Foscarini al Fuorisalone 2026: sperimentazioni tra luce e maglieria 3D
In scena a Foscarini Spazio Monforte, le ricerche dei designer Jozeph Forakis e Lorenzo Palmeri esplorano nuovi modi di illuminare, tra materiali e tecniche produttive
Foscarini_MDW 2026_INTRECCI DI LUCE_Joseph Forakis
30/03/2026 - Foscarini al Fuorisalone 2026:in un inedito incontro tra luce e maglieria 3D, il brand di lampade presenta nuovi modi di illuminare attraverso l'esplorazione di materiali, processi e tecniche produttive. A Foscarini Spazio Monforte vanno in scena le ricerche dei designer Jozeph Forakis e Lorenzo Palmeri: sperimentazioni libere e spontanee,lontane dalle logiche del prodotto finito, conducono ad un dialogo inaspettato tra le lavorazioni a maglia tridimensionali e il design della luce.
"Questi progetti - afferma Carlo Urbinati, Presidente di Foscarini - nascono da un valore che consideriamo fondante: la libertà. Libertà che significa talvolta anche uscire dal seminato, sospendere la funzione, esplorare senza destinazione. È un regalo che ci facciamo come azienda. L'atteggiamento è quello della serendipity: la scoperta felice e inattesa che accade solo a chi ha il coraggio di cercare senza sapere cosa troverà".
Negli anni in cui non si svolge Euroluce, Foscarini sceglie il Fuorisalone come occasione privilegiata per condividere le proprie esplorazioni su concept, materia e connessioni inattese. Il brand affida il nuovo capitolo a due designer con sensibilità e approcci diversi.
Jozeph Forakis ha sperimentato le potenzialità delle tecniche della lavorazione a maglia per generare volumi inediti, attraverso l’adattamento delle macchine e l’impiego di filati non convenzionali. Lorenzo Palmeri ha mutuato lavorazioni proprie del mondo della moda per applicarle al design: soluzioni classicamente sartoriali e tagli sapienti trasformano superfici bidimensionali in un tessuto tridimensionale, generando una sorta di kirigami tessile.
Il risultato, in entrambi i casi, ha il carattere della scoperta: soluzioni che sembrano arrivare da un altro mondo rispetto a quello da cui partono. Alla base di questa ricerca c'è la riflessione sul concetto di soft tooling: lo strumento che dà forma agli oggetti non è uno stampo rigido, ma un telaio programmabile, capace di infinite variazioni. L'intelligenza propria della tessitura apre a un universo di alternanze cromatiche, variazioni di filati, di pattern e texture, e con esse a effetti luminosi inaspettati.
L'obiettivo di Foscarini al Fuorisalone 2026 non è quello di arrivare a un prodotto industrializzato, ma una ricerca pura: un modo per ampliare il perimetro del possibile, censire nuove possibilità espressive capaci di rispondere ai problemi di domani e costruire un vocabolario nuovo cui attingere per i prossimi nuovi modi di fare luce.
L'approccio, radicato nella storia del design, non rivendica l'invenzione della tecnologia ma il valore della sua applicazione nel mondo del progetto. Ovvero il lavoro necessario per trasformare un processo industriale in un abecedario capace di costruire parole e frasi dotate di senso .
FOSCARINI Spazio Monforte
Corso Monforte, 19
20121 Milano
21-26 Aprile | h 10:00 – 20:00
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