A Milano, la sera del 24 aprile 2026, dalle 18 fino alle prime ore della notte, in occasione del Salone del Mobile.Milano e della Design Week, debutta Common Archive. La notte bianca del progetto: un’apertura diffusa che trasforma il capoluogo lombardo in un grande archivio attraversabile.
Promossa dall’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e la collaborazione della Politecnico di Milano – Scuola del Design, l’iniziativa apre eccezionalmente oltre 50 archivi storici di design e architettura. Un itinerario unico, costruito non attorno agli oggetti finiti, ma alla loro genesi.
Milano, più che raccontarsi attraverso le sue architetture, si svela nei suoi archivi: luoghi magici in cui il progetto nasce prima di diventare icona. Disegni, maquette, fotografie, appunti, varianti e ripensamenti compongono una geografia fragile e potentissima, dove l’idea è ancora possibilità.
Common Archive nasce proprio qui: nello spazio sospeso tra intuizione e forma. Non celebra il risultato, ma il processo. Non espone il già noto, ma ciò che lo precede. Per una sola notte, istituzioni, fondazioni e archivi si connettono in una rete inedita che restituisce la densità della cultura progettuale milanese.
Il percorso attraversa alcune delle più importanti istituzioni della città: dalla Triennale Milano alla rete del Politecnico, fino a luoghi cardine della conservazione come il CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive. Accanto, archivi fondamentali del design italiano come il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP e la Collezione Storica del Compasso d’Oro dell’ADI Design Museum, insieme all’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano e alla Collezione delle Stampe “Bertarelli” del Castello Sforzesco.
A comporre il mosaico, anche le case-studio e gli archivi dei maestri del Novecento — da Achille Castiglioni a Franco Albini, da Vico Magistretti a Gae Aulenti, fino a Gio Ponti e Giancarlo Iliprandi — dove il progetto si intreccia alla vita quotidiana, e la memoria passa attraverso racconti, oggetti, dettagli minimi.
«Common Archive sposta lo sguardo oltre l’oggetto e il costruito, verso ciò che rende possibile il progetto», afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. «Per una sera Milano non è scena, ma memoria viva».
La Notte Bianca del Progetto nasce infine dal lavoro dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano e dalla ricerca affidata alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, confluita nell’Annual Report (Eco)Sistema Design Milano 2025: una mappa critica che restituisce la città come ecosistema del progetto, stratificato, pulsante, in continua trasformazione.
Accanto alle visite guidate e ai talk, Common Archive prevede, sempre il 24 aprile, anche un’apertura serale straordinaria della mostra allestita alla Fabbrica del Vapore, INTERDEPENDENCE: past, present, future, un’esplorazione del design come strumento per leggere il passato attraverso progetti nelle aule del Politecnico di Milano e in 50 scuole di design internazionali, in dialogo con una selezione di pezzi di design dell’archivio del CASVA.