© Santuario della Spogliazione di Assisi
16/03/2026 - La Fondazione diocesana Santuario della Spogliazione di Assisi lancia un concorso di idee per la realizzazione del “Museo del Futuro”, un progetto culturale e spirituale che invita progettisti, designer e creativi a misurarsi con un tema radicale e attualissimo: la spogliazione.
Intesa come spogliarsi di sé, dell’orgoglio e della logica dell’accumulo – esercitata a danno della terra e dei poveri – la spogliazione diventa chiave progettuale e narrativa per uno spazio museale immersivo, capace di orientare lo sguardo verso un futuro fondato su consapevolezza, responsabilità e speranza.
Il Museo troverà casa negli spazi storici del Vescovado di Assisi, riemersi grazie a importanti scavi, e sarà articolato in quattro grandi ambienti tematici (hub), ciascuno con una forte identità concettuale e allestitiva.
HUB Ecologia della Casa Comune
Un ambiente dedicato a percorsi educativi e installazioni sulla cura del creato e la sostenibilità, in coerenza con i principi dell’enciclica Laudato si’. L’obiettivo è promuovere una conversione ecologica fondata sulla relazione armonica tra uomo e natura.
HUB Dialogo Interreligioso e Cultura della Pace
Spazio di incontro, scambio e cooperazione tra fedi e culture diverse, ispirato allo “spirito di Assisi” avviato nel 1986 da San Giovanni Paolo II con lo storico incontro del 27 ottobre. Pace come dialogo, disarmo e responsabilità attiva, in opposizione alla violenza e al commercio delle armi.
HUB Economia Umana, Evangelica e Francescana
Un laboratorio di idee e progetti legati a un’economia di fraternità, inclusività e generatività. Una rilettura del paradigma economico alla luce della tradizione, per promuovere modelli giusti, solidali e orientati alla condivisione.
HUB Intelligenza Artificiale al Servizio del bene
Tecnologia ed etica si incontrano in uno spazio dedicato ad applicazioni creative dell’AI e alla cosiddetta “Internet dell’eucaristia”: la Rete e l’intelligenza artificiale come strumenti non solo di comunicazione, ma di comunione tra le persone.
I partecipanti sono chiamati a concepire il museo come momento conclusivo del percorso al Santuario della Spogliazione: uno spazio in cui la visita si trasforma in riflessione e orientamento.
Attraverso i quattro hub, visitatori e pellegrini saranno accompagnati a interrogarsi sul senso del vivere e sulle responsabilità personali e collettive, alla luce del messaggio cristiano e della testimonianza di Francesco d'Assisi, Chiara d'Assisi e Carlo Acutis.
Non una semplice esposizione di contenuti, ma un percorso immersivo, multimediale e intergenerazionale: un manifesto vivo capace di lasciare una traccia.
Saranno privilegiati progetti che prevedano: installazioni multimediali e immersive, contenuti digitali e interattivi, materiali educativi e divulgativi, attività di laboratorio e animazione culturale.
Il concorso è aperto a singoli professionisti e realtà organizzate – società, associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, università, centri di ricerca – ma anche artisti, designer, creativi, organizzazioni religiose, aziende tecnologiche e start-up innovative, italiane e straniere, che operano nel campo degli allestimenti museali o della valorizzazione del patrimonio culturale.
La partecipazione è gratuita. Entro il 31 marzo 2026 dovrà essere presentato un progetto illustrativo di massimo 20 pagine, con testi e immagini, eventualmente integrabile con supporti software. Alla proposta dovrà essere allegato un conto economico coerente con il budget previsto.
La Fondazione prevede uno stanziamento complessivo di 250mila euro lordi per la progettazione e la realizzazione del Museo, da raccogliere attraverso un’operazione di fundraising. L’avvio del progetto è subordinato al raggiungimento di almeno tre quarti della somma.
La graduatoria resterà valida per cinque anni e l’attuazione del Museo avverrà al completamento della raccolta fondi. L’erogazione delle risorse sarà legata all’avanzamento del progetto, con una suddivisione in tre tranche.
Si terrà il 21 febbraio mattina, dalle ore 10 alle ore 12, l’open day collettivo per visitare i locali e vedere gli spazi.
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