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25/03/2026 - Dal 21 maggio al 28 settembre 2026, i giardini storici di Villa Medici a Roma ospitano la quinta edizione del Festival des Cabanes, promosso dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. La nuova edizione presenta sei creazioni architettoniche inedite, firmate da team internazionali di architetti, scuole e designer, accanto a una libreria effimera e a una programmazione estiva multidisciplinare. Un appuntamento che conferma la vocazione del festival come spazio di ricerca sul rapporto tra architettura, paesaggio e pratiche temporanee dell’abitare.
Fin dalla sua nascita, il Festival des Cabanes trasforma ogni estate il parco rinascimentale di Villa Medici in un laboratorio di sperimentazione progettuale. La figura della capanna diventa qui un dispositivo critico: una forma essenziale da cui interrogare la possibilità di costruire in modo leggero, non invasivo e sostenibile, dentro ambienti segnati dalla storia e dalle trasformazioni contemporanee. Realizzate in legno, metallo o materiali di riuso, le installazioni disseminate nel giardino invitano a una fruizione lenta, fatta di attraversamenti, soste e osservazione.
Le sei architetture in programma restituiscono approcci molto diversi. Bento Architecture, da Bruxelles, firma Il Duomo Invertito, una struttura filiforme in legno e micelio che rilegge l’archetipo della cupola romana in chiave leggera e organica. ECAL / École cantonale d’art de Lausanne, con Mutina, presenta Facciata, un progetto trompe-l’œil in cui una sola parete diventa spazio e mette in discussione il confine tra superficie e profondità.
Più esplicitamente orientata al tema dell’habitat è Creetopia della Fondation Huttopia, prototipo pensato per le condizioni estreme del Grande Nord canadese e ispirato ai saperi tradizionali del popolo Cree. NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, propone invece Reassembled Views, un progetto che riutilizza materiali provenienti dall’edizione 2025 del festival per generare nuove sedute e strutture leggere. Sul fronte ambientale si colloca Aquifère, firmato dagli studi PRÌA e VELIA, che combina travertino e vasi di terracotta per costruire un sistema di raffrescamento naturale basato sull’evaporazione.
Chiude il percorso salazarsequeromedina, coinvolto su due fronti: da un lato con La Cabane 7L, padiglione di lettura immerso nei giardini e ispirato alla Stanza degli Uccelli di Villa Medici; dall’altro con la progettazione della Librairie 7L × Villa Medici, che accompagna per tutta l’estate il festival con una selezione di volumi dedicati ai legami tra architettura e natura.
Il momento centrale della programmazione sarà il 25 giugno 2026 con la Nuit des Cabanes – Habiter Demain, serata speciale che animerà i giardini con visite, laboratori, performance, letture e concerti, coinvolgendo artisti in residenza e numerosi ospiti invitati. Più che un evento collaterale, si annuncia come un’estensione naturale del festival: una riflessione festosa e interdisciplinare sulla capanna come luogo di ospitalità, incontro e sperimentazione.
Anche in questa quinta edizione, il Festival des Cabanes conferma la sua capacità di trasformare un luogo storico in una piattaforma aperta alla ricerca contemporanea. Nei giardini di Villa Medici, le installazioni non funzionano solo come episodi espositivi, ma come occasioni per ripensare il rapporto tra progetto, ambiente e uso temporaneo dello spazio. Un percorso che, attraverso forme minime e leggere, riporta al centro alcune domande urgenti sul modo in cui oggi immaginiamo di abitare il mondo.
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Aquifere © Pri`a & Velia Bento Architecture - Il Duomo Invertito Cabane 7L © salazarsequeromedina ECAL & Mutina © HaoWei Hsu & Hayao Takebayashi Fondation Huttopia Librairie 7L © salazarsequeromedina Nuit des Cabanes © Alessia Calzecchi Nuit des Cabanes © Daniele Molajoli - Claudia Gori - Emilia De Leonardis Naba
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