17/04/2026 - In occasione della Milano Design Week 2026, Rubelli presenta, nel proprio showroom di via Fatebenefratelli, AI WEIWEI: ABOUT SILK, un progetto che rompe i confini tra arte e conoscenza tessile: un’installazione immersiva che nasce dalla creatività dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei.
Varcando la soglia dello showroom, il visitatore si troverà circondato da un elaborato lampasso di seta, in cui un fitto intreccio di simboli percorre la storia e le battaglie del Maestro. Intriso di significati personali e denunce politiche, il tessuto è una vera e propria "traduzione" linguistica che ha interpretato in maniera nuova un motivo identitario del grande e coraggioso artista.
Rubelli, intrecciando la seta con filati metallici, ha riprodotto ogni elemento del disegno originale di Ai Weiwei, The Animal that Looks like a Llama but is Actually an Alpaca:
- le Telecamere di Sorveglianza: motivo ricorrente nella poetica dell'artista, rappresentano l'occhio onnipresente del potere e la critica al controllo sociale, e raccontano la sua personale esperienza di sorvegliato speciale per molti anni. Nel tessuto queste forme geometriche e fredde vengono accentuate e al contempo ingentilite dalla lucentezza del filo di metallo; - le Manette e le Catene: simboli di oppressione e della prigionia subita dall'artista, acquisiscono nel lampasso una morbida tridimensionalità tattile, quasi a suggerire una liberazione attraverso l'arte; - l’Uccellino di Twitter: icona della comunicazione digitale e della libertà di parola, svolge un ruolo fondamentale nella diffusione di messaggi oltre la censura; - il Lama/Alpaca: divenuto simbolo di libertà e dissidenza e della lotta contro la censura di internet in Cina, rappresenta la vittoria dell'ironia e della creatività popolare contro il rigido controllo statale.
La traduzione tessile di questo artwork è avvenuta in più fasi: lo studio dei materiali da usare, lo studio degli intrecci, lo studio dei colori e infine la tessitura a telaio con tutti i successivi interventi di perfezionamento.
La struttura tessile è stata messa a punto per ricreare quanti più dettagli possibili e per rendere realistico l’effetto tridimensionale e fotografico del disegno originale.
L'ordito di questo tessuto è formato da 9600 fili di seta equamente ripartiti tra un rosso profondo e un giallo oro. I fili rossi, intrecciandosi a una trama in seta nera, danno vita al fondo della composizione e definiscono i chiaroscuri degli elementi decorativi. Parallelamente, i fili giallo-oro si legano alle trame metalliche per conferire lucentezza e sfumature ai motivi del disegno: dalle telecamere alle catene, fino alle figure degli Alpaca.
Le trame che compongono questo tessuto (130 al centimetro) sono ben cinque: la seta nera del fondo, un filato lucido grigio e tre diverse tonalità di oro (chiaro, caldo e scuro) calibrate per creare una tridimensionalità quasi scultorea. In particolare, l'uso del filato grigio è stato determinante per simulare la superficie dei vetri delle telecamere: il suo riflesso freddo e lucido, in voluto contrasto con il calore dell'oro, evoca con estremo realismo l'effetto specchiato delle lenti.
Al centro dello spazio - rivestita con lo stesso elaborato lampasso di seta - campeggia una forma geometrica che si rivela essere un divano. Disegnato dallo stesso Ai Weiwei, con le sue linee convergenti e i suoi piani inclinati sorprende e inganna lo spettatore che lo percepisce più lungo di quanto non sia in realtà.
L’installazione AI WEIWEI: ABOUT SILK prosegue con Finger, altro motivo iconico del maestro cinese. Realizzato sul medesimo ordito del lampasso precedente, il tessuto “Finger” funge da quinta scenica a due teche espositive contenenti documenti tessili provenienti dall’Archivio Storico Rubelli e dalla Fondazione Rubelli.
In “Finger” l’ironia grafica del celebre gesto di Ai Weiwei è interpretata attraverso una struttura tessile essenziale ma raffinata: un double-face in seta e lino che gioca sull'inversione cromatica. Da un lato, il fondo rosso accoglie il motivo del dito medio di colore arancione; dall'altro, le cromie si invertono, conferendo al disegno un'intensità visiva prorompente.
Per la prima volta Ai Weiwei affida il suo messaggio alla seta: quella seta che vede la sua origine proprio in Cina. In tal modo l’artista lega il proprio messaggio politico-sociale alla tradizione millenaria che ha avvicinato la sua Cina alla Venezia di Rubelli.
Ad arricchire l’esperienza immersiva di AI WEIWEI: ABOUT SILK, un docufilm inedito realizzato per l’occasione dal regista argentino Felipe Sanguinetti. Girata tra le storiche mura del Downing College di Cambridge e la tessitura di Como di Rubelli, la pellicola offre un accesso privilegiato alla poetica dell'artista: Ai Weiwei esplora qui il profondo legame tra la sua visione politica e la materia tessile, svelando le chiavi di lettura più intime del progetto interpretato da Rubelli.
Rubelli Showroom
Via Fatebenefratelli, 9 – Milano
Ai Weiwei e Nicolo` Favaretto, Rubelli
Ai Weiwei per Rubelli
Ai Weiwei per Rubelli - photo Cucciago @ Claudia Zalla
'Ai Weiwei: About Silk' - photo Claudia Zalla
Finger, Ai Weiwei per Rubelli - photo Cucciago @ Claudia Zalla
Ai Weiwei per Rubelli
Ai Weiwei per Rubelli
Ai Weiwei per Rubelli - photo Cucciago @ Claudia Zalla
Ai Weiwei per Rubelli - photo Cucciago @ Claudia Zalla
Finger, Ai Weiwei per Rubelli - photo Cucciago @ Claudia Zalla
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