01/06/2026 - Il Castello Pellegrini, storica dimora sul Lago Maggiore appartenuta allo stilista Gianfranco Ferré, è in vendita a Stresa per 5,8 milioni di euro tramite l'agenzia Lionard Luxury Real Estate.
Acquistato dallo stilista nei primi anni Duemila, il complesso è stato dichiarato bene culturale dal Ministero della Cultura per il suo valore storico e architettonico. La proprietà comprende il castello principale, una dependance, un cottage rustico, un parco storico di circa 12mila metri quadrati e una rara spiaggia privata non soggetta a concessione demaniale.
A quasi vent’anni dalla scomparsa di Ferré, la residenza torna al centro dell’attenzione internazionale in una fase di rinnovato interesse per il Lago Maggiore e per il real estate di alta gamma. Fu lo stesso stilista, già proprietario della confinante Villa Vignolo, ad acquistare il Castello Pellegrini dalla Fondazione Pellegrini con l’idea di trasformarlo in un relais au lac destinato alla clientela internazionale della maison. Il progetto rimase incompiuto dopo la sua scomparsa, avvenuta pochi mesi dopo l’acquisto.
Costruito nei primi anni del Novecento, il castello è un esempio di architettura “neocastellana” affacciata sul lago, a pochi minuti dalle Isole Borromee e dal centro di Stresa. L’edificio si sviluppa su tre livelli fuori terra oltre a un piano seminterrato con locali di servizio e cantine. La composizione simmetrica è definita da una torre quadrata centrale e da due torrette angolari, mentre la facciata fronte lago combina elementi neomedievali, loggiati ad arco e dettagli in marmo di Baveno.
Gli interni superano i mille metri quadrati e conservano una forte impronta scenografica. Una monumentale scalinata in marmo bianco di Carrara conduce al piano nobile con gli ambienti di rappresentanza vista lago. La presenza di edifici accessori consente inoltre una gestione articolata degli spazi tra ospitalità privata, alloggi per lo staff e funzioni complementari.
Elemento distintivo della proprietà è il parco storico terrazzato, concepito come un “giardino percorso” secondo la tradizione romantica dei grandi giardini lacustri italiani. Scalinate panoramiche, grotte in rocaille con statue mitologiche, corsi d’acqua e punti belvedere costruiscono un paesaggio continuo in dialogo con il lago. La vegetazione comprende libocedri, tigli, magnolie, palme, camelie, ortensie e azalee, essenze tipiche dei giardini lacustri del primo Novecento.
Tra gli elementi più rari della tenuta figura l’accesso diretto al Lago Maggiore con una spiaggia privata interamente di proprietà.
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