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Milano Design Week 2026: cosa vedere alla Triennale
Al nuovo allestimento del Museo del Design Italiano si affiancano 3 importanti retrospettive dedicate al duo Barber Osgerby, ad Andrea Branzi e a Lella e Massimo Vignelli
Autore: antonella fraccalvieri
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Museo del Design Italiano - Triennale Milano - Photo Andrea e Filippo Tagliabue Museo del Design Italiano - Triennale Milano - Photo Andrea e Filippo Tagliabue
17/03/2026 - Meta imprescindibile della Milano Design Week, in occasione del Fuorisalone 2026 la Triennale Milano espone alcune interessanti realtà internazionali nel campo della progettazione, confermando la sua vocazione di istituzione di riferimento per il design e l'architettura.
 
Al nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano, curato da Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli, si affiancano 3 retrospettive dedicate al duo Barber Osgerby, ad Andrea Branzi e a Lella and Massimo Vignelli. Come sempre sarà possibile visitare Casa Lana di Ettore Sottsass, oltre a una nuova esposizione dedicata all’architetto e designer che sarà allestita in Sala Sottsass. Al Piano parco il pubblico troverà la mostra Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre, promossa da Rai Pubblicità. 

Cosa vedere alla Triennale Milano in occasione della Milano Design Week 2026

Museo del Design Italiano
 
Con il nuovo percorso del Museo del Design Italiano viene offerta una lettura aggiornata della nostra collezione permanente, arricchita dalle acquisizioni più recenti. Attraverso circa 400 oggetti, dagli anni Venti al Duemila, il design italiano è raccontato come intreccio di idee, innovazioni e relazioni con industria e società. Il percorso è cronologico e propone cinque approfondimenti tematici trasversali concepiti come installazioni dinamiche e interattive. Progettato con una particolare attenzione ai temi dell'accessibilità, il Museo invita a scoprire nuove e inedite prospettive sulla storia del design italiano.
 
Barber | Osgerby. Alphabet
 
Barber | Osgerby. Alphabet è la prima retrospettiva dedicata allo studio londinese di design Barber Osgerby. Dalla metà degli anni Novanta al 2022, il percorso espositivo ripercorre i progetti più significativi dei fondatori Edward Barber e Jay Osgerby, organizzati per decenni per evidenziare l’evoluzione e l’unicità della pratica dello studio. Dalle prime sperimentazioni ai progetti più complessi, la mostra dedica particolare attenzione ai rapporti duraturi con produttori e studi di design italiani, sottolineando come queste collaborazioni abbiano contribuito a plasmare il loro lavoro e il dialogo costante con la cultura del design italiano.
 
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present
 
Una grande mostra monografica dedicata ad Andrea Branzi, figura centrale del design italiano e del pensiero progettuale tra il secolo scorso e quello attuale, che viene raccontato attraverso lo sguardo del premio Pritzker Toyo Ito, amico e collaboratore di lunga data di Branzi. Nel percorso espositivo installazioni, oggetti, disegni e fotografie dialogano tra loro, mettendo in luce i temi chiave della ricerca di Branzi. L’esposizione ripercorre anche il legame di Branzi con le due istituzioni: da un lato il suo ruolo in Triennale come progettista, teorico e curatore tra il 1973 e il 2022; dall’altro gli ambienti creati per la mostra Open Enclosures della Fondation Cartier nel 2008. Un focus biografico accompagna il visitatore dalle prime sperimentazioni radicali con Archizoom, passando per Alchimia e Memphis, fino alla maturazione del suo approccio antropologico al design. Una grande installazione site-specific è dedicata a No Stop City (1969–1972), progetto simbolo della sua critica alla metropoli moderna.

 
Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity
 
Una grande retrospettiva dedicata all’opera di Lella e Massimo Vignelli racconta il contributo decisivo dei due progettisti allo sviluppo del design e della grafica internazionale. Attraverso una selezione tra la vastissima produzione dei Vignelli – oggetti, arredi, interni, disegni, modelli, bozzetti, fotografie, manuali, marchi, libri, copertine, riviste – l’esposizione ricostruisce un percorso intellettuale e umano immerso nel contesto di vivaci comunità creative internazionali. Una storia che si sviluppa tra la Milano avvolta nel fermento della rinascita culturale del dopoguerra e New York, metropoli cosmopolita e laboratorio di possibilità, dove i Vignelli si trasferiscono nel 1965. La mostra nasce da una stretta collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA), che conserva oltre 750.000 documenti e artefatti legati ai molteplici ambiti creativi esplorati dal duo nell'arco di oltre cinquant'anni di attività, e grazie all’appoggio della famiglia Vignelli.
 
Ettore Sottsass
Prosegue la serie di mostre dedicate alla figura di Ettore Sottsass, realizzate nello spazio attorno all’installazione permanente di Casa Lana e con opere della collezione del Museo del Design Italiano. Ettore Sottsass (1917–2007) è stato una delle figure più influenti dell'architettura e del design del Novecento, protagonista di una ricerca che ha attraversato molteplici discipline.
 
Casa Lana di Ettore Sottsass
Negli spazi di Sala Sottsass è stato ricostruito ed esposto in via permanente il nucleo centrale di Casa Lana di Ettore Sottsass: un interno di una residenza privata che il grande architetto e designer ha progettato intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano, ora accessibile a tutti grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass. Immaginando “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra” (“Domus”, 1967), Sottsass ha creato un luogo di soggiorno protetto per chiacchierare e ascoltare musica, mentre lo spazio intorno è organizzato per assolvere a varie attività e funzioni.


Nello spazio di un secolo. Rai pubblicità, 100 anni di storia e oltre
Una mostra che ripercorre i cento anni di storia di Rai Pubblicità, nata come SIPRA (Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima), quando le trasmissioni radiofoniche in Italia erano appena iniziate. La storia dell’azienda accompagna il mutare del sistema dei media e quello, ininterrotto, dei costumi e delle abitudini dei cittadini. Il percorso espositivo invita a riscoprire aspetti spesso dimenticati della vita quotidiana e di quella delle generazioni precedenti e successive, cogliendo in filigrana il ruolo strategico di Rai Pubblicità e interrogandosi sul futuro della pubblicità e della comunicazione.

Il design contemporaneo alla Triennale Milano
Come per le passate edizioni della Milano Design Week, Triennale accoglierà nei suoi spazi le ricerche e le progettualità di istituzioni e aziende internazionali, per offrire un approfondimento su temi chiave del dibattito sul design contemporaneo. Saranno visitabili gratuitamente le mostre CASA ULTRAPIEGA promossa da Anonima Castelli e progettata da Spalvieri & Del Ciotto; The Eames Houses, un progetto dell'Eames Office in collaborazione con la Charles & Ray Eames Foundation; Fredericia: una cronaca del design danese del brand Fredericia; Continuum del brand Gebrüder Thonet Vienna e progettata da Spalvieri & Del Ciotto; HYLEtech lab Light in Matter – variazioni sul tema dell’architettura di HYLETECH; Frans Dijkmeijer: The Silent Pioneer, a cura di Marco Sammicheli e con allestimento di Jacob Manz.

In occasione della settimana del design, Triennale Milano organizzerà una serie di appuntamenti del public program che coinvolgeranno ospiti di rilievo internazionale. Tra gli incontri in programma ci sarà anche la lecture di Toyo Ito lunedì 20 aprile alle ore 11.00, organizzata insieme a Fondation Cartier nell’ambito della mostra Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present.
 
Orari di apertura dal 20 al 26 aprile: 10.30 – 21.00 (ultimo ingresso alle 20.00)


Museo del Design Italiano - Triennale Milano - Photo Andrea e Filippo Tagliabue


Edward Barber e Jay Osgerby - photo Mark Cocksedge


Andrea Branzi - photo Emanuele Zamponi


Lella and Massimo Vignelli - photo Luca Vignelli

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Edward Barber e Jay Osgerby - photo Mark Cocksedge
Andrea Branzi - photo Emanuele Zamponi
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