Divano Marius&Marius, design by Mario Marenco per Arflex
03/04/2026 - Nel design contemporaneo, il passato non è mai davvero passato: torna, si rinnova, si ricarica di senso. In questo articolo scopriremo quattordici icone del design tornate in produzione, perchè il buon design – quando è davvero tale – non conosce tempo.
Rieditare gli oggetti del passato non è una semplice operazione nostalgica, ma un atto progettuale che riporta al centro visioni ancora capaci di dialogare con il presente. Arredi, lampade e accessori riaffermano la propria attualità attraverso materiali aggiornati, tecnologie contemporanee e una rinnovata sensibilità estetica.
Oggetti nati in contesti culturali e sociali profondamente diversi dal nostro continuano a ispirare progettisti e aziende, mantenendo intatta la loro capacità di interpretare il vivere quotidiano. Le riedizioni diventano così strumenti critici: non solo conservano la memoria, ma la proiettano in avanti.
Riscoprire gli archivi aziendali
Negli ultimi anni, questo approccio si è tradotto in un lavoro sempre più approfondito sugli archivi aziendali: un’indagine filologica che porta alla luce progetti fuori produzione, prototipi dimenticati o addirittura idee rimaste su carta. Attraverso un attento processo di ricerca, verifica e aggiornamento tecnico, questi pezzi vengono reinterpretati nel rispetto dell’originale, ma adattati agli standard contemporanei, sia in termini di materiali che di processi produttivi.
Ecco una selezione di quattordici icone del design che tornano in produzione: arredi, sedute, lampade e accessori tra edizioni limitate e nuove reinterpretazioni. Oggetti ancora attuali, perfetti per interni minimal e contemporanei o ambienti dal fascino dichiaratamente vintage.
Poltrona Palla, design by Claudio Salocchi, 1969 - Acerbis
La poltrona PALLA di Claudio Salocchi è un manifesto del fermento creativo degli anni ’60. Presentata al Salone del Mobile di Milano nel 1969, questa poltrona sfida le convenzioni dell’arredo tradizionale, esplorando nuove modalità di relax e convivialità. A partire dal volume di una sfera, la forma è stata scomposta in un perfetto equilibrio tra funzione e forma. La seduta e il poggiapiedi si incastrano in un dialogo dinamico, dando vita a un design giocoso e calibrato.
Nella versione Palla Round About Seventies, la poltrona è rivestita con il tessuto Brionne di Torrilana, riedizione di un tessuto storico degli anni Settanta. Una palette pop, fatta di contrasti netti e ritmo cromatico, che dialoga con i volumi generosi della poltrona. Brionne segue le forme di Palla, le sottolinea e le rende ancora più espressive, trasformando la morbidezza in un segno grafico deciso.
Lampade Gomito e Colonna, design by Gae Aulenti, anni '70 - Stilnovo
Le riedizioni Stilnovo di Gomito e Colonna riportano in collezione due progetti che esprimono con immediatezza il linguaggio di Gae Aulenti. Gomito si distingue per la sua forma curvata e compatta nella finitura off-white, con una sporgenza contenuta che ne definisce la presenza.
Colonna, lampada dalla configurazione verticale e rigorosa, conserva la forza grafica dell’impostazione originaria, oggi aggiornata attraverso l’integrazione di tecnologia contemporanea. La riedizione 2026 è disponibile anche nelle varianti a sospensione e plafoniera. Oltre all’off-white e al nero, completa la famiglia Gomito/Colonna la finitura “toffee”.
Specchio Velasca, design by Alessandro Mendini, 1987 - B-Line
Disegnati da Alessandro Mendini nel 1987, gli specchi Velasca rappresentano una fedele testimonianza della sua poetica, dove la funzionalità dell’oggetto e la valenza grafica coesistono armoniosamente. Le forme elementari e archetipiche degli specchi presentano un decoro a triangolo come accenti colorati lungo il perimetro. Il gesto grafico, semplice e naturale, definisce una sorta di cornice immaginaria che racchiude con naturalezza l’immagine riflessa.
Lampada Pallino, design by Elio Martinelli, anni '70 - Martinelli Luce
Pallino nasceva agli inizi degli anni ‘70, quando il design si esprimeva attraverso colori saturi, materiali innovativi, geometrie che sfidavano il rigore del passato. Con questa lampada, il founder di Martinelli Luce Elio Martinelli tracciava linee pulite per costruire due volumi semplici e compatti, una piccola architettura da tavolo audace e colorata che è un gioco di contrasti perfetti: una base, slanciata e ricurva, su cui poggia un riflettore sferico, un piccolo globo orientabile che dirige la luce, che scruta con simpatia dal piano della scrivania o dal bordo del letto.
Poltrona Bibendum, design by Eileen Gray, 1926 - ClassiCon
La poltrona Bibendum di Eileen Gray compie cento anni e ClassiCon la celebra con un’edizione limitata. Nata negli anni Venti, Bibendum ha introdotto l’acciaio tubolare negli spazi domestici e una nuova concezione di comfort, fatto di volumi pieni e struttura leggera. La sua ispirazione? L’iconica mascotte Michelin. Progettata per l’appartamento parigino di Madame Juliette Mathieu-Lévy, questa seduta conserva ancora oggi la stessa presenza di allora e, in occasione del suo centenario, viene riproposta in 100 esemplari numerati, fedeli all’originale storico.
Lampada Medusa, design by Carlo Nason, anni '60 - Established & Sons
Established & Sons attinge dagli archivi degli anni Sessanta di Carlo Nason e riedita la lampada Medusa. Partendo dalle sperimentazioni poetiche del Modernismo italiano, Nason evoca le forme sinuose della medusa da cui prende il nome. I diffusori in vetro opalino multistrato, modellati attraverso la tecnica del vetro soffiato, rendono omaggio alla maestria della tradizione muranese, traducendo al tempo stesso il linguaggio espressivo di Nason — caratterizzato da influenze Space Age e accenni di Art Déco — in un contesto contemporaneo.
Tavolo Schwob, design by Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti, 1959 - Agapecasa
Agapecasa riedita il Tavolo Schwob, raro progetto del 1959 firmato da Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti. Disegnato per l’arredo della storica Villa Schwob – o Villa Turque – a La Chaux-de-Fonds, il tavolo nasce per il progetto degli interni realizzato dai due architetti milanesi in una delle opere più significative del primo Le Corbusier. La struttura in alluminio lavorato di precisione, disegnata a croce con giunzioni meccaniche espresse, sostiene un piano in marmo che si appoggia alla base. Le due maniglie laterali, integrate nella logica della struttura, ne facilitano lo spostamento trasformando un gesto funzionale in un segno riconoscibile.
Sedute Sandows, design by René Herbst, 1927 - Petite Friture
Nel 1927 l’architetto e designer francese René Herbst immagina una nuova idea di seduta: essenziale nella struttura, aperta al movimento del corpo. Nasce così Sandows, una collezione di sedie, poltroncine e chaise longue in acciaio tubolare cromato e tiranti elastici che attraversa quasi un secolo storia. Oggi Petite Friture ne cura la riedizione, celebrando un’idea di seduta che, seppur nata quasi cento anni fa, resta ancora attuale. Le strutture in acciaio tubolare cromato definiscono un disegno essenziale e grafico, mentre gli elastici rivestiti – i sandows – diventano parte integrante del progetto.
Divano Marius&Marius, design by Mario Marenco, anni '70 - Arflex
Arflex continua il percorso di riscoperta del lavoro di Mario Marenco, rieditando il divano Marius&Marius disegnato negli anni '70, simbolo di un’epoca in cui il design italiano sapeva coniugare comfort, ironia e originalità. Accogliente e immediatamente riconoscibile, Marius&Marius si distingue per il suo profilo generoso contenuto negli schienali e braccioli che lo avvolgono. L’imbottitura morbida viene valorizzata dalle cuciture a vista, dando fedeltà allo spirito originale.
La rubinetteria di Joe Colombo, anni '60 e '70 - Mamoli
A oltre cinquant’anni dalle intuizioni originarie, il pensiero visionario di Joe Colombo diventa gesto contemporaneo: Mamoli riedita la rubinetteria dall’anima futuribile originariamente firmata dal grande Maestro tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta.
La collezione Joe Colombo nasce da due progetti iconici del designer: Visiona 1 (realizzato per Bayer a Colonia nel 1969) e Total Furnishing Unit (presentato alla mostra Italy: The New Domestic Landscape al MoMA di New York nel 1972). La collezione è attraversata dal colore, in tonalità sature e vibranti: il cromo viene affiancato da Giallo Mustard, Rosso Scarlet e Blu che colorano manopole e carter in modo deciso.
Disegnata nel 1982 da Ettore Sottsass, la lampada da tavolo Hera segue il modello della lampada ministeriale attraverso volumi puri, essenziali, blocchi di colore decisi che si sovrappongono. È così elementare nelle geometrie da acquisire uno spessore simbolico, diventare un oggetto che focalizza l’attenzione. Il volume del corpo racchiude tutte le componeneti, la testa a sezione triangolare nasconde le sorgenti e le scherma per impedirne la visione diretta. Una lente controlla l’emissione aprendola sul piano d lavoro.
Poltrona da giardino Novetrenta, design by Vico Magistretti, 1966 - Cassina
Quest’anno Cassina riprende dal proprio archivio la poltrona Novetrenta di Vico Magistretti, prodotta dal brand dal 1966 fino al 1978. La nuova riedizione è pensata per l’outdoor e si declina sia nella versione poltrona che divanetto a due posti. Realizzata nella falegnameria di Cassina, la poltrona è definita da una struttura in legno di massello di Iroko, proposto in una versione naturale, che ne valorizza la matericità, oppure laccato opaco nei colori Polvere e Rosso Cina. Per la poltrona, seduta e schienale sono realizzati in corda intrecciata, con un particolare motivo a torciglione che rende omaggio al modello degli anni ’60, originariamente in paglia.
Heart Cone Chair, design by Verner Panton, 1957 - Vitra
Per celebrare il centenario della nascita di Verner Panton, Vitra e la Verner Panton Design AG presentano una Limited Edition bicolore della Heart Cone Chair, l’iconica sedia Vitra a forma di cuore disegnata nel 1957. Il suo ampio schienale a forma di cuore combinava comodità e libertà di movimento con una silhouette davvero riconoscibile. Nella nuova edizione, il lato anteriore e quello posteriore hanno una finitura con due tonalità diverse di blu, che conferisce ulteriore dinamicità alla sua forma già espressiva.
Arredi BD Gaudí, design by Antoni Gaudí, inizio Novecento - BD Barcelona
In occasione dei 100 anni dalla morte dell'artista catalano, BD Barcelona ripropone gli arredi di Antoni Gaudí ideati per Casa Calvet (1898-1899), il suo primo grande progetto residenziale, e Casa Batlló (1904), una delle sue opere più iconiche e patrimonio mondiale dell'UNESCO. Antoni Gaudí ha disegnato i mobili delle due case a Barcellona come diretta estensione dell'architettura e del corpo umano. Ogni pezzo è concepito come una struttura abitabile modellata dal movimento e dall'uso quotidiano. La collezione BD Gaudí comprende sedie, panche, sgabelli, un appendiabiti, uno specchio e una serie di accessori in metallo.
Poltrona Palla, design by Claudio Salocchi per Acerbis
Lampade Gomito e Colonna, design by Gae Aulenti per Stilnovo
Specchio Velasca, design by Alessandro Mendini per B-Line
Lampada Pallino, design by Elio Martinelli per Martinelli Luce
Poltrona Bibendum, design by Eileen Gray per ClassiCon
Lampada Medusa, design by Carlo Nason per Established & Sons
Tavolo Schwob, design by Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti per Agapecasa
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