© Daniele Molajoli
04/06/2026 - Dal 21 maggio al 28 settembre 2026 Villa Medici ospita a Roma la quinta edizione del Festival des Cabanes, il progetto dedicato alla sperimentazione architettonica che ogni estate trasforma i giardini storici della villa in un percorso di installazioni temporanee firmate da architetti, designer e studenti internazionali. L’edizione 2026 presenta sei nuove capanne, una libreria effimera e un programma multidisciplinare di eventi dedicati ai temi dell’abitare contemporaneo, della sostenibilità e del rapporto tra architettura e paesaggio.
Cuore del festival è la “capanna” come forma essenziale di ricerca progettuale: una microarchitettura capace di interrogare nuovi modi di costruire e vivere lo spazio con soluzioni leggere, reversibili e non invasive. Le installazioni, realizzate in legno, metallo, travertino, ceramica e materiali di recupero, dialogano con il patrimonio rinascimentale di Villa Medici e trasformano i giardini in un laboratorio a cielo aperto.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sono Bento Architecture, Fondation Huttopia con Camille Blanc e Julien Schurmann, gli studenti di Naba, Ecal con Mutina e Ronan Bouroullec, gli studi Prìa e Velia e il team salazarsequeromedina. I progetti affrontano temi che spaziano dal riuso architettonico alla resilienza climatica, fino ai sistemi passivi di raffrescamento urbano e alla ridefinizione degli spazi di contemplazione e socialità.
Gli studenti di Naba lavorano sul riuso trasformando una capanna della precedente edizione in un nuovo sistema di sedute, mentre Facciata, l’installazione firmata da Ecal, Mutina e Ronan Bouroullec, sperimenta effetti di percezione attraverso superfici ceramiche, ombre e trompe-l’œil. Aquifère, progettata da Prìa e Velia, utilizza invece travertino e ceramica porosa per assorbire e rilasciare acqua, creando un sistema naturale di raffrescamento inserito tra gli alberi del giardino.
Accanto alle installazioni, il festival propone una libreria temporanea progettata con Librairie 7L e un calendario di incontri, performance, proiezioni e concerti. L’appuntamento centrale sarà il 25 giugno con la Nuit des Cabanes – Habiter Demain, una serata dedicata alla riflessione sui futuri possibili dell’architettura e dell’abitare contemporaneo.
Il Duomo Invertito
Progetto Bento Architecture
Bento Architecture (Bruxelles, Belgio) reinterpreta l’archetipo della cupola romana sovvertendone i codici: alla monumentalità si sostituisce la leggerezza di una struttura filiforme sospesa. Composta da legno e micelio (la parte vegetativa dei funghi), l’installazione organica crea un’oasi di ombra e frescura, invitando a riflettere sulla persistenza delle forme architettoniche e sulla fragilità della materia vivente.
Coprodotta dal Centre Wallonie-Bruxelles di Parigi, sarà presentata in questa sede nel 2027.

© Daniele Molajoli
Facciata
Progetto ECAL/ Ecole cantonale d’art de Lausanne con Mutina
L’ECAL (Losanna, Svizzera) ha collaborato con l’azienda Mutina (Modena, Italia), specializzata nella produzione di rivestimenti ceramici, nell’ideazione di un progetto trompe-l’œil in cui una singola parete diventa architettura, trasformando un frammento in un vero e proprio spazio. Attraverso un ingegnoso lavoro di motivi e variazioni cromatiche, l’installazione mette in discussione il confine tra superficie e profondità, realtà e illusione. Il progetto è stato selezionato e accompagnato dal designer francese Ronan Bouroullec.

© M3 Studio
Creetopia
Progetto Fondazione Huttopia
La Fondation Huttopia (Lione, Francia) presenta un prototipo di habitat sostenibile progettato per affrontare le condizioni estreme del clima del Grande Nord canadese.
Ispirato ai saperi tradizionali dei Cree, popolo indigeno di questa regione, il progetto coniuga alta tecnicità, design contemporaneo e rispetto delle pratiche ancestrali.

Reassembled Views
Progetto NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
Prestigiosa accademia di arte e design con sedi a Milano e Roma, la NABA sviluppa un progetto che nasce da una logica di riuso dei materiali provenienti dall’edizione 2025 del festival, dando vita a una serie di sedute e strutture leggere per il giardino.

Aquifère
Progetto PRÌA e VELIA
Gli studi di architettura PRÌA (Saint-Laurent-la-Vernède, Francia) e VELIA (Roma, Italia) immaginano un progetto che combina la pietra di travertino con vasi di terracotta per creare un sistema di raffrescamento naturale. Basata sul principio dell’evaporazione, l’installazione contribuisce ad abbassare la temperatura nel giardino di Villa Medici, proponendo così un modello di “gestione condivisa dell’acqua” per rispondere alle sfide climatiche negli ambienti urbani.

La Cabane 7L e la Librairie 7L × Villa Medici
Progetto salazarsequeromedina
Lo studio salazarsequeromedina (Madrid, Spagna; Lima, Perù; New York, USA) interviene in due spazi. Da un lato progetta la Cabane 7L, un padiglione di lettura immerso nel cuore dei giardini, ispirato alla Stanza degli Uccelli di Villa Medici, che offre ai visitatori una pausa dedicata alla lettura e alla contemplazione. Dall’altro lato, la Librairie 7L x Villa Médicis propone una selezione di volumi dedicati ai temi del Festival des Cabanes.
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