22/06/2010 – Milano: è partita lo scorso 26 maggio e proseguirà fino al prossimo 6 novembre la mostra itinerante “Quello spazio chiamato biblioteca, architetture urbane per la cultura e la socialità”.
Location dell’esposizione sono otto diverse biblioteche comunali di Milano. Dopo aver fatto tappa presso la Dergano e l’Accursio, la mostra sarà visitabile a partire da domani 23 giugno presso la Biblioteca Baggio, in via Pistoia 10 fino al prossimo 3 luglio.
Protagonisti dell’evento, curato da Alterstudio partners, sono i progetti di biblioteche italiane e straniere, rivelatisi capaci di innescare dinamiche di coesione sociale e di integrazione assai positive per le aree in cui sono stati realizzati.
Ulteriore proposito della mostra è di “descrivere” il profilo di una biblioteca contemporanea, individuare i possibili sviluppi futuri di contenitori culturali di tal fatta. “La biblioteca, da sempre luogo di conservazione e trasferimento della conoscenza, è oggi anche laboratorio multimediale di informazione contro il digital divide. Inoltre, sempre più, si rafforza il suo ruolo di centro di aggregazione sociale e nuova “piazza urbana”. Oggi le biblioteche sono al bivio, tra la possibilità di rilanciare il proprio ruolo e il rischio di scomparire, soppiantate da altri servizi “pubblici”, dalle finalità commerciali più o meno palesi. Per sopravvivere la biblioteca deve rinnovarsi: diventare un centro culturale integrato di servizi per la cultura, la formazione, l’informazione, la creatività, lo studio, il tempo libero, la socializzazione.
L’Italia sconta una grave arretratezza, e non è affatto detto che le “biblioteche di pubblica lettura” siano considerate servizi di prima necessità dagli amministratori e dai loro cittadini. Tuttavia, le esperienze italiane degli ultimi anni insegnano che è l’offerta a creare la domanda: nuove biblioteche, se ben progettate, hanno sempre un successo inaspettato, avviando processi di riqualificazione urbana e socio-culturale.
L’organizzazione dei servizi, la qualità e la varietà del patrimonio documentario sono condizioni indispensabili ma non sufficienti a rendere efficace una biblioteca, soprattutto oggi che è possibile accedere facilmente a un numero sempre maggiore di risorse documentarie. Nel momento in cui recarsi in biblioteca non è più un dovere, allora deve diventare un piacere. A tal fine, è determinante l’architettura dell’edificio, non solo per consentire efficienza e funzionalità dei servizi, ma anche per attrarre nuovi utenti. Molto dipende dalle scelte architettoniche e urbanistiche, dall’ubicazione, dagli spazi interni e dagli arredi. Non a caso, infine, la gran parte dei nuovi edifici bibliotecari diventano anche “icone urbane”, veicoli di comunicazione politico-culturale e strumenti di marketing territoriale” – fanno sapere gli organizzatori della mostra.
Riportiamo di seguito le prossime tappe della mostra:
- 6/17 luglio: Biblioteca Sormani, corso di Porta Vittoria 6, lun-mar-mer-gio-ven-sab 9.00 / 19.30
- 14/25 settembre: Biblioteca Gallaratese, via Quarenghi 21, lun-mar-gio-ven-sab 9.00 / 19.15
mer 14.00 / 19.15
- 29 settembre/9 ottobre: Biblioteca Chiesa Rossa, via San Domenico Savio 3, lun-mar-gio-ven 9.00 / 19.15, mer 15.00 / 19.15, sab 9.00 / 18.15
- 13/23 ottobre, Biblioteca Affori, viale Affori 21, lun-mar-gio-ven-sab 9.30 / 19.30, mer 14.00 / 19.30
- 27 ottobre/6 novembre Biblioteca Valvassori Peroni, via Valvassori Peroni 56, lun-mar-gio-ven-sab 9.00 / 19.00, mer 14.00 / 19.00
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