27/03/2026 - A Firenze, negli spazi di Manifattura Tabacchi, inaugura MOTEL, nuovo luogo dedicato a eventi, mostre e iniziative culturali ospitato al piano terra del B3, uno degli edifici centrali del complesso.
Il progetto, firmato dallo studio q-bic, nasce come spazio temporaneo aperto alla città, destinato ad accompagnare per due anni la trasformazione del quartiere contemporaneo di Manifattura Tabacchi.
Più che una semplice location per eventi, MOTEL si presenta come un dispositivo ibrido in cui la memoria industriale dell’ex fabbrica incontra nuove forme di uso pubblico. Il nome, ispirato ai motor hotel nati lungo le autostrade americane, suggerisce l’idea di un luogo di passaggio e di incontro, capace di accogliere progetti, persone e linguaggi diversi. In questa soglia tra permanenza e transito, Manifattura Tabacchi costruisce un nuovo tassello della propria rigenerazione urbana, immaginando uno spazio disponibile per l’affitto ma anche pensato come motore di un palinsesto culturale aperto.
Uno spazio flessibile tra eventi e memoria
MOTEL mette a disposizione oltre 3.000 metri quadrati per appuntamenti pubblici e privati, con una configurazione che comprende più di 1.500 metri quadrati di aree eventi, 500 metri quadrati di giardino e terrazza e oltre 900 metri quadrati dedicati al Caveau. Il nuovo spazio è pensato per accogliere sfilate, shooting fotografici, convention, produzioni cinematografiche e televisive, ma anche mostre, talk, workshop e market. La sua forza sta proprio nella versatilità: una struttura adattabile, capace di cambiare assetto a seconda dei programmi e degli usi, senza perdere la propria identità architettonica.
Accanto alle sale interne, il progetto include anche spazi all’aperto che ampliano le possibilità d’uso del complesso. Il giardino urbano e la grande terrazza coperta diventano infatti estensioni naturali dell’edificio, cornici per eventi en plein air in cui il rigore della fabbrica si misura con la presenza del verde. È in questa relazione tra struttura industriale e apertura esterna che MOTEL definisce il proprio carattere: non un interno autosufficiente, ma un sistema di ambienti capaci di attivare nuove continuità tra edificio, quartiere e spazio pubblico.
Il Caveau e la materia della fabbrica
Uno degli elementi più interessanti del progetto è il Caveau della Memoria, archivio storico e materico dell’ex Manifattura. Qui vengono conservati e raccontati macchinari, serramenti, oggetti e materiali rinvenuti nella fabbrica, catalogati ed esposti come tracce tangibili di una storia produttiva che continua a strutturare l’identità del luogo. Aperto al pubblico con visite guidate gratuite su appuntamento, il Caveau può anche ospitare eventi e iniziative private, trasformandosi in uno scenario in cui patrimonio industriale e progettualità contemporanea convivono senza separazioni nette.
Questa compresenza tra funzione culturale e valore testimoniale rende MOTEL un intervento interessante anche dal punto di vista architettonico. Il progetto non cancella l’edificio esistente né lo riduce a semplice contenitore neutro, ma lavora sulla sua capacità di continuare a raccontare il passato mentre viene riattivato da nuovi usi. La memoria non resta sullo sfondo: diventa parte integrante dell’esperienza dello spazio.
L’allestimento di q-bic
L’allestimento firmato dallo studio fiorentino q-bic, già autore di altri interventi all’interno di Manifattura Tabacchi, valorizza la natura industriale del B3 e la mette in dialogo con l’immaginario dei motel americani. Lo spazio si articola come una sequenza di ambienti autonomi ma interconnessi, pensati per generare un sistema fluido, dinamico e costantemente riconfigurabile. I corner e i percorsi non lineari incoraggiano un uso libero e informale degli ambienti, trasformando il movimento in un vero elemento progettuale.
La nozione di ospitalità, tradizionalmente associata a una permanenza breve e funzionale, viene così riletta come esperienza temporanea e mobile. Attraverso interventi leggeri e reversibili, q-bic restituisce una nuova anima al piano terra del B3, riattivandolo come luogo di incontro, sperimentazione e attraversamento. MOTEL si colloca in continuità con la Factory e connette il polo creativo con il workplace del complesso, inserendosi in modo coerente nel più ampio processo di trasformazione urbana di Manifattura Tabacchi.
Arte, programma culturale e trasformazione
L’ingresso di MOTEL è segnato da Hercules di Patrick Tuttofuoco, un trittico luminoso composto da due occhi e un’orchidea, pensato come segnale di soglia e presenza visiva. L’opera introduce il visitatore in un ambiente in cui arte, architettura e attivazione pubblica si intrecciano fin dall’accesso, e troverà in seguito una collocazione definitiva all’interno del complesso.
Il nuovo spazio sarà anche il fulcro dell’offerta culturale di Manifattura Tabacchi. Da giugno arriverà invece Paper/Northern Lights di Gianni Pettena, installazione del 1971 riproposta a Firenze con la cura di Davide Giannella e un display di Specific: un ambiente di strisce di carta sospese che invita i visitatori a costruire, con il proprio gesto, un’architettura temporanea e mutevole.
Pensato per accompagnare la vita del complesso fino al 2027, quando l’edificio sarà trasformato in hotel, MOTEL è un progetto in divenire che usa la temporalità come risorsa progettuale. In questo senso, il nuovo spazio eventi non è solo una parentesi funzionale nella rigenerazione di Manifattura Tabacchi, ma un passaggio attivo capace di dare forma a una nuova fase del quartiere: aperta, condivisa e ancora disponibile a essere interpretata.
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