Foto Francesca Iovene
01/06/2026 - A Roma, nel quartiere EUR, IT’S ha completato il recupero dell’ex Padiglione NATO, trasformato nella nuova sede romana di Microsoft.
Il progetto si confronta con un edificio inserito in uno dei contesti urbani più riconoscibili della capitale e sceglie di partire dalla salvaguardia della sua identità originaria, rileggendola però attraverso un linguaggio contemporaneo capace di intrecciare innovazione funzionale, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico.
Come spiega Alessandro Cambi, partner di IT’S, l’intervento nasce “dal presupposto di salvaguardare l’identità architettonica dell’edificio originario”, con particolare attenzione al rapporto con il contesto monumentale e razionalista dell’EUR. Le scelte progettuali reinterpretano così cromie, ritmi modulari e ripetitività seriale tipici del quartiere, mentre la nuova facciata completamente vetrata, segnata da aggetti orizzontali, costruisce una relazione dinamica con la luce e con il paesaggio urbano circostante.
La piastra del piano terra diventa un nuovo livello urbano
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la trasformazione della piastra del piano terra, originariamente destinata a parcheggio, in un giardino pensile accessibile e multifunzionale. IT’S immagina questo spazio come un nuovo livello urbano, aperto e permeabile, capace di rinnovare le modalità di fruizione dell’edificio e di creare nuove occasioni di aggregazione. Il nuovo assetto introduce alberature in grandi vasche di terreno, percorsi pedonali, una cavea per eventi e una caffetteria, restituendo al basamento una funzione pubblica e relazionale.
Come sottolinea Marta Nardone, capo progetto, questo spazio è stato pensato come “un nuovo livello urbano, vivo e permeabile”. Per rafforzare il legame tra edificio e città, sono stati inoltre creati nuovi accessi e percorsi che collegano la piastra al piano stradale, eliminando le barriere architettoniche e rendendo più continuo il rapporto tra quota urbana e spazi interni.
Sostenibilità e flessibilità per il lavoro contemporaneo
L’ex Padiglione NATO all’EUR si distingue anche per le elevate prestazioni ambientali. La copertura ospita un sistema fotovoltaico integrato capace di produrre energia rinnovabile, mentre la pianta libera e l’integrazione di moduli apribili in facciata garantiscono una ventilazione naturale trasversale e un migliore comfort interno. L’intervento ha ottenuto la certificazione LEED Platinum, confermando la qualità energetica e ambientale del progetto.
Anche gli interni seguono il principio del piano libero, eliminando barriere distributive e favorendo un uso adattivo e flessibile degli spazi di lavoro. Il blocco centrale, che ospita servizi e distribuzione verticale, lascia maggiore libertà alla configurazione degli ambienti, permettendo future trasformazioni in base alle esigenze degli utenti.
Un intervento che si estende all’edificio retrostante
La riqualificazione ha interessato anche il grande edificio per uffici posto in adiacenza al padiglione. Qui IT’S è intervenuto sugli interni e soprattutto sulla copertura, ridisegnata con una nuova linea di orizzonte capace di rileggere il rapporto con il contesto urbano. La superficie inferiore, visibile dall’esterno, è trattata con materiali riflettenti per amplificare la luce e la percezione dello spazio, mentre sull’estradosso è stato integrato un ulteriore impianto fotovoltaico. Questo secondo edificio ha ottenuto la certificazione LEED Gold.
Con Eureka | Recupero dell’ex Padiglione NATO, IT’S costruisce così un intervento che va oltre la semplice riqualificazione di un edificio per uffici. Nel cuore dell’EUR, la nuova sede romana di Microsoft restituisce valore a un frammento importante del tessuto urbano, ridefinendo il rapporto tra architettura, paesaggio e spazio pubblico attraverso una combinazione misurata di vetro, luce, verde e flessibilità.
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