09/09/2013 - Dal 21 settembre a Pavia si inaugura una retrospettiva intitolata ad uno tra i maggiori maestri del Movimento Moderno, Alvar Aalto, che nel 1966 riceve l’incarico di progettare un quartiere residenziale per 11.000 abitanti nella periferia ovest di Pavia.
La mostra, dal titolo “Alvar Aalto Pavia 1966-1968”, è promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Pavia. Nata da un progetto a cura degli architetti Luca Micotti e Andrea Vaccari, la rassegna resterà visitabile fino al prossimo 6 ottobre 2013.
Allestita presso lo Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto di Pavia, la rassegna espone per al pubblico per la prima volta gli elaborati e i disegni del progetto dell’insediamento disegnato dall’architetto finlandese, mai stato realizzato.
Dopo aver conosciuto la città lombarda Aalto ne ha reinterpretato le radici romane, instaurando un dialogo con l’orografia del territorio, le preesistenze storiche, naturali, archeologiche. All’epoca il progetto si è distinto per lo spiccato carattere sperimentale del concetto dell’abitare, risultato della combinazione tra qualità architettonica e dotazione di servizi.
|