Ph. © Alex Shoots Buildings - Courtesy of AACM
16/01/2026 - A Piove di Sacco, nella campagna veneta, sorge Kinder Rain, una scuola dell’infanzia progettata da AACM | Atelier Architettura Chinello Morandi, studio fondato dagli architetti Nicolò Chinello e Rodolfo Morandi. Il progetto nasce come riflessione sull’abitare primordiale e sullo spazio educativo, assumendo l’archetipo del Casone Veneto come matrice formale e simbolica da reinterpretare in chiave contemporanea.
Più che un edificio scolastico, Kinder Rain si configura come un piccolo villaggio: un insieme astratto di volumi piramidali, uniti da corti e immersi nel verde, pensati come spazi protetti, sicuri e allo stesso tempo immaginifici. Un’architettura calibrata sulle emozioni dell’infanzia, capace di offrire riparo e apertura, intimità e relazione.
La composizione individua tre aule principali, che emergono come episodi volumetrici all’interno di un continuum materico rivestito in scandole di terracotta. La scelta del laterizio e del coppo richiama una tradizione costruttiva secolare, restituendo all’edificio una dimensione tattile e cromatica che dialoga con il paesaggio circostante.
Al basamento, una panca continua in calcestruzzo pigmentato accompagna il perimetro dell’edificio, addolcendo il rapporto con il suolo e definendo una soglia porosa tra interno ed esterno, tra spazio ludico e spazio didattico. Un elemento che diventa luogo di sosta, gioco e mediazione.
Dietro l’apparente compattezza del volume, l’architettura rivela un articolato sistema di pieni e vuoti. Ogni aula si estende verso l’esterno in patii dedicati alla didattica all’aperto, spazi raccolti e protetti che ampliano l’esperienza educativa e rafforzano il rapporto con la natura.
Come edifici affacciati su una piazza, le aule dialogano anche verso l’interno attraverso un’agorà centrale, spazio condiviso per il gioco e la didattica informale. Da qui, lo sguardo attraversa ambienti e corti, costruendo una continuità visiva costante tra interno ed esterno.
La luce naturale diventa elemento strutturante del progetto. Un camino zenitale guida lo sguardo verso il cielo, lasciando che il sole scandisca il tempo come una meridiana. La luce radente incontra la superficie scabra della fibra di legno a soffitto, evocazione materica dei tetti in paglia dei casoni originari.
Kinder Rain si presenta così come un paesaggio costruito, sintesi tra memoria e invenzione, tra archetipi rurali e pedagogia contemporanea. Un’architettura radicata nel territorio, capace di trasformare l’archetipo abitativo in un luogo di scoperta e immaginazione per i suoi più piccoli abitanti.
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