La food creator Aurora Cavallo, conosciuta sui social come Cooker Girl, ha scelto Torino e il Barriera Design District per realizzare la sua nuova casa-studio. Il progetto, denominato The Cooker Loft, è stato firmato dallo studio torinese Velvet Studio e nasce all'interno del distretto dedicato alla rigenerazione urbana e creativa sviluppato nel quartiere Barriera di Milano. Pensato come uno spazio capace di integrare vita privata e attività professionale, il loft riunisce in un unico ambiente residenza, studio creativo e luogo di produzione dei contenuti.
L'incontro tra Aurora Cavallo e Velvet Studio nasce dalla visita a MURO, uno dei progetti realizzati dallo studio torinese. Colpita dal linguaggio progettuale e dall'identità del luogo, la creator ha deciso non solo di affidare a Velvet il progetto della sua nuova casa, ma anche di trasferirsi nel quartiere, scegliendo un loft industriale che si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione e valorizzazione del territorio portato avanti dal Barriera Design District.
Più che una semplice abitazione, The Cooker Loft è stato concepito come una traduzione spaziale dell'universo creativo di Cooker Girl. «Abbiamo pensato fin da subito che il Cooker Loft dovesse essere la diapositiva della mente creativa di Aurora, del suo spirito e delle contaminazioni culturali che conosce viaggiando, osservando e assaggiando», spiegano da Velvet Studio. Il risultato è un ambiente che si muove costantemente tra casa privata, studio creativo, set e luogo di produzione.
Il progetto riflette una riflessione più ampia sull'abitare contemporaneo. Nel caso di Cooker Girl, la cucina non è soltanto uno spazio domestico, ma anche uno strumento di lavoro, comunicazione e sperimentazione. Per questo gli ambienti sono stati progettati per favorire la creatività e il rapporto con la community, attraverso scorci, dettagli e punti di vista studiati per amplificare le possibilità narrative dello spazio.
Dal punto di vista stilistico, il loft porta la firma riconoscibile di Velvet Studio. Geometrie nette, volumi oversize, accenti pop e richiami al mondo del food caratterizzano gli interni. Le forme evocano il gesto culinario e l'immaginario collettivo della cucina, mentre superfici smaltate, acciaio, ceramiche e un uso scenografico della luce contribuiscono a costruire un'atmosfera che richiama il linguaggio del set fotografico e cinematografico. «Lo abbiamo immaginato come un loft immenso di particolari, scenografie e dettagli, ognuno dedicato a enfatizzare l'esperienza dei suoi fan e accelerare la sua creatività», racconta il team progettuale.
A dominare l'intervento è il rosso, scelto come omaggio al grembiule iconico di Cooker Girl. Da questa intuizione nasce anche una tonalità sviluppata appositamente con Paint Lab e denominata "Rosso Aurora". La matericità del progetto resta coerente con il carattere industriale dell'edificio: cemento, ferro nero e intonaci materici convivono con le ceramiche smaltate firmate 41042, pensate per richiamare la tradizione della cucina domestica italiana.
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