per i Campionati Europei di Calcio del 2004.
Considerato tra gli esempi più significativi di dialogo tra architettura contemporanea e paesaggio, lo stadio si inserisce nel contesto della cava di granito di Dume, sul fianco del Monte Castro, secondo uno schema semplice e regolare. L’elemento distintivo è la trasformazione della parete rocciosa della cava nel supporto di una delle due tribune, pensata per accogliere circa metà degli spettatori, stabilendo un rapporto diretto tra costruzione e geologia.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II” e dalla Fondazione Annali dell’Architettura e della Città, con il patrocinio di ProArch.
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