Dimensione testo  |
|
01/04/2026 - Sarà Rubato, la proposta dello studio ferrarese HPO, a dare forma alla piazza del MAXXI per la stagione estiva 2026. Il progetto si è aggiudicato la terza edizione di NXT, il programma del museo dedicato alla promozione dei talenti emergenti e alla riqualificazione degli spazi pubblici, sotto la direzione di Lorenza Baroncelli e la cura di Pippo Ciorra.
Un’architettura in divenire tra tempo e materia
Il titolo dell’opera trae ispirazione dal linguaggio musicale: il "tempo rubato" diventa qui una metafora architettonica per una struttura aperta, caratterizzata da un'estetica non finita e in costante mutamento. L’installazione non si presenta come un volume statico, ma come un processo visibile che mette in scena la dimensione del cantiere.
Realizzato attraverso un assemblaggio di elementi eterogenei e materiali di recupero — tra cui blocchi di cemento riciclato, americane e assi di legno — il padiglione si propone come un dispositivo urbano capace di attivare lo spazio esterno del museo. L'obiettivo è offrire un luogo di sosta e incontro per il pubblico, arricchito da un progetto di sonorizzazione curato da Agnese Menguzzato.
Sperimentazione e ricerca: l'approccio di HPO
Fondato nel 2017 e composto da undici professionisti, il collettivo HPO consolida con questa vittoria la propria ricerca nel campo delle installazioni temporanee e delle performance. Il gruppo, già noto in contesti internazionali come la Biennale di Venezia e Dropcity a Milano, porta al MAXXI una visione che privilegia l'esperienza e la processualità rispetto alla pura immagine formale.
La mostra dei finalisti
L'installazione sarà fruibile nella piazza del museo dal 29 maggio al 25 ottobre 2026. Parallelamente, il Centro Archivi del MAXXI ospiterà una mostra dedicata a tutti i progetti finalisti (sviluppati dagli studi facchinelli daboit saviane, m²ft architects, Associates Architecture e Atelier Vago). All'interno della cornice di Architetture dall'Italia, l'esposizione permetterà di approfondire le diverse visioni dello spazio pubblico contemporaneo attraverso modelli, disegni e materiali di ricerca.
|
' ' ' '
Consiglia questa notizia ai tuoi amici
|
|