02/01/2026 - Un ulivo che non produce più frutti, ma vibrazioni. Si chiama SoundTree ed è una scultura sonora interattiva nata nel Salento dall’incontro tra musica, design e impegno ambientale.
Il progetto è firmato dalla giovane azienda salentina SEW Handpan, specializzata nella produzione artigianale di handpan – strumenti musicali a percussione melodica noti per gli effetti positivi sul benessere psicofisico – insieme all’artista e performer Paolo Borghi.
Ispirato alla forma archetipica dell’ulivo salentino, simbolo di pace e specie duramente colpita dalla Xylella, SoundTree si presenta come una struttura scultorea in corten e acciaio pensata per dare suono agli spazi. Alla chioma metallica sono sospese campane tubolari accordate a mano, che risuonano come gong e invitano il pubblico all’interazione. Ne nasce un paesaggio acustico immersivo, capace di trasformare l’ambiente in un’esperienza sensoriale e contemplativa, in cui il suono diventa parte integrante dello spazio e le vibrazioni agiscono come strumento di riduzione dello stress e di stimolazione del benessere.
SoundTree si inserisce nel percorso di SEW Handpan, azienda fondata nel 2015 da Stefano Ingrosso e Giacomo Quarta, allora diciannovenni e oggi riconosciuta come la prima realtà europea specializzata nella produzione artigianale di handpan. Uno strumento musicale apprezzato in oltre 50 Paesi, noto per favorire l’equilibrio psicofisico, migliorare il tono dell’umore e rafforzare la connessione emotiva. Al centro della visione dei due fondatori c’è la musica come linguaggio universale, capace di unire le persone e superare ogni confine.
Una filosofia che ha preso forma anche attraverso un articolato progetto educativo internazionale: le SEW Handpan School, attive a New York, Los Angeles, Chicago, Tenerife e Bruxelles, sono comunità dedicate alla formazione musicale, allo scambio culturale e alla crescita personale. Nel 2024 l’azienda ha ulteriormente ampliato il proprio impegno formativo con l’apertura di quattro nuove scuole tra Stati Uniti ed Europa.
Nel 2025, SEW Handpan ha consolidato questa visione olistica inaugurando un retreat center proprio a Masseria Torre Luciana, complesso del XVII secolo restaurato nel rispetto dell’architettura tradizionale locale e trasformato in un luogo dedicato a esperienze immersive che fondono musica, natura e benessere: workshop musicali, yoga e meditazione con handpan, concerti sotto le stelle e percorsi sensoriali immersi nella campagna mediterranea.
Come spiega Paolo Borghi, artefice delle sculture: «Questo progetto nasce per creare una rete sonora tra Paesi, perché il suono non conosce differenze religiose, politiche o sessuali, ma funge da ponte di comunicazione tra popoli. È stato naturale partire dall’ulivo, per celebrare la rinascita di una specie devastata dalla Xylella ma pronta a ripartire: un albero nobile, simbolo di pace, che diventa strumento musicale inclusivo, suonabile anche da persone con abilità diverse».
A ogni SoundTree prodotto è legato anche un impegno concreto: il sostegno alla riforestazione del territorio salentino attraverso l’associazione OlivaMi. «Questo ulivo in ferro rappresenta la memoria di ciò che è andato perduto e la speranza di ciò che possiamo ricostruire insieme», afferma il presidente Alessandro Coricciati. «Ogni SoundTree venduto contribuisce alla piantumazione di nuovi ulivi e porta avanti il sogno di restituire vita, lavoro e bellezza al Salento».
Tra scultura e strumento, oggetto di design e manifesto culturale, SoundTree dà voce a un paesaggio ferito e lo trasforma in esperienza condivisa, dove il suono diventa materia progettuale e atto di rinascita.
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