Foto ©Carlotta Di Sandro
30/03/2026 - A Valbona (PD), Colucci & Partners Architettura firma il nuovo Polo d’Infanzia, pensato per sostituire il precedente edificio scolastico con una struttura capace di accogliere insieme asilo nido (0–3 anni) e scuola dell’infanzia (3–6 anni).
I due organismi, pur mantenendo autonomia funzionale e organizzativa, sono concepiti come parti di un unico sistema spaziale ed educativo, fondato su relazioni visive, sequenze di spazi condivisi e dispositivi di connessione. Il progetto si inserisce con misura nel paesaggio urbano e storico del borgo, instaurando un dialogo attento con i suoi riferimenti più riconoscibili, tra cui la Chiesa di San Rocco e il castello medievale.
Due nuclei connessi in un unico ecosistema educativo
Il concept del progetto si fonda sull’idea di cluster, intesa come principio organizzativo capace di mettere in relazione unità autonome all’interno di un sistema più ampio. Nido e scuola dell’infanzia sono così organizzati come due nuclei distinti ma interconnessi, collegati da spazi di relazione che favoriscono la permeabilità tra le diverse funzioni. Le rispettive agorà sono pensate come un unico spazio continuo, connesse attraverso il porticato, che genera una sequenza di spazi aperti e chiusi e accompagna l’esperienza quotidiana dell’edificio.
Il porticato d’ingresso, le logge e il grande parco scolastico diventano dispositivi spaziali di mediazione e incontro, capaci di mettere in dialogo i due cluster e di accogliere momenti di socialità che coinvolgono bambini, educatori e famiglie. Questa configurazione consente un uso flessibile degli spazi e promuove una continuità naturale tra le diverse fasi del percorso educativo. All’interno del parco trova posto anche una struttura polifunzionale concepita come teatro all’aperto, destinata ad attività educative e collettive.
Il nido: una dimensione domestica aperta al paesaggio
L’edificio destinato all’asilo nido ospita tre sezioni indipendenti, ciascuna dotata di servizi igienici, spazi per il riposo e atelier didattici. Le sezioni si aprono direttamente sul parco scolastico, stabilendo un rapporto costante con lo spazio esterno e con una dimensione dell’apprendimento che passa anche attraverso il contatto con la natura. L’ingresso introduce a un ampio spazio di accoglienza in relazione visiva con la pensilina esterna e in dialogo diretto con l’agorà della scuola dell’infanzia.
Il cuore relazionale del nido è segnato da un controsoffitto a capanna, che richiama la forma archetipica della casa e contribuisce a definire un’atmosfera domestica e rassicurante per i bambini. Completano il programma funzionale gli spazi per le attività motorie e la mensa, oltre agli ambienti dedicati al personale educativo e ai servizi di supporto.
La scuola dell’infanzia come spazio collettivo
Anche la scuola dell’infanzia accoglie tre sezioni, dotate di servizi igienici, spazi per il riposo, atelier e aree per il pranzo. Le aule si affacciano sul parco, rafforzando il rapporto tra attività didattiche e ambiente esterno. L’edificio si struttura attorno a una grande agorà centrale, concepita come spazio collettivo di incontro e socializzazione, da cui si dirama uno spazio connettivo che conduce ai laboratori.
Qui il progetto introduce un secondo segno spaziale forte: un controsoffitto a botte, enfatizzato da una cromia vivace pensata per stimolare la creatività e l’immaginazione dei bambini. Il programma funzionale include inoltre cucina con dispensa, spogliatoi e servizi per il personale, accessibili anche dall’esterno, oltre ai locali tecnici e di servizio. Ne emerge un organismo chiaro e leggibile, dove l’efficienza distributiva si accompagna a una forte attenzione per la qualità percettiva degli ambienti.
Una scuola come presidio civico
Nel progetto di Colucci & Partners, il Polo d’Infanzia Valbona non si esaurisce nella sola dimensione di infrastruttura educativa. L’edificio si configura piuttosto come un dispositivo civico, capace di generare relazioni e costruire comunità. L’architettura diventa così strumento di mediazione tra dimensione pedagogica, contesto urbano e vita collettiva, offrendo spazi pensati per favorire benessere, scoperta e interazione.
La qualità degli ambienti, la cura del dettaglio e l’attenzione al paesaggio storico contribuiscono a definire un luogo riconoscibile e duraturo, in continuità con il borgo e con la sua identità. Più che una semplice scuola, il nuovo Polo d’Infanzia si propone come un piccolo ecosistema condiviso, in cui architettura, apprendimento e comunità trovano un equilibrio misurato e contemporaneo.
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