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Notre-Dame: i progetti di ricostruzione più originali
Dalla guglia fatta di luce al roof garden, arrivano le prime idee per il restauro della Cattedrale di Parigi
Autore: rossana vinci
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30/04/2019 - L'immagine della cattedrale di Notre-Dame in preda al devastante incendio che si è scatenato la sera di lunedì 15 aprile rimarrà per sempre impressa nella memoria di tutti noi.
Poco dopo il grande incendio che ha distrutto il tetto medievale e la guglia ottocentesca della Cattedrale, il primo ministro francese Édouard Philippe, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato pubblicamente la sua intenzione di lanciare un concorso internazionale di architettura per la ricostruzione della guglia crollata, specificando che l’obiettivo è quello di capire quale direzione seguire: se ricostruire la guglia disegnata da Viollet-le-Duc o se progettare una nuova guglia “in linea con le tecniche e le sfide del nostro tempo”.
In attesa dell’ufficialità del concorso, architetti e creativi di tutto il mondo hanno iniziato a scatenare la propria fantasia proponendo dei personali progetti di ricostruzione. Ecco sette tra i più originali:

1. Una serra didattica sul tetto - Studio NAB
© Image courtesy of Studio NAB 


2. Una spirale di cristallo simbolo della spiritualità e della fragilità della storia - Studio Fuksas

© Image courtesy of Studio Fuksas


3. Un tetto in vetro e una nuova guglia in cristallo e acciaio inossidabile - Norman Foster

© Image courtesy of The Times


4. Una "corona leggera che collega il paradiso con la terra" - Vizumatelier

© Image courtesy of Vizumatelier


5. Un eclettico mix di archi e sfere avvolti attorno ad una scala centrale - Kiss The Architect

© Image courtesy of Kiss The Architect


6. Una guglia di faretti luce - Anthony Séjourné



© Image courtesy of Anthony Séjourné


7. Una monumentale fiamma ricoperta di foglie d'oro - Mathieu Lehanneur

© Image courtesy of Mathieu Lehanneur



 

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Commenti per questa notizia
paola brtolami
buongiorno, informo che ho mandato copia del mio progetto per notre dame al sindaco stesso della città di parigi e al presidente francese macron , ancora un mese fa, non ho ricevuto risposta. grazie
Laura Sammartibo
Andiamoci piano a dare carta bianca agli Architetti Il protagonismo è sempre cattivo maestro Si può restaurare dove è possibile, non sovrapporre architetture futuribili Gli esempi riportati non rappresentano movimenti artistici da comprendere in futuro Pompei non è stata rifatta dopo la distruzione. Idem il Colosseo e gli infiniti altri edifici costruiti in epoche precedenti. Gli Architetti potrebbero gareggiare nel progettare una cattedrale nuova dalla fondazione al tetto ma questa non si deve snaturare e toccare
Carla
No ai falsi storici. L'architettura è espressione del periodo in cui si vive, che piaccia o no non conta. I più grandi movimenti artistici sono stati compresi in epoche successive, quindi carta bianca agli addetti ai lavori, in questo caso gli architetti.
Laura Sammartino
No a collocare coperture in vetro o guglie futuribili o serre moderne per lasciare la nostra impronta che nulla hanno a che fare con la struttura precedente sarebbe una pagliacciata.Se è difficile o impossibile rifare la struttura lignea andata distrutta meglio ricostruirla in video in terza dimensione e proiettarla nello spazio vuoto lasciato dando l'impressione che esiste ancora e coprire semplicemente il vuoto con una copertura non visibile dall'esterno per evitare la pioggia. Chi vede la cattedrale dall'esterno o chi vi entra dovrà ricordarsi che è crollata e che non si può riprodurla o snaturarla
piero brombin
io ho mandato una mia idea per la guglia di notre dame, ma non riesco a farla vedere , aiutatemi voi , senza presunzione è la migliore. grazie
Arduino.C
Pare che le maestose cattedrali gotiche del medioevo, fossero un preciso segnale di profondo legame fra il potere politico e religioso, tenuto assieme con il collante spirituale.Esse sono state costruite con scienza e sapienza, in tempi lunghi e quindi con continue sperimentazioni, che ci hanno consegnato un'opera di una grazia ed armonia d'indiscutibile valore in ogni senso. Ogni intervento che miri a modificare la sua originalità, dimentica le riflessioni concettuali che l'hanno definita nelle sue forme, in base ai materiali e tecnologie del tempo. Intervenire con superfetazioni, vorrebbe dire negare il suo valore di base ed i concetti ispiratori che ne hanno definito la sua forma.Proporre un tetto di cristallo, significherebbe collocare uno specchio per le allodole e snaturare la percezione visiva dovuta alla luce riflessa del sole. Oltre a ciò, la luce naturale non dovrebbe entrare dal tetto, perchè farebbe perdere il senso del raccoglimento ai fedeli. La si riporti quindi al suo splendore, utilizzando si materiali tecnologicamente avanzati, che offrano maggiore sicurezza come prevenzione contro gli incendi. Credo che il suo recupero fedele, significherebbe rispetto e gratitudine per coloro che l'hanno pensata e realizzata in ogni sua componente.
Daniela Hilda Nania
In linea con altri commenti di alcuni colleghi, vorrei puntualizzare che NOTRE DAME non mi pare il sito adatto, pur nelle more di una ricostruzione, per misurarsi con materiali e metodi costruttivi del nostro tempo. Notre Dame è unica, ed è un sito del SUO TEMPO, non del nostro. Dobbiamo avere rispetto della storia. Stiamo parlando del simbolo mondiale dell'architettura gotica, lasciamo che continui ad esserlo. Io sono per una ricostruzione fedelissima del tetto gotico, nel pieno rispetto dell'architettura del tempo. Altro discorso, invece, farei per la guglia. Non me ne voglia l'esimio Viollet Le Duc, al quale va tutto il mio rispetto personale non foss'altro perchè il suo pensiero era evidentemente in linea con il mio -la sua guglia infatti, benchè non fosse una copia fedele di quella originale del 1250, smontata nel tardo 700 era stata edificata in linea con metodi e materiali del medioevo- si piegava ad un concetto base: svettare alti verso il cielo (anche questa una filosofia in linea con l'architettura gotica medioevale). Ebbene, una guglia di sola luce, che svetti sui tetti di Parigi, come quella immaginata da Antony Sejournè, mi ha davvero emozionata. Rispetta i precetti medioevali della ricerca del contatto col cielo, al quale si avvicina non solo per l'altezza ma anche per l'assenza di materia... (almeno per come intendiamo la materia...), e non dovendo essere la copia di nulla (poichè non abbiamo certezza di come fosse la guglia del 1250) deve rispettare solo un'idea...
Daniele Salvador
Notre-Dame è Lutece -Paris, la sua costruzione non si vincola in tipi e modelli ma in interpretazioni adattate al sito simbolo , d'altra parte l'architettura contemporanea ne conserva qui buoni esempi .quindi abbiamo tecnologia , materiali ,mezzi d'opera non presenti allora dobbiamo perciò comprendere il concetto di accettare di lasciare una traccia di quello che il nostro tempo può saper produrre ; dov'era è indubbio il vincolo che si ha da quando è stata costruita ma la sfida che accompagna da sempre il progettista è il come e quello che appare al momento sono rappresentazioni dettate dalla grande emozione per un evento "etonnante "
giovanni
è una cattedrale, prima di tutto, com'era e dov'era, il bosco ficcarselo dove non batte il sole, FUCK..sas è ridicolo ed anticattolico, se non avete più fede, andate da un'altra parte!!!!!!!!!!!!
Domenico
Sarei portato a pensare che ad un certo punto del restauro diventava difficile e anti economico mettere mano alle strutture esistenti e fatalità è successo un incendio.... Penso che la vera sfida ingegneristica ed architettonica è quella di riprodurla fedelmente nella versione originale, magari impiegando materiali moderni ma mantenendo la sua unicità anche perchè non esiste un' altra Notre Dame.
Rosi Radica
Sceglierei Fuksas spirale di cristallo, è quella che meno snatura. Il resto tutto come prima
Nicolò
Assolutamente contrario a tutti i progetti!!! Ricostruitela come era poi...come fa a venire in mente una serra?ricordo che è un luogo sacro non un bosco!
Enrico
la guglia era una aggiunta dell'eclettismo ottocentesco non c'entrava nulla e non parlava il linguaggio della cattedrale! Bene rivederla in chiave moderna con la luce! Il tetto però lo rifarei fedele al progetto originario
Patrizio
Stiamo parlando di un patrimonio storico mondiale, non si puo restaurare un'opera del genere con agglomerati futuristici ecc... vanno preservate innanzitutto le strutture rimaste senza modifiche, perche ogni idea presentata in questi render andrebbe a modificare tutte le strutture della cattedrale per far spazio a qualcosa che non appartiene alla storia. Vanno recuperate le volte interne crollate cosi come fatto ad Assisi, vanno ricostruite le volte di sostegno del tetto cosi come sono state progettate secoli fa, l'unica cosa che purtroppo non si puo replicare è la struttura lignea del tetto realizzata con un intera foresta, qui potrebbero essere usati materiali piu moderni e leggeri come i lamellari, però rispettando la conformazione architettonica per riportare la copertura della cattedrale alla sua antica bellezza. Per la guia non c'è bisogno di inventare nulla di nuovo, va replicata come un clone quella crollata, magari utilizzando nuove tecniche e materiali senza andare sul futuristico
Eva
Quoto Séjourné...rimaterializzare un elemento come la guglia, che rappresentava quasi un archetipo, diventerebbe in ogni caso un'operazione azzardata. Perché non preservarne la memoria immateriale attraverso la luce? Di giorno si riconoscerà la sua mancanza, di notte si evocherà la sua presenza...
Nicola
A me piaceva come era prima. Con una ricostruzione del tetto con tecniche moderne, rischiamo di tramandare ai posteri un'idea distorta di quella che era la cattedrale originaria!!!
marco
comunque sono senz'altro d'accordo per un intervento attuale e innovativo.
marco
Mathieu Lehanneur e Kiss The Architect se le facciano a casa loro queste fantasie senza senso così possono guardarsele quando vogliono e noi possiamo farne (volentieri) a meno. L'idea di Foster, come al solito, è molto intelligente; quelle di Vizumatelier e Anthony Séjourné sono intriganti ma, credo, impossobili.
G S
A parimerito Serra e Foster, non vedo differenze sostanziali tra Foster e Fuksas se non forse strutturali, bisognerebbe capire chi ha copiato chi.... Caro Massimiliano, belle le costole della nuvola... mo basta pero`... Gli altri sebbene improponibili per il contesto storico devo dire che hanno uno loro strano, contorto ma particolare perche`
giovanna
a me non dispiacciono: la serra, fuksas e norman foster gli altri assurdi...
Jacopo
A sentire i commenti precedenti sembrate tutti dei grandi esperti e bravissimi con le parole. Ricordo due cose: la prima riguarda gli interventi di restauro. Questi, soprattutto su edifici cosi importanti, sono sempre molto delicati. E delicata è la scelta dell'approccio di restauro da intraprendere. Se, infatti, tutti vorrebbero che Nodre Dame ritornasse esattamente come prima, nella realtà spesso, così, si cade nel "falso storico"! La seconda è inerente alle cosiddette Archistar. Ricordo che non sono state sicuramente loro a rovinare il paesaggio ma, al contrario, la enormità di interventi senza alcun valore estetico architettonico che, oramai, ci circondano (tipo le villette a schiera fatte da geometri immanicati in Comune)! Lunga vita agli Architetti, anche se Archistar!!!
mauro
Fatica dire cosa è meglio, ma nessuno dice cosa non si é capaci di fare, RIFARE LA STRUTTURA LIGNEA COM'ERA. Quello che si giudica come struttura antiquata in realtà é durata centinaia di anni per la straordinaria capacità degli artigiani e dei progettisti , gli attuali metodi di costruzione non avranno la stessa durata e avranno bisogno di più manutenzione con utilizzo di materiali più inquinanti. Dovremmo riflettere tutti su questo, studiare le vecchie strutture e riapplicare quelle geniali idee e tecnologie che nessuno, o pochissimi, sarebbero in grado di ripetere.
Sandro Mazzella
Dopo quello che hanno fatto al Louvre ci possiamo aspettare di tutto dai francesi. Anche lo stesso Violet Le Duc è stato un libero interprete della architettura, in Italia lo avrebbero mandato sotto processo per attentato al patrimonio storico-artistico! Sbagliamo noi o loro?
Carlo
Sono daccordo con Andrea, anche se Notre Dame è stata rimaneggiata nel 1800, ciò non significa che si debbia fare scempio dell'immagine colletiva di cui serbiamo memoria. Guardiamo le cattedrali gotiche presenti nei territori del nord Europa e ricostituiamo Notre Dame rispettandone gli stilemi. Caso mai utilizziamo nuovi materiali tecnologicamente avanzati e più leggeri dei precedenti (esempio fibra di carbonio) per le strutture di sostegno e riportiamo l'aspetto della cattedrale a come era prima dell'incidente. I contrasti "scandalosi" vecchio - ultramoderno sono assolutamente da evitare e non verrebbero capiti dai "comuni mortali" a cui Notre Dame era rivolta al momento della sua costruzione.
alfredo verzeri
aldilà della mia elaborazione di cui https://www.slideshare.net/AlfredoVerzeri1/notredameparisrenovation20190424verzeri trovo sia una questione di metodo ed approccio prima che di soluzione più o meno rapida che anche il Presidente della Repubblica Francese ha invocato. In Francia il rapporto fra istituzione statale e competenza religiosa non è come quello italiano, tuttavia reputo che un edificio ecclesiastico debba esprimere i precipui contenuti cultuali, rappresentando il popolo dei fedeli prima che delle tecniche riedite o innovative, ma che non a caso proprio nel gotico francese furono il connubio per un apice della storia e dell’architettura cristiano occidentale.
Andrea
Ma a nessuno viene in mente del peso che il cristallo,o peggio ancora una serra con delle piante, graverebbe su una struttura fragile come quella di una cattedrale gotica? Vorrei che qualcuno si ricordasse che le vele di san francesco di Assisi che rovinarono atterra per il terremoto, crollarono proprio per un intervento in cemento armato che invece di migliorare la stabilità, pesarono proprio sulla struttura, causando ilcrollo! Certe “archistar” poi, credo abbiano già fatto abbastanza danni, soprattutto ai contribuenti: vedasi la famosa Nuvola dell’eur a Roma! Auguri
bartolomeo
assolutamente contrario!
Gigi
Il progetto di Foster è l'unico che non stravolge l'architettura originaria e lascia l'impronta stilistica del nuovo millennio. "Restaurare una costruzione, non è mantenerla, ripararla o rifarla, ma è ristabilirla in uno stato completo che può non essere mai esistito fino a quel momento" cit.Viollet-le-Duc
Paolo Polezzi
Simpatici esercizi di fantasia creativa. Basta che restino tali. Perché a volte la memoria ha bisogno delle sue cartoline e Notre Dame era una cartolina nelle sue forme incluse le fantasie di Viollet Le Duc. Parola di architetto non archistar (magari!) che non avrebbe mai condiviso le invenzioni, per quanto frutto di studi profondi, dell'attuale Carcassonne. Forse a Las Vegas. Ma per Notre Dame nessun dubbio: com'era e dov'era. Se ci si riesce. Lottando contro la logica pubblicitaria del "bene o male purchè se ne parli"
Tito Gorno
Sono perfettamente d'accordo nel non voler riproporre quanto è andato distrutto. Sarebbe una falsità ricca di errori. Spazio invece alle possibilità di una reinterpretazione: bello il tetto trasparente e la lama di luce verso il cielo, come simboli di ascesa al divino.
Ugo Mazzoli
No. Nessuno di questi progetti stravaganti e autocelebrativi. È vero che i Francesi - i Parigini in particolare - sono capaci di accostamenti architettonici arditi: la capitale ne offre ampie testimonianze (Piano, Aulenti, Ming...), tutte riuscitissime. Ma io- distinto - ricostruirei la flèche di Viollet-le- Duc. Misurata, coerente, elegante: perfetta.
più facile inventare che ricostruire fedelmente....
massimo r.
Quello che non ha potuto il fuoco……….
Santo Sturniolo
Sicuramente un compito arduo. Come verrà fatta, le critiche saranno a pioggia. Trovo quella di Anthony Séjourné, semplice e non pretestuosa.
Remo
Aiuto, fermateli!
Umberto
Concordo con Diana nello sperare che qualcuno fermi queste Archiscempiaggini. In questo momento dove la società cerca di preservare ciò che il tempo è riuscito a tramandare, per prenderlo ad esempio contro i malesseri della modernità; qui gli stessi architetti che magari hanno voluto salvaguardare un mattone sbrecciato, propongono monumenti all'assurdità autoreferenziali e decontestualizzanti. L' Archistar è deleterio quanto l'archeologo che depredava i siti per riportare in patria onori e fama, alla fine entrambi fanno un danno alla storia e alla memoria.
Giovanni Fumagalli
Anche Foster si è fumato il cervello.
Diana
Concordo pienamente con Renato Melai, ogni volta che c'è un disastro architettonico c'è un Archistar "falco" che si avventa sul progetto ... a Genova Renzo Piano e qui Fuksas .... ma cosa è diventata l'architettura una tribale avventura a chi esalta il proprio operato. C'è bisogno di un rispetto totale della figura degli architetti attraverso i concorsi pubblici.
luigi ettorerabellino
Convincente la lama di luce di fuksas,magari abbinata alla serra didattica sul tetto.
Alfredo Previ
Il Progetto di Foster pare ottimale perché non stravolge lo stile della Cattedrale e risolve notevoli problemi strutturali. La luminosità dell'interno deve essere dosata con uno studio accurato delle trasparenze del vetro impiegato nel tetto tenendo delle suggestioni di luce proveniente dalle vetrate colorate esistenti
Diana
Speriamo che la Notre Dame del cielo fermi questi pazzi ... lo scempio che si aggiunge al disastro.
Antonio Ciatara
Affascinati! Quasi tutti.
Antonio Vinci
L'idea progettuale di massima dello Studio Fuksas, ad una prima impressione, mi sembra più valida di quella elaborata dallo Studio di Norma Foster. Bisognerebbe approfondire le varie tematiche e come i due progetti si "rapportano" con le strutture storiche esistenti.
Carlo Coppola
Se questi sono gli sforzi interpretativi meglio ricostruire la guglia di Viollet-le-Duc. Ancora una volta "lo famo strano?"
luca
ma che sono anche da pubblicare???
Renato Melai
Proprio come nel caso del ponte Morandi a Genova....... A Parigi un concorso internazionale A Genova un singolo cittadino "regala" il progetto e senza nessuna commissione viene adottato....alla faccia delle leggi..
Oliviero
L'idea progettuale di Norman Foster , è l'unica che riesce a rendere attuale una caratteristica dell'architettura Gotica , la verticalità verso il cielo, resa più spettacolare dalla trasparenza del cristallo
antonio porcu
La serra didattica mi sembra l'idea che più si armonizza, in questo momento storico ,per il DAMEdi NOTRE

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