Foto Marco Cappelletti/Marco Cappelletti Studio
11/06/2026 - A Gemona del Friuli, MoDusArchitects firma il progetto per la Scuola elementare nel parco, un edificio pensato come scuola-giardino immersa nel Parco Stroili. La proposta interpreta le Linee Guida FUTURA attraverso un’idea di spazio educativo aperto, in cui apprendimento, natura e benessere si influenzano reciprocamente. La scuola non è concepita come organismo chiuso, ma come un sistema di ambienti didattici, spazi verdi e luoghi di relazione, dove il contatto con la vegetazione diventa parte integrante dell’esperienza quotidiana degli alunni.
Il progetto si organizza attorno a una pianta a quadrifoglio, che distribuisce il programma su due piani fuori terra e garantisce una struttura chiara, leggibile e flessibile. I quattro lobi configurano altrettanti padiglioni-cluster immersi nel verde, collegati da spazi comuni fluidi e dinamici, capaci di adattarsi nel tempo all’evoluzione dei metodi didattici. L’impianto favorisce orientamento intuitivo, libertà d’uso e continuità tra aule, laboratori, spazi collettivi e aree esterne.
Il parco entra nella scuola
Il rapporto tra interno ed esterno è il vero principio generatore dell’intervento. Ampie vetrate, logge, passaggi coperti e affacci sul parco permettono alla natura di entrare negli ambienti scolastici, garantendo luce naturale, ventilazione, qualità percettiva e comfort psicologico. Gli spazi esterni non svolgono un ruolo accessorio, ma diventano un’estensione dell’attività educativa: aule all’aperto, orti, aree gioco e macchie di vegetazione autoctona costruiscono un paesaggio continuo in cui l’apprendimento passa anche attraverso l’esperienza diretta dell’ambiente.
Al centro dell’edificio prende forma la “fabbrica dell’aria”, cuore simbolico e ambientale della scuola. Si tratta di uno spazio centrale a doppia altezza, configurato come giardino protetto e dispositivo botanico di depurazione. Qui le piante contribuiscono alla qualità dell’aria interna filtrando gli inquinanti e introducendo negli spazi comuni una dimensione più domestica, accogliente e rassicurante. Questo ambiente diventa così il fulcro vitale della scuola, luogo di incontro, orientamento e benessere.
Legno, sicurezza sismica e architettura bioclimatica
La qualità architettonica del progetto nasce dalla sintesi tra identità formale, sostenibilità e sicurezza. La pianta polilobata risponde anche alle condizioni sismiche del sito, riducendo le deformazioni torsionali e garantendo un comportamento strutturale efficace. Le parti principali sono previste in legno, con pareti intelaiate e solai in X-Lam, affiancate da nuclei in calcestruzzo armato per il contenimento delle azioni orizzontali. La leggerezza, l’elasticità e la prefabbricazione del legno rendono l’edificio più sicuro, rapido da costruire e a basso impatto ambientale.
La scelta costruttiva diventa anche linguaggio architettonico. Il rivestimento esterno in doghe di legno esprime con chiarezza la natura strutturale e sostenibile dell’edificio, mentre le pareti prefabbricate, già predisposte per isolamento e impianti, ottimizzano tempi, costi e qualità esecutiva. La copertura piana a verde estensivo integra ulteriormente la scuola nel parco, contribuisce alla mitigazione del calore estivo e riduce le esigenze manutentive.
Una nuova architettura educativa per la comunità
Il progetto propone una scuola innovativa, economica e sostenibile, fondata sui principi dell’architettura bioclimatica e dell’efficienza energetica: involucro isolato in fibra di legno, riduzione dei ponti termici, impiego di materiali rinnovabili e integrazione di pannelli fotovoltaici. Ma oltre agli aspetti tecnici, la scuola-giardino assume anche un valore civico e identitario.
Con la Scuola elementare nel parco di Gemona del Friuli, MoDusArchitects costruisce infatti un’architettura riconoscibile, aperta e inclusiva, in cui forma, natura e didattica concorrono a definire un nuovo modello di spazio educativo. Nel Parco Stroili, l’edificio non si limita a occupare un vuoto, ma cresce come parte del paesaggio, trasformando il contatto con il verde in una componente strutturale dell’abitare la scuola.
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