Nel progetto di Loto AD Project per un appartamento romano di 80 mq, le carte da parati Glamora reinterpretano la classicità greco-romana con ironia e attualità , tra superfici specchianti, lastre in marmo e arredi eclettici
10/06/2026 - Le carte da parati Glamora portano frammenti di antichità in un appartamento romano per affitti brevi. Curato da Loto AD Project, il progetto di trasformazione dello spazio di 80 mq interpreta la classicità greco-romana con uno sguardo contemporaneo, ironico e volutamente fuori scala: colonne corinzie, sculture classiche e grandi vasi decorati si inseriscono tra superfici specchianti, lastre in marmo e prospettive inattese, in una composizione dinamica e teatrale.
L'appartamento vicino alla Basilica San Giovanni in Laterano è pensato per accogliere gli ospiti in una dimensione immersiva e sorprendente. Il progetto, firmato dall’architetto Giorgia Dennerlein, nasce dal desiderio di costruire un immaginario riconoscibile, capace di intrecciare riferimenti greco-romani e linguaggio contemporaneo senza cadere in una lettura didascalica.
L’ispirazione al mondo antico attraversa l’intero intervento: dalle scelte decorative alla composizione degli spazi, dai materiali alle proporzioni. La pianta regolare dell’appartamento ha permesso di lavorare con decisione sulla pavimentazione, trasformata in una superficie grafica di forte impatto.
Al centro, un motivo in marmo rosso richiama le pavimentazioni delle antiche basiliche romane, mentre le lastre di marmo bianco di grande formato amplificano la luminosità e restituiscono allo spazio una qualità solenne ma attuale.
Le superfici specchianti introducono un ulteriore livello percettivo: il volume bronzato posto al centro dell’ambiente contiene, separa e moltiplica la spazialità, creando riflessi, profondità e prospettive inedite tra la zona living e la cucina.
Tra memoria e invenzione, le carte da parati Glamora assumono un ruolo determinante. I soggetti Apollo, Trigarium e Silvanus di Arcadia Collection trasformano l’involucro architettonico in una scena abitata da frammenti di antichità reinterpretati con sensibilità contemporanea.
Il rivestimento non si limita a decorare, ma accompagna gli ospiti dentro la visione immaginata dalla progettista. La scelta dei materiali e delle superfici è parte integrante di questa narrazione: il marmo stabilisce un legame diretto con le vestigia della città, mentre i wallcovering introducono una profondità visiva che dilata l’ambiente e ne rafforza l’identità.
Gli arredi, selezionati tra pezzi vintage e proposte a catalogo, aggiungono un tocco eclettico che alleggerisce la classicità con una nota di ironia. Anche le due camere da letto seguono la stessa impostazione scenografica: i letti a baldacchino, orientati a 45 gradi come la pavimentazione policroma, definiscono una composizione dinamica e teatrale.
Il risultato è un interno compatto ma intenso, dove ogni scelta concorre a costruire un’esperienza visiva coerente. Un progetto che dimostra come il design residenziale di alta gamma possa raccontare una storia precisa, trasformando un appartamento destinato all’ospitalità in un luogo di carattere, capace di restituire una personale interpretazione della città eterna.
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