Ph. © Claudio Foscaro
14/01/2026 - Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (dal 4 al 22 febbraio), il Villaggio Olimpico di Scalo Porta Romana entra nella sua fase operativa. Realizzato sull’ex scalo ferroviario a sud della città, il complesso è il primo intervento completato all’interno del più ampio masterplan di rigenerazione urbana di Scalo Porta Romana.
Il progetto è firmato dallo studio internazionale Skidmore, Owings & Merrill (SOM), con il paesaggio curato da Michel Desvigne e gli interni sviluppati da COIMA Image. La direzione lavori generale e architettonica è stata affidata a Progetto CMR. Il Villaggio è stato consegnato alla Fondazione Milano Cortina 2026 con anticipo rispetto al cronoprogramma, consentendo l’avvio delle attività di allestimento in vista dei Giochi.
Il complesso è composto da sei palazzine residenziali di nuova costruzione e dal recupero di due edifici storici dell’ex scalo ferroviario. Durante le Olimpiadi ospiterà circa 1.700 atleti e membri delle delegazioni, con servizi dedicati concentrati principalmente ai piani terra: spazi per l’allenamento, assistenza medica, ristorazione e aree comuni.

Rendering: SOM | Pixelflakes
Dal punto di vista architettonico, il progetto reinterpreta elementi della tradizione residenziale milanese, in particolare il tema delle terrazze e dei fronti continui, integrandoli in un impianto urbano aperto, attraversabile e fortemente connesso allo spazio pubblico. Il disegno degli spazi aperti, guidato dal masterplan di Outcomist, introduce piazze, percorsi ciclopedonali e aree verdi che resteranno accessibili anche dopo i Giochi.
Particolare attenzione è stata posta agli aspetti ambientali. Gli edifici sono progettati per operare senza l’uso di combustibili fossili e puntano alle certificazioni LEED Gold e WiredScore Platinum. Il sistema energetico integra pompe di calore, un impianto fotovoltaico da circa 1 MW e sistemi di recupero delle acque piovane, inserendo il Villaggio tra i progetti pilota per la strategia di carbon neutrality del Comune di Milano.
Conclusa la fase olimpica, il Villaggio sarà riconvertito nel più grande studentato convenzionato d’Italia, con circa 1.700 posti letto. La trasformazione post-Giochi, già prevista in fase progettuale, interesserà principalmente gli allestimenti interni e i servizi al piano terra, che diventeranno spazi di uso pubblico e di quartiere.
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