©LANZA atelier. Courtesy Serpentine
21/01/2026 - Il Serpentine Pavilion 2026, che sarà visitabile nei Kensington Gardens di Londra dal 6 giugno al 25 ottobre, porta la firma di LANZA atelier, giovane studio con base a Città del Messico fondato da Isabel Abascal e Alessandro Arienzo.
Il progetto, intitolato a serpentine, celebra la venticinquesima edizione della più influente tra le commissioni temporanee in ambito architettonico, con il supporto della Zaha Hadid Foundation e di Goldman Sachs, partner storico dell’iniziativa.
Un muro che si curva e si lascia attraversare
Ispirato alla tipologia del serpentine wall – un muro ondulato usato nei giardini inglesi fin dal XVII secolo – il padiglione reinterpreta questa struttura come dispositivo spaziale e metaforico: una linea continua che si flette per contenere, proteggere, ma anche per aprirsi alla luce e al respiro del paesaggio.
Realizzato in mattoni a vista, il muro assume una forma ondulata, evocando il profilo del vicino lago Serpentine e stabilendo un dialogo materico con la Serpentine South Gallery, un tempo padiglione da tè in mattoni. Le sue superfici si alternano tra pieno e vuoto, lasciando filtrare aria, ombra e luce. Sopra, una copertura traslucida leggera evoca una radura nella vegetazione, fondendo padiglione e parco in un unico insieme permeabile.
Uno spazio aperto al movimento e alla pausa
Il padiglione è concepito come struttura civica, più che come oggetto isolato: non prescrive un percorso ma invita a camminare, fermarsi, sostare, accogliendo l’uso informale e spontaneo da parte del pubblico. Ogni curva rivela e nasconde, incornicia il paesaggio, genera orientamenti e relazioni. Un’architettura definita dal ritmo, dalla geometria e dalla materia più che dal gesto spettacolare.
Per tutta la durata dell’estate e dell’autunno, il Serpentine Pavilion 2026 ospiterà il programma live della Serpentine: concerti, cinema, teatro, danza, moda, filosofia, tecnologia. Il padiglione sarà attivato da eventi che risponderanno direttamente al suo spazio, trasformandolo in piattaforma di scambio e partecipazione.
Parallelamente, un programma speciale co-curato con la Zaha Hadid Foundation rifletterà sull’eredità dell’architetta anglo-irachena, a 25 anni dal primo padiglione da lei progettato, e aprirà nuove conversazioni sul futuro della sperimentazione architettonica.
Con a serpentine, LANZA atelier propone un’architettura radicata nell’uso e nella vicinanza, capace di unire Europa e Americhe, passato e presente, cultura materiale e apertura simbolica. Un padiglione che non impone, ma accompagna, ricordandoci che il ruolo più duraturo dell’architettura è quello di tenere insieme le persone, attraverso la luce, il gesto e lo spazio condiviso.
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