Mamoli riedita la rubinetteria disegnata da Joe Colombo
Al Salone Internazionale del Bagno 2026 una nuova collezione dall’anima futuribile, originariamente firmata dal grande Maestro tra gli anni Sessanta e Settanta
Joe Colombo Collection by Mamoli - photo Max Rommel
19/03/2026 (Ultimo aggiornamento 30/03/2026) - A oltre cinquant’anni dalle intuizioni originarie, il pensiero visionario di Joe Colombo diventa gesto contemporaneo: lo storico brand di rubinetteria Mamoli presenta al Salone Internazionale del Bagno 2026 una nuova collezione dall’anima futuribile, originariamente firmata dal grande Maestro tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta.
Prosegue così il percorso dell’azienda volto alla valorizzazione della cultura del progetto all’interno dell’ambiente bagno, attraverso una serie di collezioni dedicate ai grandi Maestri del design italiano. Dopo Gio Ponti, Alessandro Mendini e Achille Castiglioni, la serie Maestri si arricchisce di un nuovo protagonista: Joe Colombo, visionario che ha immaginato l'abitare del futuro, pioniere di una progettualità scultorea e modulare, capace di trasformare gli oggetti in vere e proprie macchine per abitare.
La collezione Joe Colombo nasce da due progetti iconici del designer: Visiona 1 (realizzato per Bayer a Colonia nel 1969) e Total Furnishing Unit (presentato alla mostra Italy: The New Domestic Landscape al MoMA di New York nel 1972). In queste visioni dell’abitare, il rubinetto non è un elemento accessorio, ma parte integrante dello spazio e dell’esperienza domestica. Oggi, attraverso una traduzione progettuale fedele, le intuizioni di oltre cinquant’anni fa si trasformano in una collezione dall’anima sorprendentemente contemporanea.
Da Visiona 1 nasce il rubinetto capostipite, il tre fori a bocca alta, è caratterizzato da una forma essenziale e lineare: il raccordo morbido e curvilineo tra corpo e piano elimina la percezione della giunzione meccanica, generando una superficie fluida e continua, che ne semplifica anche la manutenzione. Le superfici lucide e riflettenti amplificano il carattere futuribile del progetto, mentre le manopole sono disponibili sia in versione semplice che sagomata, richiamando un’altro dei segni distintivi del linguaggio di Colombo.
La versione a parete del rubinetto evolve audacemente il progetto: riprendendo le linee della bocca di erogazione del tre fori, va oltre il concetto della piastra attraverso un carter completamente personalizzato, in dialogo diretto con il Total Furnishing Unit del 1971. Aggiornata in termini di ergonomia e funzionalità, mantiene un elevato grado di fedeltà al prototipo originale, trasponendone il concetto dal piano orizzontale a quello verticale. Le leve scorrono all’interno di fessure integrate, reinterpretando il concetto di comando incassato in una soluzione più accessibile e attuale, senza tradire l’idea originaria.
La collezione è attraversata dal colore, in tonalità sature e vibranti, che enfatizzano forme e dettagli come una firma distintiva. Il cromo viene affiancato da Giallo Mustard, Rosso Scarlet e Blu che colorano manopole e carter in modo deciso. Il total black, elegante e senza tempo, veste il tre fori come un manto.
Completano il sistema una gamma coordinata di accessori – porta salviette, porta rotolo e ganci – che riprendono geometrie, dettagli e palette, rafforzando la coerenza formale dell’insieme.
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