Luceplan celebra il 40° anniversario della lampada Costanza
Tre grafiche a rilievo interpretano l'iconico diffusore in policarbonato disegnato da Paolo Rizzatto nel 1986, creando una nuova interazione tra luce, segno e materia
26/03/2026 - In occasione del 40° anniversario, tre nuovi pattern a rilievo vestono Costanza, la lampada Luceplan disegnata nel 1986 da Paolo Rizzatto, un intervento che rinnova l’identità dell’icona senza compromettere la leggerezza e l’equilibrio formale del suo design. Le tre grafiche interpretano il diffusore come una superficie progettuale, esplorando nuove possibilità espressive attraverso l’interazione tra luce, segno e materia.
Fin dalla sua creazione, Costanza si distingue per l’intuizione di reinterpretare la classica lampada a paralume con soluzioni tecnologiche innovative. Tra queste, l’introduzione di un foglio in policarbonato per il diffusore - leggero e smontabile - e di un dimmer sensoriale a sfioramento che consente di accendere, spegnere e regolare l’intensità della luce con un semplice gesto.
Come sottolinea Paolo Rizzatto, “la modernità di Costanza sta proprio in questo: non nel rompere con la tradizione ma nel recuperarla, nel darle una nuova vita con strumenti, materiali e tecnologie di oggi. È un’operazione di sottrazione non solo nella forma, ma anche nella tecnologia, che ha reso la lampada smontabile per parti e riproducibile industrialmente. Per me progettare significa “lanciare oltre”, fare un passo avanti rispetto a ciò che già esiste avvicinandosi alla sensibilità contemporanea.”
L’equilibrio tra struttura e leggerezza ha permesso alla collezione di evolversi mantenendo una forte riconoscibilità: dalla famiglia originaria nelle versioni da terra, tavolo, parete e a sospensione, alla nascita di Costanzina nel 1992, fino alle varianti Lady Costanza, Grande Costanza e Grande Costanza Open Air, la collezione si è progressivamente ampliata adattandosi a contesti sempre diversi - dalla casa all’ufficio, dall’hospitality agli spazi outdoor. Negli anni la ricerca si è estesa anche al colore, con l’introduzione nel 2013 delle palette Radieuse e Mezzo Tono, di Studiopepe, pensate per valorizzare la qualità materica delle superfici opache del diffusore.
Oggi, con i nuovi paralumi, Luceplan prosegue questa esplorazione: il paralume diventa una superficie grafica capace di interagire con la luce e di generare atmosfere sempre diverse, mantenendo l’essenza archetipica che ha reso Costanza una presenza trasversale negli spazi dell’abitare contemporaneo. Con la nuova collezione il paralume bianco acquista tridimensionalità grazie a tre differenti interpretazioni della sua superficie.
Il primo paralume propone una grafica che rievoca le pieghe di una plissettatura e crea l’illusione di un materiale morbido e leggero. Il secondo è definito da una trama di piccoli quadratini suddivisi in quattro triangoli: ciascuna faccia presenta una diversa opacità, generando un effetto tridimensionale a diamante che si rivela pienamente quando la lampada è accesa. La terza opzione esplora invece una soluzione grafica più essenziale, una linea verticale molto sottile e fitta che conferisce eleganza e ritmo alla superficie.
A quarant’anni dalla sua nascita, Costanza continua così a evolversi senza perdere la propria identità: un progetto essenziale e flessibile, capace di adattarsi a contesti e linguaggi diversi, dal minimalismo contemporaneo alla tradizione più classica.
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