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Restauro Conservativo del Ponte Musmeci
Il Comune di Potenza dà il via al concorso di progettazione
Autore: cecilia di marzo
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Foto di Giorgio L. Rutigliano. Fonte: Wikimedia Commons Foto di Giorgio L. Rutigliano. Fonte: Wikimedia Commons

2101/2020 - Il Comune di Potenza ha bandito il Concorso di progettazione per il "Restauro conservativo del Ponte Musmeci".
Obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale", operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale.

Incluso dal 2003 nell'elenco dei beni architettonici del territorio di Potenza, “Il ponte sul Basento” si legge sull'Atlante dell'Architettura contemporanea del MIBAC, “detto anche ponte Musmeci o ponte dell’Industria, fu progettato da Sergio Musmeci a partire dall’anno 1967 per connettere la città di Potenza alla via Basentana e alle aree di espansione industriale e terziaria che in quegli anni si andavano insediando lungo il corso del fiume. Il ponte costituisce l’entrata sud al capoluogo lucano per coloro che arrivano dall’autostrada A2.

La plastica struttura in cemento armato, lunga oltre 500 metri, scavalla la linea ferroviaria e il Parco del Basento. L’elemento di sostegno è quello maggiormente caratterizzato dal punto di vista architettonico: il piano stradale infatti è costituito da un sottile impalcato largo 16 metri e privo di particolari caratterizzazioni, mentre la qualità espressiva dell’infrastruttura è affidata alla proteiforme superficie sottostante, anch’essa realizzata in calcestruzzo armato.

La struttura portante, calcolata secondo il principio della minima sezione resistente, è una membrana continua di cemento armato dello spessore medio di 30 cm.
La membrana di calcestruzzo armato segue un andamento fatto di dossi e avvallamenti, piegandosi a schiena d’asino, sfiorando la carreggiata e poi nuovamente ritraendosi a cercare il suolo, integrandosi con naturalezza al paesaggio fluviale.

Musmeci aveva immaginato che la struttura fosse percorribile al suo interno. Per questo motivo aveva previsto che al di sotto dell’impalcato fosse situato un percorso pedonale che doveva svilupparsi lungo le gobbe del ponte”.

Alla luce della volontà da parte dell’Amministrazione comunale di valorizzare l’opera, visto anche l’interesse manifestato da più fronti in sede di numerosi eventi culturali, da un lato l’operazione mira dunque a preservare l’unicità dell’opera e dall’altro a garantirne un continuo e duraturo utilizzo in sicurezza, a distanza di oltre 40 anni dal completamento. In generale, si tratterà di un intervento sul ponte che consenta la completa accessibilità e fruizione dell’opera, compresa la sua illuminazione, e che si integri con la riqualificazione ambientale/culturale delle aree sottostanti la struttura, prevista grazie al completamento della parte residua degli interventi già compresi nel progetto di “riqualificazione e recupero del Parco Fluviale del Basento”, relativi alle aree di pertinenza del ponte. Nel suo complesso l’area costituirà un grande “attrattore” a livello internazionale.

Nell’intervento mirato di recupero/restauro del ponte, dopo una lunga serie di studi storici e scientifico-tecnici (storia del progetto e della costruzione del manufatto, analisi dello stato di conservazione dei materiali, prima valutazione della vulnerabilità sismica, ecc), data anche la necessità di manutenzione straordinaria degli appoggi gerber e dell’impalcato, e vista l’emergenza di intervenire su numerosi distacchi di calcestruzzo dall’intradosso dell’impalcato, l’operazione in progetto consisterà in un’approfondita analisi del degrado, nell’individuazione delle cause del degrado stesso e nella progettazione di un sistema integrato di interventi per la soluzione duratura del degrado.

Il sistema automatico di iscrizione e invio del progetto sarà disponibile dalle 24:00 del 25/02/2020 alle 12:00 del 07/04/2020.

Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l'attribuzione dei seguenti premi:
Premio per il 1° classificato: 30.000,00 Euro;
Premio per il 2° classificato: 15.000,00 Euro;
Premio per il 3° classificato: 10.000,00 Euro;
Premio per il 4° classificato: 5.000,00 Euro;
Premio per il 5° classificato: 5.000,00 Euro.


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BANDI CORRELATI
Comune di Potenza

Restauro Conservativo del Ponte Musmeci

Oggetto del presente Concorso di progettazione è l’acquisizione, dopo l’espletamento del secondo grado, di un progetto con livello di approfondimento pari a quello di un "Progetto di fattibilità tecnica ed economica" con la conseguente individuazione del soggetto vincitore a cui affidare, con procedura negoziata senza bando, ai sensi dell'articolo 63.4 del Codice le fasi successive della progettazione dell'intervento "Restauro conservativo del Ponte Musmeci"


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Commenti per questa notizia
Alberto Musmeci
Alberto Musmeci: il concorso parte dal presupposto che la struttura dell'impalcato a cassone sia recuperabile cosa che ritengo doveva essere approfondita. Se si osservano le immagini dell'intervento dei VV.F, prese col teleobiettivo il 23/04/19, specie quella presa all'altezza dell'impalcato: vedrai le deformazioni del bordo; il bordo stesso privo di colature; nelle altre, vedrai l'intradosso dell'impalcato, in zone distanti dal bordo, con le armature scoperte e corrose, segno di penetrazione d'acqua diffusa all'interno dell'impalcato e non di colature; vai su Google Heart, Potenza, Ponte dell'Industria; portati all'altezza d'uomo: guarda lo stato del manto stradale(2018): vedrai una stesa a granulometria aperta e permeabile, certamente antislittamento: domandati dove va a finire quell'acqua, spesso mista a sale; vedrai due lunghi solchi paralleli all'asse stradale; vedrai le lesioni che si sono manifestate dove prima c'erano i giunti di dilatazione con i relativi dispositivi che garantivano mobilità e impermeabilità; in una foto aerea che conservo, scattata subito dopo il collaudo, se ne contano ben 16 di giunti. La volta, invece, essendo sollecitata a semplice compressione, non mi pare dia preoccupazioni per la stabilità. Per possibili analogie: apri "ponte Morandi, un indagato; crollo forse dovuto al cedimento di un cassone (impalcato a cassone) 12/11/19"; penso che sarebbe stato opportuno includere negli elementi a base del concorso il rilievo della geometria attuale dell'intradosso dell'impalcato con le relative inevitabili deformazioni. Mio fratello, quando prevedeva la percorribilità pedonale, non immaginava un futuro di vandalismi e writers. Mi auguro, con tutto il cuore, di essere un inguaribile pessimista. [email protected]

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