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Ferrari London, un nuovo spazio per la moda nel cuore di Mayfair
Il progetto di Gonzalez Haase AAS ridefinisce il negozio come piattaforma culturale e flessibile, dove l’architettura resta essenziale per lasciare il centro alla collezione.
Autore: cecilia di marzo
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FERRARI LONDON, UN NUOVO SPAZIO PER LA MODA NEL CUORE DI MAYFAIR
14/04/2026 - Nel cuore di Mayfair, a 45–50 Old Bond Street a Londra, Gonzalez Haase AAS firma il nuovo Ferrari London, primo negozio realizzato secondo il concept retail globale sviluppato per la linea fashion del marchio.

Il progetto, voluto dal direttore creativo Rocco Iannone e dal chairman John Elkann, occupa circa 850 metri quadrati distribuiti su tre livelli all’interno di un edificio in stile Queen Anne completato nel 1905 dagli architetti Read and MacDonald. Qui Ferrari amplia il proprio universo oltre l’automobile e inaugura una nuova idea di spazio commerciale, pensata come ambiente culturale, flessibile e duraturo.

Una facciata storica come punto di partenza
L’intervento conserva la facciata storica in Portland stone, mantenendo un legame forte con il contesto urbano e con il carattere architettonico di Old Bond Street. L’ingresso originario viene riattivato, radicando il progetto nella sua dimensione londinese, mentre una nuova cornice metallica argentata con ampie vetrate ridefinisce la soglia tra città e interno. Più che enfatizzare la dimensione commerciale, questo gesto richiama le tipologie espositive del museo e trasforma la vetrina in un dispositivo di osservazione e attraversamento.

Il nuovo storefront si inserisce con misura nell’involucro storico: una presenza scultorea ma controllata, capace di mediare tra esterno e interno senza interrompere la continuità dell’edificio tutelato. In questo equilibrio tra permanenza e innovazione si riconosce uno dei principi guida dell’intero progetto.

Un’architettura essenziale per lasciare spazio alla moda
Il concept stabilisce un linguaggio spaziale destinato a essere ripreso nelle future sedi Ferrari, fondato su organizzazione, materialità, illuminazione e arredi custom. L’architettura si appoggia a principi classici di chiarezza, proporzione e profondità strutturale, non come citazione nostalgica, ma come base per costruire uno spazio durevole. Questi valori vengono tradotti attraverso materiali contemporanei e una costruzione precisa, in una sintesi che richiama il dialogo tra eredità e innovazione proprio anche dell’universo Ferrari.

All’interno, il negozio si organizza attorno a un sistema perimetrale in acciaio inox spazzolato a mano, una fascia continua che avvolge lo spazio e funziona insieme come supporto espositivo e infrastruttura distributiva. Il suo carattere tecnico e utilitario contrasta con la matericità dell’involucro storico in pietra, ma lo fa in modo controllato, senza attrito. È un dispositivo flessibile, pensato per adattarsi alle collezioni stagionali e agli eventi, mantenendo sempre una forte neutralità architettonica.

Tra accenti rossi, vetro brunito e continuità verticale
La presenza del rosso Ferrari è affidata a inserti calibrati, all’interno di un ambiente definito da superfici minime, geometrie curve e dettagli continui. L’architettura resta volutamente trattenuta: non cerca effetti iconici né interpretazioni letterali del mondo automobilistico, ma preferisce lavorare su valori condivisi come precisione, controllo e resistenza nel tempo.

A organizzare il movimento nello spazio è una scala scultorea centrale, che collega i tre livelli e costruisce una chiara continuità verticale. La materialità della scala e l’effetto sfumato del vetro marrone filtrato introducono profondità senza appesantire l’ambiente, contribuendo a quella atmosfera calma e misurata che definisce l’intero flagship. I soffitti di tre metri amplificano ulteriormente la fluidità del percorso e la leggibilità dello spazio.

Più galleria che boutique
Ferrari London non è concepito come showroom automobilistico né come boutique convenzionale. Il progetto si presenta piuttosto come una piattaforma culturale, neutra e adattabile, in cui la moda viene esperita più che semplicemente acquistata. In questo senso, la vetrina, il sistema espositivo perimetrale e la chiarezza degli ambienti costruiscono una relazione con i capi simile a quella che una galleria instaura con le opere che ospita.

Con il flagship di Londra, Gonzalez Haase AAS mette a punto per Ferrari un’architettura capace di definire una nuova identità retail per il marchio: raffinata, tecnicamente precisa e globalmente replicabile, ma allo stesso tempo ancorata al carattere del luogo. A Old Bond Street, il negozio diventa così uno spazio di soglia tra città, moda e memoria, dove l’architettura sceglie di non imporsi, ma di costruire le condizioni per una presenza duratura.

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