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225 anni di Michael Thonet
Dal primo laboratorio a Boppard alla produzione di epoca Bauhaus: le tappe che hanno segnato la storia del design moderno e contemporaneo
Autore: antonella fraccalvieri
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02/07/2021 - Oggi cade l'anniversario di nascita di Michael Thonet, gigante nella storia del design e celebre inventore del metodo di piegatura del legno tramite l'impiego del vapore. Thonet rende omaggio alla sua storia ripercorrendo le tappe fondamentali che hanno gettato le basi per l'avvio dell'industrial design. Nato il 2 luglio 1796, questo geniale pioniere sviluppa, a metà del 19° secolo, un procedimento che consente di piegare i tondelli in faggio massello per realizzare forme curvate e sinuose che danno l’avvio alla fabbricazione delle celebri sedute per i caffè viennesi.
 

1819: l’arte di curvare il legno nasce a Boppard

Nel 1819 Michael Thonet rileva il laboratorio del padre situato a Boppard, nella ridente regione del Medio Reno. Anziché accontentarsi di una rispettabile carriera da mastro falegname, il ventitreenne inizia a sperimentare l’uso di strisce di impiallacciatura ammorbidite nella colla bollente, con le quali crea componenti in legno multistrato dalle forme molto dinamiche. Con il procedimento di sua invenzione, Thonet riesce a reinterpretare le classiche poltrone tardo Biedermeier realizzando sinuosi piedi curvilinei di nuova concezione (noti come “Bopparder Schlaufenfüsse”).
 
Nel 1841 Thonet presenta le nuove creazioni all’associazione degli artigiani di Coblenza quando il suo talento è scoperto dal principe Metternich, l’allora Ministro degli Esteri austriaco. Renano come Thonet, l’aristocratico a capo della diplomazia al congresso di Vienna, invita l’ebanista a una presentazione al suo castello di Coblenza. “Resterà sempre un pover’uomo se rimarrà a Boppard, venga a Vienna”, gli avrebbe consigliato Metternich. Il politico consumato e più influente dell’epoca tocca in effetti un nervo scoperto: gli affari dell’ebanista languono, mentre le sue idee sono sempre più spesso oggetto di imitazione e gli viene negato il brevetto. L’anno successivo l’incontro con il principe, Thonet si trasferisce definitivamente a Vienna senza fare più rientro a Boppard.
 

1849: arriva il successo con i caffè viennesi

Nella capitale viennese Thonet viene accolto calorosamente e protetto dal principe Metternich. In una lettera Thonet riferisce che Metternich parla “con tale entusiasmo dei nostri prodotti che nessun altro riesce a prendere la parola”. Viene messo persino in contatto con l’imperatore. Poche settimane dopo il suo arrivo Thonet riceve l’agognato brevetto che gli consente di “piegare persino il legno più nodoso per via chimica-meccanica in forme e curve a piacimento”. In un primo tempo l’esordiente ebanista si mette in cerca di contatti e collaborazioni, essendogli impedito di fondare una propria azienda. Dopo sette anni si mette finalmente in proprio, la famiglia lo raggiunge e inizia a fabbricare con successo i suoi mobili. Anna Daum, proprietaria dell’omonimo caffè viennese, procura alla neonata impresa la prima grande commessa di sedute in legno curvato. Thonet si rende conto di essere nel posto giusto al momento giusto. I caffè sono sempre più amati e riccamente arredati. Non tarda infatti ad arrivare da lì a poco un altro grande successo: nel 1851 Thonet rientra a Vienna con una medaglia di bronzo e un carnet pieno di ordini dopo avere presentato, alla leggendaria Expo presso il Crystal Palace di Londra, una collezione di mobili in legno curvato di fattura ancora molto artigianale.
 
Lo sviluppo dell’azienda si fa d’ora in poi più intenso. Michael Thonet trasferisce il 1° novembre 1853 l’azienda ai cinque figli maschi, gestendo assieme a loro la nuova “Gebrüder Thonet” (Fratelli Thonet). L’azienda con la nuova compagine sociale continua a progredire mentre giungono i primi ordini da oltreoceano. Nei climi tropicali, però, i mobili realizzati con componenti incollati a strati sono esposti a un’elevata umidità dell’aria, che li porta letteralmente a sfasciarsi.
 
Un invito a nozze questo per Thonet. Dopo numerosi esperimenti, nel 1856, riesce a lavorare legname massello senza doverlo incollare. I lunghi tondelli di faggio vengono curvati sotto l’azione del vapore acqueo. Thonet brevetta prontamente questo procedimento, tanto geniale quanto efficiente, dando così avvio alla produzione industriale. Viene costruita così la prima fabbrica di mobili a Korycani (nella Moravia sudorientale), seguita poco dopo da altri stabilimenti nelle regioni ricche di faggete assoggettate alla monarchia asburgica. Nel concepire l’assunzione del nuovo personale, Thonet contempla anche le esigenze dei lavoratori: accanto alla fabbrica sorgono così veri e propri villaggi con le necessarie infrastrutture per gli operai, gli impiegati e le loro famiglie.
 

1859: il principio modulare di Thonet diventa un successo mondiale

Nel 1859 viene alla luce il mobile di maggior successo della storia aziendale, la celeberrima sedia N° 14. Formata da soli sei componenti, si presta perfettamente alla rapida produzione industriale basata sul brevetto per la curvatura del legno massello del 1856. La nuova sedia N° 14, con lo schienale arcuato tipico di Thonet e la seduta tonda in canna d’India intrecciata, non è solo bella, ma anche molto economica: il suo costo all’epoca è di appena 3 fiorini, l’equivalente di 36 uova o di una bottiglia di buon vino rosso. Michael Thonet è un vero visionario anche sul fronte della logistica: nel periodo di massimo sviluppo dei piroscafi e della ferrovia spedisce oltremare le sedie in grandi casse: una cassa di un metro cubo è in grado di contenere fino a 36 sedie smontate che possono essere avvitate e assemblate senza incollaggio una volta a destinazione: ecco pronta “la poltrona Thonet da esportare” in tutto il mondo. Il successo internazionale è frutto sia di questa geniale soluzione logistica, delle filiali sparse nelle grandi metropoli del mondo e, non ultimo, dei cataloghi di vendita assolutamente innovativi per l’epoca.
 
La morte del patriarca il 3 marzo 1871 vede una rete ormai consolidata di aziende di successo con fabbriche e filiali in tutta Europa. La sedia N° 14 sopravvive ben oltre la morte del fondatore come prototipo di design sostenibile perché la sua materia prima è rinnovabile, l’impiego dei materiali ridotto al minimo ed è facile da riparare. Ancora oggi le famiglie si tramandano con orgoglio le sedie da una generazione all’altra. E non è un caso che il modello 214 (noto un tempo come sedia N° 14) sia stato insignito nel 2021 del premio tedesco per il design sostenibile.
 

Dal Bauhaus ai giorni nostri

Il seme gettato da Michael Thonet, il suo procedimento di curvatura del legno rivoluzionario e l’innovativo concetto di modularità, produce nuovi frutti dopo la morte dell’inventore. I figli trasformano la “Gebrüder Thonet” in un global player ante litteram con filiali e uffici di vendita a New York, Ottawa e Mosca. Lo stabilimento di Frankenberg, inaugurato nel 1889, sopravvive a due conflitti mondiali ed è tuttora di proprietà della famiglia: i rappresentanti della famiglia Thonet, ormai alla sesta generazione, portano avanti l’azienda in veste di soci.
 
I sobri e funzionali progetti del fondatore sono iscritti nel DNA dell’impresa. Non solo, ma sono considerati da tempo all’origine del moderno design industriale. L’avvento dei mobili in tubolare d’acciaio di epoca Bauhaus imprime un ulteriore, dinamico impulso all’azienda. Dal modello S 33 di Mart Stam, la prima cantilever nella storia del mobile, alla S 533 di Mies van der Rohe o la classica cantilever S 32 e S 64 di Marcel Breuer, si può dire che ogni famoso esponente della “Nuova Oggettività” si sia cimentato nella progettazione di sedie per Thonet.

I modelli ideati da designer del calibro di Egon Eiermann, Verner Panton e Piero Lissoni, per non parlare di James Irvine, Stefan Diez o Sebastian Herkner, rispecchiano ancora oggi i principi di “Design Etico” formulati nel 19° secolo: ogni progetto genera dal precedente e i singoli elementi possono essere combinati fra loro. E, infatti, l’impresa con sede a Frankenberg nell’Assia continua a reinterpretare la propria tradizione adattandola alle nuove esigenze, proprio sulla scia della sostenibilità e della continuità. Dagli inizi modesti di Boppard ai giorni nostri e in futuro, i designer del marchio Thonet ripropongono così lo spirito del fondatore Michael Thonet.

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