Crafting Forward, il progetto Valcucine al Fuorisalone 2026
Nello showroom di Corso Garibaldi, l’allestimento firmato dallo studio Zanellato/Bortotto interpreta il dialogo tra innovazione industriale e cultura artigianale attraverso nuovi materiali, finiture sperimentali ed evoluzioni del sistema cucina
17/03/2026 - In occasione del Fuorisalone 2026, lo showroom Valcucine di Corso Garibaldi ospita Crafting Forward, un progetto che esplora l’incontro tra innovazione industriale e artigianalità contemporanea, dove personalizzazione, intelligenza applicata e cultura del progetto trasformano il saper fare in sistema, dando forma a una nuova idea di cucina come ecosistema evoluto.
Più che un risultato formale, Crafting Forward racconta un approccio: la costruzione di sistemi progettuali solidi, sviluppati attraverso processi industriali avanzati e aperti a variazioni controllate, capaci di rispondere a contesti, esigenze e sensibilità diverse.
Il progetto di interior dello showroom è curato dallo studio Zanellato/Bortotto, che traduce il tema in un racconto spaziale e materico. Crafting Forward viene interpretato come un processo in divenire, un movimento che unisce tradizione artigianale, sperimentazione tecnica e innovazione continua. L’allestimento costruisce un dialogo tra artigianato e tecnologia senza contrapposizioni, valorizzando collaborazioni con realtà produttive e laboratori che condividono la stessa cultura del saper fare.
In questa visione, innovazione tecnica, ricerca sui materiali, precisione ingegneristica e qualità manifatturiera nascono da una conoscenza artigianale non nostalgica, ma in continua evoluzione: il passato diventa una risorsa progettuale attiva, capace di orientare il futuro. Ne nasce non un intervento decorativo, ma una narrazione coerente, in cui materiali, superfici ed elementi contribuiscono a esprimere una visione comune del progetto.
La ricerca sulla materia
Nel contesto di Crafting Forward, la ricerca si traduce in una nuova esplorazione delle finiture e delle possibilità espressive del sistema cucina. Vetro, pietra e metallo vengono indagati come superfici vive, attraverso lavorazioni capaci di amplificarne profondità visiva e qualità tattile: superfici incise che dialogano con la luce, effetti grafici e materici che restituiscono movimento e vibrazione, nuove interpretazioni del marmo come lastra dinamica, attraversata da sfumature e variazioni che la trasformano in un orizzonte materico in continua evoluzione.
La ricerca sui metalli trova espressione nell’introduzione, per la prima volta nel sistema cucina, di ante realizzate in vero titanio: un materiale autentico, dalla natura fortemente cangiante, la cui superficie reagisce alla luce generando riflessi e variazioni cromatiche, espressione di una nuova idea di preziosità contemporanea.
La dimensione artigianale si riflette anche nell’ampliamento delle possibilità di personalizzazione. In questa direzione si inseriscono la nuova lavorazione del cassetto Genius Loci, con inserti in marmo, e una nuova proposta di Vitrum Arte, che estende l’intarsio su vetro all’integrazione di metallo pregiato e legno. Interventi puntuali che, a partire da basi industriali consolidate, permettono di costruire soluzioni uniche e coerenti con ogni progetto.
Evoluzioni di sistema
Le nuove finiture trovano applicazione nelle cucine e negli Elementi Speciali, che per il Fuorisalone si presentano anche con aggiornamenti e implementazioni funzionali. Ogni modello interpreta il tema di Crafting Forward attraverso interventi mirati che ampliano ergonomia, flessibilità progettuale e qualità del dettaglio.
Tra le novità, un sistema di apertura verso l’alto con meccanismo a contrappeso consente la realizzazione di ante di grande dimensione — fino a 2,40 metri — integrando al tempo stesso un vano funzionale nascosto. Archigraphica viene presentata in Olmo insieme al nuovo sistema a parete P25, progettato per dialogare con la zona living e offrire ulteriori opportunità di personalizzazione. La proposta Valcucine si arricchisce inoltre di un nuovo elemento speciale in pietra con inserti in legno, pensato come superficie di appoggio attrezzabile, e di una struttura in alluminio che si sviluppa dal piano di lavoro, introducendo nuove possibilità compositive. Il pensile Aerius si rinnova con una texture che ne enfatizza matericità e profondità, mentre una nuova tipologia di isola, con fianchi rialzati e canale attrezzato integrato, definisce uno spazio di lavoro raccolto e discreto, percepito all’esterno come un volume compatto.
Nel loro insieme, queste evoluzioni confermano l’approccio Valcucine: un sistema in continua trasformazione, dove innovazione tecnica e cultura del dettaglio si integrano con lavorazioni e sensibilità artigianali. Un equilibrio tra precisione industriale e intervento materico che traduce concretamente la visione di Crafting Forward.
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